Alluvione di Genova del 4 novembre 2011

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Alluvione di Genova
Tropical-like cyclone 01-M Rolf.2011312.terra.250m.jpg
Ciclone Mediterraneo Rolf (tropical cyclone 01M),
8 novembre 2011
Stato Italia Italia
Luogo Liguria
Data 4 novembre 2011
Tipo Alluvione
Morti 6[1]
Motivazione Pioggia torrenziale

L'alluvione di Genova del 4 novembre 2011 si è verificata a seguito di fortissime precipitazioni (Ciclone Mediterraneo Rolf)[2] che hanno registrato punte superiori ai 500 mm in poche ore in diverse zone di Genova e provincia[1]. Ne è scaturita l'esondazione dei torrenti Bisagno e Fereggiano e la piena dei torrenti Sturla, Scrivia e Entella. L'ultimo precedente grave di alluvione genovese è quella del 7-8 ottobre 1970, quando morirono 44 persone nelle stesse zone colpite nel 2011 per la caduta di quasi 900 mm d'acqua in poco più di 24 ore[3][4]. Lo stato di Allerta 2 si è prolungato per diversi giorni in tutta la Liguria, eccetto il Tigullio e la provincia della Spezia che sono in stato di Allerta 1[5].

I centri più colpiti sono stati quelli di Genova nei quartieri di Quezzi, Foce, Molassana, San Fruttuoso, Marassi, Brignole, Quarto e Nervi e i comuni di Recco e Camogli.

Durante l'alluvione hanno perso la vita 6 persone, di cui due bambine di uno e otto anni.

L'alluvione è seguita a breve distanza a quella verificatasi il 25 ottobre nell'area delle Cinque Terre e della Lunigiana che ha provocato 12 vittime e 1 disperso.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Le piogge eccezionali, già previste da qualche giorno, sono iniziate la sera del 3 novembre per poi continuare tutta la notte tant'è che a metà mattinata del 4 novembre il livello dell'acqua del Bisagno giunge a toccare il livello di guardia, con la conseguente evacuazione dei piani bassi in diversi edifici, come scuole e negozi. Verso le 13:00 del 4 novembre erano già caduti circa 300 mm d'acqua, concentrate in particolare sull'alto bacino del torrente Fereggiano, affluente di sinistra del Bisagno, il cui livello è passato da 1 a 4 metri di altezza. Ma è nel primo pomeriggio nel quartiere di Marassi sotto la pioggia incessante che si compie il disastro: sul torrente Fereggiano, a seguito delle incessanti piogge che raggiungono ora un cumulativo di 500 mm, giunge improvviso e devastante un picco di piena eccezionale che impossibile da contenere nel suo letto (per gran parte urbanizzato e coperto) supera abbondantemente argini e spallette dilagando letteralmente nel tratto coperto di Via Fereggiano: in pochi minuti la strada si trasforma in un vero e proprio fiume in piena alto oltre un metro di altezza che spazza via decine e decine di automobili e motorini, allaga androni e negozi, e causa sei vittime. Da qui l'onda devastante giunge poi in corso Sardegna dove nello stesso modo travolge altre decine di automobili sino alla confluenza con il Bisagno, che nel frattempo intorno alle 13:50 esonda in sponda destra presso Borgo Incrociati, nel punto precedente il suo tratto di corso coperto di Viale Brigata Bisagno. Da qui vengono allagate diverse zone della città, oltre la stessa Borgo Incrociati anche, in particolare, buona parte della zona di Brignole, dove l'acqua sommerge anche un lungo tratto iniziale di Via XX Settembre, travolgendo auto e cassonetti e allagando gli androni dei palazzi. Nel frattempo le acque del Bisagno tracimano anche in sponda sinistra allagando la zona orientale e la bassa Valbisagno nella zona di piazzale Adriatico dove sommergono ampie zone residenziali con punte anche di 2 metri di altezza.[6]. A Molassana in Località Olmo (via E. Bernardini) l'acqua alle ore 13:40 ha raggiunto una quota, rispetto al piano stradale, di 2,40 metri.

A causa del nubifragio è stato chiuso il tratto Genova-Sestri Levante dell'autostrada A12, tra l'allacciamento con l'A7 e Genova Nervi, in direzione di Livorno, e in direzione opposta tra Genova Est e Genova Nervi. Il traffico aereo e ferroviario è stato bloccato[6]. A causa di una frana tra le stazioni di Rossiglione e Campo Ligure è stata chiusa anche la ferrovia Ovada-Genova[7]. Ci sono stati problemi alla viabilità nel Golfo Paradiso sulle strade collinari di Sori, Recco e Camogli, lungo la provinciale ReccoCamogli in largo Felicina Casabona, in località Migliaro al confine tra i due comuni e sulla via Aurelia a Mulinetti[8]. Sono risultate allagate Camogli[9], molti quartieri di Recco e un tratto dell'A12 tra Recco e Rapallo con lo svincolo di Recco principale interessato[10]. Sempre a Recco, dove sono caduti 40 mm d'acqua in 4 ore[9], in seguito alla piena dell'omonimo torrente, è stato evacuato un asilo[11]. Si è dovuto intervenire a Moconesi sulla 225, strada transitabile a senso unico alternato per la caduta di alcuni sassi. Anche la provinciale tra Recco e Camogli risultava essere allagata e l'A12 interrotta all'altezza del casello di Nervi[12].

Il 5 novembre si sono registrati danni anche nel Tigullio, come a Cavi di Lavagna dove uno stabilimento balneare è imploso provocando danni per mezzo milione di euro e un altro ha subito danni al suo bar per duecentomila euro. Tra Chiavari e Lavagna il torrente Entella è arrivato a toccare i limiti degli argini senza però esondare. Tra Santa Margherita e Portofino la mareggiata ha danneggiato la "Costa dei Delfini" che divide le due città. A Camogli un fulmine si è abbattuto sul tetto di una casa provocando un incendio domato dai vigili del fuoco e causando l’evacuazione degli abitanti dello stabile[13]. Si sono poi verificate una serie di piccole frane e smottamenti a Uscio, Lumarzo e numerosi alberi caduti a San Lorenzo della Costa, a San Martino del Vento (San Colombano) e a Ognio (Neirone)[14].

Nella notte tra il 5 e il 6 novembre in provincia di Savona si sono verificati dei black out elettrici così come allagamenti di garage e scantinati[15]. Una frana si è staccata lungo la statale 226 tra il ponte Savignone e Casella (provincia di Genova) tagliando in due la Valle Scrivia. Lo smottamento ha provocato la rottura delle tubature del gas metano e Casella e Montoggio sono risultate essere senza gas. Per ripristinare la situazione ci vorranno tra i quattro e i sei mesi[16]. La sera del 6 novembre una tromba d'aria si è abbattuta su Alassio danneggiando locali e strutture sulle passeggiate, in piazza Italia e allagando degli scantinati in borgo Barusso[15].

A Calice (provincia della Spezia), dopo continui cedimenti nelle strade si sono spalancate delle voragini[17].

A Monesi (provincia di Imperia) tra il 6 e il 7 novembre sono caduti 300 mm di pioggia mentre a Sanremo è stato evacuato un palazzo di sei piani, abitato da 25 famiglie per un totale di 40 persone[18].

Sul Ponte della Pace che divide Chiavari da Lavagna si nota una crepa che taglia in due l’asfalto fra due piloni come se una delle campate si fosse spostata, forse a causa della piena dell’Entella dei giorni precedenti. Sul posto sono accorsi i vigili del Fuoco che hanno chiuso il traffico e già nel primo pomeriggio hanno riaperto il ponte[19].

Si è registrata poi un'altra frana a Savignone che ha causato la chiusura della Strada Provinciale 10[5].

Comuni coinvolti[modifica | modifica wikitesto]

Vittime[modifica | modifica wikitesto]

Le vittime ufficiali sono 6, tutte decedute in via Fereggiano: una donna albanese con le sue due bambine di 1 e 8 anni e la vicina di casa, una 19enne rimasta schiacciata da una macchina e un'altra donna arrivata esanime all'ospedale. Più di un migliaio di persone sono state sfollate da Genova e dai centri limitrofi[20]. La procura della Repubblica di Genova ha aperto un fascicolo sulla morte delle sei persone[21] e il sindaco del capoluogo Marta Vincenzi ha proclamato il lutto cittadino per il 7 novembre[22], giorno in cui si è celebrato il primo funerale: quello di Angela Chiaramonte, che ha salvato il proprio figlio nell'androne del suo palazzo in via Fereggiano prima di morire insieme alla vicina albanese e le bambine[5].

Cause e aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante l'evidente eccezionalità delle piogge che hanno causato l'alluvione, i loro effetti disastrosi hanno aperto molte questioni sull'assetto idrogeologico del territorio soprattutto in relazione alla cosiddetta "Messa in sicurezza dei rii della città di Genova" al momento ben lungi dall'essere completata.Oltre a ciò ha scaturito l'esondazione dei torrenti anche la mancata realizzazione dello scolmatore e il fatto che i torrenti genovesi sono brevi e hanno una scarsa portata e se il mare è agitato l'acqua marina blocca il flusso del fiume causandone l'esondazione.Al contrario le acque dei torrenti fluiranno in mare. Per questo dal giorno dopo l'alluvione il sindaco della città Marta Vincenzi è stata duramente contestata da alcuni cittadini[22]. Il giorno dopo, intervenendo a Domenica in e Pomeriggio Cinque, ha dichiarato[23]:

« Porterò per sempre le vittime di questo disastro sulla coscienza. La responsabilità ce la prendiamo tutti e io per prima. L'angoscia per quello che è accaduto in questi giorni rimarrà per sempre. Sarà un segno dal quale non potrà più prescindere la mia vita personale. Quello che è accaduto non ha avuto eguali per i modi e per i tempi. D'ora in poi ogni allarme 2 lo trasformo nella chiusura di tutta la città. »

Il 7 novembre Il Secolo XIX ha pubblicato una notizia secondo la quale il comune avrebbe mandato alcune e-mail solo alle 15.35 del 4 novembre per raccomandare alle scuole di custodire gli alunni anche oltre il normale orario scolastico[24].

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Le scuole in tutta la provincia di Genova sono rimaste chiuse dal 5, giorno dopo l'alluvione, fino al 9 novembre[25].

La partita dell'undicesima giornata del campionato di Serie A 2011-2012, Genoa-Inter inizialmente prevista per il 6 novembre, è stata rinviata al 13 dicembre[26] a causa del perdurare delle avverse condizioni meteo e dell'allagamento di alcuni settori dello Stadio Luigi Ferraris che si trova a Marassi, in una delle zone più colpite[27][28].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alluvione a Genova/ Le vittime sono sei. Più di cento gli sfollati in cittàdigenova.com, 4 novembre 2011.
  2. ^ DWD-prognose di Deutscher Wetterdienst: 2011-11-03, 11-04, 11-05, 11-06, 11-07, 11-08, 11-09, 11-10 (met.fu-berlin.de)
  3. ^ Maltempo: Genova sott'acqua, 40 anni di alluvioni mortali in ANSA.it, 4 novembre 2011.
  4. ^ Alluvione Genova: colpita la stessa zona dell’8 ottobre 1970 in meteoweb.eu, 4 novembre 2011.
  5. ^ a b c Genova, le scuole restano chiuse - Allerta prorogata sino alle 18 di domani, Il Secolo XIX, 7 novembre 2011.
  6. ^ a b Nubifragio a Genova, 6 morti. Tra le vittime anche due bimbe in La Repubblica, 4 novembre 2011.
  7. ^ Genova interrotta la linea ferroviaria per una frana: Brignole resta chiusa in genova24.it, 4 novembre 2011.
  8. ^ Recco: asili evacuati; domani scuole chiuse; treni fermi; traffico interrotto in Levantenews.it, 4 novembre 2011.
  9. ^ a b Maltempo e allagamenti a Genova: sei le vittime, due sono bambine in italia-news.it, 4 novembre 2011.
  10. ^ Allagamenti in A-12 tra Rapallo e Recco e nella città di Recco in radioaldebaran.it, 4 novembre 2011.
  11. ^ Maltempo: nel Tigullio preoccupazione per il torrente Recco, evacuato un asilo in genova24.it, 4 novembre 2011.
  12. ^ La Riviera con il cuore in gola in Il Secolo XIX, 5 novembre 2011.
  13. ^ Fulmine sul tetto che va in fiamme in Il Secolo XIX, 5 novembre 2011.
  14. ^ Maltempo, «abbiamo perso tutto» in Il Secolo XIX, 6 novembre 2011.
  15. ^ a b Un morto a Napoli e 2 dispersi a Matera in tgcom.it, 6 novembre 2011.
  16. ^ Frana in Valle Scrivia: problemi con la fornitura del gas in genova24.it, 6 novembre 2011.
  17. ^ Val di Vara, ansia per le frane in Il Secolo XIX, 6 novembre 2011.
  18. ^ Cede palazzo, evacuate 25 famiglie in Il Secolo XIX, 7 novembre 2011.
  19. ^ Riaperto il ponte della Pace, fra Lavagna e Chiavari in Il Secolo XIX, 7 novembre 2011.
  20. ^ Maltempo, in ansia anche oggi. Si attende la piena del Po in La Repubblica, 4 novembre 2011.
  21. ^ Genova, rabbia contro sindaco: 'Vergogna' in ANSA.it, 5 novembre 2011.
  22. ^ a b Dopo i morti, contestata la Vincenzi in Il Secolo XIX, 5 novembre 2011.
  23. ^ Alluvione. Marta Vincenzi: «i sei morti per sempre sulla mia coscienza» in meteocanale.it, 6 novembre 2011.
  24. ^ Alluvione, avviso-beffa del Comune in Il Secolo XIX, 7 novembre 2011.
  25. ^ Genova, domani scuole aperte in tutta la provincia, Il Secolo XIX, 9-11-2011. URL consultato il 12 novembre 2011.
  26. ^ Allerta prorogata sino alle 18 di domani - Scuole chiuse in tutta la Provincia di Genova, Il Secolo XIX, 7 novembre 2011.
  27. ^ Comunicato ufficiale n. 76 (PDF), legaseriea.it, 5-11-2011. URL consultato il 05-11-2011.
  28. ^ Genova: identificate le 6 vittime, Rinviata la partita Genoa-Inter, La Gazzetta dello Sport, 04-11-2011. URL consultato il 05-11-2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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