Alan Curtis (attore 1909)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alan Curtis con Michèle Morgan nel film Incontro all'alba (1943)

Alan Curtis, nome d'arte di Harry Ueberroth (Chicago, 24 luglio 1909New York, 2 febbraio 1953), è stato un attore cinematografico statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato Harry Ueberroth a Chicago nel 1909, Alan Curtis iniziò a lavorare come modello pubblicitario, per approdare poi alla carriera di attore. Esordì sul grande schermo nella seconda metà degli anni trenta con brevi ruoli non accreditati in film quali Follie d'inverno (1936), Sotto i ponti di New York (1936), e I demoni del mare (1937).

L'attore non riuscì mai a diventare un divo di primo piano e interpretò prevalentemente ruoli di supporto, come quello di Nicky Haiden in Hollywood Cavalcade (1939), accanto a Don Ameche e Alice Faye, e quello di "Babe" in Una pallottola per Roy (1941), film che lanciò definitivamente Humphrey Bogart nei panni di Roy Earle, il rapinatore di cui "Babe" è uno dei complici. Nello stesso anno Curtis fu coprotagonista con Lee Bowman della commedia Gianni e Pinotto reclute (1941), primo film interpretato dalla celebre coppia di comici Bud Abbott e Lou Costello, mentre nel melodramma L'incompiuta (1941) impersonò il grande musicista Franz Schubert.

Nella prima metà degli anni quaranta, Curtis partecipò ad altri film di rilievo come Il pazzo di Hitler (1943), nel ruolo di Karel Vavra, un partigiano cecoslovacco, il noir La donna fantasma (1944), in cui impersonò Scott Henderson, un uomo che viene ingiustamente condannato per l'omicidio della moglie e che viene aiutato dalla propria segretaria a scoprire il vero colpevole, e La rivincita dell'uomo invisibile (1944), in cui interpretò il ruolo del giornalista Mark Foster. Nel 1947 gli fu affidato il personaggio del detective Philo Vance in due pellicole, Philo Vance's Gamble e Philo Vance's Secret Mission.

Nel 1949 prese parte, nel ruolo del commodoro Van Diel, al film in costume I pirati di Capri, girato in Italia e diretto da Edgar G. Ulmer con un budget ridottissimo[1], interpretato anche da Louis Hayward, Binnie Barnes e Massimo Serato. Sempre in Italia, Curtis apparve nel drammatico Amore e sangue (1951).

Vita privata e morte[modifica | modifica wikitesto]

Sposato quattro volte, le prime due mogli di Curtis furono le attrici Priscilla Lawson (dal 1937 al 1940) e Ilona Massey (dal 1941 al 1942). Anche i successivi matrimoni con Sandy Cromwell e con Betty Dodero (dal 1950 al 1951) terminarono con il divorzio.

Alan Curtis morì prematuramente il 2 febbraio 1953, all'età di 43 anni, dopo aver subito un intervento chirurgico di routine ai reni. Poche ore dopo l'operazione ebbe un arresto cardiaco per alcuni minuti, dal quale si riprese miracolosamente, ma la morte lo colse cinque giorni più tardi.

È sepolto presso il Memorial Park Cemetery and Crematorium di Skokie, Contea di Cook (Illinois).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emanuela Martini, Edgar G. Ulmer, Bergamo Film Meeting, Riminicinema, 1989, pag. 116

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]