Vite ad alberello di Pantelleria

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Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Pratica agricola tradizionale della coltivazione della vite ad alberello della comunità di Pantelleria
UNESCO-ICH-blue.svg Patrimonio immateriale dell'umanità
Piana di ghirlanda pantelleria.JPG
Vigneti ad alberello a Pantelleria
StatoItalia Italia
Inserito nel2014
ListaLista rappresentativa del patrimonio
Scheda UNESCO(ENESFR) Traditional agricultural practice of cultivating the ‘vite ad alberello’ (head-trained bush vines) of the community of Pantelleria

La vite ad alberello di Pantelleria (detta anche Alberello Pantesco) è un'antica e tradizionale forma di coltivazione della vite, impostata nei piccoli vigneti dell'isola di Pantelleria, in Sicilia, del vitigno a bacca bianca Zibibbo.

Il 26 novembre 2014 a Parigi l'UNESCO ha dichiarato la "Pratica agricola della coltivazione della vite ad alberello, tipica dell'isola di Pantelleria"", patrimonio immateriale dell'umanità[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il dossier, la cui documentazione tecnico-scientifica è stata curata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e coordinato dal prof. Pier Luigi Petrillo (che in precedenza aveva coordinato con successo le candidature all'UNESCO delle Dolomiti, della Dieta Mediterranea e dei Paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato), è stato approvato all'unanimità da tutti gli Stati parte dell'UNESCO[2]. Si tratta della prima pratica agricola al mondo ad ottenere questo prestigioso riconoscimento[3].

Nel 2016, a cura del comune di Pantelleria, nasce l'"Itinerario della Strada della Vite ad Alberello", un circuito di 37 chilometri che permette a turisti e visitatori di conoscere la complessità del contesto produttivo svelandone le interazioni suolo-clima-esposizione, le tecniche di allevamento e le pratiche colturali. [4]

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

L’alberello pantesco è basso e riparato da una conca di terreno realizzata per permettere la produzione di uva e preservare la vita stessa della pianta in condizioni climatiche avverse, che caratterizzano Pantelleria per 9/10 mesi l’anno. [5]

Tramandata attraverso istruzioni pratiche e orali in dialetto locale da generazioni di vinai e contadini di piccoli lotti di terreno dell’isola, la tecnica di coltivazione, abbastanza articolata, prevede diverse fasi e si conclude con la vendemmia a mano durante un evento rituale che inizia alla fine di luglio. [6] L'uva prodotta con questa coltivazione viene utilizzata per produrre il Passito di Pantelleria DOC.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dell'Agricoltura, politicheagricole.it, https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8173.
  2. ^ Gran Via, La proclamazione di Pantelleria patrimonio dell'umanità UNESCO, su youtube.com, 26 novembre 2014.
  3. ^ La Repubblica, Lo Zibibbo patrimonio dell'umanità, su palermo.repubblica.it.
  4. ^ itervitis.eu
  5. ^ unescosicilia.it
  6. ^ www.unesco.it

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