Pantelleria (vino)

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Pantelleria è una DOC istituita con decreto del 27/09/2000 pubblicato sulla gazzetta ufficiale 06/10/00 n° 234.[1] Comprende vini prodotti esclusivamente nell'Isola di Pantelleria in provincia di Trapani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 1971 nacque la DOC Moscato Passito di Pantelleria. Nel 2000 fu riconosciuta la DOC Moscato di Pantelleria e contemporaneamente la DOC "Moscato Passito" divenne solo Passito di Pantelleria. Le ultime modifiche sono state introdotte con il D.M. 07/03/2014.

La coltivazione della "vite ad alberello"[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Vite ad alberello di Pantelleria.

La pratica tradizionale di coltivare la vite zibibbo ad alberello è trasmessa da generazioni di viticoltori e agricoltori dell'isola mediterranea di Pantelleria. Circa 5.000 abitanti possiedono un appezzamento di terreno, che coltivano con metodi sostenibili. La tecnica consiste di diverse fasi. Il terreno è preparato per essere livellato e viene scavata una conca per piantare la vite. Il fusto principale della vite viene poi accuratamente potata per produrre sei rami, formando un cespuglio con una disposizione radiale. La cavità è costantemente rimodellata per garantire la crescita della pianta nel giusto microclima.

Le uve da vino vengono raccolte a mano nel corso di un evento rituale a partire dalla fine di luglio. I viticoltori e agricoltori di Pantelleria, uomini e donne, praticano la coltivazione della vite ad alberello in condizioni climatiche difficili. Le conoscenze e le competenze dei coltivatori e professionisti si tramandano nelle famiglie attraverso l'istruzione orale e pratica nel dialetto locale. Inoltre, i rituali e le feste organizzate tra luglio e settembre consentono alla comunità locale di condividere questa pratica sociale. Gli abitanti di Pantelleria continuano a identificarsi con la coltivazione della vite e si sforzano di preservare questa pratica.[2]

Il 24 novembre 2014 l'UNESCO ha iscritto la "Pratica agricola tradizionale di coltivare la 'vite ad alberello' della comunità di Pantelleria" nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell'umanità.[3][4]

Tecniche di produzione[modifica | modifica wikitesto]

I nuovi impianti e i reimpianti dovranno avere una densità dei ceppi di 2.000 ceppi/ettaro.

È vietata ogni pratica di forzatura. È consentita l'irrigazione di soccorso.

Tutte le operazioni di vinificazione debbono essere effettuate nell'Isola di Pantelleria.

I vini della DOC[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione “Pantelleria” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

Altri DOC panteschi[modifica | modifica wikitesto]

Nel disciplinare sono inoltre previste le ulteriori denominazioni di origine controllata

Riferimenti normativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Dpr 11.08.71 - G.U. 239 del 22.09.71
  • Dm 11.08.92 - G.U. 195 del 20.08.92
  • Dm 27.09.00 - G.U. 234 del 06.10.00
  • Dm 07.10.2011 - G.U. 242 del 17.10.2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pantelleria – Disciplinare di produzione, su stradedeivini.it. URL consultato il 28 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2014).
  2. ^ (EN) Traditional agricultural practice of cultivating the ‘vite ad alberello’ (head-trained bush vines) of the community of Pantelleria, su unesco.org, Unesco, 24 novembre 2014.
  3. ^ Lo Zibibbo di Pantelleria patrimonio dell'Unesco, in Repubblica.it. URL consultato il 27 novembre 2014.
  4. ^ (EN) Ten elements inscribed on Representative List of the Intangible Cultural Heritage, in Unesco.org, 26 novembre 2014. URL consultato il 29 novembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]