Valdocco

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Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Circoscrizioni di Torino.
Valdocco
SantuarioMariaAusiliatricenotte.JPG
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Provincia Torino Torino
Città Torino-Stemma.svg Torino
Circoscrizione Torino VII Circoscrizione
Quartiere Valdocco

Valdocco (Valdòch in piemontese) è un rione della città di Torino, inserito nel quartiere Aurora, situato a nord-ovest rispetto al centro cittadino. È delimitato dal corso Regina Margherita, da via Cigna, dal fiume Dora e dalla ferrovia.

La tradizione vuole che il nome derivi dal latino vallis occisorum (valle degli uccisi) perché in questa zona venivano eseguite le sentenze capitali. Alcune fonti, tuttavia, propongono un'origine germanica tratta dalla radice wald (bosco o, più letteralmente, gualdo), a indicare la morfologia del territorio nei secoli passati: al pari di Vanchiglia, il terreno scosceso verso il fiume Dora formava una bassura ricca di boscaglie acquitrinose, un paesaggio naturale sopravvissuto fino all'inurbamento dell'area nel XIX secolo.[1][2]. Altre e più semplici ipotesi, ricondurrebbero il nome a vallis occidentalis (a ovest, di Torino, appunto), oppure occitanis, in riferimento alle vicine valli occitane.

Valdocco è conosciuto per la nascita e per l'attuale presenza di uno dei centri principali della congregazione dei Salesiani. In questo rione, Giovanni Bosco, poi divenuto santo per la chiesa cattolica, ebbe in uso la Tettoia Pinardi; da qui iniziò l'attività in favore dei ragazzi del quartiere. Per tutte le attività dei Salesiani nel rione lo stesso fece edificare il Santuario di Maria Ausiliatrice.

Il rione Valdocco termina a settentrione con il ponte di Via Cigna sul fiume Dora Riparia, con la Strada e l'edificio detto del "Fortino". Forse ricordando una antichissima torre di avvistamento fluviale, in realtà l'attuale torretta del cosiddetto "Fortino" sorse a metà del XIX secolo, in sostituzione delle concerie di Giuseppe Durio, per creare il birrificio Kursaal-Durio e amministrato da Carlo Metzger. Oggi il Fortino è stato ristrutturato e utilizzato come sede di vari servizi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Cognasso, Storia di Torino, Giunti Editore, 2002, p. 12.
  2. ^ Lombriasco. Ma che nome è questo?

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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