Madonna di Campagna (Torino)

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Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Circoscrizioni di Torino.
Madonna di Campagna
BattleofTurin prince Anhalt.JPG
Vittoria battaglia di Torino 1706.
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
ProvinciaTorino Torino
CittàTurin coat of arms.svg Torino
CircoscrizioneCircoscrizione 5
QuartiereMadonna di Campagna
Altri quartieriBarriera di Lanzo
Codice postale10147 - 10149
Superficie4.89 km²
Abitanti50 000 ab.
Densità10 224,95 ab./km²

Madonna di Campagna (Madòna 'd Campagna in piemontese) è un quartiere della periferia nord-ovest di Torino. Confina:

Appartiene alla Circoscrizione 5 della città, insieme ai quartieri Borgata Vittoria, Lucento e Vallette e ai sotto-quartieri Barriera di Lanzo, Borgata Tesso, Parco Dora, Borgata Ceronda, Spina Reale e Continassa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Barriera di Lanzo.

Col termine "campania taurini", anticamente si intendeva tutto il territorio rurale a occidente della città, compreso tra il torrente Sangone e la Stura, esteso fino a Pianezza e Rivoli[1]. Da frammenti storici risalenti al XIV secolo, si ha notizia di un modesto capitello votivo raffigurante una Madonna, che in seguito prese il nome di Madonna di Campagna, situato presso l'attuale parrocchia omonima[2], situata in Via Cardinal Massaia.

La chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Qui sorse, nel 1567, il primo convento provinciale dei Frati Minori Cappuccini,[1], già insediati sul territorio dal 1538, che costruirono la prima chiesa e piantarono ippocastani e olmi sul viale tuttora esistente.
Fu poi Madama Cristina nel 1657 ad aiutare i padri, innalzando la loro costruzione. Nel 1686, nel convento venne anche stabilito un noviziato.

La chiesa della Madonna di Campagna fu bombardata e distrutta dalle forze alleate l'8 dicembre 1942. Sessantaquattro persone, compreso il Parroco e altri frati che si erano rifugiati nei sotterranei, morirono; scampò solamente un frate (padre Teodoreto da Torino). Dell'edificio originario, ridotto a un cumulo di macerie, si salvarono soltanto una piccola statua della Madonna e lo snello campanile che ancora oggi affianca la chiesa, ricostruita nel 1949.

La scuola[modifica | modifica wikitesto]

Le attività scolastiche della vicina scuola furono intraprese dal primo parroco della Madonna di Campagna, fra Nicolò Barberis[3]. Nel 1842 grazie alle opere di carità poté aprire la scuola Beata Vergine di Campagna per la zona che contava più di 800 abitanti. Fu nel 1849 che si costruì un primo edificio per ospitarla. Oggi, in via Stradella, civico 205, vi è la sede dei servizi neuropsichiatrici della V Circoscrizione. Nel 1882 si costruì l'edificio che oggi fa ancora parte della scuola essendo l'ala parallela a viale Madonna di Campagna.[4]

Il quartiere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1706, in occasione dell'assedio di Torino, in una vasta area a nord della Dora si svolsero molteplici scontri con le truppe ispano-francesi (in particolare presso le borgate di Lucento, Madonna di Campagna e Vittoria), episodi che ebberro il culmine nella battaglia del 7 settembre dello stesso anno, dalla quale gli austro-piemontesi emersero vincitori.

Nei secoli seguenti, la borgata andò crescendo con l'apertura della strada e della ferrovia verso Pianezza e Venaria Reale (1884 circa), con accessi viari provenienti dal podere della cascina Bianchina (questa poi abbattuta per costruire le Ferriere FIAT-Vitali) di Parco Dora, e creando i nuovi agglomerati detti Borgata Ceronda (già denominata "Borgata del Cavalier Adolfo Gastaldi"), costruita sul canale omonimo oggi scomparso, ai confini col quartiere Lucento. Qui si svilupparono nuove attività industriali alla fine del XIX secolo, in particolare tessili. Poi, le famose acciaierie, con le Ferriere Vitali e Ansaldi-FIAT di via Borgaro, la Michelin ed altre fabbriche dell'indotto tra il XIX e il XX secolo, diedero un nuovo impulso demografico al quartiere[5], con l'incremento di agglomerati e di nuovi servizi, fenomeno che proseguì anche nei decenni successivi.
Nel vicino quartiere San Donato nel 1884 nacque l'Ospedale delle malattie infettive Amedeo di Savoia, mentre sul versante nord di corso Svizzera sorse, nel 1978, l'allora innovativo polo di imprese e di studi "Piero della Francesca"[6].

La "Spina 3", nel progetto di ammodernamento del Passante ferroviario di Torino e delle zone limitrofe (la cosiddetta Spina Reale), è una vasta area della ex zona industriale del quartiere, oltre che di San Donato e Borgata Vittoria, di recente riconversione e di sviluppo urbanistico.

Gli interventi sono di tale portata (anche se di poca omogeneità) che i media chiamano sovente questa area "Spina 3", non riferendosi più a quartieri che ancora, urbanisticamente, sarebbero di riferimento. La porzione interessata dagli interventi è compresa tra corso Mortara, via Nole, corso Potenza, via Verolengo e via Orvieto.
L'intervento più significativo per impatto architettonico e valenza sociale, è sicuramente la chiesa del Santo Volto di via Borgaro, inaugurata nel 2006 e nuova sede della Curia di Torino. Da rilevare anche il recupero delle ex-Ferriere Fiat: l'area è adibita a parco (il Parco Dora), ma le strutture portanti degli stabilimenti sono state recuperate a memoria del passato industriale del quartiere.

Rilevanti interventi urbanistici sono presenti in tutta l'area, dai complessi residenziali in Via Valdellatorre, agli interventi a sostegno del terziario in Via Orvieto.
È stato realizzato anche il nuovo corso Mortara (2008), che taglia una porzione del Parco Dora fino a collegarsi a via Valdellatorre, con il tunnel intitolato a Carlo Donat-Cattin (anno 2014). In questo modo, è stata realizzata una via a scorrimento veloce che collega idealmente la Tangenziale Nord di Torino al viale della Spina, nel rinnovato corso Principe Oddone, ultimato a luglio 2016.
È inoltre in corso di realizzazione un esteso complesso residenziale in via Verolengo, progettato dagli studi francesi Buffi Associés : in questo ambito, in Largo Borgaro, estremità ovest del complesso, è prevista una torre di circa 70 metri di altezza[7], la cui realizzazione è però stata rinviata più volte e non più programmata compiutamente.

Nei pressi del quartiere è presente il polo nazionale di ricerca Telecom Lab, l'Agenzia delle Entrate e mercati generali come il Mercato all'ingrosso dei Fiori.
Inoltre sono stati organizzati all'interno o nelle vicinanze del quartiere festival musicali come il ChicoBum Festival, Torino Traffic Free Festival e Kappa Futur Festival - Torino Summer Music Festival, presso il Parco Dora.[8][9]

Madonna di Campagna e Spina 4[modifica | modifica wikitesto]

La cosiddetta Spina 4 è l'ultima area di riconversione del passante ferroviario: va da via Stradella a corso Grosseto, passando per il Parco Sempione e coinvolge il quartiere nel suo limite nordorientale, presso Borgata Vittoria e Barriera di Milano verso le vie di uscita dalla città.

Sono previste anche qui, dopo la creazione del grande boulevard di corso Venezia aperto nell'estate del 2017, nuove costruzioni residenziali e ad uso ufficio, rotonde, piste ciclabili (in parte già realizzate), il completamento della stazione ferroviaria Fossata -Rebaudengo, nuove aree verdi.[10][11]

Aree verdi[modifica | modifica wikitesto]

  • Giardini pubblici attrezzati con giochi per bambini si trovano in piazza Mattirolo ed in piazza Bonghi
  • Il Comune di Torino ha dedicato il 7 aprile 2017 il giardino di piazza Villari al cantante Augusto Daolio del gruppo musicale dei Nomadi[12]

Cinema nel quartiere[modifica | modifica wikitesto]

Nel quartiere sorge il Cine Teatro "Cardinal Massaia", fondato agli inizi del Novecento. Esso è riuscito nel tempo a far crescere la sua attività in termini di qualità e numero di spettacoli offerti, confermandosi come un punto di riferimento nel quartiere e nella città. Il Cardinal Massaia è anche attrezzato per congressi, conferenze, spettacoli e concerti.[13]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b DIZIONARIO geografico - storico - statistico - commerciale degli stati di S.M. il Re di Sardegna - compilato da Goffredo Casalis - Vol. XXI - 1851 - pag. 157 - disponibile su google books
  2. ^ Copia archiviata, su madonnadicampagna.eu. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2014).
  3. ^ Riscopriamo due frati dell’800 (PDF), in MDC Notizie, Parrocchia Madonna di Campagna, ottobre 2005, p. 1. URL consultato il 20 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2006).
  4. ^ Scuola Beata Vergine di Campagna Archiviato il 21 maggio 2009 in Internet Archive.
  5. ^ Fotografie della categoria Madonna di Campagna - Torino Insolita, fotografie e foto della galleria fotografica
  6. ^ http://www.centropdf.it/centro.htm, opera dell'architetto Gabriele Manfredi
  7. ^ Comitato Parco Dora. Vitali 2 Riportato il 2 gennaio 2008
  8. ^ Night Buster Music - KAPPA FUTURE FESTIVAL Archiviato il 1º settembre 2012 in Internet Archive.
  9. ^ FuturFestival 2012
  10. ^ untitled
  11. ^ La Spina 4 di Torino: un progetto urbano e morfologico per una area in trasformazione - Archivio Webthesis
  12. ^ Copia archiviata, su comune.torino.it. URL consultato il 10 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2017).
  13. ^ Teatro Mainpage Archiviato il 16 marzo 2015 in Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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