Cit Turin

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Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Circoscrizioni di Torino.
Cit Turin
Cit turin chiesa.jpg
La chiesa neogotica di Gesù Nazareno
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
ProvinciaTorino Torino
CittàTurin coat of arms.svg Torino
CircoscrizioneCircoscrizione 3
Superficie0,86 km²

Cit Turin ([ʧit ty'riŋ], nome piemontese[1]), è un piccolo e storico quartiere di Torino, appartenente alla Circoscrizione 3, insieme ai quartieri Borgo San Paolo, Lesna, Pozzo Strada e Cenisia (spesso viene assimilato con quest'ultimo quartiere, adiacente verso ovest). È l'unico quartiere torinese che abbia esclusivamente denominazione in piemontese.

I confini del Cit Turin sono:

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere si sviluppò alla fine del XIX secolo, ma gli insediamenti nella zona hanno origini ben più antiche, tanto che nei confini del quartiere sono stati ritrovati reperti di una necropoli d'età preromana.

L'etimologia del nome è controversa. La spiegazione più convincente è che l'attuale quartiere fosse il primissimo borgo fuori dalle mura della città, in epoca medioevale: essendo un'unità amministrativa indipendente, ma praticamente attigua alla città, avrebbe assunto il nome di "Piccolo Torino" (poiché in piemontese Turin è un nome maschile). Altre teorie simili, si rifanno al progetto urbanistico di fine XVIII secolo, che prevedeva questo borgo come del tutto autosufficiente rispetto al centro storico di Torino.

Un'altra spiegazione del nome si collegherebbe alle dimensioni del quartiere (che è il più piccolo della città), ma la spiegazione non è storicamente accettabile in quanto, nel passato, Torino era divisa in borghi e contrade ben più piccole di esso.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Cit Turin è da sempre considerato un elegante quartiere residenziale vicino al centro città.

La presenza di lussuosi palazzi d'epoca in liberty torinese di inizio Novecento, di uno dei più rinomati mercati (Piazza Benefica) e di adiacenti vie commerciali di pregio, resero questo quartiere uno dei più ricercati e prestigiosi.

L'area più a sud inoltre, fu rivoluzionata dalla costruzione di più recenti strutture, quali il Palazzo di Giustizia (1994), la linea metropolitana 1 (2002), il Grattacielo Intesa Sanpaolo (2006-2013), la parte occidentale della nuova Stazione ferroviaria di Torino Porta Susa (2008), la nuova spina viaria di Corso Inghilterra (2017).

La piazza-giardino (1997) di Via Falcone inoltre, prospiciente al Palazzo di Giustizia, fu dedicata al partigiano Nicola Grosa, ed in passato ospitò il principale terminal degli autobus per varie linee destinazioni lontane (tra cui la linea bus con l'Aeroporto di Torino-Caselle), oggi spostato un po' più a sud, sul controviale di Corso Vittorio Emanuele II.

Edifici storici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Liberty a Torino.
Una veduta di via Duchessa Jolanda con i suoi edifici Liberty.
Dettaglio di un palazzo Liberty di piazza Martini.

Altri edifici, di epoca successiva:

Edifici scomparsi[modifica | modifica wikitesto]

  • In via Principi d'Acaja, 45 vi fu lo storico Cinema Principe, gravemente danneggiato dai bombardamenti aerei nella seconda guerra mondiale, ricostruito dopo la guerra e funzionante sino al 1989, quando fu sostituito da un edificio di civile abitazione[2].

Piazza Benefica[modifica | modifica wikitesto]

L'area principale del quartiere rimane Piazza "Giardini Luigi Martini", più nota ai torinesi col soprannome di "Piazza Benefica"[3], oggi usata come area mercatale.

"Benefica" era il nome dell'istituto di carità legato all'adiacente chiesa del Gesù Nazareno, che si occupava degli orfani proprio sulla piazza, almeno fino a circa gli anni cinquanta del secolo scorso, e che fu fondata proprio dal politico filantropo Luigi Martini" nel 1889[3].

Sulla piazza fu presente una scultura in vetro chiamata La Totalità, installazione contemporanea (1999) dell'artista greco Costas Varotsos, la cui bellezza fu molto contestata dai residenti tanto da venire smantellata nel 2017, in vista di una sua futura ricollocazione (in una versione riadattata e ridimensionata) nel giardino Grosa.[4][5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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