Umberto Palazzo

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Umberto Palazzo
Nazionalità Italia Italia
Genere Rock
Periodo di attività 1981 – in attività
Strumento voce, chitarra
Gruppo attuale Santo Niente
Gruppi precedenti Massimo Volume, Allison Run, Ugly Things, Aut Aut
Album pubblicati 7
Studio 5+2 EP
Live 0
Raccolte 0

Umberto Palazzo (Vasto, 14 giugno 1964) è un cantautore, musicista e disc jockey italiano, uno dei fondatori dei Massimo Volume, successivamente frontman del gruppo Santo Niente e del progetto parallelo El Santo Nada.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Vasto, a undici anni impara a suonare la chitarra da autodidatta. Frequenta il liceo classico di Vasto. Nel 1981 passa l'estate a Bristol, in Inghilterra, dove ha l'opportunità di assistere all'apogeo del post punk inglese, in particolare di assistere al concerto di presentazione di Ju-Ju di Siouxsie and the Banshees. Torna a casa con una valigia stracolma di dischi e soprattutto con la convinzione di dover fondare una band e delle idee precise sulle caratteristiche della musica e del progetto.

Esordi e parentesi con i Massimo Volume (1981-1993)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 fonda il gruppo post punk AUT AUT, in cui è chitarrista e compositore. La band realizza una serie di demotape registrati su quattro piste dallo stesso Umberto Palazzo. Il suono della band è vicino a quello di band inglesi come Joy Division, The Cure, Bauhaus, Killing Joke e Siouxsie and the Banshees e i testi sono in italiano. Il demotape del 1983 viene recensito dal Mucchio Selvaggio e da Rockerilla.

Si trasferisce a Bologna intorno alla metà degli anni ottanta per frequentare la facoltà di giurisprudenza, presso la quale si laurea. Nel frattempo coltiva la sua attitudine rock, punk e new wave frequentando i ritrovi studenteschi e i concerti della Bologna post '77.

Suona negli Ugly Things, gruppo con cui incide un paio di singoli e partecipa al secondo volume di Eighties Colours. In seguito milita negli Allison Run insieme ad Amerigo Verardi; con loro nel 1987 registra God Was Completely Deaf, reinterpreta il brano La fata di Edoardo Bennato e partecipa al concerto del Primo Maggio nel 1990.

Nel 1991 fonda i Massimo Volume con altri studenti fuori sede. Con loro suona fino al 1993, prendendo parte all'incisione del primo demo e alle prime fasi di scrittura dell'album Stanze. Insieme ad Emidio Clementi, propone una fusione di rock alternativo dei primi anni novanta con testi poetici quasi sempre recitati.

Il Santo Niente (1994-1999)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Santo Niente.

Nel 1994, finita l'esperienza Massimo Volume, si dedica ad una sua nuova creatura, Il Santo Niente. La band viene messa sotto contratto dal Consorzio Produttori Indipendenti (CPI), l'oramai storica etichetta gestita da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni dei CCCP e Gianni Maroccolo dei Litfiba. Il gruppo è composto all'inizio da Umberto, Fabio Petrelli al basso e Cristiano Marcelli alla batteria.

Dopo aver partecipato alla compilation Materiale resistente con il brano Wir Sind Partisanen, il gruppo produce un disco dal titolo La vita è facile (1995), seguito da 'sei na ru mo'no wa na 'i (1997) (Santo Niente in giapponese). Per questo lavoro alla formazione originale si aggiunge un altro chitarrista, Salvatore Russo.

In questo periodo Umberto si dedica anche alla cura della colonna sonora del film tratto dal libro di Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1996).

Altre attività (1999-2003)[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla dissociazione del CPI, Palazzo decide di sciogliere il gruppo e ritorna in Abruzzo dove, per circa 6 anni, si dedica all'attività di direttore artistico e resident DJ del Wake Up, importante club rock abruzzese, tappa d'obbligo per i tour di molte band italiane. Inoltre è promotore di alcune band locali.

Ritorno del Santo Niente (2003-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Rifonda il Santo Niente tra il 2001 e il 2003 a Pescara, città nella quale nel frattempo si è trasferito. La nuova formazione del Santo Niente vede Raffaello Zappalorto al basso, Alessio D'Onofrio alla chitarra e Gino Russo alla batteria. Questa formazione pubblica l'EP Occhiali scuri al mattino nel marzo 2004 e l'album Il fiore dell'agave nell'aprile del 2005.

Nello stesso periodo Palazzo insegna per due anni al conservatorio, come docente di Storia della Popular Musica.

Nel 2008 produce, per conto del periodico Mente Locale, Quello che facciamo è segreto, antologia dell'alt rock abruzzese, a cui fa seguito un capitolo tutto al femminile dal nome Rock Rose' (2009).[1]

Nel 2008 dà vita a El Santo Nada, progetto di band che compone ed esegue musica strumentale ispirata alle colonne sonore degli spaghetti western.

Nel 2009 partecipa al brano Un jour noir, rilettura in musica di Spleen di Charles Baudelaire, contenuto nel cd Lucidinervi dei C.F.F. e il Nomade Venerabile.

Nel 2011 ha realizzato il disco solista Canzoni della notte e della controra, costituito da 8 brani e caratterizzato da un cantautorato etnico-alternativo, lontano dalle sue precedenti produzioni. A questo disco collaborano Sandra Ippoliti e Tying Tiffany come cantanti e musicisti come Luca D'Alberto (violectra) Gianluca Schiavon (batteria, solo in una traccia).[2]

Nel luglio del 2012 riceve, a Marina di Carrara, il Premio Lunezia Doc per il valore Musical-Letterario dell'Album Canzoni della notte e della controra.[3]

Dal 2012 Il Santo Niente rinnova ancora una volta la formazione e scrive per il quarto album, che viene pubblicato il 23 settembre 2013 e che prende il nome Mare Tranquillitatis.

Class Action contro la SIAE[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012, sull'onda delle liberalizzazioni compiute dal governo Monti si fa capo di un rinnovamento nell'ambito dell'amministrazione dei diritti d'autore: sfruttando la popolarità di Facebook propone una class action nei riguardi della SIAE[4]. Nel testo si propone un rinnovo nelle tecniche di amministrazione e dei meccanismi generali dell'associazione visto che "La Siae ha il monopolio. Non si possono creare sistemi alternativi e anche se iscritti all'estero dovete passare da lei."[5][6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN267870649