Traduzioni della Bibbia in italiano

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Versioni della Bibbia.

Le traduzioni in italiano più antiche, manoscritte e parziali, risalgono al XIII secolo. Di seguito sono riportate solo alcune delle numerosissime edizioni a stampa.

Traduzioni cristiane cattoliche pre-CEI (1471-1971)[modifica | modifica wikitesto]

Frontespizio di un'edizione della Bibbia di Antonio Martini (1836).

Caratteristica comune di quasi tutte le versioni cattoliche della Bibbia precedenti il Concilio Vaticano II (1963-1965), italiane come straniere, è quella di basarsi sulla Vulgata in latino, codificata da San Gerolamo, piuttosto che sui testi più antichi ebraico-aramaici e greci.

  • Bibbia di Antonio Martini (Torino, Stamperia Reale), tradotta dalla Vulgata. Uscì dapprima il Nuovo Testamentop in 6 volumi (1769-1771) e poi l'Antico Testamento in 16 volumi (1776-1781). Martini affiancò al testo italiano il testo della Bibbia latina[1]. Nelle edizioni successive fu corredata con ampie note teologiche e pastorali, arricchite con citazioni patristiche.

Nel 1820 Pio VII condannò con decreto tutte le traduzioni italiane della Bibbia, compresa la traduzione di mons. Antonio Martini.[2]

Papa Pio XII con l'enciclica Divino Afflante Spiritu del 1943 caldeggiò la stesura di traduzioni bibliche dai testi originali. L'invito fu accolto da diversi studiosi cattolici italiani e dette il via a numerose traduzioni moderne.

  • La sacra Bibbia, Traduzione di Giuseppe Bonaccorsi, Giovanni Castoldi, Giovanni Giovannozzi, Giacomo Mezzacasa, Felice Ramorino, Giuseppe Ricciotti, G. M. Zampini, Introduzione e note di Giuseppe Ricciotti, 5 voll., Firenze, A. Salani, 1939-40.
  • La Bibbia, a cura del gesuita Alberto Vaccari, 1958.
  • La Bibbia, a cura di Fulvio Nardoni, 1960.

Traduzioni cristiane protestanti[modifica | modifica wikitesto]

  • Bibbia di Nicolas Jenson (1º ottobre 1471, Venezia), stampatore francese (di Tours) stabilito a Venezia[3]
  • Antonio Brucioli, fiorentino: il Nuovo Testamento nel 1530. Nel 1532 pubblicò la Bibbia completa di tutti i libri secondo il comune canone cattolico e protestante. Stampata dal veneziano Lucantonio Giunti, fu in parte tradotta dall'originale ebraico; ebbe numerose edizioni. Fu riveduta da:
    • Santi Marmochini (1538, Venezia);
    • Filippo Rustici, medico lucchese, rifugiato protestante in Francia e a Ginevra, stampata da Francesco Duone (1552, 1562?), messa all'Indice nel 1559;
    • Domenico Gigli (Nuovo Testamento, 1552, Venezia);
    • Fra' Zaccaria Fiorentini (Nuovo Testamento, 1542, Venezia);
    • Massimo Theofilo, originario di Firenze e monaco benedettino cassinese (Nuovo Testamento, 1551, Lione): anche quest'opera fu inclusa nell'Indice dei libri proibiti del 1559.
  • Bibbia di Giovanni Diodati. È la traduzione per eccellenza dei protestanti italiani, edita a Ginevra nel 1607 da Giovanni Diodati (1576-1649) profondamente rivista nella seconda edizione del 1641. Fu realizzata dai testi originali (per il NT usò l'edizione di Erasmo, tenendo conto dei lavori di Teofilo e di Brucioli. Ha subito successive revisioni nel 1641, 1712, 1744, 1819, 1821, 1868 (Firenze, "Bibbia Guicciardini"); . Dal punto di vista stilistico, la sua versione viene ritenuta uno dei capolavori della lingua italiana del ‘600[senza fonte]. Nel 1999 Mondadori ha pubblicato un'edizione a cura di M. Ranchetti e M. Ventura-Avanzinelli. Nel 2007, in occasione dei 400 anni della prima edizione, 1607, della Bibbia Diodati, la Società Biblica Britannica e Forestiera ha edito una ristampa anastatica dell'edizione del 1641. La revisione del 1894 è ancora oggi pubblicata dalla Società Biblica Britannica e Forestiera.
  • 1910, Il Nuovo Testamento e i Salmi di Oscar Cocorda, Torino. Il pastore Cocorda è stato insegnante di esegesi biblica e omiletica presso la scuola teologica della Chiesa Libera in Milano, è considerato il fondatore della Comunità Battista di Milano e suo primo pastore nonché punto di riferimento del Battismo in Italia. La sua versione parziale della Bibbia è usata e consultata da confessioni religiose non cattoliche.
  • La Bibbia del valdese Giovanni Luzzi, edita in 12 volumi nel 1921-30, tradotta dai testi originali ebraici e greci e annotata.[4]
  • La Nuova Diodati, Brindisi 1991. Persegue la maggior fedeltà possibile ai testi originali (NT ancora di Erasmo), mettendo in corsivo le espressioni, parole, articoli e preposizioni non contenute in essi ma che risultano utili per la comprensione del testo.
  • La Nuova Riveduta, 1994, revisione 1997 a cura della Società Biblica di Ginevra. In continuità con la Riveduta di Giovanni Luzzi del 1921-30. Presenta un linguaggio molto più moderno e, in molti punti, di più facile comprensione. Un'ulteriore revisione è stata pubblicata nel 2006.
  • Nuovo Testamento della Bibbia della Riforma, tradotto dal testo greco, pubblicato nel 2017 dalla Società Biblica Britannica e Forestiera e dalla Società Biblica in Italia, in collaborazione con le Chiese evangeliche italiane, per il 500esimo anniversario della Riforma Protestante. Questa nuova traduzione è caratterizzata da una rinnovata espressione della Parola ed è stato utilizzato un metodo corale perché ha coinvolto un gruppo di traduttori, consulenti e revisori scelti nel mondo degli evangelici italiani, per una traduzione fedele alla lettera dei testi biblici e in una lingua moderna.

Traduzioni cristiane dei testimoni di Geova[modifica | modifica wikitesto]

  • Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, 1967 (basata principalmente sulla versione inglese), riveduta nel 1987 e nel 2017. È la versione ufficiale dei testimoni di Geova. Il testo ebraico si basa sul Codice di Leningrado B 19A nelle versione della Biblia Hebraica di R. Kittel e la Biblia Hebraica Stuttgartensia. Il testo greco di base è The New Testament in the Original Greek, di Westcott e Hort (pubblicato originariamente nel 1881). Sono stati anche consultati i testi greci di Bover, Merk, UBS, Nestle-Aland e altri.

Traduzioni ebraiche della Bibbia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1871-75: La sacra Bibbia, volgarizzata da Samuele Davide Luzzatto e continuatori, 4 voll., Rovigo, Minelli, 1871-75.

Traduzione CEI (1971 e 2008)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bibbia CEI.

La traduzione ufficiale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) fu iniziata nel 1965 con lo scopo di fornire una traduzione adatta alla liturgia cattolica italiana, secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II. Data l'urgenza della richiesta non venne eseguita una nuova traduzione dai testi originali, ma fu deciso di operare una revisione della versione di Galbiati, Penna e Rossano (v. supra), abbastanza omogenea in quanto eseguita da tre soli traduttori. La bozza del testo fu visionata da poeti e letterati per migliorarne la leggibilità e la facilità di proclamazione.

Nel 1971 fu pubblicata la prima edizione, detta editio princeps[senza fonte], che mise subito in luce alcune sviste e piccoli difetti di stile più che veri e propri errori di traduzione, inevitabili in lavori di tale tipo. L'edizione del 1974 (editio minor) supplì a tali sporadiche mancanze e venne adottata nei lezionari e nel breviario della liturgia italiana.

Nel 1997 è stata presentata una revisione del solo Nuovo Testamento, che privilegia le lezioni dei testi originali greci, anche sulla base dei vari manoscritti ritrovati, e che ne migliora la coerenza interna, mirando a una maggiore uniformità nella resa dei singoli termini originali: inevitabilmente, soprattutto nei lavori a più mani, si hanno piccole discrepanze nelle traduzioni dei vari termini.

Nel giugno 2008 è stata pubblicata dalla Libreria editrice Vaticana la nuova edizione dell'intero testo biblico tradotto, mentre il 10 ottobre è stata messa in commercio l'edizione economica, con brevi note, coeditata da CEI e Uelci[5]. "La nuova versione contiene circa centomila differenze rispetto al vecchio testo".[6]

Nel 2009 esce la Bibbia San Paolo, con lo stesso testo tradotto della Bibbia CEI 2008, in vari volumi.

Traduzioni commerciali contemporanee[modifica | modifica wikitesto]

Tra le traduzioni recenti, che a differenza di molte delle precedenti sono fatte quasi sempre sui "testi originali", segnaliamo:

  • La Bibbia. Nuovissima versione dai testi originali, delle Edizioni San Paolo. In origine si trattava di 46 singole traduzioni pubblicate tra il 1967 e il 1980, con ampie e numerose note, a cura di Pasquero Fedele che ha coordinato un gruppo di biblisti, tra cui Carlo Maria Martini, Gianfranco Ravasi, Giuseppe Segalla, Ugo Vanni. Nel 1987 le traduzioni sono state raccolte in un volume unico con note essenziali. Nel 1991 ne è uscita una versione in quattro volumi, con le note integrali. Il testo tendenzialmente ricalca con fedeltà i testi originali, riproponendone espressioni e modi di dire che possono suonare come aspri all'orecchio italiano. La diffusione di tale versione in tutte le numerose pubblicazioni della Edizioni Paoline può creare qualche perplessità tra il pubblico, specialmente quello giovanile, che si trova davanti un testo validissimo ma diverso da quello canonico della CEI.
  • La Bibbia Concordata, traduzione interconfessionale da parte di un gruppo di studiosi cattolici, ebrei, protestanti e ortodossi. Pubblicata nei Meridiani Mondadori nel 1968
  • Bibbia TILC (La Parola del Signore. Traduzione interconfessionale in lingua corrente, TILC[7]), 1976 NT, 1985 intera Bibbia, con revisione NT 2001, edita LDC-ABU. Recentemente, nel settembre del 2014, completata anche la revisione dell'AT, l'intera nuova edizione della Bibbia fu presentata anche a Papa Francesco. È frutto di un lavoro di collaborazione interconfessionale tra cattolici e protestanti. Il linguaggio è caratterizzato, mantenendosi fedele al testo originario, da immediatezza e facilità di comprensione per tutti, utile soprattutto per la lettura scorrevole e nella pastorale con bambini e ragazzi.
  • La Bibbia di Gerusalemme, EDB 1974, riporta il testo della Bibbia CEI 1971 con note e introduzioni della francese La Bible de Jérusalem del 1973. Le note segnalano discrepanze tra la versione CEI e quella francese, per lo più in concomitanza di lezioni diverse riportate dalle antiche versioni e per il fatto che il testo francese, a differenza del testo CEI, riporta fedelmente, oltre 6000 volte, il nome di Dio nella forma Yahvé nelle Scritture Ebraiche.
  • Bibbia TOB, LDC, riporta il testo CEI del 1971 e note dalla francese Traduction Oecuménique de la Bible (1987). Pubblicata originariamente in tre volumi tra il 1976 e il 1979, in un singolo volume nel 1992. L'ordine dei testi non è quello della Bibbia CEI, che segue quello della Vulgata, ma quello della versione francese, che riprende a sua volta l'ordinazione masoretica con in fondo i libri deuterocanonici. Del Libro di Ester viene presentata una doppia traduzione, ebraica e greca.
  • La Bibbia Marietti, curata da A. Shökel e L. Pacomio, 3 voll., Genova, Marietti, 1980, con ampie note e introduzioni di biblisti italiani.
  • Bibbia Piemme, 1995, con commento sistematico al testo, curata da Luciano Pacomio.
  • I libri di Dio, Oscar Mondadori, 2000. Divisa in sei volumi, è caratterizzata dall'assenza di note al testo, alla quale però si contrappone la presenza di ampi apparati introduttivi e brevi introduzioni esplicative ai vari brani. È opera di un gruppo di giovani docenti e ricercatori di varie università pontificie, che ha tradotto in un italiano moderno i testi originali.
  • Nuova versione dai testi antichi, 2010, San Paolo 2014. Introduzione e note di Antonio Girlanda. Antico Testamento rivisto da Gianfranco Ravasi e Primo Gironi. Nuovo Testamento rivisto da Pietro Rossano e Antonio Girlanda.

Traduzioni interlineari[modifica | modifica wikitesto]

Le traduzioni interlineari non costituiscono propriamente traduzioni, bensì aiuti alla traduzione. Di quasi nessuna utilità per il grande pubblico, sono particolarmente vantaggiose in fase di studio delle lingue bibliche e per l'approfondimento o ricerche particolari di coloro che non hanno una padronanza completa di quelle lingue.

  • Il gesuita Gaetano Savoca ha curato la traduzione a più mani dei testi dei Salmi (1983) e di Genesi (1995). Il testo è privo di qualunque strumento (passi paralleli, note, varianti dei manoscritti). La traduzione proposta è univoca, non lasciando trasparire eventuali varianti di lettura ammesse dall'ebraico. Entrambi i lavori non hanno una grafica particolarmente accattivante.
  • È molto diffusa l'edizione interlineare del NT della San Paolo del 1998. Contiene il testo greco del Greek New Testament del 1993, quello latino della Vulgata Clementina, quello italiano della Nuovissima versione, e una traduzione interlineare del sacerdote modenese Alberto Bigarelli. Il testo, tuttavia, non è perfettamente a calco, concedendo talvolta troppo alla semantica e alla sintassi italiana, e non rende le varie possibilità che un termine greco può significare (per esempio il gioco di parole implicato nell’anothen di Gesù a Nicodemo in Gv 3,3, che può essere reso sia con ‘dall'alto' che con ‘di nuovo', viene reso unicamente nella prima possibilità, tralasciando la seconda).
  • La collana Bibbia TINTI (Traduzione INTerlineare Italiana), EDB, pubblicata tra 2001 e 2014. A cura di Roberto Reggi. Riporta il testo biblico originale (ebraico, aramaico, greco) della Biblia Hebraica Stuttgartensia o della Rahlfs con traduzione interlineare, realizzata sulla base di diversi strumenti e versioni (CEI, Diodati, Garofalo, TOB). È accompagnata dalla versione italiana della Bibbia CEI a piè di pagina, essenziali passi paralleli, varianti di lettura dei manoscritti, varianti delle versioni antiche (Siriaca, Settanta, Vulgata) o suggerite dal testo originale.
  • La Sacra Bibbia del pastore battista Armando Vianello, 2008 cinque volumi. Versione interlineare - letterale. Quattro volumi per le Scritture Ebraiche (Antico Testamento) scritti in ebraico con relativa traduzione riga per riga in italiano. Quinto volume delle Scritture greco-cristiane (Nuovo Testamento) scritta in greco con relativa traduzione riga per riga in italiano. Progetto editoriale di Antonio Arrigucci. Edita da Azzurra7 Editrice a partire dal 2012.
  • Il Buon messaggio seguendo Matteo, a cura del grecista Enzo Mandruzzato, 2013. Versione interlineare del Vangelo secondo Matteo. A sinistra del volume il testo greco koinè (κοινὴ διάλεκτος "lingua comune", κοινὴ ἑλληνική "[lingua] greca comune"), a destra il testo in italiano. Una traduzione di «come fu letto il vangelo di Matteo dagli "hoi exo" - "quelli di fuori"». Edizioni Lindau, Torino.

Confronto[modifica | modifica wikitesto]

La tabella fornisce un esempio del linguaggio usato da tre diverse traduzioni della Bibbia in tre periodi diversi (1607, 1771 e 2008) per tradurre lo stesso passo evangelico (Giovanni 3:16), e la traduzione dello stesso passo fatto da quattro traduzioni "moderne":

Traduzione Giovanni 3:16
Diodati (1607) Percioché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, accioché chiunque crede in lui, non perisca, ma habbia vita eterna.
Martini (1781) Imperocché Dio ha talmente amato il mondo, che ha dato il Figliuolo suo unigenito, affinché chiunque in lui crede, non perisca; ma abbia la vita eterna
CEI (2008) Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna
Parola del Signore - Interconfessionale Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio perché chi crede in lui non muoia ma abbia vita eterna
Nuova Riveduta Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna
Nuova Riveduta (2001) Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna
Traduzione del nuovo mondo (1987) Poiché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Origine e diffusione della Bibbia in Italia, su missioneperte.it. URL consultato il 22 giugno 2018.
  2. ^ Mario Cignoni, Bibbia: la diffusione, Treccani.it
  3. ^ Traduzioni della Bibbia in italiano e in volgare, su bibbiaweb.org. URL consultato il 20 marzo 2018.
  4. ^ La Bibbia tradotta dai testi originali e annotata da Giovanni Luzzi, I: La Bibbia (sua storia e storia d’Israel); II: La Legge (Torah) o il Pentateuco; III-V: I profeti (Nebiim); VI-IX: Gli agiografi (Ketubim); X: Apocrifi dell’Antico Testamento; XI-XII: Nuovo Testamento, Firenze, Sansoni (poi Fides et amor), 1921-30.
  5. ^ Unione editori e librai cattolici italiani.
  6. ^ «Avvenire», anno XL n. 268, 13 novembre 2007, p.17.
  7. ^ Può essere trovata online a questo indirizzo
  8. ^ Articolo sul Sole 24 Ore del 18 gennaio 2004

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Rizzi, Le versioni italiane della Bibbia. Dalla Bibbia del Malermi (1471) alla recente versione Cei (2008), Cinisello Balsamo, San Paolo edizioni, 2010, ISBN 8821567079

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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