Protestantesimo in Italia

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Il protestantesimo in Italia conta almeno 750.000 fedeli che sono suddivisi in molte denominazioni. I protestanti più numerosi in Italia sono i pentecostali con circa 600.000 fedeli[senza fonte] fra cui il ramo reazionario delle Assemblee di Dio in Italia, che, forti dei loro 400.000 fedeli, costituiscono la più grande organizzazione protestante ed altri 150.000 fedeli suddivisi in altre correnti pentecostali minori più tradizionali e vicine al metodismo e all'anglicanesimo, fra le quali la Federazione delle chiese pentecostali con 50.000 fedeli, la Chiesa apostolica italiana con 9.800 membri e le Congregazioni cristiane pentecostali.[senza fonte] Le altre confessioni protestanti sono: quella valdese con 35.000 membri, battista 20.000, Assemblee dei fratelli 20.000, anglicana 15.000, luterana 8.000, metodista 6.000. A questi elenchi andrebbero aggiunti anche i fedeli delle chiese giansenisti o vetero-cattolici e cattolici indipendenti 20.000, di derivazione però cattolica non propriamente protestante, ma comunque sempre totalmente indipendenti dal cattolicesimo romano ; altre 30.000 (discepoli di Cristo, riformati, Chiesa di Scozia in Italia, Esercito della salvezza, Associazione comunità cristiane, etc.).[senza fonte]

La componente più numerosa all'interno del protestantesimo italiano viene spesso ma con le dovute riserve identificata come quella dell'evangelicalismo che raggruppa tra il 70 e l'80% dei protestanti italiani. Questa corrente protestante, conservatrice dal punto di vista teologico si riconosce dottrinalmente nei punti di fede dell'Alleanza evangelica italiana (AEI). L'attuale presidente dell'AEI è il pastore Roberto Mazzeschi membro della Chiesa apostolica in Italia. Una parte delle chiese evangeliche non riconosciute, (senza intese) ha costituito l'Alleanza di Chiese cristiane evangeliche in Italia (ACCEI). L'attuale segretario generale è Gaetano Sottile, promotore insieme ai rappresentanti del cattolicesimo e dell'ebraismo del Dies Memoriae.

Fra le altre confessioni cristiane, in ambito protestante, c'è da segnalare il Valdismo, sviluppatosi in Italia stessa. Nato in Francia come movimento ereticale medievale, dopo la riforma protestante ha assorbito la teologia calvinista ed è di fatto diventata l'espressione italiana delle Chiese riformate. Le comunità protestanti storiche (valdese, metodista, luterana e battista) sono riunite nella Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, assieme ad altre denominazioni pentecostali minori mentre la Chiesa Protestante Unita, che pure rappresenta quelle tradizioni, è, almeno per il momento fuori dalla FCEI.

Nel seno della riforma protestante nacquero anche gli avventisti del Settimo Giorno (9.119 membri) ed il ceppo degli unitariani che si diffusero in tutto il mondo. Il movimento unitariano prende il nome dalla posizione antitrinitaria che lo distingue, credendo che Dio sia una sola persona e non tre come insegnato dalla dottrina della Trinità. In Italia ci sono molte realtà di chiese o gruppi unitariani.

Inserita nel contesto cristiano del Movimento Unitariano Biblico (per distinguerla dagli unitariani universalisti, dai "Gesù Solo" : la Assemblea apostolica della fede in Cristo Gesù, la Chiesa unita pentecostale internazionale e la Vera Chiesa di Gesù).

La Metropolitan Community Church invece viene inserita dal CESNUR tra le Chiese di matrice protestante radicale come anabattisti, mennoniti, quaccheri, unitariani.

Storia della riforma protestante in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della riforma protestante in Italia.

La Riforma protestante, cioè quel periodo di rivolgimenti religiosi della Chiesa cattolica del XVI secolo originatosi a partire dall'opera di Martin Lutero e di altri riformatori, in Italia si caratterizza come un processo eterogeneo di esperienze religiose che, a partire dalla tradizione umanistica e dalla teologia dei riformatori d'oltralpe, contribuiscono da una parte a originali rielaborazioni in materia teologica, in una critica all'ortodossia cattolica e protestante; dall'altra non permettono, per l'assenza di un nucleo forte e di capacità organizzative, un processo unitario e competitivo nei confronti della Chiesa cattolica.

Precursori e nello spirito dei riformatori protestanti possono essere considerati: Arnaldo da Brescia, Girolamo Savonarola, Paolo Sarpi, Marco Antonio de Dominis, Scipione de' Ricci.

Confessioni di fede[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle confessioni religiose protestanti hanno come punto comune tra loro e con le altre Chiese cristiane (ortodossi e cattolici il simbolo niceno-costantinopolitano che esprime la fede secondo i concili ecumenici dei primi secoli della Chiesa. Condividono quindi, solamente in pochissime chiese è presente qualche distinzione, la fede in un unico Dio in tre persone (Trinità)

Queste chiese hanno inoltre alcuni punti chiave in comune:

  • rifiuto del ruolo di sacerdoti, santi ed icone poiché accettano come unico mediatore tra Dio e gli uomini la figura di Gesù Cristo;
  • rifiuto totale delle forme di gerarchia ecclesiastica ierocratica tipicamente cattoliche; presenza, comunque, di figure quali pastori o ministri di culto, anziani e diaconi che svolgono gli stessi ruoli degli omonimi presenti nella Bibbia;
  • rifiuto di altre fonti all'infuori della Bibbia, considerata unica fonte ispirata da Dio (quindi rifiuto della "tradizione orale" e della patristica e accettazione della Bibbia come unica fonte);
  • molte chiese protestanti riconoscono solo il Battesimo e la Santa Cena (eucaristia) come sacramenti. Gli altri sacramenti della Chiesa cattolica possono essere celebrati ma non ritenuti sacramenti (es. matrimonio) o non vengono celebrati affatto (es. confessione). Altre Chiese rifiutano i sacramenti e qualsiasi rito o rituale ritenuto "efficace" di per sé: il battesimo è ritenuto un comandamento di Gesù e una testimonianza, mentre la cena del Signore un memoriale;
  • le funzioni religiose sono generalmente denominate "culti" e la parte centrale di esse è il sermone, cioè la predicazione biblica;
  • enfasi, almeno per alcune chiese, sul ritorno di Gesù sulla Terra (avventismo).
  • nessun riconoscimento di tutte quelle forme di vita eremitica o cenobitica degli ordini e delle congregazioni religiose, sia maschili sia femminili; totale respingimento dell'obbligo al celibato del clero, etc.

Il credo comune a tutte le confessioni protestanti[modifica | modifica wikitesto]

  • La Bibbia, in quanto Parola di Dio, è l'unica regola ultima della nostra fede e della nostra condotta.
  • Dio ha creato ogni cosa, compresa la creatura umana, la quale è stata fatta ad immagine e somiglianza di Dio stesso.
  • La creatura umana si è macchiata dell'empia pretesa di voler fare a meno di Dio ed essere dio e legge a sé stessa. Questo è fondamentalmente ciò che la Bibbia chiama peccato. Il peccato la separa da Dio irrimediabilmente e merita la sua condanna.
  • Attraverso opere buone e meriti personali è impossibile per l'uomo essere "salvato", cioè riconciliato a Dio, perché sarebbero sempre al di sotto dei criteri di giustizia di Dio (Marco 12,30-31) e corrotte dall'egoismo.
  • Dio ha inviato sulla terra suo figlio Gesù Cristo per redimere la creatura umana dalla sua condizione di peccato e di condanna attraverso la fede nella persona ed opera di Cristo, attraverso il quale riceve grazia.
  • Gesù Cristo è il Signore, la sua vita, morte e resurrezione hanno valore salvifico.
  • Lo Spirito Santo è il "consolatore" promesso da Gesù. Lo Spirito è donato a tutti coloro che amano e credono nel sacrificio di Gesù sulla croce, accogliendolo come personale salvatore (Giovanni 14,15-18)

Innologia[modifica | modifica wikitesto]

Principali denominazioni protestanti presenti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiese protestanti in Italia.

Organismi di cooperazione interprotestante[modifica | modifica wikitesto]

Elenco degli enti istituiti per la cooperazione fra organizzazioni protestanti:[1]

Organismi di collaborazione fra chiese indipendenti[modifica | modifica wikitesto]

Elenco degli enti istituiti per la collaborazione fra chiese autonome:[2]

Intese con lo Stato italiano[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stato Italiano, oltre al concordato con la Chiesa cattolica (Patti lateranensi del 1929, la cui revisione è stata conclusa nel 1984), ha stretto intese con alcune confessioni religiose presenti nel Paese, ai sensi dell'art. 8 della Costituzione.[3]

Intese approvate con alcune chiese evangeliche, con legge ai sensi dell'art.8 della Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Intese firmate e in attesa di perfezionamento legislativo[modifica | modifica wikitesto]

  • terza revisione dell'intesa con l'Unione delle chiese cristiane avventiste del settimo giorno (conclusa il 23 aprile 2004, revisione conclusa il 4 aprile 2007)
  • terza revisione dell'intesa con la Tavola valdese (conclusa il 27 maggio 2005, revisione conclusa il 4 aprile 2007)
  • Chiesa apostolica in Italia (conclusa il 4 aprile 2007)

Otto per mille e deduzioni fiscali[modifica | modifica wikitesto]

Partecipano alla ripartizione della quota dell'otto per mille del gettito IRPEF:

Si possono dedurre ai fini fiscali atti di liberalità fino a € 1.032,91 a favore delle confessioni religiose sopra citate e all'Unione cristiana evangelica battista d'Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Achille Olivieri, La riforma in Italia. Strutture e simboli, classi e poteri, Mursia, Milano 1979.
  • Delio Cantimori, Eretici italiani del Cinquecento, Einaudi, Torino 2002
  • Salvatore Caponetto, La Riforma protestante nell'Italia del Cinquecento, Claudiana, Torino 1997
  • Massimo Firpo, Riforma protestante ed eresie nell'Italia del Cinquecento. Un profilo storico, Laterza, Roma-Bari 2008 (8ª ed.)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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