Religioni in Italia

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Religioni in Italia (Community Media Research 2017)[1]

██ Cattolicesimo (60,1%)

██ Non religiosi/atei/agnostici (33,4%)

██ Altre religioni (6,5%)

La religione più diffusa in Italia è il cristianesimo, presente fin dai tempi apostolici. Secondo i rilevamenti statistici più recenti, il 60,1% degli italiani, pari a circa 36 milioni di persone, si dichiara aderente al cattolicesimo nel 2017; seguono i non religiosi con il 33,4%, pari a circa 20 milioni di persone, e i fedeli di altre religioni che insieme rappresentano il 6,5%.[1]

Sono presenti diverse altre confessioni cristiane: al 2017, i fedeli ortodossi sono più di 1,7 milioni, per lo più di recente immigrazione; i protestanti sono circa 700.000 e i testimoni di Geova con circa 430.000 membri, i mormoni con 27.000 fedeli. Di antichissima origine è la comunità ebraica italiana, che conta oggi circa 41.000 membri.[2]

La diffusione di altre religioni non appartenenti al cristianesimo è stata in gran parte determinata dai fenomeni migratori degli ultimi decenni: si stima che in Italia risiedano al 2017 circa 2 milioni di musulmani, 293.000 buddisti, 193.000 induisti, 17.000 sikh e 88.000 seguaci di altre religioni orientali.[2]

Riguardo alle statistiche sulle religioni presenti in Italia esiste una certa aliquota di incertezza nel calcolo, dovuto al fatto che i numeri dei credenti vengono spesso elaborati sulla base dell'ufficialità dell'adesione alle varie religioni attraverso riti quali per esempio il battesimo. Questo metodo non tiene conto però di chi abbandona in seguito quella particolare professione di fede o di chi professa apertamente l'ateismo. Secondo stime dell'Eurispes, se si fa riferimento a chi effettivamente frequenta costantemente i riti e le assemblee religiose, i cattolici praticanti erano indicativamente circa il 36% degli italiani nel 2006,[3] 33,1% nel 2014, 25,4% nel 2016[4].

Organizzazioni religiose in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Sondaggi Community Media Research[1]
Gruppo religioso o non 2000 2017
Cattolicesimo 79,2% 60,1%
Non religiosi 18,8% 33,4%
Altro 2% 6,5%
Rapporto Eurispes sui cittadini italiani
Gruppo religioso o non 2006[5] 2010 2016[6]
Cattolicesimo 87,8% 76,5% 71,1%
Altro o nessuno 12,2% 23,5% 28,9%

Secondo un sondaggio condotto da Community Media Research, nel 2017 il 60,1% degli italiani sono cattolici, il 33.4% sono non religiosi, e il 6.5% sono aderenti ad altre religioni. Lo stesso sondaggio condotto nel 2000 aveva rilevato che il 79,2% degli italiani erano cattolici, e il 18.8% erano non religiosi, e altre religioni rappresentavano in tutto il 2%.[1] Secondo il rapporto Eurispes del 2016, il 71,1% dei cittadini italiani erano cattolici, in calo dal 76,5% nel 2010 e dall'87,8% nel 2006.[6]

In base al rapporto Eurispes del 2010[7] il numero dei credenti, rispetto a precedenti rilevazioni, è diminuito sensibilmente, sebbene in maggioranza gli italiani si dichiarino religiosi. Tra questi, tuttavia, occorre distinguere tra praticanti (24,4%) e non praticanti (52,1%). Più bassa la percentuale di quanti si definiscono agnostici (10,7%) e di chi si ritiene ateo (7,8%).

Secondo un'altra ricerca, effettuata da Eurobarometro nel 2005, il 74% dei cittadini italiani crede che ci sia un Dio, il 16% crede che ci sia qualche tipo di spirito o forza vitale e il 6% non crede che ci sia alcun tipo di spirito, Dio o forza vitale.[8]

Enumerazione dei membri delle organizzazioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

Dati CESNUR (dicembre 2017)[2]
Religione / denominazione Italiani cittadini Stranieri residenti Popolazione totale
membri membri % membri %
Chiesa cattolica n/a 910.600 18,0 36.360.500 60,1[1]
Cristianesimo ortodosso e ortodosso orientale 272.200 1.505.000 29,9 1.777.200 2,9
Protestantesimo 471.300 216.800 4,3 688.100 1,1
Testimoni di Geova n/a n/a 425.500 0,7
Mormonismo n/a n/a 27.200 0,0
Cattolici "di frangia" e dissidenti n/a n/a 25.500 0,0
Altri gruppi cristiani n/a n/a 6.600 0,0
Islam 367.100 1.641.800 32,5 2.008.900 3,3
Ebraismo 36.600 4.600 0,1 41.200 0,1
Buddhismo 179.000 113.900 2,3 292.900 0,5
Induismo 41.700 150.800 3,0 192.500 0,3
Sikhismo, radhasoami e derivati n/a n/a 17.200 0,0
Osho e derivati n/a n/a 4.100 0,0
Altre religioni orientali 7.400 81.200 0,1 88.600 0,1
Bahá'í n/a n/a 4.300 0,0
Antica sapienza esoterica e neopaganesimo n/a n/a 16.400 0,0
Movimenti New Age e Next Age n/a n/a 20.000 0,0
Movimenti del potenziale umano n/a n/a 30.000 0,0
Altro 11.800 145.400 0,0 157.200 0,2
Ateismo e agnosticismo n/a 234.700 4.6 n/a
Totale - 5.043.100 100,0 60.500.000 100,0

Religioni[modifica | modifica wikitesto]

Cristianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Il cristianesimo raccoglie in Italia, nelle sue diverse confessioni (di cui le principali sono Chiesa cattolica, Chiesa ortodossa, protestantesimo e restaurazionismo) la quasi totalità dei credenti.

Cattolicesimo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa cattolica in Italia.

Secondo il sondaggio di Community Media Research del 2017, il 60,1% degli italiani sono cattolici, pari a circa 36 milioni di persone.[1] Secondo il rapporto Eurispes del 2016, il 71,1% dei cittadini italiani erano cattolici di cui il 25,4% praticanti, in calo dal 76,5% nel 2010 e dall'87,8% nel 2006 di cui il 36,8% erano praticanti.[6]

Secondo la stessa ricerca si recava a messa tutte le domeniche il 30,8% degli intervistati tra i 18 e i 24 anni, a fronte del 22,4% e del 28,5% dei soggetti intervistati appartenenti rispettivamente alle fascia d'età 25-34 e 35-44 anni. La discrepanza tra chi si dichiara cattolico e chi è di stretta osservanza, anche se minore rispetto agli altri paesi dell'Europa occidentale, è sensibile, come testimoniato anche dalle opinioni relative ad aborto, fecondazione assistita e unioni civili.[9] Come in molti paesi occidentali, il processo di secolarizzazione è crescente, soprattutto tra i giovani, anche se non manca la presenza di movimenti cattolici (Azione Cattolica, Gioventù Francescana, AGESCI, Comunione e Liberazione, il Cammino neocatecumenale, il Movimento dei Focolari, etc) e di comunità laiche in cui i cattolici intendono vivere la loro religione con un particolare esperienza di vita (Comunità di Sant'Egidio, Nomadelfia, Pro Civitate Christiana, etc), talvolta con difficili rapporti con le gerarchie religiose evidenti nella storia delle numerose comunità cristiana di base presenti in Italia.

Cristianesimo ortodosso[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cristianesimo ortodosso in Italia.

La Chiesa cristiana ortodossa rappresenta in Italia la seconda confessione cristiana dopo la cattolica, con oltre 1.777.200 fedeli[2] di cui circa 900.000 sono della Chiesa ortodossa romena, 150.000 della Chiesa ortodossa ucraina, 90.000 della Chiesa ortodossa moldava e quote minori di altre Chiese ortodosse (russa, greca, bulgara, ecc.). Il suo numero è cresciuto molto nel primo decennio del XXI secolo, a seguito della forte immigrazione da paesi dell'Europa orientale.

Protestantesimo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Protestantesimo in Italia.

Il protestantesimo conta in Italia circa 700.000 fedeli che sono suddivisi in molte confessioni. I pentecostali sono i più numerosi con 340.000 fedeli al tardo 2017[2] e comprendono le Assemblee di Dio in Italia — che costituiscono la più grande organizzazione protestante in Italia — ed altri fedeli suddivisi in altre correnti pentecostali minori fra le quali la Federazione delle chiese pentecostali con circa 50.000 fedeli, la Chiesa apostolica italiana con circa 9.800 membri e le Congregazioni cristiane pentecostali.

Le altre confessioni protestanti sono: quella evangelica valdese con 35.000 fedeli, battista 20.000, Chiesa cristiana evangelica dei fratelli o assemblee dei fratelli 20.000, anglicana 15.000, luterana 8.000, metodista 6.000, e varie altre (discepoli di Cristo, riformati, Chiesa di Scozia in Italia, Esercito della salvezza, Associazione comunità cristiane, la Metropolitan Community Church[10] che viene inserita dal CESNUR tra le chiese di matrice protestante radicale come anabattisti, mennoniti, quaccheri e unitariani, e la Chiesa Protestante Unita).[2]

Restaurazionismo e altri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Restaurazionismo in Italia.

Tra i movimenti del restaurazionismo cristiano ci sono i testimoni di Geova con 425,500 membri al tardo 2017,[2] che iniziarono a stampare la Torre di Guardia già dal 1903, i mormoni con 27.200 fedeli, giunti in Italia nel 1850 e le chiese dell'avventismo che contano 20,800 membri al tardo 2017. Il movimento della scienza cristiana è presente in Italia a partire dal 1897.[2]

Ebraismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ebraismo in Italia e Storia degli ebrei in Italia.

La religione più antica presente in Italia è l'ebraismo, di cui a Roma è segnalata una presenza ininterrotta fin dai tempi precedenti la comparsa del cristianesimo. La comunità ebraica in Italia si aggira intorno alle 41,000 unità (0,06% del totale) nel 2017, di cui 4.600 sono stranieri residenti.[2]

Islam[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Islam in Italia.

La storia dell'Islam in Italia ha radici antiche ed è legata al dominio arabo sulla Sicilia tra l'827 e il 1091; successivamente la presenza musulmana scomparve, ma negli ultimi decenni il numero di fedeli islamici è cresciuto in Italia anche a seguito dell'immigrazione proveniente dai paesi islamici. L'Islam è la seconda religione più numerosa in Italia dopo il cattolicesimo, con circa 1.400.000/2.000.000 di fedeli, per la quasi totalità sunniti e per la maggior parte, circa il 60%, arrivati in Italia come profughi dai paesi balcanici (in maggioranza da Albania, Kosovo e Bosnia ed Erzegovina), in seguito alle instabilità politico-sociali venutesi a creare nelle regioni dopo le guerre jugoslave e la guerra del Kosovo; di tutti i musulmani presenti in Italia solo 367.100 sono cittadini italiani al tardo 2017.[2]

L'Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (UCOII) è la più diffusa e radicata organizzazione islamica italiana riunendo 122 associazioni sia territoriali sia di settore e gestendo circa 80 moschee e 300 luoghi di culto non ufficiali.[11]

Buddhismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Buddhismo in Italia.

Il Buddhismo in Italia ha una storia relativamente recente, legata agli sviluppi culturali e sociali del XX secolo, fin dalle attività della Società Teosofica. L'interesse per il Buddhismo, tuttavia, si afferma in maniera consistente in Italia soprattutto a partire dagli anni '60 e '70, da una parte grazie alle numerose traduzioni di testi chiave delle diverse scuole buddhiste — ma anche con il contributo di popolari opere letterarie e cinematografiche come Piccolo Buddha di Bernardo Bertolucci, dall'altra tramite il crescente influsso migratorio proveniente da paesi come Cina e Sri Lanka.

In base ai dati statistici del CESNUR, nel 2016 vi sono nella penisola italiana 179.000 buddhisti tra i cittadini italiani, cui vanno aggiunti i 113.900 buddhisti tra i residenti stranieri di origine asiatica/estremo-orientale, per un totale di 292.900 buddhisti che rappresentano lo 0,5% della popolazione della penisola.[2]

Induismo[modifica | modifica wikitesto]

Prabhupada Desh, tempio Hare Krishna ad Albettone.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Induismo in Italia.

L'altra religione di origine indica, l'Induismo, in Italia è praticata quasi esclusivamente da residenti originari dal subcontinente indiano, 150.800 al 2017, mentre i cittadini italiani indù sono 41.700.[2]

Sikhismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sikhismo in Italia.

Nel corso del XIX e XX secolo si sono diffusi in Italia altri movimenti religiosi, in particolare il Sikhismo, anche a causa della forte immigrazione. I sikh e movimenti affini come i radhasoami contano 17.200 aderenti nel 2017.[2] Il sikhismo è una religione monoteista, e il loro libro sacro è il Guru Granth Sahib Ji.

Shinto[modifica | modifica wikitesto]

Il gūji Francesco Brigante durante una cerimonia al santuario di San Marino nel dicembre 2016.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Shintoismo in Italia.

Il Santuario di San Marino del Monte Titano, inaugurato nel 2014 con il benestare del governo del Giappone e la presenza di Yoko Abe, madre del primo ministro giapponese, è il primo santuario shinto ufficiale (in quanto affiliato alla Jinja Honcho) eretto in Europa ed è principalmente rivolto ai 20,000 giapponesi residenti nella penisola italiana.[12] Si tratta di un luogo di culto particolarmente significativo in quanto legato al Grande Santuario di Ise, principale del Giappone e dedicato alla dea Amaterasu.

Taoismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Taoismo in Italia.

Il Taoismo è rappresentato in Italia da due organizzazioni: la Chiesa Taoista d'Italia fondata nel 2013 dal maestro Li Xuanzong (Vincenzo di Ieso), e l'Associazione Taoista Italiana fondata nel 2015 dal gran maestro cinese You Xuande e presieduta dal maestro You Lidao (Giuseppe Siani). Entrambe le organizzazioni fanno riferimento al Taoismo della scuola Xuanwu dei Monti Wudang (武当玄武派 Wǔdāng Xuánwǔ pài). L'Associazione Taoista Italiana ha contribuito alla fondazione dell'Associazione Taoista Europea nel 2017, con sede in Sardegna.

Yiguandao[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo dello Yiguandao, stilizzazione del grafema 母 mu, "madre".

L'organizzazione religiosa cinese Yiguandao (一贯道) è presente tra i Cinesi in Italia. Il primo luogo di culto dello Yiguandao è stato inaugurato nel 2011 nel quartiere di Torpignattara di Roma.[13] Lo Yiguandao affonda le radici in una antica tradizione cinese di organizzazioni religiose popolari di salvazione: il culto è reso alla Venerabile Madre Eterna (無生老母 Wúshēng Lǎomǔ), matrice suprema primordiale anche detta Splendente Deità Suprema (明明上帝 Míngmíng Shàngdì), attraverso una serie di intermediari tra cui il dio delle arti marziali Guangong (關公) e la dea della misericordia Guanyin (观音). Lo Yiguandao è anche caratterizzato da una dottrina millenaristica incarnata da Maitreya, atteso come futuro messaggero della Madre Eterna.

Antica sapienza, esoterismi, neopaganesimi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Neopaganesimo in Italia.

Secondo i dati forniti dal CESNUR, nel 2017 circa 16,400 persone aderiscono a movimenti esoterici e di "antica sapienza". Tra costoro, 3.150 neopagani, 2.100 rosacrociani, 2.900 teosofi, 2.000 martinisti, ermetici, kremmerziani e aderenti ad altri gruppi di magia cerimoniale, 1.500 gnostici, 1.000 spiritisti, 350 satanisti, e altri.[2] Il paganesimo moderno è rappresentato soprattutto da movimenti romani, etenisti, druidici e wiccani. Un influente gruppo italiano che segue la Via romana agli dèi è il Movimento Tradizionale Romano; tra i gruppi etenisti il più importante è invece la Comunità Odinista.[14]

Movimenti del potenziale umano, New Age e Next Age[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Movimenti del potenziale umano e New Age.

Il CESNUR al 2017 stima 30.000 membri di movimenti del potenziale umano tra cui si annovera la scientologia, e 20.000 membri di movimenti New Age e Next Age, comprendente una grande varietà di organizzazioni che combinano sincreticamente concetti tratti dalle religioni storiche.[2]

Non religiosi, ateismo e agnosticismo[modifica | modifica wikitesto]

In Italia esistono anche organizzazioni di ateismo e agnosticismo, quali l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. Non vi sono dati precisi circa la consistenza numerica degli atei e degli agnostici, in quanto entrambe le categorie sono spesso mescolate tra loro e con la categoria generica dei non religiosi (che può comprendere anche persone che si identificano in qualche forma di spiritualità non istituzionale). Secondo il sondaggio Community Media Research del 2017, il 33,4% degli italiani, pari a circa 20 milioni di persone, non si identificano in alcuna religione istituzionale, comprendendo anche atei e agnostici.[1] Alcuni atei si sono organizzati nella religione-scherzo denominata "Chiesa Pastafariana Italiana", che fa riferimento a un movimento internazionale di atei denominato "pastafarianesimo", alterazione di "rastafarianesimo".

Concordato e intese[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stato Italiano, oltre al Concordato con la Chiesa cattolica (Patti Lateranensi del 1929, con il Trattato, la Convenzione Finanziaria e il Concordato. Solo quest'ultimo è stato rivisto dalle due Parti - nel 1984) ha stretto intese con alcune confessioni religiose presenti nel Paese, ai sensi dell'art. 8 della Costituzione.[15]

Intese approvate con legge ai sensi dell'art. 8 della Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Intese firmate e in attesa di perfezionamento legislativo[modifica | modifica wikitesto]

  • Congregazione cristiana dei testimoni di Geova (conclusa il 20 marzo 2000, revisione conclusa il 4 aprile 2007)
  • terza revisione dell'intesa con l'Unione delle Chiese cristiane avventiste del settimo giorno (conclusa il 23 aprile 2004, revisione conclusa il 4 aprile 2007)
  • terza revisione dell'intesa con la Tavola Valdese (conclusa il 27 maggio 2005, revisione conclusa il 4 aprile 2007)

8 ‰ e deduzioni fiscali[modifica | modifica wikitesto]

Partecipano alla ripartizione della quota dell'otto per mille del gettito IRPEF:

Si possono dedurre ai fini fiscali atti di liberalità fino a € 1.032,91 a favore delle confessioni religiose sopra citate.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Daniele Marini. "Italia e religione: in crescita chi non si riconosce in nessuna fede" (archiviato). Community Media Research, 22 dicembre 2017.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Massimo Introvigne, Pierluigi Zoccatelli. "Il pluralismo religioso italiano nel contesto postmoderno" (archiviato). CESNUR, aggiornato al 27 dicembre 2017. Enumerazione dei membri delle religioni tra cittadini italiani e residenti stranieri.
  3. ^ Eurispes 2006
  4. ^ Rapporto Eurispes: sempre più italiani si dicono cattolici non praticanti, in Toscana Oggi. URL consultato il 17 aprile 2017.
  5. ^ "Rapporto Italia 2006". Istituto Eurispes.
  6. ^ a b c Rapporto Italia 2016. Istituto Eurispes. Indagine condotta sui soli cittadini italiani.
  7. ^ Rapporto Italia 2010, su eurispes.it. URL consultato il 22 febbraio 2010.
  8. ^ (EN) Eurobarometer on Social Values, Science and technology 2005 - page 9 (PDF), su ec.europa.eu. URL consultato il 2 agosto 2009.
  9. ^ Corriere della Sera - Italia, quasi l'88% si proclama cattolico
  10. ^ La Metropolitan Community Church / Le religioni in Italia
  11. ^ CESNUR, L'Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia (UCOII), su cesnur.org. URL consultato il 28 settembre 2009.
  12. ^ "Un tempio shintoista a San Marino. È il primo ufficiale in Europa". il Resto del Carlino, 22 giugno 2014.
  13. ^ Roma: inaugurazione tempio a Torpignattara. www.tvreporter.it.
  14. ^ Alberto Castaldini, Le religioni in Italia, su cesnur.org. URL consultato il 28 ottobre 2009.
  15. ^ Governo Italiano - Le intese con le confessioni religiose
  16. ^ Governo Italiano - rapporti con le confessioni religiose e per le relazioni istituzionali

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Per le statistiche sul numero di fedeli indicate nella tabella:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]