Religioni in Italia

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La religione più diffusa in Italia è il cristianesimo, presente fin dai tempi apostolici. Secondo i rilevamenti statistici più recenti (2016)[1][2] il 71.4% degli italiani (comprendendo sia cittadini italiani che residenti stranieri) si dicono cristiani, di cui il 66.7% cattolici.

Sono presenti diverse altre confessioni cristiane: al 2016, i fedeli ortodossi sono quasi 1,7 milioni, per lo più di recente immigrazione; i protestanti sono circa 700,000. Di antichissima origine è la comunità ebraica italiana, che conta oggi circa 42,850 membri. Più recente è la diffusione dei movimenti di ispirazione cristiana dei mormoni, che conta, sempre secondo le statistiche del 2016, 26,000 fedeli, e dei testimoni di Geova, che contano 422,000 membri.[2]

La diffusione di altre religioni non appartenenti al cristianesimo è stata in gran parte determinata dai fenomeni migratori degli ultimi decenni: si stima che in Italia risiedano al 2016 poco meno di 2 milioni di musulmani, 257,300 buddisti, 177,200 induisti, e 150,000 sikh.[2]

Riguardo alle statistiche sulle religioni presenti in Italia esiste una certa aliquota di incertezza nel calcolo, dovuto al fatto che i numeri dei credenti vengono spesso elaborati sulla base dell'ufficialità dell'adesione alle varie religioni attraverso riti quali per esempio il battesimo. Questo metodo non tiene conto però di chi abbandona in seguito quella particolare di fede o di chi professa apertamente l'ateismo. Secondo stime dell'Eurispes, se si fa riferimento a chi effettivamente frequenta costantemente i riti e le assemblee religiose, i cattolici praticanti erano indicativamente circa il 36% degli italiani nel 2006,[3] 33,1% nel 2014, 25,4% nel 2016[4], anche se nel 2016 coloro che si definiscono cattolici tra gli italiani cittadini sono il 71,1%.[1]

Il panorama religioso in Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto di ricerca Gallup nel suo studio "Global Index of Religion and Atheism" del 2012[5] rivela che il 73% degli italiani si ritiene una persona in qualche modo religiosa, mentre il 15% si dichiara non religiosa e l'8% si dichiara ateo. In base al rapporto Eurispes del 2010[6] il numero dei credenti, rispetto a precedenti rilevazioni, è diminuito sensibilmente, sebbene in maggioranza gli italiani si dichiarino religiosi. Tra questi, tuttavia, occorre distinguere tra praticanti (24,4%) e non praticanti (52,1%). Più bassa la percentuale di quanti si definiscono agnostici (10,7%) e di chi si ritiene ateo (7,8%). Secondo un'altra ricerca, effettuata da Eurobarometro nel 2005, il 74% dei cittadini italiani crede che ci sia un Dio, il 16% crede che ci sia qualche tipo di spirito o forza vitale e il 6% non crede che ci sia alcun tipo di spirito, Dio o forza vitale.[7]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Composizione per religione della popolazione italiana (2015: 60,795,612 persone, tra cui 55,782,575 italiani cittadini e 5,014,037 stranieri residenti). I dati sono tratti dall'ultimo rapporto del CESNUR (2016), che include dati sulle religioni dei residenti stranieri forniti dalla Caritas Italiana.[2][8] Il numero di cattolici tra i cittadini italiani è calcolato sull'ultimo rapporto Eurispes (2016), secondo cui il 71.1% degli italiani cittadini sono cattolici.[1] I numeri totali dei cristiani sulla popolazione cittadina italiana, residente straniera, e totale, sono cacolati di conseguenza.

Religioni che abbiano una presenza rilevante nel paese ma per le quali non ci sono dati statistici sono incluse nella tavola.

Religione / denominazione Italiani cittadini Stranieri residenti Popolazione totale
membri % membri % membri %
Cristianesimo 40,734,750 73.0 2,699,000 53.8 43,433,750 71.4
Chiesa cattolica 39,661,400 71.1[1] 917,900[2] 18.3 40,579,300 66.7
Chiesa latina (cattolici di rito latino) n/a
Chiese cattoliche di rito orientale n/a
Chiesa cattolica bizantina italo-albanese 61,398[9] 0.1 n/a 61,398 0.1
Chiesa greco-cattolica ucraina n/a
Chiesa greco-cattolica rumena data not available
Cristianesimo ortodosso e ortodosso orientale 157,988[2] 0.3 1,528,500[2] 30.5 1,686,500 2.8
Chiesa ortodossa rumena – diocesi d'Italia n/a
Chiesa ortodossa grecaarcidiocesi d'Italia e Malta n/a 150,000[10] 0.3
Chiesa ortodossa russa n/a
Chiesa ortodossa ucraina (Patriarcato di Mosca) n/a
Chiesa ortodossa ucraina - Patriarcato di Kiev n/a
Chiesa ortodossa autocefala ucraina n/a
Chiesa ortodossa copta n/a 30,000[11] 0.1
Chiesa ortodossa etiope n/a
Chiesa ortodossa serba n/a 15,000[11] 0.0
Chiesa ortodossa bulgara n/a 3,000[12] 0.0
Chiesa ortodossa in Italia n/a
Protestantesimo 442,377[2] 0.8 216,000[2] 4.3 658,400 1.1
Pentecostalismo 318,000[2] 0.6 n/a
Assemblee di Dio in Italia 150,000[2] 0.3 n/a
Federazione delle chiese pentecostali 50,000[13] 0.1 n/a
Chiesa apostolica in Italia 10,000[14] 0.0 n/a
Chiese protestanti storiche – Federazione delle Chiese evangeliche in Italia 65,442[2] 0.1 n/a
Chiesa evangelica valdese 30,000[15] 0.1 n/a
Unione cristiana evangelica battista d'Italia 20,000[15] 0.0 n/a
Chiesa evangelica luterana in Italia 7,000[15] 0.0 n/a
Chiesa evangelica metodista in Italia 5,000[15] 0.0 n/a
Altri (includendo presbiteriani ed Esercito della Salvezza) 3,000[15] 0.0 n/a
Chiese indipendenti africane n/a
Comunione anglicanadiocesi in Europa n/a
Chiesa cristiana evangelica dei fratelli 21,295[2] 0.0 n/a
Chiesa cristiana avventista del settimo giorno 20,369[2] 0.0 n/a
Movimento della restaurazione 5,073[2] 0.0 n/a
Chiese non-denominazionali e altre 11,294[2] 0.0 n/a
Testimoni di Geova 422,000[2] 0.8 36,600[2] 0.7 515,100[2] 0.8
Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni 26,000[2] 0.0
Chiese cattoliche indipendenti 25,000[2] 0.0
Islam 245,621[2] 0.4 1,613,500[2] 32.2 1,859,100 3.1
Sunnismo n/a
Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia n/a
Confederazione islamica italiana n/a
Comunità religiosa islamica n/a
Sciismo n/a
Buddhismo 148,392[2] 0.3 108,900[2] 2.2 257,300 0.4
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai n/a 75,000[2] 0.1
Unione Buddhista Italiana n/a 61,000[2] 0.1
Hinduismo 30,392[2] 0.1 146,800[2] 2.9 177,200 0.3
Unione induista italiana n/a
Sikhismo n/a 150,000[16] 0.2
Ebraismo 36,150[2] 0.1 6,700[2] 0.1 42,850 0.1
Unione delle comunità ebraiche italiane 25,000[17] 0.0 n/a
Altro/Non religiosi n/a 20.1
Altre religioni n/a
Nessuna religione n/a
Totale 55,782,575 100.0 5,014,037 100.0 60,795,612 100.0

Cristianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Il cristianesimo raccoglie in Italia, nelle sue diverse confessioni (Chiesa cattolica, Chiese protestanti, Chiesa ortodossa ecc..) la quasi totalità dei credenti.

Cattolicesimo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Rapporto Eurispes 2016, il 71,1% dei cittadini italiani sono cristiani cattolici (39,661,400), di cui il 25,4% sono praticanti.[1] Se sommati ai residenti stranieri cattolici che secondo il rapporto CESNUR 2016 sono 917,900, si può parlare di circa 40 milioni di cattolici su tutta la popolazione della penisola, ossia il 66.7%. Solo dieci anni prima, nel 2006 (Rapporto Eurispes 2006), si dichiaravano cattolici l'87,8% dei cittadini italiani, di cui il 36,8% praticanti. Secondo la stessa ricerca si recava a messa tutte le domeniche il 30,8% degli intervistati tra i 18 e i 24 anni, a fronte del 22,4% e del 28,5% dei soggetti intervistati appartenenti rispettivamente alle fascia d'età 25-34 e 35-44 anni. La discrepanza tra chi si dichiara cattolico e chi è di stretta osservanza, anche se minore rispetto agli altri paesi dell'Europa occidentale, è sensibile, come testimoniato anche dalle opinioni relative ad aborto, fecondazione assistita e unioni civili.[18] Come in molti paesi occidentali, il processo di secolarizzazione è crescente, soprattutto tra i giovani, anche se non manca la presenza di movimenti cattolici (Azione Cattolica, Gioventù Francescana, AGESCI, Comunione e Liberazione, il Cammino neocatecumenale, il Movimento dei Focolari, etc) e di comunità laiche in cui i cattolici intendono vivere la loro religione con un particolare esperienza di vita (Comunità di Sant'Egidio, Nomadelfia, Pro Civitate Christiana, etc), talvolta con difficili rapporti con le gerarchie religiose evidenti nella storia delle numerose comunità cristiana di base presenti in Italia.

Cristiani ortodossi[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa cristiana ortodossa rappresenta in Italia la seconda confessione religiosa dopo la cattolica, con oltre 1.700.000 fedeli[2] di cui circa 900.000 sono della Chiesa ortodossa romena, 150.000 della Chiesa ortodossa ucraina, 90.000 della Chiesa ortodossa moldava e quote minori di altre Chiese ortodosse (russa, greca, bulgara, ecc.). Il suo numero è cresciuto molto nel primo decennio del XXI secolo, a seguito della forte immigrazione da paesi dell'Europa orientale.

Protestantesimo[modifica | modifica wikitesto]

Il protestantesimo conta in Italia almeno 700.000 fedeli che sono suddivisi in molte confessioni. I pentecostali sono i più numerosi con 324,736 fedeli al tardo 2016[2] fra cui le Assemblee di Dio in Italia, che costituiscono la più grande organizzazione protestante ed altri fedeli suddivisi in altre correnti pentecostali minori fra le quali la Federazione delle chiese pentecostali con circa 50.000 fedeli, la Chiesa apostolica italiana con circa 9.800 membri e le Congregazioni cristiane pentecostali.

Le altre confessioni protestanti sono: quella evangelica valdese con 35.000 fedeli, battista 20.000, Chiesa cristiana evangelica dei fratelli o assemblee dei fratelli 20.000, anglicana 15.000, luterana 8.000, metodista 6.000, e varie altre (discepoli di Cristo, riformati, Chiesa di Scozia in Italia, Esercito della salvezza, Associazione comunità cristiane, la Metropolitan Community Church[19] che viene inserita dal CESNUR tra le chiese di matrice protestante radicale come anabattisti, mennoniti, quaccheri e unitariani, e la Chiesa Protestante Unita). La Chiesa cristiana avventista del settimo giorno conta 20,718 membri al tardo 2016.[2]

Restaurazionismo e altri[modifica | modifica wikitesto]

Tra i movimenti del restaurazionismo cristiano si possono trovare i mormoni con 26.750 fedeli, giunti in Italia nel 1850, e i testimoni di Geova con 424,259 membri al tardo 2016,[2] che iniziarono a stampare la Torre di Guardia già dal 1903. Il movimento della scienza cristiana è presente in Italia a partire dal 1897.

Islam[modifica | modifica wikitesto]

La storia dell'Islam in Italia ha radici antiche ed è legata al dominio arabo sulla Sicilia tra l'827 e il 1091; successivamente la presenza musulmana scomparve, ma negli ultimi decenni il numero di fedeli islamici è cresciuto in Italia a seguito della massiccia immigrazione proveniente dai paesi islamici. L'Islam è la seconda religione più numerosa in Italia dopo il cattolicesimo, con più di 1,800,000 musulmani, per la quasi totalità sunniti e per la maggior parte, circa il 60%, arrivati in Italia come profughi dai paesi balcanici (in maggioranza da Albania, Kosovo e Bosnia ed Erzegovina), in seguito alle instabilità politico-sociali venutesi a creare nelle regioni dopo le guerre jugoslave e la guerra del Kosovo; di tutti i musulmani presenti in Italia solo 302,090 sono cittadini italiani al tardo 2016.[2]

L'Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (UCOII) è la più diffusa e radicata organizzazione islamica italiana riunendo 122 associazioni sia territoriali sia di settore e gestendo circa 80 moschee e 300 luoghi di culto non ufficiali.[20]

Buddhismo e Hinduismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Buddhismo in Italia ha una storia relativamente recente ma solida ed è particolarmente legata agli sviluppi culturali e sociali del XX secolo, fin dalle attività della Società Teosofica. L'interesse per il Buddhismo, tuttavia, si afferma in maniera consistente in Italia soprattutto a partire dagli anni '60 e '70, da una parte grazie alle numerose traduzioni di testi-chiave delle diverse scuole buddhiste - ma anche con il contributo di popolari opere letterarie e cinematografiche come Piccolo Buddha di Bernardo Bertolucci, dall'altra tramite il crescente influsso migratorio proveniente da paesi come Cina e Sri Lanka.

In base ai più recenti dati statistici del CESNUR [2], nel 2016 il numero di Buddhisti di cittadinanza italiana ha superato per la prima volta il numero di Buddhisti residenti di origine straniera.

Al contrario, l'altra religione di origine indica, l'Hinduismo, in Italia è praticata quasi esclusivamente da residenti originari dal subcontinente indiano.

Ebraismo[modifica | modifica wikitesto]

La religione più antica presente in Italia è l'ebraismo, di cui a Roma è segnalata una presenza ininterrotta fin dai tempi precedenti la comparsa del cristianesimo. La comunità ebraica in Italia si aggira intorno alle 40,000 unità (0,05% del totale), di cui 7000 sono stranieri residenti.[2]

Sikhismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del XIX e XX secolo si sono diffusi in Italia altri movimenti religiosi, in particolare il Sikhismo, anche a causa della forte immigrazione. I sikh si aggirano intorno alle 150,000 persone al 2013.[16] Il sikhismo è una religione monoteista, e il loro libro sacro è il Guru Granth Sahib Ji.

Antica sapienza, esoterismo, neopaganesimo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati forniti dal CESNUR, nel 2016 circa 16,450 persone aderiscono a movimenti esoterici e di "antica sapienza". Tra costoro, 3,150 neopagani, 2,100 rosacrociani, 2,900 teosofi, 2,000 martinisti, ermetici, kremmerziani e aderenti ad altri gruppi di magia cerimoniale, 1,900 gnostici, e altri.[2] Il paganesimo moderno è rappresentato soprattutto da movimenti romani, odinisti e druidici e wicca. Un influente gruppo italiano che segue la Via romana agli Dèi è il Movimento Tradizionale Romano; tra i gruppi odinisti il più importante è invece la Comunità Odinista.[21]

Ateismo e agnosticismo[modifica | modifica wikitesto]

Non mancano infine associazioni atee e agnostiche, quali l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, NO GOD e Atheia. I dati sulla loro consistenza numerica in Italia sono poco affidabili (oscillano tra 1.000.000 e 9.000.000), anche a causa della difficoltà nel distinguere gli atei veri e propri da coloro che professano non meglio definite "altre religioni";[22] facendo i dovuti calcoli in base alla sopra citata indagine Eurispes una stima si aggirerebbe intorno ai 4.000.000 nel 2006. Secondo una stima della UAAR la somma di atei e agnostici razionalisti si aggira intorno al 21% della popolazione italiana, con una cifra vicina ai 10 milioni di persone.[23]

Concordato e intese[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stato Italiano, oltre al Concordato con la Chiesa cattolica (Patti Lateranensi del 1929, con il Trattato e il Concordato. Solo quest'ultimo è stato rivisto dalle due Parti - nel 1984) ha stretto intese con alcune confessioni religiose presenti nel Paese, ai sensi dell'art. 8 della Costituzione.[24]

Intese approvate con legge ai sensi dell'art. 8 della Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Intese firmate e in attesa di perfezionamento legislativo[modifica | modifica wikitesto]

  • Congregazione cristiana dei testimoni di Geova (conclusa il 20 marzo 2000, revisione conclusa il 4 aprile 2007)
  • terza revisione dell'intesa con l'Unione delle Chiese cristiane avventiste del settimo giorno (conclusa il 23 aprile 2004, revisione conclusa il 4 aprile 2007)
  • terza revisione dell'intesa con la Tavola Valdese (conclusa il 27 maggio 2005, revisione conclusa il 4 aprile 2007)
  • Istituto buddista italiano Soka Gakkai (confessione riconosciuta come ente di culto con D.P.R. del 20 novembre 2000, conclusa il 27 giugno 2015)

Intese avviate[modifica | modifica wikitesto]

8 ‰ e deduzioni fiscali[modifica | modifica wikitesto]

Partecipano alla ripartizione della quota dell'otto per mille del gettito IRPEF:

Si possono dedurre ai fini fiscali atti di liberalità fino a € 1.032,91 a favore delle confessioni religiose sopra citate [25] e all'Unione cristiana evangelica battista d'Italia.

Organizzazioni religiose presenti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Cristianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Ebraismo[modifica | modifica wikitesto]

Islam[modifica | modifica wikitesto]

Buddhismo[modifica | modifica wikitesto]

Tempio principale dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai a Milano.

Induismo[modifica | modifica wikitesto]

Kemetismo[modifica | modifica wikitesto]

Shinto[modifica | modifica wikitesto]

Il gūji Francesco Brigante durante una cerimonia al santuario di San Marino nel dicembre 2016.
  • Santuario di San Marino del Monte Titano, inaugurato nel 2014 con il benestare del governo del Giappone e la presenza di Yoko Abe, madre del primo ministro giapponese, è il primo santuario shinto ufficiale (in quanto affiliato alla Jinja Honcho) eretto in Europa ed è principalmente rivolto ai 20,000 giapponesi residenti nella penisola italiana.[26] Si tratta di un luogo di culto particolarmente significativo in quanto legato al Grande Santuario di Ise, principale del Giappone e dedicato alla dea Amaterasu.

Taoismo[modifica | modifica wikitesto]

Pastafarianesimo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Rapporto Italia 2016. Istituto Eurispes. Indagine condotta sui soli cittadini italiani.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am Massimo Introvigne, Pierluigi Zoccatelli. "Il pluralismo religioso italiano nel contesto postmoderno". Rapporto 2016 CESNUR sulle religioni minoritarie tra cittadini italiani e residenti stranieri.
  3. ^ Eurispes 2006
  4. ^ Rapporto Eurispes: sempre più italiani si dicono cattolici non praticanti, in Toscana Oggi. URL consultato il 17 aprile 2017.
  5. ^ Global Index of Religion and Atheism (PDF), redcresearch.ie. URL consultato il 24 gennaio 2013.
  6. ^ Rapporto Italia 2010, eurispes.it. URL consultato il 22 febbraio 2010.
  7. ^ (EN) Eurobarometer on Social Values, Science and technology 2005 - page 9 (PDF), ec.europa.eu. URL consultato il 2 agosto 2009.
  8. ^ http://www.dossierimmigrazione.it/docnews/file/Scheda%20Dossier%202015.pdf
  9. ^ David M. Cheney, Italy, Statistics by Diocese, by Catholic Population, su catholic-hierarchy.org, Catholic Hierarchy.
  10. ^ http://www.cesnur.com/larcidiocesi-ditalia-del-patriarcato-di-costantinopoli/
  11. ^ a b http://www.cesnur.com/il-patriarcato-di-serbia/
  12. ^ http://www.cesnur.com/il-patriarcato-di-bulgaria/
  13. ^ Paolo Naso, Chapter 6: Protestanti, evangelici, testimoni e santi, in Enzo Pace (a cura di), Le religioni nell'Italia che cambia. Mappe e bussole, Florence, Carocci, 2013, pp. 115–118, ISBN 978-88-430-6731-2.
  14. ^ http://www.cesnur.com/la-prima-ondata-c-gli-apostolici-del-risveglio-gallese/
  15. ^ a b c d e http://www.fedevangelica.it/index.php/it/chi-siamo-it/membri
  16. ^ a b Barbara Bertolani, Chapter 2: I sikh, in Enzo Pace (a cura di), Le religioni nell'Italia che cambia. Mappe e bussole, Florence, Carocci, 2013, pp. 31, ISBN 978-88-430-6731-2.
  17. ^ Enzo Pace, Chapter 7: L'ebraismo: una memoria viva, in Enzo Pace (a cura di), Le religioni nell'Italia che cambia. Mappe e bussole, Florence, Carocci, 2013, pp. 134–135, ISBN 978-88-430-6731-2.
  18. ^ Corriere della Sera - Italia, quasi l'88% si proclama cattolico
  19. ^ La Metropolitan Community Church / Le religioni in Italia
  20. ^ CESNUR, L'Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia (UCOII), cesnur.org. URL consultato il 28 settembre 2009.
  21. ^ Alberto Castaldini, Le religioni in Italia, cesnur.org. URL consultato il 28 ottobre 2009.
  22. ^ Adherents sostiene, in alcuni dati ([1]), la presenza di più di nove milioni di non religiosi mentre in altri afferma una presenza in Italia di un 99% di cattolici ([2]). La CIA World Factbook afferma "Christian 80% (overwhelming Roman Catholic) [...] Atheists and Agnostics 20%" ([3]). Alleanza cattolica, in un documento del 2000 segnala la presenza di meno di un milione e mezzo di non cattolici in Italia ([4]). La Worldmark Encyclopedia of Culture & Daily Life (nel volume 4 alla voce Italia) sostiene una presenza molto minoritaria di non religiosi. L'Atlante Geografico De Agostini 2006 riporta che in Italia si dichiara cattolico l'81,5% della popolazione, musulmano l'1,5% (il secondo gruppo religioso per consistenza in Italia) e il rimanente 17% professa un non meglio specificato altro.
  23. ^ Quanti sono atei e agnostici in Italia?, Dalla parte di Alice, 29 novembre 2013. URL consultato il 21 maggio 2017.
  24. ^ Governo Italiano - Le intese con le confessioni religiose
  25. ^ Governo Italiano - rapporti con le confessioni religiose e per le relazioni istituzionali [5]
  26. ^ http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2014/06/22/1082095-san-marino-tempio-shintoista.shtml
  27. ^ http://www.daoitaly.org/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Per le statistiche sul numero di fedeli indicate nella tabella:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]