Luteranesimo in Italia

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Il luteranesimo in Italia ha una storia antica quanto la Riforma del XVI secolo anche se grandemente minoritaria e perseguitata dalla maggioranza cattolica del paese fino all'Unità d'Italia.

Storia del luteranesimo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La Rosa di Lutero: la croce, il cuore e la rosa

La comunità più antica è quella di Venezia la cui storia può risalire fino al periodo stesso della Riforma. La comunità di Trieste fu fondata nel 1778, quella di Bolzano nel 1889. Ambedue nacquero quando queste zone erano nell'ambito dell'impero asburgico. Sotto la protezione delle Legazioni prussiane furono fondate le comunità di Roma (1819) e Napoli (1826). A Milano credenti riformati e luterani provenienti dalla Svizzera formarono una comunità nel 1850. Altre comunità si formarono, sparpagliate per tutta la nazione, nel corso degli avvenimenti che portarono all'unità italiana.[1]

Chiese attualmente presenti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Le Chiese luterane in Italia, così come indicate dal più autorevole osservatorio nazionale sul cristianesimo, il CESNUR, sono tre: la Chiese evangelica luterana in Italia (CELI), la Chiesa Protestante Unita (CPU) e la Chiesa di Svezia.[2] In totale si superano di poco i cinquemila fedeli, in prevalenza stranieri.

Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI)[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa evangelica luterana in Italia
Chiesa luterana, Trieste.jpg
Chiesa luterana di Trieste
Classificazioneprotestante
Orientamentoluterana
Fondata1949
AssociazioneFederazione mondiale luterana
Federazione delle Chiese evangeliche in Italia
DiffusioneItalia
PrimateRev. Heiner Bludau
Forma di governosinodale
Membri4.500

La Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI, spesso indicata con l'acronimo ELKI/CELI - (DE) ELKI=Evangelisch-Lutherische Kirche in Italien, essendo statutariamente bilingue, italiano e tedesco) è un ente ecclesiastico costituitosi nel 1949 che raggruppa le comunità luterane presenti in Italia. L'attuale decano è il pastore Heiner Bludau.

Dottrina ed ecumenismo[modifica | modifica wikitesto]

La CELI è una chiesa evangelica luterana pertanto, per quanto riguarda la dottrina, l'etica e la vita spirituale segue le fondamenta gettate da Martin Lutero e dai teologi legati a lui e condivide con le altre Chiese nate dalla Riforma le basi confessionali (sola scriptura, sola gratia, sola fide, solus Christus) e le differenze con la chiesa cattolica (papato, comprensione della chiesa e del ministerio, venerazione di Maria e dei santi, dottrina dei sacramenti). Nella liturgia, nella dottrina dell'eucaristia, nella comprensione della chiesa e del ministero è legata alla tradizione luterana, sebbene alcune delle sue comunità siano d'origine "unita" (Roma, Napoli) in cui coesistono una componente luterana e una calvinista, riformata) o siano nate dall'unione con comunità riformate (Milano, Varese).

La CELI è una Chiesa aperta dal punto di vista ecumenico che, assieme a valdesi, metodisti, battisti ed Esercito della Salvezza è membro fondatore della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI). Essa cura contatti internazionali ed è membro della Federazione Mondiale Luterana, della Conferenza delle chiese europee, e della Comunione delle chiese evangeliche in Europa (Concordia di Leuenberg). Inoltre, ha stretti contatti con la Chiesa evangelica di Germania e con le Chiese evangeliche luterane unite in Germania. Con la Chiesa evangelica di confessione augustana in Slovenia ha stretto un gemellaggio. Viene accompagnata e sostenuta finanziariamente dal Gustav Adolf Werk e dal Martin Luther Bund in Germania. È impegnata nel dialogo ebraico-cristiano ed è membro della "Commissione luterana europea per Chiesa ed ebraismo" che conduce il dialogo già da tempo in maniera intensa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1949 si palesò l'esigenza di una unione più stretta delle comunità luterane di lingua tedesca e nacque quella che prese il nome, dopo il 1950, di Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI).[3] Da tempo la CELI si occupa, per contratto con la Chiesa evangelica di Germania, della cura d'anime ai tedeschi presenti in Italia. Tre comunità sul golfo di Napoli, di cui due a Torre del Greco e Santa Maria la Bruna (frazione di Torre del Greco) e la terza a Torre Annunziata, aderirono alla CELI nel 1952. Fondate dal lavoro missionario dal pastore Idelmo Poggioli, esse ebbero anche due scuole elementari e un asilo d'infanzia, sorti dalla stessa iniziativa. Una nuova comunità è nata in Sicilia nel 1991 ed è stata accolta nella CELI nel 1996. Riconosciuta come ente con decreto del presidente della Repubblica nel 1961, la CELI ha intrapreso, nel 1993, la via - prevista dall'art. 8 della Costituzione italiana - dell'Intesa con la Repubblica Italiana. Nel 1995 l'intesa è stata ratificata dal Parlamento con la legge 520/1995.[4] Il nuovo statuto della CELI approvato nel 2004 definisce la chiesa come bilingue: l'italiano ed il tedesco dovrebbero avere uguale dignità nell'ambito della Chiesa. I luterani presenti in Italia riuniti nella CELI sono circa 4.500.

Strutture e attività[modifica | modifica wikitesto]

La CELI dispone di un organo di stampa ufficiale (Miteinander/Insieme)[5] e di strutture sociali, quali una scuola materna, un centro diaconale, una casa per ferie ed è socio della casa editrice Claudiana, insieme con la Chiesa evangelica valdese, le Chiese battiste italiane e le Chiese metodiste in Italia.

Chiesa Protestante Unita (CPU)[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Protestante Unita
Panerini cpu.jpg
Il Rev. Andrea Panerini, Decano della CPU
Classificazioneprotestante
Orientamentoluterana, anglicana, metodista
Fondata2016
Firenze
Separata davaldismo, cattolicesimo
AssociazioneInternational Council of Community Churches
DiffusioneItalia
Linguaitaliana, inglese
PrimateRev. Andrea Panerini
Forma di governoepiscopale sinodale
Membri500 circa
Sito ufficialewww.chiesaprotestanteunita.org
motto In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas

Nel 2016 è nata la Chiesa Protestante Unita, comunione di Chiese evangeliche locali, la maggiore delle quali è a Firenze[6], con un Sinodo nazionale. Essa si autocomprende come luterana[7] (e come tale è anche classificata dal CESNUR)[2] avendo come base la dottrina luterana e la Confessione augustana oltre ai cinque sola di Lutero, pur essendo aperta ad altre esperienze teologiche, pastorali e liturgiche come la metodista, la presbiteriana e della Comunione anglicana.

L'attuale decano è il pastore Andrea Panerini: la CPU sta modificando la propria ecclesiologia, come la maggioranza delle Chiese luterane, verso l'episcopato (anche se il Sinodo sarà ancora la massima autorità terrena della Chiesa e quindi si parla di una forma episcopale sinodale). L'elezione del Vescovo avverrà al VI Sinodo Generale (Firenze, 29-31 ottobre 2021): l'unico candidato, a luglio 2021, è il Rev. Panerini.

Il motto della Chiesa è mutuato da Agostino d'Ippona: In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas (Unità nelle cose necessarie [della fede], nel dubbio libertà, in ogni cosa carità).

Da anni collabora con gruppi di tradizione veterocattolica dentro la Chiesa d'Inghilterra[8] come a Firenze, Roma e Palermo. E' membro dell'International Council of Community Churches (ICCC) e, attraverso di esso, del Consiglio ecumenico delle Chiese. Ha presentato domanda di adesione alla Federazione Mondiale Luterana e alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, per il momento senza successo, anche viste le incomprensioni con la CELI. Ha avviato un proficuo dialogo con le chiese della Comunione anglicana che, nelle intenzioni, dovrebbe sfociare nel totale e reciproco riconoscimento dei sacramenti e dei ministeri anche attraverso la possibile adesione alla Comunione di Porvoo.

Motivi di contrasto con la CELI[modifica | modifica wikitesto]

L'esistenza di questa Chiesa non è una vera e propria scissione della CELI, dato che la maggior parte dei suoi dirigenti e fedeli vengono dal valdismo o dal cattolicesimo romano ma non hanno trovato un vero bilinguismo nella Chiesa di tradizione tedesca, tranne eccezioni come nella comunità di Torre Annunziata e, a loro dire, non sono mai stati ascoltati dalla CELI.[9] Inoltre sono fedeli che si sono riuniti per dare vita a una nuova esperienza ecclesiale con il fine di superare le esperienze del protestantesimo storico in Italia senza tuttavia rinnegarne l'eredità storica.[2]

Confessione di fede ed etica[modifica | modifica wikitesto]

Nella Confessione di Fede di Firenze del 2016 è un documento che, nella tradizione della Riforma pone tematiche come il rispetto del Creato, l'antispecismo e il rifiuto del capitalismo. L'articolo VIII di questa Confessione recita:

Crediamo che i sistemi economici e politici che non mettano al centro la dignità dell'essere umano e del Creato e che non perseguano la giustizia sociale e la pace siano contrari al progetto di Dio per l'umanità e alla sua Legge.[10]

Pertanto la Chiesa Protestante Unita ha anche una connotazione teologica, culturale, politica ed etica decisamente più radicale rispetto a molte confessioni protestante storiche, nella speranza di superare le denominazioni esistenti. Essa ha aperto le porte al pastorato di donne e persone transgender e di ogni orientamento sessuale e di genere, celebra matrimoni tra persone dello stesso sesso partecipando, anche se da posizione critica, ai gay pride[11] e alle manifestazioni del mondo LGBTQ[12][13] e ricevendo minacce e critiche da fondamentalisti ed ambienti della destra politica.[14][15] Dall'altro lato ha fatto molto discutere un suo documento sinodale del 2018 in cui si dichiarava contraria alla gravidanza per altri (altrimenti detto utero in affitto)[16] anche se il motivo principale è stato dato dalla possibilità di sfruttamento del corpo femminile associato alla possibile compravendita di bambini nel contesto del sistema capitalistico.[17]

È considerata importante la riflessione sul Creato e gli animali per una collaborazione con associazione ambientaliste ed animaliste.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa Protestante Unita edita un quotidiano on-line Voce Evangelica[18], ha una web tv che si chiama Agape Tv[19] e pubblica libri in collaborazione con gli editori La Zisa di Palermo[20] e La Bancarella di Piombino.[21]

Al momento la Chiesa Protestante Unita ha comunità e diaspore a Firenze, Roma, Terni, Palermo e Bologna.[22]

La formazione di laici e ministri viene curata dall'Istituto Teologico Protestante "Martin Lutero"[23] con sede a Firenze che ha una offerta formativa soprattutto on-line e di weekend intensivi aperta anche ai cristiani di altre confessioni e ai non credenti. Preside dell'Istituto è il Rev. Andrea Panerini mentre vicepreside è il diacono anglicano Giampaolo Pancetti. Il corpo docenti è ecumenico[24].

Chiesa di Svezia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la comunità di Roma organizza riti domenicali presso la cripta del convento delle suore cattoliche di Santa Brigida, a Piazza Farnese, e assicura l’assistenza periodica ai fedeli di Milano, Torino e Genova.[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fede, vita quotidiana ed altro ancora dei luterani in Italia, su www.luterani.it. URL consultato il 14 dicembre 2020.
  2. ^ a b c Le Chiese luterane, su Le Religioni in Italia, 10 marzo 2014. URL consultato il 14 dicembre 2020.
  3. ^ Che cos'è la CELI, su Chiesa Evangelica Luterana in Italia. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  4. ^ L’Intesa con lo Stato Italiano, su Chiesa Evangelica Luterana in Italia. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  5. ^ La rivista “Miteinander/Insieme”, su Chiesa Evangelica Luterana in Italia. URL consultato il 14 dicembre 2020.
  6. ^ Chiesa Protestante Unita "Agape" di Firenze, su firenze.chiesaprotestanteunita.org. URL consultato il 12 dicembre 2020.
  7. ^ CHIESA PROTESTANTE UNITA – Chiesa Luterana di lingua italiana, su chiesaprotestanteunita.org. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  8. ^ Tradizione Vetero-Cattolica nella Chiesa Anglicana: comunità di Firenze, su www.facebook.com. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  9. ^ admin, Intervista esclusiva al Reverendo Andrea Panerini, su Notizie Cristiane, 3 agosto 2018. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  10. ^ Confessione di Fede della Chiesa Protestante Unita (2016) (PDF), su chiesaprotestanteunita.org.
  11. ^ Gay pride, alla parata anche un pastore protestante : 'Gesù non discrimina', su Repubblica TV - Repubblica, 24 giugno 2017. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  12. ^ wp_2235727, LA CHIESA PROTESTANTE UNITA ADERISCE AI PRIDE DI ROMA, MILANO E PERUGIA, su Voce Evangelica, 10 giugno 2017. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  13. ^ Il reverendo Andrea Panerini intervistato da RepTV durante la sua partecipazione a Svegliatitalia, su Gayburg. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  14. ^ wp_2235727, MINACCE FISICHE E OFFESE OMOFOBICHE AL DECANO DELLA CHIESA PROTESTANTE UNITA, su Voce Evangelica, 26 giugno 2017. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  15. ^ Minacce fisiche e offese omofobiche al decano della Chiesa Protestante Unite. Fiamma Nazionale ha evocato «bombe a mano e carezze con il pugnale», su Gayburg. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  16. ^ «NO ALLA GPA, AD ESCLUSIVISMI DENOMINAZIONALI E ALLE POLITICHE MIGRATORIE DEL GOVERNO» – CHIESA PROTESTANTE UNITA, su chiesaprotestanteunita.org. URL consultato il 13 dicembre 2020.
  17. ^ Relazione al Sinodo sulla GPA (PDF), su chiesaprotestanteunita.org.
  18. ^ Voce Evangelica, su voceevangelica.it.
  19. ^ Agape Tv, su www.facebook.com. URL consultato il 14 dicembre 2020.
  20. ^ Edizioni La Zisa, su edizionilazisa.blogspot.com. URL consultato il 14 dicembre 2020.
  21. ^ La Bancarella Editrice Piombino -li-, su www.bancarellaweb.eu. URL consultato il 14 dicembre 2020.
  22. ^ CHIESE LOCALI – CHIESA PROTESTANTE UNITA, su chiesaprotestanteunita.org. URL consultato il 29 maggio 2021.
  23. ^ Istituto Teologico Protestante “Martin Lutero” – In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas, su istitutoteologicoprotestante.it. URL consultato il 29 maggio 2021.
  24. ^ I docenti – Istituto Teologico Protestante “Martin Lutero”, su istitutoteologicoprotestante.it. URL consultato il 29 maggio 2021.
  25. ^ (SV) Om oss/About us/Chi siamo, su www.svenskakyrkan.se. URL consultato il 14 dicembre 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]