Patristica

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Con filosofia patristica si intende la filosofia cristiana dei primi secoli, elaborata dai Padri della Chiesa e dagli scrittori ecclesiastici. Dopo il periodo dell'Apologetica, che aveva visto gli scrittori cristiani impegnati nella difesa della loro religione dalle tesi morali e filosofiche ad essa contrarie, si giunge alla concessione ai cristiani della libertà di culto con l'editto di Milano: non è più necessario difendere la dottrina cristiana. Agli scrittori cristiani non rimane che impegnarsi nell'evangelizzazione della religione e nell'indagine dei testi sacri (Esegesi). Tuttavia, questi ultimi si fanno consapevoli della sopravvivenza dei modelli ereditati dalla cultura pagana: essi si sentono perciò in dovere di fare i conti con il fascino che la filosofia, la retorica e la letteratura antiche continuano ad esercitare. Da qui la ricerca di un possibile dialogo (viene spesso ripreso Orìgene): da un lato si cerca di interpretare il Cristianesimo mediante concetti ripresi dalla filosofia greca, dall'altro si riporta il significato di essa al Cristianesimo.

La patristica si divide generalmente in tre periodi:

L'eredità della patristica fu raccolta dalla Scolastica.

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