Nicolas Jenson

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Nicolas Jenson

Nicolas Jenson (Sommevoire, circa 1404Venezia, 1480) è stato un incisore e tipografo francese; a Venezia fu il più importante stampatore prima di Aldo Manuzio.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Marca tipografica di Jenson

Maestro della zecca di Tours, nel 1458 il re di Francia lo inviò a Magonza a studiare l'invenzione di Johannes Gutenberg, che aveva realizzato i primi caratteri tipografici mobili utilizzando una lega metallica composta da piombo, stagno e antimonio. Rimase in Germania fino al 1468, anno della morte di Gutenberg. Apprese così l'arte della stampa a caratteri mobili.

Successivamente approdò a Venezia, dove lavorò per i fratelli Giovanni e Vindelino da Spira, che aveva conosciuto a Magonza. Tra il 1469 e il 1470 Giovanni morì e Vindelino decise di continuare da solo. Lo Jenson decise allora di aprire una propria stamperia, la prima di un maestro non tedesco nella città lagunare[1].

Tra il 1470 e il 1480 lavorò a Venezia, dove fu tra i protagonisti, con Aldo Manuzio, dell'affermazione della città lagunare come centro propulsore dell'arte della stampa in età moderna[2]. Si deve alla sua padronanza dell'arte dell'intaglio e del disegno, acquisita prima ancora di dedicarsi alla stampa, la precisione della veste tipografica delle sue prime edizioni [3].

Jenson è ritenuto l'inventore dell'«Antiqua», uno dei più raffinati caratteri tipografici tondi[4] del Quattro-Cinquecento.
Forse sui suoi caratteri romani si modellò poi l'elzeviro.

Per i suoi meriti papa Sisto IV lo nominò nel 1475 conte palatino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lowry, p. 87
  2. ^ Lowry, p.
  3. ^ Lowry, p. 89
  4. ^ Bullen, Henry Lewis, Nicolas Jenson, Printer of Venice: His famous type designs and some comment upon the printing types of earlier printers, San Francisco. Printed by John Henry Nash (1926).

Fonte[modifica | modifica wikitesto]

  • Martin Lowry, Nicolas Jenson e le origini dell'editoria veneziana nell'Europa del rinascimento, Roma, Il veltro editrice, 2002, ISBN 88-85015-42-5.

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Controllo di autoritàVIAF (EN76286564 · ISNI (EN0000 0001 0264 3315 · LCCN (ENn90625434 · GND (DE118917153 · BNF (FRcb12247406g (data) · ULAN (EN500091826 · CERL cnp00542261