Giovanni e Vindelino da Spira

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Giovanni e Vindelino da Spira (Johann e Wendelin von Speyer; Spira, XV secoloVenezia, XV secolo) sono stati due tipografi tedeschi, attivi nel XV secolo, famosi per aver introdotto la stampa a caratteri mobili a Venezia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver appreso l'arte della stampa a caratteri mobili a Magonza i due fratelli emigrarono in Italia. Arrivati a Venezia, impiantarono il primo torchio tipografico in quella città.

Avviarono subito la produzione: il primo volume stampato da loro furono le Epistulae ad familiares di Cicerone. Nel 1469 Giovanni stampò l'editio princeps della Naturalis historia di Plinio il Vecchio. Per quest'opera i due fratelli chiesero e ottennero dalle autorità veneziane il privilegio, in pratica il diritto a stampare in esclusiva sul territorio della Repubblica la Naturalis historia. Fu la prima volta che uno stampatore ottenne tale diritto[1].

Nel 1470, Vindelino terminò l'edizione del De civitate Dei di Sant'Agostino iniziata dal fratello, morto prematuramente. In seguito si diede alla stampa di classici latini (Plauto, Catullo, Marziale, Livio, Tacito) e opere liturgiche.
L'incunabolo più conosciuto di Vindelino fu la Bibbia in volgare di Nicolò Malermi (1471), la prima traduzione italiana a stampa della Bibbia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nereo Vianello, La citazione di opere a stampa e manoscritti, Leo Olschki, Firenze 1970, pag. 40.