The College Dropout

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The College Dropout
ArtistaKanye West
Tipo albumStudio
Pubblicazione10 febbraio 2004
Durata76:13
Dischi1
Tracce21
GenereHip hop[1]
EtichettaRoc-A-Fella, Def Jam
ProduttoreKanye West (anche esecutivo), Shawn Carter (esecutivo), Damon Dash (esecutivo), Kareem "Biggs" Burke (esecutivo), G. Roberson (co-esecutivo), Kyambo "Hip Hop" Joshua (co-esecutivo), Brian "All Day" Miller, Evidence, Porse
Registrazione1999–2003
Baseline (New York, NY)
Conway (Los Angeles, CA)
Digital Insight (Las Vegas, NV)
Edie Roead (Argyle, NY)
The Enterprise (Burbank, CA)
Full Time Dreamer (New York, NY)
Larrabee Sound North (Los Angeles, CA)
Light @ the End of the Tunnel (New York, NY)
Quad (New York, NY)
Record Plant (Hollywood, CA)
Sony Music Studios (New York, NY)
Certificazioni
Dischi d'oroNuova Zelanda Nuova Zelanda[2]
(vendite: 7 500+)
Dischi di platinoCanada Canada[3]
(vendite: 80 000+)

Regno Unito Regno Unito (2)[4]
(vendite: 600 000+)

Stati Uniti Stati Uniti (3)[5]
(Vendite: 3.400.000+)
Kanye West - cronologia
Album precedente
Album successivo
(2005)
Singoli
  1. Through the Wire
    Pubblicato: 30 settembre 2003
  2. Slow Jamz
    Pubblicato: 2 dicembre 2003
  3. All Falls Down
    Pubblicato: 24 febbraio 2004
  4. Jesus Walks
    Pubblicato: 25 maggio 2004
  5. The New Workout Plan
    Pubblicato: 31 agosto 2004
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Metacritic[6] 87/100
AllMusic[7] 5/5 stelle
Blender[8] 4/5 stelle
Entertainment Weekly[9] A-
Pitchfork[10] 8,2/10
Rolling Stone[11] 3.5/5 stelle
Spin[12] B+

The College Dropout è l'album di debutto del rapper statunitense Kanye West, pubblicato il 10 febbraio 2004 dalle etichette discografiche Roc-A-Fella e Def Jam Recordings.

Negli anni precedenti alla pubblicazione dell'album, West ha ricevuto numerosi elogi per il suo lavoro di produttore per rapper del calibro di Jay-Z e Talib Kweli, ma riscontrava difficoltà ad essere accettato come artista vero e proprio dall'industria musicale. Nel tentativo di perseguire una carriera solista, firmò un contratto con la Roc-A-Fella e registrò The College Dropout in un periodo di 4 anni, dal 1999 al 2003.

La produzione dell'album è stata gestita principalmente da West stesso, che ha sviluppato qui il suo stile di produzione, caratterizzato dall'uso di sped-up, Pitch shift, di samples vocali, provenienti da brani soul ed R&B, in aggiunta alla drum machine dello stesso West, di cori gospel; figurano anche collaborazioni con Jay-Z, Mos Def, Jamie Foxx, Ludacris, Syleena Johnson ed altri. Differenziandosi dai toni del gangsta rap, i testi di West vertono su temi ben diversi, quali la famiglia, l'autocoscienza, il materialismo economico, la religione, il razzismo e l'educazione.

The College Dropout debuttò al secondo posto della Billboard 200, vendendo circa 441.000 copie nella sua prima settimana di vendite. L'album ricevette un ampio successo commerciale, divenendo l'album più venduto di West negli Stati Uniti, con vendite che superano le 3.4 milioni di copie, al 2014. L'album è stato sponsorizzato dai singoli "Through the Wire", "Jesus Walks", "All Falls Down", e "Slow Jamz", questi ultimi due raggiunsero inoltre la top 10 della Billboard Hot 100.

Accolto positivamente quasi all'unanimità dalla critica, The College Dropout è stato apprezzato per le produzioni di West ed il suo rap umoristico ed emozionale. L'album ha fruttato numerosi premi al rapper, tra cui il Grammy Award al miglior album rap alla 47ª edizione dei Grammy Awards. È stato nominato dal Time e da Rolling Stone, ed altre riviste del settore, come uno dei migliori album di tutti i tempi.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Kanye West iniziò la sua carriera da produttore a metà degli anni 90, producendo principalmente per rapper locali. Per un periodo, fece da ghost producer per Deric "D-Dot" Angelettie. In associazione con D-Dot, West era impossibilitato a rilasciare un album solista, così formo e divenne membro e produttore dei Go-Getters, un gruppo rap di Chicago composta dallo stesso West, GLC, Really Doe ed Arrowstar.[13] Il gruppo pubblicò il loro primo ed ultimo album in studio, World Records Holders, nel 1999. La fama di West cominciò a crescere ed è spesso considerato come il principale motivo della rivitalizzazione della carriera di Jay-Z per via del suo contributo alla produzione dell'album di quest'ultimo, The Blueprint, uscito nel 2001. The Blueprint venne in seguito nominato da Rolling Stone come il 252° miglior album di tutti i tempi. Ciò fece accrescere l'interesse nei confronti di West come produttore.[14] Da produttore interno alla Roc-A-Fella, West produsse anche per altri artisti della stessa label, come Beanie Sigel, Freeway e Cam'ron. Ha inoltre prodotto alcune hit per Ludacris, Alicia Keys e Janet Jackson.[7][10]

Visto il successo ottenuto come produttore, West aspirava a diventare un rapper vero e proprio, ma trovò non poche difficoltà ad ottenere un contratto discografico.[15] Le label discografiche lo ignoravano poiché egli non mostrava l'attitudine gangsta che tanto predominava nell'hip-hop mainstream di inizio 2000.[16] Dopo una serie di colloqui con la Capitol Records, a West fu negato un contratto. Per evitare che entrasse in un'altra etichetta, l'allora capo della Roc-A-Fella, Damon Dash, gli fece firmare un contratto. In seguito Jay-Z ammetterà che la label era inizialmente riluttante a supportare West come rapper, dato che veniva dapprima visto come un produttore discografico e che il suo background andava in contrasto con quello dei suoi colleghi.[16]

Titolo e copertina[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo dell'album è in parte riferito alla decisione di West di abbandonare il college al fine di perseguire il suo sogno di diventare un musicista.[17] Ciò causo il forte dispiacere della madre dello stesso West, che insegnava nello stesso college frequentato dal figlio.

In seguito, lei affermerà:[18]

(EN)

«It was drummed into my head that college is the ticket to a good life... but some career goals don't require college. For Kanye to make an album called College Dropout it was more about having the guts to embrace who you are, rather than following the path society has carved out for you.»

(IT)

«Mi è stato indotto a forza nella testa che il college è un biglietto di invito ad una buona vita... ma alcuni obiettivi di carriera non includono il college. Per Kanye produrre un album chiamato College Dropout era, più che altro, una dimostrazione di coraggio nell'accettare ciò che si è, piuttosto che seguire il percorso che la società ha tracciato per te.»

La copertina dell'album è stata creata da Eric Duvauchelle, il quale faceva allora parte del team di brand design della Roc-A-Fella. West aveva già scattato delle foto travestito da Dropout Bear - che riapparirà nei suoi lavori successivi - e Duvauchelle scelse una foto di lui seduto su una gradinata, poiché egli era attratto dalla solitudine di quella che doveva essere "la rappresentazione più popolare di una scuola". L'immagine è rinchiusa da degli ornamenti d'oro, che Duvauchelle rinvenne in un libro d'illustrazioni del XVI secolo che West volle usare per "dare un senso di eleganza e stile a quella che era l'immagine tipica dei gangsta-rapper". L'interno della copertina contiene uno yearbook, contenente foto degli artisti ospiti dell'album provenienti dalla loro infanzia".[19]

Pubblicazione e promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo di uscita dell'album era inizialmente fissato per l'agosto del 2003, ma il perfezionismo che contraddistingue lo stile produttivo di West portò alla posticipazione dell'uscita per tre volte. Fu infatti prima posticipato ad ottobre dello stesso anno e poi a gennaio dell'anno seguente, prima di essere rilasciato a febbraio del 2004.[20][21]

Nella sua prima settimana dal rilascio, l'album vendette 441.000 copie, debuttando alla seconda posizione della Billboard 200, dietro a Feels Like Home di Norah Jones.[22] Rimase dietro a Feels Like Home per altre due settimane, vendendo 196.000 copie nella seconda settimana e 132.000 nella terza.[23][24] Ad aprile l'album fu certificato disco di platino dalla RIAA, e nel giugno seguente fu certificato doppio platino.[25] Da giugno 2014, The College Dropout è diventato l'album più venduto di West negli Stati Uniti, con vendite che ammontano a 3.358.000 di copie.[26] L'album ha anche venduto oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo.[27]

Quattro dei singoli pubblicati per promuovere l'album entrarono nella top 20 della Billboard Hot 100, ovvero: "Through the Wire", "Slow Jamz", "All Falls Down" e "Jesus Walks".[28] "The New Workout Plan" fu il quinto ed ultimo singolo.[29] "Spaceship" era stato pianificato per essere il sesto singolo, ma la Def Jam decise di spostarsi dalla campagna promozionale di The College Dropout alla lavorazione dell'album successivo di West, Late Registration.[30] Anche "Two Words" era destinato ad essere pubblicato come singolo e vi fu girato anche un videoclip per il brano, pubblicato successivamente dallo stesso West nel 2009.[31]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Intro – 0:19 (Kanye West)
  2. We Don't Care – 3:59 (Kanye West, Ross Vannelli)
  3. Graduation Day – 1:22 (Kanye West)
  4. All Falls Down (feat. Syleena Johnson) – 3:43 (Kanye West, Lauryn Hill)
  5. I'll Fly Away – 1:09 (Albert E. Brumley)
  6. Spaceship (feat. GLC e Consequence) – 5:24 (Kanye West, Leonard Harris, Dexter Mills, Marvin Gaye, Gwen Gordy Fuqua, Sandra Greene)
  7. Jesus Walks – 3:13 (Kanye West, Che Smith)
  8. Never Let Me Down (feat. Jay-Z e J. Ivy) – 5:24 (Kanye West, Shawn Carter, James Richardson, Michael Bolton, Bruce Kulick)
  9. Get Em High (feat. Talib Kweli e Common) – 4:49 (Kanye West, Talib Kweli Greene, Lonnie Lynn)
  10. Workout Plan – 0:46 (Kanye West)
  11. The New Workout Plan – 5:22 (Kanye West)
  12. Slow Jamz (feat. Twista e Jamie Foxx) – 5:16 (Kanye West, Carl Mitchell, Burt Bacharach, Hal David)
  13. Breathe in Breathe Out (feat. Ludacris) – 4:07 (Kanye West, Brian Miller)
  14. School Spirit (Skit 1) – 1:18 (Kanye West)
  15. School Spirit – 3:02 (Kanye West, Aretha Franklin)
  16. School Spirit (Skit 2) – 0:44 (Kanye West)
  17. Lil Jimmy (Skit) – 0:54 (Kanye West)
  18. Two Words (feat. Mos Def, Freeway e il coro maschile di Harlem) – 4:26 (Kanye West, Dante Smith, Lou Wilson, Ric Wilson, Carlos Wilson)
  19. Through the Wire – 3:41 (Kanye West, David Foster, Tom Keane, Cynthia Weil)
  20. Family Business – 4:39 (Kanye West)
  21. Last Call – 12:41 (Kanye West, Michael Perretta)

2005 Japanese special edition[modifica | modifica wikitesto]

Bonus track
  1. Heavy Hitters (feat. GLC) – 3:01 (Kanye West, Leonard Harris)
Bonus CD[32]
  1. We Don't Care (Reprise) (feat. Keyshia Cole) – 2:57 (Kanye West e Keyshia Cole)
  2. Jesus Walks (feat. Mase e Common) – 4:58 (Kanye West, Lonnie Rashid Lynn Jr.)
  3. It's Alright (feat. Mas$e e John Legend) – 3:51 (Kanye West, John Roger Stephens)
  4. The New Workout Plan (feat. Fonzworth Bentley, Luke e Twista; prodotta da Lil Jon) (remix) – 4:02 (Kanye West, Derek Watkins, Luther Roderick Campbell, Jonathan Smith)
  5. Two Words (Cinematic) (feat. Il coro maschile di Harlem) – 4:06 (Kanye West)
  6. Never Let Me Down (Cinematic) – 5:16 (Kanye West)

Campionature[modifica | modifica wikitesto]

  • We Don't Care contiene campioni di I Just Wanna Stop, scritta da Ross Vannelli ed eseguita da The Jimmy Castor Bunch.
  • All Falls Down contiene interpolazioni di Mistery of Iniquity, scritta ed eseguita da Lauryn Hill.
  • Spaceship contiene campioni di Distant Lover, scritta da Marvin Gaye, Gwen Gordy Fuqua e Sandra Greene, ed eseguita da Marvin Gaye.
  • Jesus Walks contiene campioni di Walk with Me, eseguita dal Coro di ARC e campioni di (Don't Worry) If There's a Hell Below, We're All Going to Go, scritta ed eseguita da Curtis Mayfield.
  • Never Let Me Down contiene campioni Maybe It's the Power of Love, scritta da Micheal Bolton e Bruce Kulick ed eseguia dai Blackjack.
  • Slow Jamz contiene campioni di A House Is Not a Home, scritta da Burt Bacharach ed Hal David ed eseguita da Luther Vandross.
  • School Spirit contiene campioni di Spirit in the Dark, scritta ed eseguita da Aretha Franklin.
  • Two Words contiene campioni di Peace & Love (Amani Na Mapenzi) – Movement IV (Encounter), scritta da Louis Wilson, Ric Wilson e Carlos Wilson ed eseguita da Mandrill.
  • Through the Wire contiene campioni di Through the Fire, scritta da David Foster, Tom Keane e Cynthia Weil ed eseguita da Chaka Khan.
  • Family Business contiene campioni di Fonky Thang, scritta da Terry Callier e Charles Stepney ed eseguita dai The Dells.
  • Last Call contiene campioni di Mr. Rockefeller, scritta da Jerry Blatt e Bette Midler ed eseguita da Bette Midler.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Crediti adattati dal libretto del CD[33]

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

  • John Legendvoce (traccia 3), voce aggiuntiva (tracce 2, 6, 7, 11, 21), voce di sottofondo (traccia 8), pianoforte (traccia 3)
  • DeRay – voce aggiuntiva (tracce 1, 5, 14, 16, 17)
  • Tony Williams – voce aggiuntiva (tracce 5, 6, 15, 17, 21)
  • Sumeke Rainey – voce agginuntiva (tracce 9, 11)
  • Tracie Spencer – voce aggiuntiva (traccia 12), voce di sottofondo (traccia 8)
  • Riccarda Watkins – voce aggiuntiva (traccia 2)
  • Candis Brown – voce aggiuntiva (traccia 10)
  • Brandi Kuykenvall – voce aggiuntiva (traccia 10)
  • Tiera Singleton – voce aggiuntiva (traccia 10)
  • Aisha Tyler– voce aggiuntiva (traccia 12)
  • Thomasina Atkins – voce aggiuntiva (traccia 20)
  • Linda Petty – voce aggiuntiva (traccia 20)
  • Beverly McCargo – voce aggiuntiva (traccia 20)
  • Lavel Mena – voce aggiuntiva (tracci 20)
  • Thai Jones – voce aggiuntiva (traccia 20)
  • Kevin Shannon – voce aggiuntiva (traccia 20)
  • Tarey Torae – voce aggiuntiva (traccia 20)
  • Rude Jude – voce aggiuntiva (traccia 22)
  • Terence Hardy – voci "bambinesche" (traccia 2)
  • Diamond Alabi-Isama – voci "bambinesche" (traccia 2)
  • James "JT" Knight – voci "bambinesche" (traccia 2)
  • Keyshia Cole – voce di sottofondo (traccia 2)
  • Ervin "EP" Pope – tastiere (tracce 8, 12), pianoforte (tracce 5, 11, 17, 21)
  • Glenn Jeffery – chitarre (tracce 8, 12, 21)
  • Keenan "Kee-note" Holloway – basso (tracce 8, 12), basso aggiuntivo (traccia 21)
  • Frank Walker – percussioni (tracce 3, 8, 12)
  • Ken Lewis – chitarra acustica (traccia 4), sample (traccia 8), strumentazione (traccia 20), chitarra, basso, tastiere, percussioni, voce (traccia 21)
  • Eric "E-Bass" Johnson – chitarre (tracce 4,11)
  • Bosko – talkbox (traccia 11)
  • Keith Slattery – tastiere (traccia 18)
  • Scott Ward – basso (traccia 19)
  • Josh Zandman – pianoforte (traccia 20)
  • Miri Ben-Ariviolino, arrangiamento (tracce 2, 3, 7, 11, 13, 18, 22)

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Rabeka Tunei – registrazione (tracce 1, 4–6, 8, 10, 14–17, 20, 21)
  • Eugene A. Toale – registrazione (tracce 2, 3, 7, 11, 13, 22)
  • Andrew Dawson – registrazione (tracce 6, 7, 11, 15)
  • Anthony Kilhoffer – registrazione (tracce 3, 8, 9)
  • Tatsuya Sato – registrazione (tracce 4, 6, 7)
  • Rich Balmer – registrazione (tracce 2, 22)
  • Brent Kolatalo – registrazione (tracce 8, 21), assistant engineering (track 22)
  • Keith Slattery – registrazione (tracce 11, 18)
  • Jacob Andrew – registrazione (tracce 13, 20)
  • Gimel "Guru" Keaton – registrazione (traccia 8)
  • Jacelyn Parry – registrazione (traccia 8)
  • Michael Eleopoulos – registrazione (traccia 9)
  • Dave Dar – registrazione (traccia 9)
  • Jason Rauhoff – registrazione (traccia 13)
  • Marc Fuller – registrazione (traccia 18)
  • Carlisle Young – registrazione (traccia 18)
  • Francis Graham – registrazione (traccia 19)
  • Manny Marroquin – missaggio (tracce 1–10, 12–17, 19–21)
  • Jared Lopez – missaggio (traccia 11)
  • Mike Dean – missaggio (traccia 18)
  • Ken Lewis – missaggio (traccia 22)
  • Eddy Schreyer – mastering

Design[modifica | modifica wikitesto]

  • Danny Clinchfotografia
  • Eric Duvauchelle – direzione artistica, design
  • Mike Godshall – direzione artistica, design
  • Jim Morris – direzione artistica, design
  • Stephanie Reynolds – direzione artistica, design
  • Lauri Rowe – direzione artistica, design
  • Bobby Naugle – Dropout Bear logo design
  • Sam Hansen – Dropout Bear logo design

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2004) Posizione
massima
Francia[34] 98
Germania[35] 77
Regno Unito[36] 12
Stati Uniti[37] 2
Stati Uniti (R&B/Hip-Hop)[38] 1
Stati Uniti (Rap)[39] 5
Svezia[40] 39

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2004) Posizione
massima
Stati Uniti[41] 12
Stati Uniti (R&B/Hip-Hop)[42] 4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Bernini, THE COLLEGE DROPOUT - KANYE WEST, Rockol, 31 dicembre 2004. URL consultato il 2 giugno 2018.
  2. ^ (EN) NZ Top 40 Albums Chart, The Official New Zealand Music Chart. URL consultato il 24 novembre 2018.
  3. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 24 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2016).
  4. ^ (EN) Certificazioni Kanye West in Regno Unito, BPI. URL consultato il 24 novembre 2018.
  5. ^ Certificazioni Kanye West in USA, complex. URL consultato il 24 novembre 2018.
  6. ^ College Dropout by Kanye West Reviews and Tracks, Metacritic. URL consultato il 22 novembre 2018.
  7. ^ a b Andy Kellman, The Collegge Dropout - Kanye West, AllMusic. URL consultato il 22 novembre 2018.
  8. ^ Jon Pareles, Kanye West: The College Dropout, Blender, Aprile 2004. URL consultato il 24 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2005).
  9. ^ Micheal Endelman, The College Dropout, Entertainment Weekly, 13 febbraio 2004. URL consultato il 24 dicembre 2018.
  10. ^ a b Rob Mitchum, Pithcfork, 20 febbraio 2004, https://pitchfork.com/reviews/albums/8767-the-college-dropout/. URL consultato il 22 novembre 2018.
  11. ^ Jon Caramanica, Rolling Stone, 4 marzo 2004, https://www.rollingstone.com/music/music-album-reviews/college-dropout-255465/. URL consultato il 22 novembre 2018.
  12. ^ Chris Ryan, Kanye West: The College Dropout, Spin. URL consultato il 24 dicembre 2018.
  13. ^ Andrew Barber, Go-Getter "Let Em In" (2000), su complex.com, 23 luglio 2012. URL consultato il 22 novembre 2018.
  14. ^ Jann Wenner, 500 greatest albums of all time #464 (The Blueprint), Rolling Stone, 18 novembre 2003. URL consultato il 23 novembre 2018.
  15. ^ Shaheem Reid, Road to the Grammys: The making off Kanye West's College Dropout, MTV, 9 febbraio 2005. URL consultato il 23 novembre 2018.
  16. ^ a b Hess, p. 556
  17. ^ West Donda, p. 106
  18. ^ Hess, p. 558
  19. ^ Pasori, Cedar, McDonald, Leighton, Complex, dall'originale del 21 giugno 2013, riestratto il 7 agosto 2013, https://web.archive.org/web/20130621203335/http://www.complex.com/art-design/2013/06/the-design-evolution-of-kanye-wests-album-artwork/the-college-dropout. URL consultato il 22 novembre 2018.
  20. ^ Hartley Goldstein, Kanye West: Get Well Soon/I'm Good, PopMatters, 5 dicembre 2003. URL consultato il 23 novembre 2018.
  21. ^ Ahmed Insanul, Kanye West × The Heavy Hitters, Get Well Soon (2003) – Clinton Sparks' 30 Favorite Mixtapes, Complex, 21 settembre 2011. URL consultato il 23 novembre 2018.
  22. ^ Todd Martens, More Than A Million Take Norah 'Home', Billboard, 18 febbraio 2014. URL consultato il 24 novembre 2018.
  23. ^ Todd Martens, Jones Remains At 'Home' at No.1, Billboard, 25 febbraio 2004. URL consultato il 24 novembre 2018.
  24. ^ Todd Martens, Norah Makes Comfy 'Home' At No. 1, Billboard, 3 marzo 2004. URL consultato il 24 novembre 2018.
  25. ^ RIAA, https://www.riaa.com/gold-platinum/. URL consultato il 24 novembre 2018.
  26. ^ Marco Cibola, Kanye West: How the Rapper Grew From 'Dropout' to 'Yeezus', Billboard, 14 giugno 2013. URL consultato il 24 novembre 2018.
  27. ^ Columnist, Mr Confidence puts it on all the line, su smh.com.au, 1º agosto 2005. URL consultato il 24 novembre 2018.
  28. ^ Does Kanye West's 'The College Dropout' Stand the Test of Time?, The Boombox. URL consultato il 24 novembre 2018.
  29. ^ Kanye West's "The New Workout Plan": Revisit Hits Hilariously Brilliant 'College Dropout' Single, Idolator. URL consultato il 24 novembre 2018.
  30. ^ Kanye West's Lost "Spaceship" Video, Rap Basement. URL consultato il 24 novembre 2018.
  31. ^ Shaheem Reid, Common, John Mayer Drop In To Preview Kanye West's Dropout, MTV, 21 gennaio 2004. URL consultato il 24 novembre 2018.
  32. ^ Kanye West The College Dropout Special Edition Japanese 3-CD album set (Triple CD)(451201), eil.com. URL consultato il 24 novembre 2018.
  33. ^ The College Dropout (Media Notes). Kanye West, Roc-A-Fella Records
  34. ^ Lescharts.com - Kanye West - The College Dropout, lescahrts.com. URL consultato il 25 novembre 2018.
  35. ^ Offiziellecahrt.de - Kanye West - The College Dropout, Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 25 novembre 2018.
  36. ^ Official Charts Top 100, Official Charts.com. URL consultato il 25 novembre 2018.
  37. ^ Kanye West Chart History, Billboard.com. URL consultato il 25 novembre 2018.
  38. ^ West/chart-history/r-b-hip-hop-albums Top R&B/Hip-Hop Albums Kanye West Chart History (Top R&B/Hip-Hop Albums), Billboard.com. URL consultato il 25 novembre 2018.
  39. ^ Kanye West Chart History (Top Rap Albums), Billboard. URL consultato il 24 dicembre 2018.
  40. ^ Swedishcharts.com - Kanye West - The College Dropout, swedishcharts.com. URL consultato il 25 novembre 2018.
  41. ^ Billboard, https://web.archive.org/web/20150309132705/http://www.billboard.com/artist/276709/kanye-west/chart?f=412. URL consultato il 24 dicembre 2018.
  42. ^ 2004 Year-End Charts - Billboard R&B/Hip-Hop Albums, Billboard. URL consultato il 24 dicembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]