Teodorico di Alsazia

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Teodorico di Alsazia
Basilique Saint-Sang - Thierry d'Alsace et Sibylle d'Anjou 1.JPG
Basilica del Sacro Sangue di Bruges- Teodorico con la seconda moglie, Sibilla d'Angiò
Conte delle Fiandre
In carica 28 giugno 1128 –
18 gennaio 1168
Predecessore Guglielmo Cliton
Successore Filippo I
Altri titoli signore di Bitche
Nascita 1099 circa
Morte Gravelines, 18 gennaio 1168
Luogo di sepoltura monastero di Watten
Dinastia Casato di Lorena
Padre Teodorico II di Lorena
Madre Gertrude delle Fiandre
Coniugi Swanhilde
Sibilla d'Angiò
Figli Lauretta, di primo letto
Baldovino
Filippo
Matteo
Pietro
Gertrude
Margherita e
Matilde, di secondo letto
Religione cattolica

Teodorico di Alsazia, (in francese Thierry d'Alsace, in tedesco Dietrich von Elsass, in fiammingo, Diederik van den Elzas (1099 circa – Gravelines, 18 gennaio 1168), fu signore di Bitche, in Alsazia e poi conte delle Fiandre dal 1128 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, Teodorico era il figlio primogenito del Duca di Lorena, Teodorico II e della sua seconda moglie, Gertrude delle Fiandre[1] (fra il 1070 e il 1080-1117), che ancora secondo il Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin e la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio, era figlia del conte delle Fiandre, Roberto I[1][2] e di Gertrude di Sassonia, figlia del duca di Sassonia, Bernardo II.
Secondo la Genealogica ex Stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis, Teodorico II di Lorena era il figlio maschio primogenito del Conte di Metz e Chatenoy e Duca di Lorena, Gerardo e di Edvige di Namur[3], che, ancora secondo la Genealogica ex Stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis era figlia del Conte Alberto I di Namur, e di Ermengarda[4], figlia del carolingio, Carlo I di Lorena, Duca della Bassa Lorena (Lotaringia)[4].
Teodorico di Alsazia era cugino primo dei conti delle Fiandre, Baldovino VII e Carlo I.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre, Teodorico II di Lorena morì nel 1115; secondo L'obituaire de l'abbaye de Saint-Mansuy-lès-Toul, Teodorico (Theodoricus dux) morì il 30 dicembre (30-XII)[5], e, nel Ducato di Lorena, a Teodorico II succedette il fratellastro di Teodorico, il figlio primogenito di primo letto, Simone[6], mentre Teodorico fu signore di Bitche.

Il 2 marzo 1127, il conte delle Fiandre, Carlo I il Buono, senza eredi legittimi, venne assassinato nella chiesa di San Donaziano a Bruges[7], mentre era intento alle sue devozioni[8]. I pretendenti, oltre a Teodorico di Alsazia, che, col defunto conte, poteva vantare un rapporto di parentela molto stretto, erano molti, Guglielmo Cliton, Guglielmo di Ypres, Arnoldo di Danimarca, Baldovino IV di Hainaut ed altri tra cui, Goffredo il Barbuto, duca del Brabante[7], ma il re di Francia, Luigi VI, chiamato dai fiamminghi, per sovraintendere all'elezione, si precipitò ad Arras, e convocò i notabili fiamminghi perché eleggessero il suo candidato, suo cognato, Guglielmo Cliton. Guglielmo venne eletto[9] e fu subito confermato da Gand, Bruges, Lilla, Saint-Omer[10] ed assieme al re si avviò verso Bruges, attraversando buona parte della contea, accolto con entusiasmo[10]. A Bruges vennero catturati e giustiziati gli assassini di Carlo I il Buono[11].

Guglielmo attuò però una politica poco attenta alle esigenze dei borghesi predominanti nelle città fiamminghe e in poco tempo i suoi rivali presero coraggio[12] e in poco tempo i suoi rivali presero coraggio[12] ed in particolare, Teodorico di Alsazia, che, prima conquistò Lille e Gand[13], poi prese anche il controllo di Bruges e fu, di fatto, eletto nuovo conte[12], e nel febbraio 1128, anche per gli aiuti finanziari che lo zio di Guglielmo Cliton, il re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc concedeva ai nemici di suo nipote[14], quasi tutte le Fiandre erano per Teodorico che, di fatto, era considerato il nuovo conte e si era trincerato a Lilla. Guglielmo, ridotto ad una parte del sud della contea, tramite il re di Francia, aveva fatto scomunicare Teodorico[15], e, con l'appoggio di molti nobili, passò al contrattacco e il 21 giugno, alleatosi con Goffredo il Barbuto, sconfisse Teodorico a Tielt e poi al castello di Oostkamp. Teodorico allora era fuggito da Lilla per rinchiudersi ad Alost. Guglielmo e Goffredo, il 12 luglio, posero l'assedio ad Alost[13], ma, durante l'assedio, in una scaramuccia con alcuni fanti nemici Guglielmo, il 28 luglio, venne ferito ad un braccio, la ferita andò in cancrena[16] e Guglielmo, il 9 agosto, morì[17], mentre secondo gli Obituaires de Sens Tome II, era morto il 29 luglio (IIII kal. aug.)[18].

Con la morte di Guglielmo, senza eredi, Teodorico, dopo essersi installato a Gand, fu riconosciuto conte, come Teodorico I, da tutta la contea. Il re di Francia Luigi VI dovette accettare il fatto compiuto e così Teodorico I succedette a Guglielmo[15]; la maggior parte delle città, che, con Carlo il Buono, godeva di giurisdizione e amministrazione proprie, approfittando della lotta tra Guglielmo e Teodorico, consolidò ulteriormente la loro autonomia[19].
Nel 1132, togliendo le ultime speranze all'ultimo pretendente rimasto a contrastarlo, Baldovino IV di Hainaut, Teodorico prestò l'atto di omaggio al re di Francia, Luigi VI.

Secondo lo Storico britannico, Steven Runciman, noto medievalista e bizantinista, nel suo Storia delle Crociate (non consultato), Teodorico si recò diverse volte in Terra Santa[20], e nel primo viaggio che fece, negli anni 1138 e 1139, dopo aver preso parte alla conquista di Cesarea di Filippo, che gli valse prima la stima del Re di Gerusalemme, Folco il Giovane e poi la mano di sua figlia, Sibilla d'Angiò (circa 1112-1165), che era stata per un breve periodo[21] la moglie di Guglielmo Cliton.
Dopo aver combattuto, a fianco del suocero, sulle colline del Gilead, a est del Giordano, Teodorico rientrò nelle Fiandre.

Nel 1147, lasciato il governo della contea delle Fiandre alla moglie, Sibilla, Teodorico partecipò alla seconda crociata, al seguito del re e della regina di Francia, Luigi VI e Eleonora d'Aquitania, duchessa d'Aquitania [22], distinguendosi sia al passaggio del fiume Meandro, che alla battaglia di Attalia. Dopo essere stati sconfitti, nel 1147, a Dorileo e a Laodicea[22], nel 1148, raggiunta Acri, Teodorico partecipò alla riunione tra Luigi VII, l'imperatore del Sacro Romano Impero, Corrado III, e il re di Gerusalemme, Baldovino III, in cui fu deciso l'attacco a Damasco[23]. Damasco fu assediata, ma le controversie sorte tra i crociati per stabilire il futuro signore di Damasco e l'abile corruzione, molto probabilmente, esercitata dall'emiro saraceno fecero sì che l'impresa fosse abbandonata e Corrado III fece ritorno in patria[23].

Ritornato in patria, nel 1150, appreso che, durante la sua assenza, Baldovino IV di Hainaut aveva invaso e saccheggiato le Fiandre (Sibilla in compenso aveva saccheggiato l'Hainaut). Teodorico invase allora l'Hainaut e sconfisse Baldovino IV a Bouchain. La pace che seguì fu rafforzata dal matrimonio tra la figlia di Teodorico, Margherita e il figlio di Baldovino IV, anche lui di nome Baldovino.

Lasciato il figlio Filippo a governare le Fiandre, Teodorico, assieme alla moglie, Sibilla, nel 1157, compì il terzo viaggio in Palestina, come ci viene confermato dagli Annales Blandinienses[24]. Questa volta si unì al proprio cognato, Baldovino III di Gerusalemme, nella conquista di Cesarea sull'Oronte. L'impresa pareva sicura ma durante l'assedio Teodorico e il principe di Antiochia, Reginaldo di Chatillon, litigarono per il possesso della città, non ancora conquistata, creando un dissenso così acuto tra i crociati che abbandonarono del tutto l'assedio [23].
Teodorico rientrò nelle Fiandre, nel 1159, senza la moglie che si era fatta monaca a Betania, e appena giunto in patria associò il figlio Filippo al governo della contea.

Nel 1164, Teodorico raggiunse la Terra Santa per la quarta volta[25], accompagnò il nuovo re di Gerusalemme il cognato, Amalrico I di Gerusalemme[23], nelle visite ad Antiochia e a Tripoli.

Al suo ritorno nelle Fiandre, Teodorico adottò nel suo sigillo la palma da datteri contrapposta ad una testa coronata di alloro.

Teodorico, secondo il necrology of the Prieuré de Fontaines (non consultato), morì il 18 gennaio 1168 a Gravelines[20] e, secondo il Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), gli succedette il figlio primogenito, Filippo[26]. Teodorico fu inumato nell'abbazia di Watten[26], nelle vicinanze di Saint-Omer.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Teodorico, come conferma il documento CX del Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, aveva sposato Swanhilde[27], di cui non si conoscono gli ascendenti[27], e che, secondo il Flandria Generosa, era una consanguinea[28].
Da Swanhilde, che morì il 4 settembre 1132[20][29], Teodorico ebbe solo una figlia[27]:

Secondo l'arcivescovo, Guglielmo, della città di Tiro, nell'odierno Libano, nel suo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum, Teodorico aveva sposato, in seconde nozze, Sibilla d'Angiò[30], che Guglielmo di Tiro ce la presenta come figlia femmina primogenita era la figlia femmina secondogenita del conte d'Angiò e conte di Tours, conte consorte e poi conte del Maine ed infine reggente del Principato di Antiochia e re consorte del Regno di Gerusalemme, Folco il Giovane, e della contessa del Maine, Eremburga[30], figlia unica del conte del Maine, Elia I e di Matilde, come riporta nella sua Historia Ecclesiastica, Pars II, Liber IV del monaco e storico medievale, Orderico Vitale[31], signora di Château-du-Loir, figlia di Gervaso[31], signore di Château-du-Loir.
Da Sibilla Teodorico ebbe sette figli[20][29]  :

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (LA) #ES Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, doc. CVII, pag 299
  2. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio, pag. 307, riga 39
  3. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXV: Genealogica ex Stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis, par. 4, pag. 383, nota 24
  4. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXV: Genealogica ex Stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis, par. 4, pag. 383
  5. ^ (LA) L'obituaire de l'abbaye de Saint-Mansuy-lès-Toul pag. 55 Archiviato il 30 gennaio 2016 in Internet Archive.
  6. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : DUKES of LORRAINE -THIERRY de Lorraine
  7. ^ a b Louis Halphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V, pag. 712
  8. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. IV, liber XII, pag. 474 e 475
  9. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. IV, liber XII, pag. 476
  10. ^ a b Louis Halphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V, pag. 713
  11. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. IV, liber XII, pag. 475 e 476
  12. ^ a b c Louis Halphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V, pag. 714
  13. ^ a b (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. IV, liber XII, pag. 479
  14. ^ Il re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc contrastava il nipote, Guglielmo Cliton (figlio del duca di Normandia, Roberto il Corto o Cosciacorta, fratello di Enrico I), perché, dal 1006, era pretendente al ducato di Normandia, in quell'anno, sottratto da Enrico I al fratello Roberto, e per un certo periodo (1020-1025) anche alla corona inglese
  15. ^ a b Louis Halphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V, pag. 715
  16. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. IV, liber XII, pag. 481 e482
  17. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol. IV, liber XII, pag. 482, nota 1
  18. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome II, Prieuré de Saint-Nicaise de Meulan, pag. 240
  19. ^ Henry Pirenne, "Vita e commercio delle città del nord", cap. XXIII, vol. V, pag. 945
  20. ^ a b c d e f g (EN) Foundation for Medieval Genealogy:conti di Fiandra - THIERRY de Lorraine
  21. ^ Sibilla d'Angiò e Guglielmo Cliton si erano sposati nel 1124, ma dopo circa un anno il matrimonio tra Guglielmo e Sibilla venne annullato, per consanguineità, da papa Onorio II, su pressione del re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc.
  22. ^ a b Louis Halphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V, pag. 722
  23. ^ a b c d Charles Lethbridge Kingsford, "Il regno di Gerusalemme, 1099-1291", cap. XXI, vol. IV, pag. 766
  24. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus V: Annales Blandinienses, anno 1157, pag. 29
  25. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus V: Annales Blandinienses, anno 1164, pag. 29
  26. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), pag. 325
  27. ^ a b c d (LA) #ES Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, doc. CX, pag 300
  28. ^ a b c d e (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX Flandria Generosa, pag. 324
  29. ^ a b (EN) Genealogy: Lorraine 11 - Thierry of Lorraine
  30. ^ a b (LA) Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum, liber XIV, caput I
  31. ^ a b (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber VIII, cap. X, col. 591
  32. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, rigo 41, pag 307
  33. ^ a b c d (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, rigo 42, pag 307
  34. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, righe 42 e 43, pag 307
  35. ^ (LA) #ES Chronique de Robert de Torigny, Vol. II, pagg. 64 e 65
  36. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), anno 1173, pag 325
  37. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), anno 1174, pag 325
  38. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), anno 1155, pag 326
  39. ^ a b c (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), anno 1168, pag 327
  40. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, anno 1134, pag 307

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles Lethbridge Kingsford, "Il regno di Gerusalemme, 1099-1291", cap. XXI, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta fra papi e imperatori) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 757–782
  • Louis Alphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 705–739
  • Henry Pirenne, "Vita e commercio delle città del nord", cap. XXIII, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 930–953

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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