Roberto I di Fiandra

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Roberto I
Robrecht de Fries.png
Roberto, da una raffigurazione del XVI secolo
Conte delle Fiandre
In carica 1071 –
1093
Predecessore Arnolfo III
Successore Roberto di Gerusalemme
Nascita 1035
Morte 28 giugno 1093)
Casa reale casato delle Fiandre
Padre Baldovino V
Madre Adele di Francia
Consorte Gertrude Billung
Figli Roberto
Adela
Gertrude
Filippo
Baldovino e
Ogiva
Religione Cattolico

Roberto I di Fiandra, detto Roberto il Frisone (tra il 1029 e il 1032Castello di Wynendaele, 13 ottobre 1093), fu conte delle Fiandre dal 1071 fino alla morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Roberto, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, era il figlio terzogenito (ultimogenito) di Baldovino V, conte delle Fiandre, e della sorella del re di Francia, Enrico I (come ci conferma il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale[1]), Adele di Francia[2], che secondo la Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis era figlia del re di Francia, Roberto II, detto il Pio[3] e di Costanza d'Arles.
Baldovino V delle Fiandre, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, era il figlio primogenito del conte delle Fiandre, Baldovino V, e di Ogiva di Lussemburgo[2], che sempre, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, era la figlia del Conte del Moselgau, Federico di Lussemburgo (erroneamente, nel testo viene citato il fratello, Giselberto di Lussemburgo)[2] e della moglie di cui non si conosce il nome, che secondo la Vita Adelheidis abbatissæ Vilicensis, era discendente dai Corradinidi[4], conti e duchi della Franconia.
I fratelli maggiori di Roberto, erano: Baldovino VI, che lo precedette nel titolo di conte di Fiandra e Matilde, duchessa consorte di Normandia e regina consorte d'Inghilterra, in quanto sposa di Guglielmo Il conquistatore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Roberto viene citato da Orderico Vitale, come figlio di Baldovino V delle Fiandre, quando, nel 1060, suo padre divenne tutore del nuovo re di Francia, il nipote (era figlio del cognato, Enrico I), Filippo I, ancora monorenne[5].

Secondo gli Annales Blandinienses, nel 1063, Roberto entrò in possesso della Frisia (Rodbertus, Baldwini potentissimi iunior filius, Frisiam subintrat)[6]: infatti, come viene confermato anche dalla Genealogia ex stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis, Roberto si era sposato con Gertrude di Sassonia[7], che, sia secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, che secondo la Genealogia ex stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis era figlia di Bernardo II di Sassonia[2][7] e di Eilika di Schweinfurt (secondo l'Annalista Saxo era la legittima moglie di Bernardo II di Sassonia[8]), che ancora secondo l'Annalista Saxo era la figlia di Enrico di Schweinfurt Margravio di Nordgau[8] e della moglie Gerberga di Hammerstein (come conferma la Thietmari Merseburgensis episcopi Chronicon Gerberga (dominam suam Gerbergam), durante la ribellione del 1003 era custodita dal cognato, Bucco, (frater comitis Heinrici, Bucco nominem)[9]. Gertrude era vedova del conte d'Olanda, Fiorenzo I, dal 1061, come confermano gli Annales Egmundani[10], ed era reggente della contea, per conto del figlio, Teodorico V, ancora minorenne; Roberto di Fiandra, allora governò la contea, per conto del figliastro[10], come conferma anche il capitolo n° 47a della Chronologia Johannes de Beke[11].

Ancora secondo il capitolo n° 47a della Chronologia Johannes de Beke, il vescovo di Utrecht, Guglielmo I di Utrecht, data la minore età del conte Teodorico V, aveva chiesto al Rex Romanorum ed imperatore, Enrico IV, l'autorità sulla contea d'Olanda, ed ottenne l'aiuto del Duca della Bassa Lorena, Goffredo il Gobbo, per scacciare Teodorico V e la madre dall'Olanda[11]. Gertrude e il figlio si ritirarono nelle isole della Frisia, per cui Roberto governò solo la Frisia ed infatti Orderico Vitale lo denominò il Frisone (Rodbertum Fresionem)[12].
Infine, secondo il capitolo n° 47b della Chronologia Johannes de Beke, nel 1071, venne sconfitto definitivamente da Goffredo il Gobbo[13].

Nel frattempo nelle Fiandre, nel 1067, era morto il padre, Baldovino V[14], a cui era succeduto il fratello maggiore di Roberto, Baldovino VI, che a sua volta era morto, nel 1070[15], a cui era succeduto il figlio, Arnolfo III sostenuto dalla madre Richilde di Egisheim. Roberto aveva contestato comunque la successione raccogliendo sostenitori principalmente nel nord delle Fiandre, dove era situato il grosso delle forze di Arnolfo. Tra i suoi sostenitori, Arnolfo contava tra gli altri Eustachio II di Boulogne, Eustachio III di Boulogne e Goffredo di Buglione ed era sostenuto inoltre dal re Filippo I di Francia dato che sua zia Adelaide era moglie di Baldovino V. Un contingente di dieci cavalieri normanni guidato da Guglielmo FitzOsborn fu inviato da Filippo in aiuto di Arnolfo. Le forze di Roberto attaccarono quelle numericamente superiori di Arnolfo presso Cassel prima che queste avessero avuto il tempo di organizzarsi. Arnolfo stesso rimase ucciso nella battaglia insieme a FitzOsborn e Richilde venne catturata dalle forze di Roberto. Anche quest'ultimo venne però catturato da Eustachio II. Alla fine vi fu uno scambio di prigionieri tra Roberto e Richilde. Lo scontro viene confermato dal documento n° XXI del Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, che lo cita come una guerra civile (pugna civili), avvenuta a Cassel (apud castrum Casseletum), e conclusa con la morte di Arnolfo III e la cacciata dalla contea della madre, Richilde e del fratello minore, Baldovino II d'Hainaut[16]; Roberto, dopo aver ottenuto la vittoria, ebbe tutte le Fiandre[16], divenendo conte di Fiandra, come ci conferma la Chronologia Johannes de Beke[13].

Secondo il Medieval Flanders del professor David M Nicholas[17], il re di Francia, Filippo I, lo riconobbe conte di Fiandra in cambio della città di Corbie e dal matrimonio, del 1072, di Filippo I con la figliastra di Roberto, Berta d'Olanda (non consultato)[18].

Roberto venne sospettato di aver commissionato l'assassinio del suo nemico, Goffredo il Gobbo, marito della contessa Matilde di Canossa, avvenuto nel 1076; la Chronologia Johannes de Beke narra che fu assassinato, mentre si trovava alla latrina[13], mentre, secondo gli Annales Egmundani, riportano che Goffredo fu ucciso, nel 1075, mentre si trovava alla latrina da un servo del suo figliastro Teodorico V[19]. Comunque aiutò il figliastro a recuperare la contea, come ricordano sia il capitolo n° 48b della Chronologia Johannes de Beke: Il giovane Teodorico, con l'aiuto del suo patrigno, Roberto, sconfisse l'esercito del vescovo Corrado, rientrando in possesso della contea che era stata di suo padre[20], che gli Annales Egmundani, che riportano che Teodorico V, con l'aiuto del patrigno, attaccò e incendiò Islemunde, dove si trovava Corrado ed il suo esercito, lo sconfissero e Teodorico governò la contea in pace per altri quindici anni[21].

Ancora secondo il Medieval Flanders di David M Nicholas, Roberto, nel 1085, progettò, assieme al genero, Canuto IV di Danimarca, una spedizione contro il regno d'Inghilterra, che non fu effettuata a causa dell'assassinio di Canuto IV (non consultato)[18].

Roberto viene citato con la moglie, Gertrude, quando, nel documento n° XCII del Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, si parla del matrimonio loro figlia primogenita (ex filia primogenita Roberti Frisonis et Gertrudis)[22].

Il cronista e monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), Guglielmo di Malmesbury, nel suo Gesta Regum Anglorum ci riporta che, tra il 1086 ed il 1090, Roberto fece un pellegrinaggio a Gerusalemme[23], ricordando anche che suo figlio, Roberto, fu tra i partecipanti alla prima crociata[23].
Secondo lo storico britannico, Steven Runciman, nel suo Storia delle Crociate, 1 volume, durante il viaggio di ritorno, entrò al servizio dell'imperatore bizantino, Alessio I Comneno (non consultato)[18].

Roberto morì nel 1093, come ci testimoniano gli Annales Blandinienses[24] e gli succedette il figlio, Roberto[24]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Roberto ebbe da Gertrude di Sassonia sei figli[18][25]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. VI, pagg. 92 e 93
  2. ^ a b c d e (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, pagina 306
  3. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, par. 2, pag 252
  4. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XV, Pars II, Vita Adelheidis abbatissæ Vilicensis, par. 3, pagina 757
  5. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. V, pagg. 79 e 80
  6. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus V, Annales Blandinienses, anno 1063, pagina 26
  7. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXV, Genealogia ex stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis, par. 7, pag 384
  8. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus VI, Annalista Saxo, anno 1059, pag 692
  9. ^ (LA) Thietmari Merseburgensis episcopi Chronicon, liber V, par. 34, pag 126, e par. 35, pag 127, nota 1
  10. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XVI, Annales Egmundani, pag 447
  11. ^ a b (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 47a, pag 87
  12. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. V, pag. 80
  13. ^ a b c (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 47b, pag 89
  14. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus V, Annales Blandinienses, anno 1067, pagina 26
  15. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus V, Annales Blandinienses, anno 1070, pagina 26
  16. ^ a b (LA) #ES Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, doc. XXI, pag 197
  17. ^ (EN) #ES David M Nicholas
  18. ^ a b c d e (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: conti di Fiandra - ROBERT
  19. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XVI, Annales Egmundani, anno 1075, pag 447
  20. ^ (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 48b, pag 91
  21. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XVI, Annales Egmundani, anno 1076, pag 448
  22. ^ a b (LA) #ES Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, doc. XCII, pag 288
  23. ^ a b c (LA) #ES Gesta Regum Anglorum, libro III, par. 257, pag 316
  24. ^ a b c (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus V, Annales Blandinienses, anno 1093, pagina 27
  25. ^ (EN) #ES Genealogy: Flanders 1 - Robert I "le Frison"
  26. ^ (LA) #ES Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, doc. XXIX, pagg 203 e 204
  27. ^ a b (LA) #ES Cartulaire de l'Abbaye de Saint-Bertin, doc. CVII, pag 299
  28. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  29. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Flandria Generosa, par. 16, pag 321

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) John France, Victory in the East: A Military History of the First Crusade, Cambridge University Press, 1994, ISBN 0-521-58987-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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