Guglielmo III di Aquitania

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Guglielmo III
Duca di Aquitania
Stemma
In carica 959963
Predecessore Raimondo Ponzio
Successore Guglielmo Braccio di Ferro
Nascita 900
Morte Poitiers, 3 aprile 963
Dinastia Ramnulfidi
Padre Ebalus il Bastardo
Madre Aremburga
Coniuge Adele
Figli Guglielmo Braccio di Ferro
Adelaide
Guglielmo Testa di Stoppa[1]
Conte d'Alvernia
In carica 955963
Predecessore Raimondo Ponzio
Successore Guglielmo Braccio di Ferro[2]
Nome completo Guglielmo Testa di Stoppa
Altri titoli Duca d'Aquitania e Conte di Poitiers
Nascita 900
Morte Poitiers, 3 aprile 963
Dinastia Ramnulfidi
Padre Ebalus il Bastardo
Madre Aremburga
Coniuge Adele
Figli Guglielmo Braccio di Ferro
Adelaide
Guglielmo I
Conte di Poitiers
In carica 934963
Predecessore Ebalus il Bastardo
Successore Guglielmo Braccio di Ferro[3]
Altri titoli conte di Limoges
Nascita 900
Morte Poitiers, 3 aprile 963
Dinastia Ramnulfidi
Padre Ebalus il Bastardo
Madre Aremburga
Coniuge Adele
Figli Guglielmo Braccio di Ferro
Adelaide

Guglielmo Testa di Stoppa (Caput stupe)[4] , conosciuto anche come Guglielmo di Poitiers (910Poitiers, 3 aprile 963), conte di Poitiers dal 934, conte d'Alvernia dal 955 e duca d'Aquitania dal 959 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il monaco e storico, Ademaro di Chabannes, era figlio del duca d'Aquitania, conte d'Alvernia e conte di Poitiers, Ebalus il Bastardo[4] e della sua prima moglie, Aremburga; la discendenza è confermata anche dal Chronico Comitum Pictaviæ, che lo definisce Testa di Stoppa (Caput stupe)[5]. Ebalus era figlio del duca d'Aquitania, conte di Poitiers e conte d'Alvernia, Ranulfo II[6] e di una sua concubina di cui non si conosce né il nome né gli ascendenti[7]; la discendenza è confermata anche dal Chronicon Santi Maxentii Pictavinis[8].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 934, alla morte del padre, gli subentrò nel titolo di conte di Poitiers[5].
Richard, A. nell'Histoire des Comtes de Poitou (ed. 1903), narra che Guglielmo fu subito in conflitto con Ugo il Grande, duca dei Franchi e conte di Parigi[5].

Nel 935, Guglielmo sposò Gerloc (917-962, ribattezzata Adele) di Normandia, figlia del duca di Normandia, Rollone (870-927) e della seconda moglie, Poppa di Bayeux.

Nel 942, come riportato da Richard, A. nell'Histoire des Comtes de Poitou (ed. 1903), Guglielmo divenne abate laico di Saint-Hilaire-de-Poitiers[5].

Dopo il 944, anche perché dal 936 era re di Francia il carolingio Luigi d'Oltremare, Guglielmo cercò di rientrare in possesso di Alvernia ed Aquitania.
Nel 955, Guglielmo fu riconosciuto conte d'Alvernia e di Limoges[9], mentre la cancelleria reale non gli concesse quello di duca d'Aquitania, pur lasciandogli governare il ducato e, ma il titolo fu concesso al duca di Parigi (o duca dei Franchi o duca di Neustria), Ugo il Grande che con l'appoggio di Luigi IV d'Oltremare, tentò di occupare l'Aquitania, ma fu sconfitto da Guglielmo.

Il nuovo re di Francia Lotario, sempre nel 955, concesse a Ugo anche il titolo di conte di Poitiers e, secondo il Chronicon Santi Maxentii Pictavinis, accompagnò il duca all'assedio di Poitiers[10], che però resistette e Guglielmo mantenne il titolo.

Nel 956, alla morte di Ugo il Grande[8], il figlio, Ugo Capeto, ottenne il titolo di duca d'Aquitania, ma non fece nulla per conquistarla, se si esclude un pallido tentativo, nel 958.

Solo nel 959 a Guglielmo fu concesso il titolo di conte del ducato d'Aquitania[5], mentre Ugo Capeto fu confermato nel titolo ancora nel 960.

Guglielmo si riavvicinò a Lotario, che gli confermò la carica di abate di Saint-Hilaire-le-Grand, che sarà per sempre unita a quella di conte di Poitiers.

Tra il 961 ed il 962, sembra, gli fosse riconosciuto il titolo di duca d'Aquitania (Willelmi duci Aquitanorum cognomento Caput-Stupæ), come viene ricordato in alcuni documenti di quel periodo[5]. Comunque, pur governando direttamente solo le contee di Poitiers e d'Alvernia, Guglielmo III dimostrò di avere un buon controllo sul ducato.

Creò una biblioteca Ducale nel suo palazzo di Poitiers.

Guglielmo morì il 3 aprile 963, lasciando i titoli di duca d'Aquitania e conte di Poitiers al figlio Guglielmo, a cui aveva già lasciato tutti i suoi titoli, nel 962, dopo essersi ritirato nel monastero di Saint-Cyprien de Poitiers[8], dove fu inumato[11].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmo e Adele ebbero due figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Alvernia era già governata da un visconte, per cui non viene ricordato coll'ordinale IV
  2. ^ L'Alvernia fu unita al ducato d'Aquitania e fu governata da un visconte
  3. ^ Il Poitou fu unito al ducato d'Aquitania e il duca mantenne anche il titolo di conte di Poitiers
  4. ^ a b (LA) Ademarus Engolismensis Historiarum, pagg 43 par 25
  5. ^ a b c d e f (LA) Nobiltà Aquitana - Guillaume
  6. ^ (LA) Ademarus Engolismensis Historiarum, pagg 37 par 21
  7. ^ Si suppone che la madre di Ebalus fosse di origine Ebraica in quanto il soprannome Manzer, con cui è anche conosciuto, altro non è che la storpiatura di "mamzer", che presso gli Ebrei significa Bastardo.
  8. ^ a b c (LA) Chronicon Santi Maxentii Pictavinis, pag 372
  9. ^ (LA) Nobiltà dell'Alvernia - Guillaume
  10. ^ (LA) Chronicon Santi Maxentii Pictavinis, pag 380
  11. ^ (LA) Ademarus Engolismensis Historiarum, pagg 45 par 30

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Alphen, Francia: Gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 636–661

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]