Ranulfo II di Poitiers

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Ranulfo II
Conte di Poitiers
In carica 878890
Predecessore Bernardo III
Successore Ebalus il Bastardo
Duca d'Aquitania
In carica 888 –
890
Predecessore fu il primo[1]
Successore Ebalus il Bastardo
Nascita 845/50[2] ca. 850[3]
Morte 890 ca.[3] dopo il luglio 892[2]
Dinastia Ramnulfidi
Padre Ranulfo I di Poitiers
Madre Bilichilde del Maine
Coniuge Ermengarda
Figli Ranulfo, legittimo e
Ebalus il Bastardo, illegittimo

Ranulfo, o Rainulfo o Ramnulfo (845/50[2] o circa 850[3]890 circa[3] o dopo il luglio 892[2]), fu conte di Poitiers (878 - 890) e duca d'Aquitania (888 - 890).

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del conte di Poitiers e duca d'Aquitania, Ranulfo I (ca. 815-866) e di Blichilde del Maine che secondo il monaco parigino Abbone, era una figlia del conte Rorgone I del Maine[4], mentre secondo altri cronisti era sì la figlia del conte del Maine, Rorgone I e di Blichilde ma era altresì la vedova del suo antagonista e pretendente al titolo di conte di Poitiers, Bernardo II di Poitiers, come riporta il canonico di Reims, Flodoardo[5]. Secondo Ademaro di Chabannes, Rainulfo I era figlio del conte d'Alvernia, Gerardo I (ca. 800-841) e della badessa dell'abbazia di Saint-Jean di Laon, Hildegarda[6], figlia di Ludovico il Pio e di Ermengarda. Quindi, sempre secondo Ademaro di Chabannes[6] ed il Chronico Richardi Pictavensis[7], era il nipote del conte d'Alvernia, Guglielmo I, fratello di Gerardo I.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'866, dopo la morte di suo padre Ranulfo I (secondo l'Adonis Continuatio Prima, Auctore Anonymo combattendo contro i Normanni, colpito da una freccia[8], nel corso della battaglia di Brissarthe, in cui morì anche il conte di Parigi Roberto il Forte[9], il 15 settembre), mentre il titolo di duca di Aquitania rimase vacante, secondo lo storico francese Alfred Richard, Ranulfo fu privato del titolo di conte di Poitiers[10]. La contea fu aggregata al regno di Aquitania, che fu assegnato al figlio di Carlo il Calvo, il futuro re di Francia, Luigi il Balbo[2] e sempre secondo il Richard, Ranulfo ed i suoi fratelli furono condotti alla corte del re d'Aquitania[10].
Bernardo di Gotia allora occupò la contea di Poitiers e la governò, pur non avendone il titolo[11].

Verso l'867 Ranulfo II sposò Ermengarda[12](?-890), di cui non si conoscono gli ascendenti. Secondo lo storico francese Alfred Richard, la moglie di Ranulfo non si chiamava Adda[13], ma Ermengarda, perché in un documento della chiesa (Église Saint-Hilaire le Grand) di sant'Ilario di Poitiers, datato 878, inerente ad una donazione fatta alla chiesa stessa, il nome del conte Ranulfo (Ramnulfus comes) è seguito dal nome di Ermengarda (secondo il Richard, certamente la moglie[13]).

Sempre secondo Alfred Richard, la firma che Ranulfo II pose sul documento di donazione sopra citato dimostra che, nell'878, Ranulfo II era entrato in possesso del titolo di suo padre, era stato riconosciuto conte di Poitiers[14]. Alla morte del re dei Franchi occidentali e re d'Aquitania, Luigi il Balbo, Ranulfo II, sempre secondo il Richard si schierò con la vedova, Adelaide del Friuli e si prese cura del figlio Carlo[15], nato postumo, che divenne poi il re dei Franchi occidentali, Carlo il Semplice.

Nell'887, quando Carlo il Grosso fu esautorato, secondo il Richard tento di contrapporre il suo protetto, l'ancor giovane, Carlo il Semplice a Oddone, conte di Parigi, mentre per il titolo di imperatore fu sostenitore di Guido da Spoleto[16]. Poi, nell'888, dopo la morte di Carlo il Grosso, Oddone fu eletto re dei Franchi occidentali, mentre Ranulfo fu nominato duca di Aquitania dai grandi di Aquitania nell'assemblea di Bourges.

Ranulfo continuò a proteggere il giovane Carlo il Semplice, terzo figlio di Luigi il Balbo, che, nel frattempo, essendo morti i fratellastri, Luigi e Carlomanno, era stato riconosciuto legittimo erede al trono dei Franchi occidentali[17], e, nell'889, riuscì a tener testa ad una campagna militare del re di Francia Oddone[18], con cui poi trovò un accordo[18].

Secondo il Chronicon Santi Maxentii Pictavinis morì nell'890[19], mentre secondo il cronista Reginone morì, nel corso dell'892[20]. In Aquitania, in quell'anno avevano preso corpo sentimenti avversi a Ranulfo che in quello stesso anno trovò la morte coi suoi due fratelli, Gosberto ed Ebles[20]. sempre secondo Reginone Ranulfo ed i suoi fratelli, morirono combattendo; a Ranulfo successe il figlio illegittimo Ebalus il Bastardo, sia in Aquitania che nella contea di Poitiers.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ranulfo ed Ermengarda ebbero un figlio:

e da un'amante di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti Ranulfo II ebbe un figlio naturale:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ titolo ripristinato dopo circa 22 anni dopo la destituzione dell'ultimo re di Aquitania, Carlo il Grosso
  2. ^ a b c d e (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobili aquitani: RAMNULF
  3. ^ a b c d (EN) #ES Genealogy. Poitou Rainulf II
  4. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus VIII, Abbonis Monachi S. Germani Parisiensis, De Bellis Parisiacæ urbis et Odonis comitis, pag. 5
  5. ^ (LA) Historiae Remenensis Ecclesiae, pag 233
  6. ^ a b c (LA) Ademarus Engolismensis, Historiarum , libro III, par 16, nota 30, Pag 32
  7. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus IX, Ex Chronico Richardi Pictavensis, pag 21
  8. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Adonis Continuatio Prima, Auctore Anonymo, anno 866, pag 324
  9. ^ (LA) Annales Bertiniani III, anno 866, pag 159
  10. ^ a b (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 30
  11. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà aquitana-BERNARD
  12. ^ Secondo alcune fonti il nome della moglie di Ranulfo II era Adda, in quanto tale nome compare su una tomba nella chiesa (Église Saint-Hilaire le Grand) di sant'Ilario di Poitiers
  13. ^ a b (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 44, continuazione della nota 6 di pag 43
  14. ^ (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 33
  15. ^ (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 37
  16. ^ (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 38
  17. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus VI, Annalista Saxo, anno 876, pag 586
  18. ^ a b (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 40
  19. ^ (LA) Chronicon Santi Maxentii Pictavinis, anno 890, pag 371
  20. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Reginonis Chronicon, anno 892, pag 604
  21. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 583–635
  • Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 636–661
  • Christian Settipani, La Préhistoire des Capétiens (Nouvelle histoire généalogique de l'auguste maison de France, vol. 1), éd. Patrick van Kerrebrouck, 1993
  • (FR) Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I,.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]