Maria di Boulogne

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Maria
Contessa di Boulogne[1]
In carica 1159 -
1170
Predecessore Guglielmo I
Successore Ida[2]
Nascita 1136 circa
Morte convento di Sainte-Austreberthe, Montreuil, 25 luglio 1182
Sepoltura convento di Sainte-Austreberthe, Montreuil
Dinastia Casato di Blois (Tebaldingi)
Padre Stefano di Blois
Madre Matilde I di Boulogne
Consorte Matteo di Lorena
Figli Ida e
Matilde

Maria di Blois, in francese Marie de Boulogne o Marie de Blois (1136 circa – Sainte-Austreberthe, 25 luglio 1182), fu contessa di Boulogne dal 1159 al 1170.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Sia secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), che secondo il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, Maria era figlia del re d'Inghilterra, Stefano di Blois (Mariam filiam Stephani regis Anglie)[3] (filia regis Stephani)[4], quindi era figlia del conte di Mortain, duca di Normandia e re d'Inghilterra, Stefano di Blois e della contessa di Boulogne, Matilde I, che, secondo la Genealogica comitum Buloniensium era l'unica figlia del conte di Boulogne, Eustachio III e della moglie, Maria di Scozia[5], che secondo il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale, era sorella del re di Scozia, Edgardo di Scozia e figlia del re di Scozia, Malcolm III e della sua seconda moglie, Margherita del Wessex[6] (Ungheria, 1045 – 16 novembre 1093), che secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era figlia del principe Edoardo (figlio del re d'Inghilterra, Edmondo II[7], che, secondo Orderico Vitale, discendeva da Alfredo il Grande e quindi dal primo re d'Inghilterra, Egberto del Wessex[8]) e di Agata[7], che, sempre secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era nipote dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico II (daughter of the brother of Emperor Henry)[7], mentre secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era la sorella della regina d'Ungheria (Agatham regine Hunorem sororem)[9], mentre per Orderico Vitale era figlia del re d'Ungheria[10]; Margherita era la sorella di Edgardo Atheling[7], ultimo discendente del Casato dei Wessex[11] e pretendente alla corona d'Inghilterra.
Stefano di Blois, sempre secondo Orderico Vitale, era il figlio maschio terzogenito del conte di Blois, di Chartres, di Châteaudun, di Tours, di Provins, di Sancerre e di Meaux, Stefano II, e di Adele d'Inghilterra[10] (circa 1062 - 1137), che, sia secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che secondo il cronista e monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), Guglielmo di Malmesbury e Orderico Vitale, ed ancora il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, era figlia del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore, e di Matilde delle Fiandre[12][13][14][15] (1032 - 1083), che, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, era figlia di Baldovino V, conte delle Fiandre, e della sorella del re di Francia, Enrico I[14], Adele di Francia[16], che secondo la Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis era figlia del re di Francia, Roberto II, detto il Pio[17].
Inoltre Maria era nipote dei primi due re di Gerusalemme, Goffredo di Buglione e Baldovino I di Gerusalemme, fratelli del nonno materno, Eustachio III.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1125, dopo il matrimonio dei suoi genitori (matrimonio che era stato sponsorizzato dal re d'Inghilterra, Enrico Beauclerc[18]), il nonno materno, Eustachio III abdicò a favore della figlia e si fece monaco a Rumilly, dipendenza del priorato di St-Pierre, come ci viene confermato dal documento n° 3984 del Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny. Tome 5, datato 1225 inerente una donazione di Eustachio, in cui si definisce conte di Boulogne in passato ed ora monaco cluniacense (Eustachius olim comes Boloniensis nunc autem, disponente Deo, monachus Cluniacensis) e viene controfirmata dal genero, Stefano, come conte di Boulogne e dalla figlia, Matilde, come contessa di Boulogne[19]. Sua madre, Matilde oltre alla contea di Boulogne ereditò anche i feudi inglesi del padre, nell'Essex.

Alla morte del re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc, suo padre, Stefano, il giorno di Natale del 1135, fu incoronato re nell'abbazia di Westminster[20], impossessandosi del trono di cui era erede sua cugina Matilde, detta l'Imperatrice e alla quale aveva giurato fedeltà[21]; anche sua madre Matilde fu incoronata regina consorte d'Inghilterra nell'abbazia di Westminster il 22 marzo 1136[22].

Nel 1144, suo padre Stefano, perse definitivamente la Normandia, conquistata dal marito dell'imperatrice Matilde Goffredo Plantageneto, conte d'Angiò, che venne riconosciuto anche duca di Normandia[23].

Maria, ancora bambina, fu avviata alla vita monastica. È difficile rintracciare il percorso caotico di Maria di Blois, tanto confuse e contraddittorie sono le fonti in merito. Maria sarebbe stata novizia presso l'Abbazia di Notre-Dame du Nid-au-Merle, ma l'avrebbe un giorno lasciata per rientrare in Inghilterra insieme a sette monache. Il gruppetto sarebbe stato accolto nel monastero di Stratford at Bow nel Middlesex.[24] La coabitazione fra religiose isolane e continentali si sarebbe rivelata difficile e quindi i genitori di Maria avrebbero creato per lei un nuovo monastero a Lillechurch (o Lilleherche, oggi Higham, nel Kent), filiale di Notre-Dame du Nid-au-Merle.[24] Maria sarebbe in seguito divenuta badessa di Romsey.[25] Secondo altri ancora ella avrebbe compiuto il noviziato proprio a Lillechurch Priory[26] e sarebbe poi stata trasferita nell'abbazia benedettina di Ramsey, Cambridgeshire, Inghilterra, dove avrebbe preso i voti, tra il 1148 ed il 1155, quando ne fu nominata badessa[26]. Infine, secondo Gallia Christiana, Maria sarebbe stata la prima badessa dell'Abbazia di Notre-Dame du Nid au Merle, incarico che avrebbe ricoperto fino al 1159.

Suo fratello, il Conte del Surrey (de iure uxoris), conte di Mortain e conte di Boulogne, Guglielmo I, come ci conferma Roberto di Torigni, morì, nel 1159, durante il ritorno dalla spedizione contro Tolosa[27], quando Enrico II, che rivendicava la contea di Tolosa in nome della moglie, la duchessa d'Aquitania, Eleonora[28], dopo aver occupato una parte della contea, si era diretto su Tolosa[29], e l'aveva assediata.
Alla sua morte, data la mancanza di eredi, re Enrico II si trattenne tutti i domini di Guglielmo, inclusa la contea di Mortain[27], mentre la contea di Boulogne passò a Maria, che era badessa del convento di Ramsey[4].

Matteo di Lorena (circa 1130-1173), un nobile lorenese, che, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, era il figlio secondogenito del Conte delle Fiandre, Teodorico e della sua seconda moglie, Sibilla d'Angiò[30], si precipitò a Ramsey e, con la forza, obbligò Maria, che era badessa, a lasciare il convento ed a sposarlo, divenendo così il conte di Boulogne, come ci viene confermato dalla Genealogica comitum Buloniensium[31]; questo matrimonio ci viene confermato anche dalla Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis)[3] e da Matteo di Parigi[4].
La chiesa reagì immediatamente; papa Alessandro III si occupò dell'abbandono del convento da parte della badessa e scrisse all'arcivescovo di Reims[26], Enrico, il 18 dicembre 1161 e, subito dopo, Matteo e Maria furono scomunicati. Nel 1162 la scomunica venne rinnovata e tutti i canonici che appoggiavano i conti di Boulogne furono anch'essi scomunicati. Infine, nel 1168, anche la città di Boulogne-sur-Mer, venne colpita dall'interdetto.
Solo allora la coppia si arrese, si sottomise alla volontà della chiesa e si separò. Maria si ritirò a Montreuil, mentre Matteo rimase a Boulogne a governare la contea. Maria si ritirò in convento a Sainte-Austreberthe, vicino a Montreuil, dove riprese i voti, lì rimase sino alla sua morte, avvenuta nel 1182, e vi fu inumata.[26]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Maria a Matteo diede due figlie[32]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ col marito Matteo di Lorena
  2. ^ col padre Matteo di Lorena
  3. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), par. 1, pagina 326
  4. ^ a b c (LA) #ES Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 216
  5. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Genealogica comitum Buloniensium, pagina 301
  6. ^ (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol.III, liber VIII, pagg. 397 - 400
  7. ^ a b c d (EN) The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations, anno 1017, pag 133
  8. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol.unicum, pars III, liber X, colonna 754
  9. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1100, pagina 814
  10. ^ a b (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol.II, liber V, par. XI, pag. 393
  11. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 66
  12. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VIII, cap. XXXIV, pag. 310
  13. ^ (EN) Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 307
  14. ^ a b (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. VI, pagg. 92 e 93
  15. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. I, anno 1086, pagina 31
  16. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, pagina 306
  17. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, par. 2, pag 252
  18. ^ William John Corbett, Inghilterra, 1087-1154, cap. II, vol. VI, pag. 75
  19. ^ (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny. Tome 5, doc. 3984, pagg. 340 e 341
  20. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 82
  21. ^ (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 185
  22. ^ (LA) #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 96
  23. ^ Louis Alphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V, pag. 721
  24. ^ a b (EN) S. P. Thompson, « Mary , suo jure countess of Boulogne (d. 1182) », Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, sept. 2004.
  25. ^ Certe fonti ((EN) The abbesses of Romsey) indicano Maria di Blois come badessa di Romsey dal 1155 al 1160, mentre altre ((EN) The Abbey of Romsey Archiviato il 5 agosto 2011 in Internet Archive.) danno Maud (Matilde) come badessa di Romsey nello stesso periodo, sostenendo che Maria le sarebbe successa solo per qualche mese.
  26. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : KING of ENGLAND 1135-1154 (BLOIS) - MARIE de Blois
  27. ^ a b (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. 1, pag 326
  28. ^ Eleonora d'Aquitania era figlia di Guglielmo X d'Aquitania, quindi era nipote di Filippa, erede legittima di Guglielmo IV di Tolosa, spodestata dallo zio, Raimondo di Saint-Gilles.
  29. ^ il conte di Tolosa, Raimondo V, ricevette l'aiuto del re di Francia, Luigi VII, che presidiò la città fino al ritiro di Enrico II
  30. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, pagina 307
  31. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Genealogica comitum Buloniensium, D addunt, pagina 301
  32. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : COUNTS of FLANDERS 1128-1191 (LORRAINE) - MARIE de Blois Ctss de Boulogne (MATHIEU de Flandre)
  33. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), pagina 325

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Alphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 705-739
  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56-98.
  • Doris M. Stenton, "Inghilterra, Enrico II", cap. III, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 99-142.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]