Rodolfo II di Vermandois

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Rodolfo II
Conte di Vermandois e di Valois
Stemma
In carica 1160 –
1167
Predecessore Ugo II
Successore Elisabetta
Nome completo Rodolfo di Vermandois e Valois
Nascita 1145
Morte 17 giugno 1167
Luogo di sepoltura Abbazia di Notre-Dame di Longpont
Dinastia Arms of the Kingdom of France (Ancien).svg Capetingi
Padre Raul I di Vermandois
Madre Petronilla d'Aquitania
Consorte Margherita di Alsazia

Rodolfo II di Vermandois (114517 giugno 1167) fu Conte di Vermandois e di Valois, dal 1160 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis) Rodolfo era fratello di Elisabetta di Vermandois[1], che, come ci confermano gli Annales Blandinienses, Elisabetta era la figlia primogenita del siniscalco di Francia, il conte di Vermandois e di Valois, Raul I di Vermandois[2] e della sua seconda moglie Petronilla d'Aquitania[3], che, secondo la Chronique de Guillaume de Nangis, era la figlia femmina secondogenita del duca di Aquitania, duca di Guascogna e conte di Poitiers Guglielmo X il Tolosano[4] e della sua prima moglie, Aénor di Châtellerault († dopo il 1130), figlia del visconte Americo I di Châtellerault e della Maubergeon, che al momento della sua nascita era l'amante di suo nonno Guglielmo IX il Trovatore[5]. Anche la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, conferma gli ascendenti di Petronilla, in quanto la cita come sorella della regina consorte di Francia, duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora[6], che poi sarà anche regina consorte d'Inghilterra.
Raul I di Vermandois, secondo la Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, era il figlio maschio primogenito del conte di Vermandois e di Valois Ugo di Francia detto il Grande, fratello del re di Francia Filippo I e della contessa di Vermandois e di Valois, Adelaide di Vermandois[7]. I nonni paterni di Raul I erano Enrico I di Francia e Anna di Kiev, quelli materni Erberto IV di Vermandois e Alice di Valois.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che nel 1137 sua zia Eleonora ebbe sposato Luigi, erede del trono di Francia[3], sua madre Petronilla fu al seguito degli sposi nel loro viaggio verso Parigi; il re di Francia Luigi VI morì il primo di agosto del 1137[8], quando gli sposi erano ancora in viaggio per Parigi[9].
Petronilla seguì la sorella, ora regina consorte di Luigi VII, alla corte di Francia e dopo poco tempo si innamorò del conte di Vermandois e Valois Rodolfo, che era già sposato a Eleonora di Blois, sorella del conte di Champagne Tibaldo IV di Blois.
Petronilla allora fece pressione sulla sorella Eleonora affinché convincesse il marito Luigi VII a favorire la separazione di Rodolfo dalla moglie. Il re convinse tre arcivescovi del regno di Francia a sciogliere il matrimonio di Rodolfo ed Eleonora di Blois per motivi di consanguineità, permettendo così il matrimonio tra Petronilla e Rodolfo[10]. Il matrimonio fu celebrato nel 1142, come ci viene confermato dalla Historiæ Tornacenses[11].

Rodolfo, quando nacque nel 1145, aveva un fratellastro maggiore, Ugo (9 aprile 1127 - 4 novembre 1212), nato dal primo matrimonio del padre con Éléonore di Blois, e una sorella, Elisabetta[1]. Dopo di lui nacque un'altra sorella, Eleonora.
Ma non tardarono le proteste (Eleonora di Blois era sorella anche del re d'Inghilterra Stefano di Blois) e, non molto tempo dopo, in un concilio a Lagny-sur-Marne, sotto la presidenza di un legato pontificio, i tre arcivescovi troppo accomodanti vennero scomunicati e la loro decisione annullata, il nuovo matrimonio considerato non valido (il papa Innocenzo II aveva giudicato illegittimo il matrimonio) e le contee di Rodolfo furono poste sotto interdetto[12]. Ne seguì un conflitto tra Tibaldo IV di Blois e il padre di Rodolfo, Rodolfo I che aveva l'appoggio del cognato, Luigi VII[12]. Dopo avere raggiunto un accordo fu ristabilita la pace e ai suoi genitori Rodolfo e Petronilla fu confermata la scomunica, dato che continuavano a convivere nonostante il loro matrimonio fosse stato annullato[13]; secondo Patrick van Kerrebrouck[14]. La scomunica fu annullata, nel 1148, dopo che il papa Eugenio III a Reims aveva convalidato l'annullamento del matrimonio di Rodolfo ed Eleonora[15].

Il matrimonio dei suoi genitori terminò tra il 1151 e il 1152, contemporaneamente al raffreddarsi del rapporto tra sua zia, Eleonora e il re di Francia Luigi VII, con la separazione e il divorzio tra Petronilla e Rodolfo[16].
Suo padre, Rodolfo morì l'anno dopo, dopo essersi sposato per la terza volta con Laurette d'Alsazia, figlia di Teodorico di Alsazia[17]. Le contee, alla morte di Rodolfo, vennero ereditate dal fratellastro maggiore Ugo II.

Di sua madre, Petronilla, non si conosce la data esatta della morte, che avvenne dopo il 24 ottobre 1153[16].

Sua zia, Eleonora d'Aquitania, nel 1152, dopo avere divorziato da Luigi VII di Francia poche settimane dopo si era risposata con Enrico, conte d'Angiò e duca di Normandia[18], futuro re d'Inghilterra.

Nel 1157, come ci confermano gli Annales Blandinienses, sua sorella primogenita Elisabetta venne data in moglie all'erede della contea di Fiandra Filippo[2].
Ancora la Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), oltre a confermare il matrimonio di Elisabetta e Filippo[19], ci informa che, nel frattempo, il Vermandois era passato a Rodolfo[1], che divenne Rodolfo II di Vermandois (il fratellastro Ugo II aveva abdicato per potere divenire frate con il nome di Felice di Valois), che, nel 1160, secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), sposò la sorella di suo cognato Filippo, Margherita[20], che, secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis) era la figlia femmina secondogenita del conte delle Fiandre, Teodorico di Alsazia (1099 circa – 4 gennaio 1168) e di Sibilla d'Angiò[21] (1112 circa – 1165), che, anche se l'arcivescovo, Guglielmo, della città di Tiro, nell'odierno Libano, nel suo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum ce la presenta come figlia femmina primogenita era la figlia femmina secondogenita del conte d'Angiò e conte di Tours, conte consorte e poi conte del Maine e infine reggente del Principato di Antiochia e re consorte del Regno di Gerusalemme, Folco il Giovane, e della contessa del Maine, Eremburga[22], figlia unica del conte del Maine, Elia I e di Matilde, come riporta nella sua Historia Ecclesiastica, Pars II, Liber IV del monaco e cronista medievale, Orderico Vitale[23], signora di Château-du-Loir, figlia di Gervaso[23], signore di Château-du-Loir.

Rodolfo II, sempre secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), si ammalò di lebbra prima che le nozze potessero essere consumate[20]; secondo Patrick Van Kerrebrouck, storico francese specializzato nella genealogia dei personaggi dell'Alto Medioevo, Rodolfo si ammalò nel 1163 e fu costretto, pur mantenendo il titolo, a delegare il governo delle contee alla sorella Elisabetta e al cognato Filippo[24]. Louis Duval-Arnoul, nel suo Les dernières années du comte lépreux Raoul de Vermandois (v. 1147-1167...) et la dévolution de ses provinces à Philippe d'Alsace, produce due documenti, uno antecedente e uno del 1167, di Rodolfo, controfirmati dal cognato, Filippo[25].
Rodolfo morì di lebbra[1] nel 1167 senza lasciare eredi. Le contee andarono quindi a Elisabetta e, jure uxorio, a Filippo[1].

Nell'aprile del 1169, per sigillare la riconciliazione tra la casa di Fiandra e quella di Hainault fortemente voluta dal fratello Filippo, sua moglie Margherita sposò Baldovino (1150-1195), figlio ed erede, secondo il Gisleberti Chronicon Hanoniense, del Conte di Hainaut Baldovino IV e della moglie, Alice di Namur[26].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Il matrimonio di Rodolfo II e Margherita non diede alcuna discendenza, anche perché non fu consumato come ci dice la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis)[20].
Di Rodolfo non si conosce nessun'altra discendenza[24][27].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), pag. 325, righe 37 e 38 Archiviato il 25 settembre 2017 in Internet Archive.
  2. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Annales Blandinienses, anno 1157, pag 29 Archiviato il 1º aprile 2019 in Internet Archive.
  3. ^ a b (LA) #ES Chronique de Guillaume de Nangis, pag 24
  4. ^ (LA) #ES Chronique de Guillaume de Nangis, pag 18
  5. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà Aquitana - GUILLAUME d'Aquitaine
  6. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium. anno 1152, pag 841 Archiviato il 3 marzo 2018 in Internet Archive.
  7. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, par. 7, pag 253 Archiviato il 13 marzo 2016 in Internet Archive.
  8. ^ (LA) Histoira Ecclesiastica, pars III, liber XIII, capitolo XVI, colonna 959
  9. ^ Alphen, p. 719.
  10. ^ Alphen, pp. 719-720.
  11. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIV, Historiæ Tornacenses. paragrafo 5, pag 343 Archiviato il 2 aprile 2019 in Internet Archive.
  12. ^ a b Alphen, p. 720.
  13. ^ Alphen, p. 721.
  14. ^ P. van Kerrebrouck, Les Capétiens, 987-1328, 2000.
  15. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà francese - ELEONORE de Blois
  16. ^ a b (EN) #ES Genealogy: Poitou - Aelis=Petronelle
  17. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX Flandria Generosa, pag. 324 Archiviato il 2 aprile 2019 in Internet Archive.
  18. ^ William John Corbett, Inghilterra: 1087-1154, pag. 93
  19. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), pag. 325, riga 37 Archiviato il 25 settembre 2017 in Internet Archive.
  20. ^ a b c (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis, par. 1, pagina 327 Archiviato il 23 settembre 2015 in Internet Archive.
  21. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis, pagina 326 Archiviato il 23 settembre 2015 in Internet Archive.
  22. ^ (LA) Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum, liber XIV, caput I
  23. ^ a b (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber VIII, cap. X, col. 591
  24. ^ a b (EN) Foundation for Medieval Genealogy:conti di Vermandois capetingi - RAOUL II de Vermandois
  25. ^ (FR) Louis Duval-Arnoul, Les dernières années du comte lépreux Raoul de Vermandois (v. 1147-1167...) et la dévolution de ses provinces à Philippe d'Alsace, pagg. 90 -92
  26. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXI, Gisleberti Chronicon Hanoniense, pagina 509 Archiviato il 10 gennaio 2017 in Internet Archive.
  27. ^ (EN) Genealogy:Capet 8 - Raoul II

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte di Vermandois e di Valois Successore Armoiries Vermandois.svg
Ugo II 1160 - 1167 Elisabetta