Elisabetta di Vermandois (1143-1183)

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Elisabetta
Alžběta z Vermandois.png
Sigillo di Elisabetta
Contessa di Vermandois e di Valois[1]
Stemma
In carica 1167 –
1183
Predecessore Rodolfo II
Successore Eleonora
Nome completo Elisabetta di Vermandois e Valois
Nascita 1143
Morte Arras, 28 marzo 1183
Luogo di sepoltura chiesa della Beata Maria Arras
Dinastia Arms of the Kingdom of France (Ancien).svg Capetingi
Padre Raul I di Vermandois
Madre Petronilla d'Aquitania
Consorte Filippo I di Fiandra

Elisabetta di Vermandois detta anche Mabile (1143Arras, 28 marzo 1183) fu Contessa di Vermandois e di Valois, dal 1167 e contessa consorte delle Fiandre, dal 1168 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Come ci confermano gli Annales Blandinienses, Elisabetta era la figlia primogenita del Siniscalco di Francia, il conte di Vermandois e di Valois, Raul I di Vermandois[2] e della sua seconda moglie Petronilla d'Aquitania[3], che, secondo la Chronique de Guillaume de Nangis, era la figlia femmina secondogenita del duca di Aquitania, duca di Guascogna e conte di Poitiers, Guglielmo X il Tolosano[4] e della sua prima moglie, Aénor di Châtellerault ( † dopo il 1130), figlia del visconte Americo I di Châtellerault e della Maubergeon, che al momento della sua nascita era l'amante di suo nonno Guglielmo IX il Trovatore[5]. Anche la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, conferma gli ascendenti di Petronilla, in quanto la cita come sorella della Regina consorte di Francia, duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora[6], che poi sarà anche Regina consorte d'Inghilterra.
Raul I di Vermandois, secondo la Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis era il figlio maschio primogenito del conte di Vermandois e di Valois, Ugo di Francia detto il Grande, fratello del re di Francia, Filippo I e della Contessa di Vermandois e di Valois, Adelaide di Vermandois[7]. I nonni paterni di Raul I erano Enrico I di Francia e Anna di Kiev, quelli materni Erberto IV di Vermandois e Alice di Valois.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che, nel 1137, sua zia Eleonora ebbe sposato Luigi, erede del trono di Francia[3], sua madre Petronilla fu al seguito degli sposi nel loro viaggio verso Parigi; il re di Francia, Luigi VI, morì il primo di agosto del 1137[8], quando gli sposi erano ancora in viaggio per Parigi[9].
Petronilla seguì la sorella, ora regina consorte di Luigi VII, alla corte di Francia e dopo poco tempo si innamorò del conte di Vermandois e Valois, Rodolfo, che era già sposato a Eleonora di Blois, sorella del conte di Champagne Tibaldo IV di Blois.
Petronilla allora fece pressione sulla sorella Eleonora affinché convincesse il marito Luigi VII a favorire la separazione di Rodolfo dalla moglie. Il re convinse tre arcivescovi del regno di Francia a sciogliere il matrimonio di Rodolfo e Eleonora di Blois, per motivi di consanguineità, permettendo così il matrimonio tra Petronilla e Rodolfo[10]. Il matrimonio fu celebrato nel 1142, come ci viene confermato dalla Historiæ Tornacenses[11].

Elisabetta quando nacque nel 1143, aveva un fratellastro maggiore, Ugo (9 aprile 1127 - 4 novembre 1212), nato dal primo matrimonio del padre con Éléonore di Blois. Dopo di lei nacquero Rodolfo (1145 - 7 giugno 1167) ed Eleonora.
Ma non tardarono le proteste (Eleonora di Blois era sorella anche del re d'Inghilterra, Stefano di Blois) e, non molto tempo dopo, in un concilio a Lagny-sur-Marne, sotto la presidenza di un legato pontificio, i tre arcivescovi troppo accomodanti vennero scomunicati e la loro decisione annullata, il nuovo matrimonio considerato non valido (Papa Innocenzo II aveva giudicato illegittimo il matrimonio) e le contee di Rodolfo furono poste sotto interdetto[12]. Ne seguì un conflitto tra Tibaldo IV di Blois e il padre di Elisabetta, Rodolfo che aveva l'appoggio del cognato, Luigi VII[12]. Dopo aver raggiunto un accordo, fu ristabilita la pace e i suoi genitori, Rodolfo e Petronilla continuando a convivere nonostante che il loro matrimonio fosse stato annullato[13], fu loro confermata la scomunica (secondo Patrick van Kerrebrouck, nel suo Les Capétiens, 987-1328, P. van Kerrebrouck, 2000, la scomunica fu annullata, nel 1148, dopo che papa Eugenio III a Reims, aveva convalidato l'annullamento del matrimonio di Rodolfo e Eleonora[14].

Il matrimonio dei suoi genitori terminò tra il 1151 ed il 1152, contemporaneamente al raffreddarsi del rapporto tra sua zia, Eleonora ed il re di Francia, Luigi VII, con la separazione ed il divorzio tra Petronilla e Rodolfo[15].
Suo padre, Rodolfo morì l'anno dopo, dopo essersi sposato per la terza volta con Lauretta d'Alsazia, figlia di Teodorico di Alsazia[16]. Le contee, alla morte di Rodolfo, vennero ereditate dal fratellastro maggiore Ugo II.

Di sua madre, Petronilla, non si conosce la data esatta della morte, che avvenne dopo il 24 ottobre 1153[15].

Sua zia, Eleonora d'Aquitania, nel 1152, dopo aver divorziato da Luigi VII di Francia, poche settimane dopo si era risposata con Enrico, conte d'Angiò e duca di Normandia[17], futuro re d'Inghilterra.

Di Ugo II non si hanno molte informazioni: si conosce solo che, nel 1160 rinunciò ai titoli e si ritirò a vita monastica[18]; gli succedette il fratellastro, Rodolfo, come Rodolfo II

Nel 1157, come ci confermano gli Annales Blandinienses, Elisabetta venne data in moglie all'erede della contea di Fiandra Filippo[2] che, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis era il figlio secondogenito del signore di Bitche, in Alsazia e conte delle Fiandre, Teodorico di Alsazia e di Sibilla d'Angiò[19], che, anche se l'arcivescovo, Guglielmo, della città di Tiro, nell'odierno Libano, nel suo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum ce la presenta come figlia femmina primogenita era la figlia femmina secondogenita del conte d'Angiò e conte di Tours, conte consorte e poi conte del Maine ed infine reggente del Principato di Antiochia e re consorte del Regno di Gerusalemme, Folco il Giovane, e della contessa del Maine, Eremburga[20], figlia unica del conte del Maine, Elia I e di Matilde, come riporta nella sua Historia Ecclesiastica, Pars II, Liber IV del monaco e storico medievale, Orderico Vitale[21], signora di Château-du-Loir, figlia di Gervaso[21], signore di Château-du-Loir. La Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), oltre a confermare il matrimonio[22], ci informa che, nel frattempo, il Vermandois era passato al fratello di Elisabetta, Rodolfo II[22] (il fratellastro, Ugo II aveva abdicato per poter divenire frate col nome di Felice di Valois), che, nel 1160, secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), sposò la sorella di suo marito, Filippo, Margherita[23]. Rodolfo II morì di lebbra[22], nel 1167 senza lasciare eredi. Il ducato andò quindi a Elisabetta e, jure uxorio, a Filippo[22], che vide l'influenza delle Fiandre spingersi prepotentemente verso sud raggiungendo la sua massima estensione e minacciando di sbilanciare i delicati equilibri di potere della Francia.

Il suocero di Elisabetta, Teodorico, secondo il necrology of the Prieuré de Fontaines (non consultato), morì il 18 gennaio 1168 a Gravelines[24] e, secondo il Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), gli succedette il figlio maggiore, suo marito, Filippo I[25].

Nel 1175 Elisabetta fu accusata di adulterio (fu sorpresa a commettere adulterio[26]); il suo amante Walter de Fontaines venne bastonato fino alla morte, come ci viene confermato dal Ex Radulfi de Diceto imaginibus historiarum[27], mentre Filippo ottenne da Luigi VII di Francia il completo controllo delle terre della moglie. Quando, due anni dopo Filippo partì per la Terra Santa designò suoi eredi la sorella Margherita ed il suo secondo marito, il Conte di Hainaut e di Namur, Baldovino V di Hainaut.

Elisabetta morì il 28 marzo 1183[28][29] ad Arras e fu sepolta nella Cattedrale di Amiens[28][29]; secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), Elisabetta era morta nel 1182[30] e fu sepolta in una chiesa di Arras[30].
Dopo la sua morte, il re di Francia, Filippo II dovette intervenire, agendo a beneficio di sua sorella Eleonora, in quanto Filippo I non voleva cedere il Vermandois alla legittima erede di sua moglie[31].
Dopo la morte di Elisabetta, Filippo I, nel 1183, si risposò con Teresa del Portogallo[32], figlia di Alfonso I del Portogallo e Mafalda di Savoia.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Il matrimonio di Elisabetta e Filippo non diede alcuna discendenza[33][34]; la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), ci conferma che la moglie di Filippo era sterile[35].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ assieme al marito Filippo I di Fiandra
  2. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Annales Blandinienses, anno 1157, pag 29
  3. ^ a b (LA) #ES Chronique de Guillaume de Nangis, pag 24
  4. ^ (LA) #ES Chronique de Guillaume de Nangis, pag 18
  5. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà Aquitana - GUILLAUME d'Aquitaine
  6. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium. anno 1152, pag 841
  7. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, par. 7, pag 253
  8. ^ (LA) Histoira Ecclesiastica, pars III, liber XIII, capitolo XVI, colonna 959
  9. ^ Louis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), pag. 719
  10. ^ Louis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), pagg. 719 e 720
  11. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIV, Historiæ Tornacenses. paragrafo 5, pag 343
  12. ^ a b Louis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), pag. 720
  13. ^ Louis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), pag. 721
  14. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà francese - ELEONORE de Blois
  15. ^ a b (EN) #ES Genealogy: Poitou - Aelis=Petronelle
  16. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX Flandria Generosa, pag. 324
  17. ^ William John Corbett, Inghilterra: 1087-1154, pag. 93
  18. ^ (EN) Genealogy : Capet 8-Raoul I "le Vaillant" de Vermandois et de Valois
  19. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, pag 307
  20. ^ (LA) Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum, liber XIV, caput I
  21. ^ a b (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber VIII, cap. X, col. 591
  22. ^ a b c d (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), pag. 325, riga 37
  23. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis, pagina 327
  24. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy:conti di Fiandra - THIERRY de Lorraine
  25. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), pag. 325, riga 36
  26. ^ Gislebertus (of Mons), Chronicle of Hainaut, trad. di Laura Napran (The Boydell Press, 2005).
  27. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 13 Ex Radulfi de Diceto imaginibus historiarum, pag. 198
  28. ^ a b (EN) Foundation for Medieval Genealogy:conti di Vermandois capetingi - ELISABETH de Vermandois
  29. ^ a b (EN) Genealogy:Capet 8 - Mabile de Vermandois
  30. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), par. 4, pag. 327
  31. ^ Frederick Maurice Powicke, "I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia", cap. XIX, vol. V, pagg. 784 - 786
  32. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), par. 9, pag 329
  33. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy:conti di Fiandra - ELISABETH de Vermandois (PHILIPPE de Flandre)
  34. ^ (EN) Genealogy:Lorraine 11 - Mabile de Vermandois (Philip of Flanders)
  35. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), par. 2, pag. 327

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), in: Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 705–739
  • Frederick Maurice Powicke, "I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia", cap. XIX, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 776–828
  • William John Corbett, Inghilterra: 1087-1154, in: Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 56–98
  • Gislebertus (of Mons), Chronicle of Hainaut, trad. di Laura Napran (The Boydell Press, 2005)

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