Suzuki Burgman

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Suzuki Burgman
Suzuki Burgman 400.JPG
Suzuki Burgman 400
Costruttorebandiera Suzuki
TipoScooter
Produzionedal 1999
Modelli similiAprilia Scarabeo
Honda Silver Wing 400 e 600
Yamaha Tmax e Majesty

Il Suzuki Burgman è uno scooter della casa giapponese Suzuki che lo mette in vendita dal 1998 in diverse cilindrate: 125, 150, 200, 250, 400 e 650 cm³.

Al momento del debutto nella cilindrata di 400 cm³ è stato il primo maxi-scooter monocilindrico sopra i 250 cm³[1].

Dotato di propulsore a 4 tempi raffreddato a liquido e di impianto frenante con freni a disco sia all'anteriore che al posteriore, è stato rivisto in parte nel 2001[2]. Sono seguiti altri due restyling; il primo nel 2003 con l'aggiunta del doppio faro anteriore e l'ammorbidimento delle linee mentre il secondo restyling avviene nel 2007 dove la linea diventa più snella e sportiva.

Dalle prove su strada è stato rilevato che i suoi pregi sono l'ospitalità a bordo per pilota e passeggero, la capacità di carico e la maneggevolezza[3].

Dal 2007 non è disponibile la cilindrata da 150 cc3, sostituita dalla cilindrata 200 cc3. Il modello di punta rimane il 650 Executive che, a differenza dei modelli minori, offre un propulsore bicilindrico[4] ed un cambio CVT assistito elettronicamente. I modelli di cilindrata inferiore mantengono invece, come è classico nel campo di questi veicoli, il cambio CVT tradizionale con massette (o rulli).

Modelli[modifica | modifica wikitesto]

  • UH125 Burgman 125;
  • UH150 Burgman 150; (fuori produzione)
  • UH200 Burgman 200;
  • AN250 Burgman 250; (fuori produzione)
  • AN400 Burgman 400;
  • AN400 Burgman 400 ABS;
  • AN650 Burgman 650; (fuori produzione)
  • AN650A Burgman 650 Executive.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Burgman 400 su motorbox.com, su motorbox.com. URL consultato il 27 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2009).
  2. ^ Il 400 Business del 2001 su motorbox.com, su motorbox.com. URL consultato il 27 aprile 2010 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2010).
  3. ^ Prova della versione 200 su moto.it
  4. ^ Il 650 Executive su nextmoto.it

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