San Vittore (Svizzera)

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San Vittore
comune
San Vittore – Stemma
San Vittore – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Graubünden matt.svg Grigioni
Regione Moesa
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°14′24″N 9°06′18″E / 46.24°N 9.105°E46.24; 9.105 (San Vittore)Coordinate: 46°14′24″N 9°06′18″E / 46.24°N 9.105°E46.24; 9.105 (San Vittore)
Altitudine 278 m s.l.m.
Superficie 22,06 km²
Abitanti 766 (2015)
Densità 34,72 ab./km²
Frazioni Monticello
Comuni confinanti Bellinzona (TI), Calanca, Castaneda, Gravedona ed Uniti (IT-CO), Lumino (TI), Riviera (TI), Roveredo
Altre informazioni
Cod. postale 6534
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 3835
Targa GR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
San Vittore
San Vittore
San Vittore – Mappa
Sito istituzionale

San Vittore (toponimo italiano; in lombardo San Vitor[senza fonte]) è un comune svizzero di 766 abitanti del Canton Grigioni, nella regione Moesa.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

San Vittore è situato in Val Mesolcina, sulla sponda destra della Moesa; dista 9,5 km da Bellinzona e 107 km da Coira. Il punto più elevato del comune è la cima del Pizzo di Claro (2 727 m s.l.m.), sul confine con Cresciano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a San Vittore[modifica | modifica wikitesto]

  • I membri della famiglia Tognola, artigiani, artisti e funzionari pubblici[2]
  • Giacomo Angelini (Monticello di San Vittore, 1632 – Eichstätt, 1714) – architetto svizzero
  • Giovanni Antonio Viscardi (San Vittore, 1645 – Monaco di Baviera, 1713) – architetto svizzero

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto

L'uscita autostradale più vicina è Roveredo, sulla A13/E43 (2,5 km). La stazione ferroviaria omonima della Ferrovia Mesolcinese (linea Castione-Cama) è in disuso. È presente un piccolo aereoporto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Cesare Santi, San Vittore, in Dizionario storico della Svizzera, 3 febbraio 2011. URL consultato il 27 maggio 2017.
  2. ^ Cesare Santi, Tognola, in Dizionario storico della Svizzera, 2 novembre 2012. URL consultato il 27 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991
  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000
  • AA. VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, pp. 511-514

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN248211500 · GND: (DE1064606776
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