San Vittore (Svizzera)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
San Vittore
comune
San Vittore – Stemma
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Graubünden matt.svg Grigioni
Distretto Moesa
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°14′N 9°06′E / 46.233333°N 9.1°E46.233333; 9.1 (San Vittore)Coordinate: 46°14′N 9°06′E / 46.233333°N 9.1°E46.233333; 9.1 (San Vittore)
Altitudine 279 m s.l.m.
Superficie 22,06 km²
Abitanti 724 (31.12.2011)
Densità 32,82 ab./km²
Frazioni Monticello
Comuni confinanti Arvigo, Buseno, Castaneda, Claro (TI), Cresciano (TI), Gravedona ed Uniti (IT-CO), Lumino (TI), Roveredo
Altre informazioni
Cod. postale 6534
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 3835
Targa GR
Circolo Roveredo
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
San Vittore
San Vittore – Mappa

San Vittore (San Vitor in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Grigioni di 724 abitanti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

San Vittore è situato in Val Mesolcina, sulla sponda destra della Moesa. Dista 9,5 km da Bellinzona e 107 km da Coira. Confina con il Comune di Lumino. L'uscita autostradale più vicina è Roveredo, sulla A13/E43 (2,5 km). San Vittore è servito da una stazione ferroviaria della Ferrovia Mesolcinese, linea Castione-Cama.

Il punto più elevato del comune è la cima del Pizzo di Claro (2727 m s.l.m.), sul confine con Cresciano.

Confini giurisdizionali[modifica | modifica sorgente]

Il 29 giugno 1478 si fissarono i confini con Lumino[1].

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e oggetti d'interesse[modifica | modifica sorgente]

L'aeroporto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Motta, 1991, 57.
  2. ^ Famiglia Tognola in Dizionario storico della Svizzera.
  3. ^ Giovanni Antonio Viscardi in Dizionario storico della Svizzera.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 511-514.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]