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Roman Abramovič

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Roman Arkad'evič Abramovič
Abramovich Chukotka.jpg
Roman Abramovič

Governatore di Čukotka
Durata mandato 17 dicembre 2000 –
3 luglio 2008
Predecessore Alexander Nazarov
Successore Roman Kopin

Roman Arkad'evič Abramovič (in russo: Рома́н Арка́дьевич Абрамо́вич?; Saratov, 24 ottobre 1966) è un imprenditore e politico russo.

Abramovič è famoso al di fuori della Russia per essere il proprietario della squadra calcistica inglese del Chelsea Football Club, compagine militante in Premier League (massima divisione inglese), con cui si è reso noto per i suoi importanti investimenti nel calciomercato. Sotto la sua proprietà il club inglese ha vinto 15 titoli in 12 anni. È inoltre impegnato in contributi alle comunità ebraiche in Israele e nel resto del mondo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Abramovič all'età di 18 mesi perse la madre e all'età di 4 anni suo padre, rimasto ucciso in un cantiere. Di religione ebraica, venne cresciuto dallo zio paterno e più tardi da un secondo zio a Mosca.

Frequentò l'Istituto Tecnico Industriale nella città di Uchta prima di essere arruolato nell'esercito sovietico. Deve tutta la sua fortuna alla privatizzazione dei sistemi produttivi e industriali dell'ex URSS.

Abramovič avviò le sue attività imprenditoriali alla fine degli anni ottanta, all'epoca in cui il presidente Gorbachov avviò una riforma che consentiva la nascita di piccole imprese private. Tra il 1992 e il 1995 Abramovič fondò cinque diverse compagnie di import/export specializzandosi sempre più nel settore del commercio di petrolio e prodotti petroliferi. Nel 1995 insieme a Boris Berezovskij acquistò la quota di controllo del colosso petrolifero russo Sibneft. Complessivamente per questa operazione i due imprenditori russi spesero diverse decine di milioni di dollari, ottenendone in prestito circa 100 milioni in cambio di alcune quote azionarie. La compagnia aumentò enormemente il proprio valore nel giro di breve tempo consentendo ai due magnati di diventare ricchissimi. Questo portò molti a pensare che in realtà Sibneft era stata svenduta per una piccola frazione del suo valore.

Durante gli anni novanta, attraverso la sua holding Millhouse Capital, Abramovič e il suo partner Eugene Shvidler acquistarono una consistente quota della compagnia aerea di bandiera Aeroflot ed entrarono nell'azionariato della Trans World Group, che si fuse con le aziende di Oleg Deripaska creando il colosso dell'alluminio Rusal.

Nel 2002 Abramovič vendette il suo stock di Sibneft a Gazprom per 13 miliardi e la sua quota di Rusal a Deripaska per 2 miliardi, reinvestendo il tutto in Evraz Group.

Nell'estate del 2003 Abramovič acquistò la squadra calcistica inglese del Chelsea Football Club per una cifra pari a 60 milioni di sterline; da allora, grazie ad un dispendio di ingenti somme di denaro per ingaggiare calciatori ed allenatori, il club londinese ha iniziato una nuova epoca di successi, vincendo la Premier League nella stagione 2004-2005, a 50 esatti dall'ultimo titolo nazionale conquistato, e ripetendosi poi nell'annata successiva. Il 19 maggio 2012 il Chelsea vince la prima Champions League della sua storia, grazie alla vittoria contro il Bayern Monaco ai calci di rigore.

È stato il governatore, dal 2001 al 2008, del Distretto autonomo di Čukotka (Russia) e da ottobre 2008 a giugno 2013 è stato presidente del parlamento della Čukotka.[1]

Dall'estate 2008 pare abbia perso gran parte del suo capitale in borsa a seguito della grande crisi finanziaria (sui precedenti ventitré miliardi e mezzo di dollari stimati, si parla di una perdita di addirittura venti). A causa di ciò, erano in molti (tra cui l'autorevole Sunday Times) a pensare che il miliardario russo avesse intenzione di vendere il Chelsea a qualche personalità di spicco degli Emirati Arabi (similmente a quanto successo mesi prima al Manchester City); subito però è arrivata la smentita del patron, che ha pure sporto querela agli autori dell'articolo esposto sul giornale inglese.

Ricchezza personale[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2008 viene indicato dalla rivista Forbes come uno dei più ricchi della Russia e la quindicesima persona più abbiente nel mondo con un capitale di 15,15 miliardi di dollari. Tuttavia, l'anno successivo la stessa rivista, a seguito della grave crisi finanziaria mondiale, lo pone 51º nella versione aggiornata della lista degli uomini più ricchi del mondo, con un capitale di 8,5 miliardi. Al 2012, con un patrimonio stimato di 12,1 miliardi di dollari, è al 68º posto tra i più ricchi del pianeta.[2]

Secondo la rivista Forbes, al 2016 il patrimonio netto di Abramovich è pari a 7,6 miliardi di dollari;[3] questo lo rende il 12º uomo più ricco della Russia, nonché il 151esimo uomo più ricco al mondo.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Roman ha cinque figli e nel 2007 ha divorziato dalla moglie Irina; questo divorzio poteva essere il più costoso della storia perché la moglie di Roman aveva chiesto metà del patrimonio totale del marito (5,5 miliardi di sterline, quasi 9 miliardi di dollari sui 18,2 totali) ma alla fine Abramovič è riuscito a spuntarla pagando alla moglie 300 milioni di dollari[4]. Ora la sua compagna ufficiale è la modella russa Daria Zhukova.

Roman Abramovič nel 2007

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2011 il Times rivela la richiesta di un'inchiesta alle autorità britanniche formulata da un ex generale del KGB, Alexander Korkhazov, negli anni novanta responsabile della sicurezza del presidente Boris Eltsin, secondo il quale Abramovich avrebbe costruito la sua improvvisa fortuna con l'acquisto del gruppo petrolifero Sibneft grazie a corruzione e atti criminali. Nel 2002 cedette a Gazprom la sua quota di Sibneft per 13 miliardi di dollari e l'anno successivo per 60 milioni di sterline acquistò il Chelsea.[5]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ordine d'Onore
«Per il contributo eccezionale allo sviluppo socio-economico della regione autonoma di Čukotka»
— 3 gennaio 2006

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Stampa - Russia, Abramovich lascia la politica
  2. ^ (EN) Roman Abramovich, forbes.com. URL consultato il 4 ottobre 2012.
  3. ^ Forbes 2016Billionaires, Forbes.com, May2016.
  4. ^ Goodnight Irina: Abramovich settles for mere £155m | UK news | The Guardian
  5. ^ Ex generale del KGB accusa Abramovich, in Extra Time, 20 dicembre 2011, p. 6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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