Roberto de Mattei

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Roberto de Mattei (Roma, 21 febbraio 1948) è uno storico italiano. I suoi studi riguardano principalmente la storia europea tra il XVI e il XX secolo, con particolare riguardo alla storia delle idee religiose e politiche. Cattolico tradizionalista, è noto per le sue posizioni antievoluzioniste, pubblicizzate anche in ambiti istituzionali, per la sua critica al relativismo e alle linee di pensiero affermatesi nella Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II.

Studi e incarichi accademici[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del barone Rodolfo de Mattei, ha studiato a Roma presso l'Istituto dei Gesuiti Massimiliano Massimo, si è laureato in storia contemporanea presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università la Sapienza di Roma, ed è stato allievo e assistente ordinario del filosofo della politica Augusto Del Noce e dello storico Armando Saitta presso la stessa Facoltà.[1],

Tra gli incarichi accademici ricoperti figurano le cattedre di Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Cassino e di Storia Moderna e Storia del Cristianesimo presso l'Università Europea di Roma, istituto dei legionari di Cristo, dov'è stato anche coordinatore del corso di laurea in Scienze Storiche.

Dal febbraio 2002 al maggio 2006 ha avuto l'incarico di Consigliere per le questioni internazionali del Governo Berlusconi II e III. Tra il 2004 e il 2007, e di nuovo a partire dal 2008 fino al 2011, è stato vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con delega per il settore delle scienze umane.

È inoltre presidente della Fondazione Lepanto[2], è stato membro dei consigli direttivi dell'Istituto Storico Italiano per l'Età Moderna e Contemporanea e della Società Geografica Italiana. Ha collaborato inoltre con il Pontificio Comitato di Scienze Storiche. È direttore del mensile Radici Cristiane e dell'agenzia stampa Corrispondenza Romana[3] e ha diretto (2002-2014) la rivista di storia contemporanea Nova Historica.

Prese di posizione e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Contro l'Unione Europea e la disgregazione degli stati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992, in una lettera inviata ai membri del parlamento europeo di Strasburgo, dibatteva le conseguenze del "Trattato di Maastricht", visto dallo studioso come l'inizio di «un processo di disgregazione degli Stati nazionali» che avrebbe condotto alla dissoluzione dell'Unione europea poiché quest'ultima, secondo de Mattei, «non può prescindere dagli Stati nazionali, che ne costituiscono l'ossatura».[4] Nella lettera prevedeva tra l'altro l'esproprio della sovranità monetaria e la conquista da parte degli immigrati delle strutture politiche europee.

Contro il riscontro neurologico della morte cerebrale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006, con la pubblicazione del libro Finis Vitae. La morte cerebrale è ancora vita[5], è intervenuto nel dibattito sulla morte cerebrale, schierandosi con altri studiosi, fra cui Robert Spaemann, che contestano la definizione di morte legale fondata su di un riscontro strettamente neurologico.

Contro l'evoluzionismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 ha promosso un workshop internazionale in occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin, svoltosi presso la sede centrale del CNR. Gli atti dell'incontro sono stati pubblicati, con contributo finanziario del CNR, su un libro intitolato “Evoluzionismo. Il tramonto di una ipotesi”. A causa di queste sue vedute antievoluzioniste, parte del mondo scientifico espresse perplessità sull'opportunità che continuasse a ricoprire l'incarico di vicepresidente di un'istituzione scientifica[6]; il clamore suscitato da tale vicenda spinse lo stesso presidente del CNR, Luciano Maiani, a diramare un comunicato ufficiale a nome dell'Istituto in cui sosteneva che «il volume» non esprimeva «la voce ufficiale del CNR», pur ribadendo «il carattere aperto della ricerca intellettuale» e la sua «personale contrarietà a ogni forma di censura delle idee»[7].

Il dibattito coinvolse presto, oltre allo stesso de Mattei[8], anche altri intellettuali. Interventi in sua difesa apparirono sulle pagine de Il Giornale e Il Foglio[9] mentre altri quotidiani[10] hanno sottolineato l'antiscientificità delle sue posizioni. Anche il fisico Nicola Cabibbo presidente della Pontificia Accademia delle Scienze criticò l'iniziativa di de Mattei[11].

De Mattei ha ribadito la sua posizione, secondo cui l'esistenza personale di Adamo ed Eva fa parte del magistero della Chiesa. Questa, secondo de Mattei sarebbe una delle tante ragioni per cui un cattolico non può accettare le teorie di Darwin[12][13][14]. La controversia ha suscitato l'attenzione della comunità scientifica internazionale. Secondo l'American Association for the Advancement of Science il CNR produce autonomamente titoli di testa indesiderati.[15][16] In un'intervista rilasciata a La Repubblica nell'aprile 2011 de Mattei ha sostenuto che Il Paradiso terrestre è esistito davvero.[17]

Su questo tema, il 21 novembre 2009, de Mattei ha avuto un acceso dibattito con Piergiorgio Odifreddi[18].

Contro l'omosessualità[modifica | modifica wikitesto]

In un intervento sull'emittente cattolica Radio Maria (gennaio 2011), De Mattei ha letto e commentato un brano dello scrittore cristiano Salviano di Marsiglia, in cui l'autore del V secolo sosteneva che l'Impero romano fosse stato punito da Dio per mezzo delle invasioni barbariche anche a causa del supposto dilagare dell'omosessualità. Nel testo letto da De Mattei si affermava che «Un'unica prostituta fa fornicare molti uomini; e lo stesso succede con l'abominevole presenza di pochi invertiti: infettano un bel po' di gente». De Mattei, dopo aver richiamato il paragone compiuto da Benedetto XVI il 20 dicembre 2010[19] tra la crisi della società contemporanea e il tramonto dell'Impero romano, ha espresso il parere che occorra meditare sulle parole di Salviano perché anche noi vivremmo in un'epoca in cui i peggiori vizi vengono alimentati dai mass media e addirittura vengono iscritti nelle leggi come diritti umani. Dio non si disinteressa di quanto accade nella storia. Ogni male deve avere il suo castigo.[20][21].

L'intervento ha suscitato le critiche di associazioni omosessuali e di storici. Secondo Lellia Cracco Ruggini, professore emerito di Storia romana, l'intervento di De Mattei non avrebbe alcuna attendibilità sul piano storico e si richiamerebbe piuttosto a tesi storiografiche di fine Ottocento.[22]

La "storia mai scritta" del Concilio Vaticano II[modifica | modifica wikitesto]

Nel libro Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta (2010) la critica di de Mattei si rivolge a quei personaggi che, a suo parere, avrebbero potuto arginare quella che egli considera un'ondata "progressista" in seno alla Chiesa cattolica e non lo fecero[23]; de Mattei parla di "deriva" della Chiesa post-conciliare, e la attribuisce a fattori quali l'influsso della cosiddetta «teologia progressista» (che trova tra i suoi esponenti lo svizzero Hans Küng). Ciò è valso a de Mattei l'accostamento - da parte del vaticanista di Europa Massimo Faggioli - alle posizioni sostenute dai lefebvriani[24]. Anche lo storico Alberto Melloni, dalle colonne del Corriere, ha rivolto critiche all'opera di de Mattei, pur definendolo come «l'intellettuale più fine del tradizionalismo italiano[23].

Altre critiche sono state mosse da parte del sociologo e giornalista cattolico Massimo Introvigne[25], dal vaticanista Andrea Tornielli[26] e dall'Osservatore Romano in una recensione di Agostino Marchetto[27]. Il libro ha invece riscosso gli apprezzamenti di osservatori di area tradizionalista come Francesco Agnoli[28], Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro[29].

Il libro ha ricevuto nel 2011, dal Pen Club Italiano, la candidatura a vincitore, per l'ambito saggistica, del "Premio Pen" 2011[30]. Sempre nel 2011, ha ricevuto inoltre la candidatura a vincitore, per la sezione storico-scientifica, del Premio Acqui Storia[31], che l'autore si è successivamente aggiudicato nel mese di ottobre[32].

Appello al papa contro gli incontri interconfessionali di Assisi[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 2011, si è reso autore, insieme ad altri studiosi, di un appello a papa Benedetto XVI[33] affinché questi impedisca che l'incontro interconfessionale promosso per ottobre ad Assisi, sulla scia di quelli organizzati in passato nel 1986 e nel 2002[34], possa ingenerare confusioni tra la «vera religione» e altre visioni del mondo[34]. Si teme, secondo de Mattei e gli altri firmatari, soprattutto, la possibilità di avallare, sia pure involontariamente, qualsiasi idea di relativismo che dovesse scaturire dalla presentazione sullo stesso piano di qualsivoglia religione in un consesso ecumenico[34].

Contrarietà all'incontro di Assisi è stata espressa anche dal Superiore della Fraternità Sacerdotale San Pio X, Bernard Fellay[35]. Il vaticanista de "Il Giornale", Andrea Tornielli, e quello de "Il Corriere della Sera", Alberto Melloni, criticarono l'iniziativa dei firmatari dalle pagine delle rispettive testate[36]. In particolare l'intervento di Melloni suscitò la reazione dei firmatari, sempre dalle pagine de "Il Foglio"[37].

Interpretazione delle catastrofi naturali come castigo divino in occasione del terremoto del 2011 in Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 marzo 2011 De Mattei ha tenuto un intervento di carattere teologico-filosofico a Radio Maria in merito al terremoto del 2011 in Giappone, intervento che ha suscitato un gran numero di polemiche, prese di posizione e distinguo[38] a causa dell'interpretazione di de Mattei secondo cui le catastrofi naturali possono essere, e talora sono esigenza della giustizia di Dio[39][40] e secondo cui per i bimbi innocenti morti nella catastrofe accanto ai colpevoli si è trattato di un battesimo di sofferenza con cui Dio ha inteso purificare le loro anime.

Tra i numerosi interventi dei media, ricordiamo quelli di Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa, e di Marcello Veneziani. Il primo ha definito le considerazioni di de Mattei farneticazioni, offensive per qualsiasi credente dotato di un cervello e soprattutto di un cuore.[41], mentre il secondo, dalle colonne de Il Giornale ha invece preso le difese dello studioso, sostenendo che le principali tradizioni religiose del pianeta concordano nel vedere nelle catastrofi naturali un segno divino[42].

Interpellato a proposito delle sue dichiarazioni da La Stampa de Mattei ha dichiarato: «Ho parlato non come vicepresidente del CNR ma a titolo personale, come cattolico. Ho fatto una riflessione sul mistero del Male partendo da un dato di cronaca. È un mistero indagato da tanti intellettuali, non capisco come ad un cattolico non sia permesso svolgere una posizione articolata. Mi piacerebbe anzi che, come accadde nel Settecento ai tempi di Voltaire, si possa aprire un dibattito e parlare delle origini delle catastrofi naturali proponendo anche la posizione della Chiesa su questo punto».[43]

In un comunicato ufficiale, il presidente del CNR, Luciano Maiani, ha sottolineato il «carattere teologico» delle dichiarazioni di de Mattei, affermando poi che «ferma restando la libertà di espressione quale bene garantito dalla nostra Costituzione» il suo intervento non coinvolge «in alcun modo il CNR, che non è stato reso nella sua veste di vicepresidente dell'Ente e che il contesto in cui esso è stato reso è estraneo alle attività e alle finalità del CNR».[44]

De Mattei ha successivamente difeso e ribadito le sue posizioni[45] ed ha affermato che il terremoto che nel 1908 distrusse Messina e Reggio Calabria è stato un segno di una punizione divina, nei confronti di una città profana e che la distruzione di Varsavia, durante la seconda Guerra Mondiale, fu preannunciata alla santa Faustina Kowalska «per i peccati che in essa si commettevano, soprattutto l'aborto»[46].

A tali affermazioni ha risposto padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, nell'omelia alla presenza del Papa Benedetto XVI in Vaticano in occasione della celebrazione della liturgia del Venerdì Santo: Terremoti, uragani e altre sciagure che colpiscono insieme colpevoli e innocenti non sono mai un castigo di Dio. Dire il contrario, significa offendere Dio e gli uomini. Sono però un ammonimento: in questo caso, l'ammonimento a non illuderci che basteranno la scienza e la tecnica a salvarci.[47][48] Le posizioni di De Mattei in materia dottrinale sono invece state difese dal teologo Padre Giovanni Cavalcoli dello Studio Filosofico Domenicano di Bologna[49][50]. In seguito all'intervento di De Mattei, sul tema è intervenuta anche la Rivista dei Gesuiti La Civiltà Cattolica con un articolo di Padre Giandomenico Mucci dal titolo "Lo tsunami in Giappone è un castigo di Dio?", nel quale la Rivista non accoglie in pieno la posizione di De Mattei.[51]

Allontanamento da Radio Maria[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 febbraio 2014 la sua trasmissione mensile che conduceva su radio Maria è stata sospesa per la sua posizione critica nei confronti del Pontificato di Papa Francesco. [52]

Sinodo sulla famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º marzo 2014, con un articolo su "Il Foglio"[53], è intervenuto per primo contro la relazione del card. Kasper al Concistoro, pubblicata lo stesso giorno dal quotidiano. Da allora ha seguito la controversia su matrimonio e famiglia nei sinodi del 2014 e 2015 con numerosi articoli su "Il Foglio" e "Corrispondenza romana", parzialmente raccolti in Motus in fine velocior. On Eve of 2015 Synod (Edizioni Fiducia. Roma 2015).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tra le varie opere di de Mattei si segnalano una biografia di Plinio Corrêa de Oliveira, pensatore brasiliano tra i più attivi esponenti del cattolicesimo tradizionalista del XX secolo, una del Pontefice Pio IX, un testo sui rapporti tra cristianesimo e islàm, un volume sui movimenti settari ed ereticali del XVI secolo e un saggio di critica alla negazione delle «radici cristiane» dell'Europa, e una storia del Concilio Vaticano II tradotta in cinque lingue.

Autore[modifica | modifica wikitesto]

  • 1900-2000 - Due sogni si succedono: la costruzione la distruzione, Roma, Fiducia, 1988.
  • Il crociato del secolo XX. Plinio Corrêa de Oliveira, Milano, Piemme, 1996.
  • Alta Ruet Babylon. L'Europa settaria del Cinquecento. Lineamenti storici e problemi ecclesiologici, Milano, Istituto di Propaganda Libraria, 1997, ISBN 88-7836-429-0.
  • A sinistra di Lutero. Sette e movimenti religiosi nell'Europa del '500, Roma, Città Nuova, 1999, ISBN 88-311-0326-1.
  • Pio IX, Milano, Piemme, 2000, ISBN 88-384-4893-0., tradotto in portoghese (2000) e in inglese (2003).
  • La souveraineté nécessaire. Réflexions sur la déconstruction de l’Etat et ses conséquences pour la société, Paris, Editions François-Xavier de Guibert, 2000. Tradotto poi in italiano col titolo La sovranità necessaria: riflessioni sulla crisi dello Stato moderno, Roma, il Minotauro, 2001, ISBN 978-88-8073-060-6.
  • Guerra santa guerra giusta. Islam e Cristianesimo in guerra, Milano, Piemme, 2002, ISBN 88-384-6980-6., tradotto in portoghese (2002) e in inglese (2007).
  • La “Biblioteca dell’amicizia”. Repertorio critico della cultura cattolica nell'epoca della Rivoluzione 1770-1830, Napoli, Bibliopolis, 2005, ISBN 88-7088-487-2.
  • De Europa. Tra radici cristiane e sogni postmoderni, Firenze, Le Lettere, 2006, ISBN 88-6087-002-X.
  • Il CNR e le Scienze Umane. Una strategia di rilancio, Roma, Consiglio Nazionale delle Ricerche, 2008, ISBN 88-89756-26-8.
  • La dittatura del relativismo, Chieti, Solfanelli, 2007, ISBN 88-89756-26-8. Tradotto in portoghese (2008), in polacco (2009) e in francese (2011).
  • La liturgia della Chiesa nell’epoca della secolarizzazione, Roma, Solfanelli, 2009.
  • La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe?, Milano, Sugarco Edizioni, 2009. Tradotto in inglese (2009), in tedesco (2010) e in polacco (2010).
  • L'identità culturale come progetto di ricerca, Roma, Liberal Edizioni, 2004.
  • Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta, Torino, Lindau, 2010, ISBN 88-7180-894-0., tradotto in tedesco, (2011) polacco, inglese e francese (2013). Premio Acqui-Storia 2013
  • Apologia della tradizione, Torino, Lindau, 2011, ISBN 978-88-7180-950-2.tradotto in francese (2015).
  • La Chiesa fra le tempeste. Il primo millennio di storia della Chiesa nelle conversazioni a Radio Maria, Milano, Sugarco Edizioni, 2012, ISBN 978-88-7198-643-2.
  • Vicario di Cristo. Il primato di Pietro tra normalità ed eccezione, Fede e Cultura, Verona 2013
  • Il ralliement di Leone XIII. Il fallimento di un progetto pastorale, Le Lettere, Firenze 2014

Curatore[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Finis Vitae. Is Brain Death Still Life?, a cura di Roberto de Mattei, Soveria Mannelli, CNR-Rubettino, 2006. Tradotto in italiano (2007).
  • AA.VV., Evoluzionismo. Il tramonto di una ipotesi, a cura di Roberto de Mattei, Siena, Cantagalli, 2009, ISBN 88-8272-500-6.
  • San Pier Damiani, Liber Gomorrhianus, Edizioni Fiducia, Roma 2015
  • Il primo schema sulla famiglia e sul matrimonio, Edizioni Fiducia, Roma 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ robertodemattei.it, http://www.robertodemattei.it/ .
  2. ^ La Fondazione, fondazionelepanto.org. URL consultato il 14 gennaio 2010.
  3. ^ CR - Agenzia di informazione settimanale, su CR - Agenzia di informazione settimanale. URL consultato il 12 novembre 2015.
  4. ^ Lettera ai parlamentari europei, Roma, 11 maggio 1992, http://www.fondazionelepanto.org/2011/lettera-al-parlamentari-europei-roma-11-maggio-1992/
  5. ^ Finis Vitae. Is brain death still life, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Rubbettino, Soveria Mannelli 2006, a cura di Roberto de Mattei; traduzione italiana: Finis Vitae. La morte cerebrale è ancora vita, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Rubbettino, Soveria Mannelli 2007
  6. ^ Marco Ferraguti, “L’evoluzionismo? Fantasie”. Il creazionismo antiscientifico del vicepresidente del CNR, in Micromega, 30 novembre 2009. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  7. ^ CNR->News
  8. ^ Per i fan di Darwin tutto si evolve. Tranne la scienza, in Il Giornale, 28 novembre 2009; Risposta all'inquisizione evoluzionista da un professore perseguitato, in Il Foglio, 2 dicembre 2009
  9. ^ Alessandro Gnocchi, Zittite il creazionista. La libertà di opinione non è uguale per tutti, in Il Giornale, 23 dicembre 2009; Francesco Agnoli, I censori che processano de Mattei si rileggano Wallace, scopritore della selezione naturale, in Il Foglio, 6 dicembre 2006;
  10. ^ Leopoldo Fabiani Credo alla Bibbia e non a Darwin in La Repubblica, 23 dicembre 2009
  11. ^ [1]Cabibbo: creazionismo lottizzato al Cnr Antonio Carioti su ”Il Corriere della Sera” del 3 dicembre 2009
  12. ^ CREDO ALLA BIBBIA E NON A DARWIN - Repubblica.it » Ricerca
  13. ^ [2] Roberto de Mattei su ”Il Foglio” del 29 dicembre 2009
  14. ^ L'eretico del CNR: I terremoti? Un castigo divino dal Corriere della Sera del 27 marzo 2011
  15. ^ Italy Science Agency Helps Publish Creationism Book. CNR is generating its own unwelcome headlines ScienceInsider, American Association for the Advancement of Science
  16. ^ Italy science council funds creationist book, Scientific American.
  17. ^ De Mattei il fondamentalista "Il Paradiso terrestre è esistito davvero", La Repubblica, 11 aprile 2011
  18. ^ https://www.youtube.com/watch?v=IVkKf4PjmNI. URL consultato il 12 novembre 2015.
  19. ^ Benedetto XVI, Discorso alla Curia Romana per la presentazione degli auguri natalizi, 20 dicembre 2010.
  20. ^ Invertìti, musulmani, darwiniani Le crociate dello scienziato De Mattei
  21. ^ Intervento integrale del prof. R. de Mattei a Radio Maria del 19 gennaio 2011
  22. ^ Marco Pasqua, Storici e associazioni contro De Mattei "Non può restare vicepresidente del Cnr", in "La Repubblica", 7 aprile 2011
  23. ^ a b Alberto Melloni, Per la tradizione, contro Pio XII, in Corriere della Sera, 12 dicembre 2010. URL consultato il 14 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  24. ^ Massimo Faggioli, Il ritorno del lefebvrismo italiano, in Europa, 7 dicembre 2010. URL consultato il 14 gennaio 2010.
  25. ^ de Mattei e il Concilio. Un metodo critico che svaluta i testi, in L'Avvenire, 1º dicembre 2010.
  26. ^ Concilio Vaticano II: la storia mai narrata dei tradizionalisti e della loro sconfitta, in Il Giornale, 5 dicembre 2010.
  27. ^ Mons. Agostino Marchetto, Recensione dell'opera "Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta", in Osservatore romano, 13 aprile 2011.[3]/
  28. ^ L'inverno conciliare, in Il Foglio, 2 dicembre 2010.
  29. ^ Racconto magistrale, svolta storica, in Il Foglio, 7 dicembre 2010.
  30. ^ Matteo Sacchi, Il Pen club: "Censurato il cattolico De Mattei", in "Il Giornale", 8 giugno 2011; Romanzieri, poeti e un saggista in gara per il premio Pen Club, in "Corriere della Sera", 9 giugno 2011
  31. ^ Premi: svelati i quindici finalisti dellAcqui Storia'
  32. ^ A Roberto de Mattei il XLIV premio Acqui Storia - http://www.lindau.it/news.asp?idnews=297
  33. ^ Santità, fugga lo spirito di Assisi. Appello di “alcuni cattolici gratissimi” affinché il Papa non riaccenda le confusioni sincretiste, in Il Foglio, 11 gennaio 2011.
  34. ^ a b c Andrea Tornielli, I prof che spiegano la teologia al Papa, in il Giornale, 12 gennaio 2011. URL consultato il 14 novembre 2011.
  35. ^ [4], in La Stampa, 20 febbraio 2011.
  36. ^ Andrea Tornielli, I prof che spiegano la teologia al Papa, in il Giornale, 12 gennaio 2011. URL consultato il 14 novembre 2011.; Alberto Melloni, Gli zelanti e irrispettosi cattolici che cercano di influenzare il Papa, in "Il Corriere della Sera", 12 gennaio 2011
  37. ^ R.de Mattei. Cio che Dio a unito. La Rivoluzione culturale del card. Kasper, in Il Foglio, 1º marzo 2015.
  38. ^ Fino a quando, De Mattei? di Piergiorgio Odifreddi; L'«eretico» del Cnr: «I terremoti? Un castigo divino», di Antonio Carioti in Il Corriere della Sera, 27 marzo 2011
  39. ^ Corrispondenza Romana - Riflessioni sul mistero del male - Intervento del prof. Roberto de Mattei a Radio Maria del 16 marzo 2011 - testo integrale, corrispondenzaromana.it. URL consultato il 27 marzo 2011.
  40. ^ La Stampa del 23 marzo 2011, lastampa.it. URL consultato il 26 marzo 2011.
  41. ^ Il buon tsunami, Massimo Gramellini, La Stampa, 26 marzo 2011.
  42. ^ Marcello Veneziani, Cacciate quello studioso, è un cattolico vero, in Il Giornale, 2 aprile 2011.
  43. ^ Flavia Amabile, Il terremoto un castigo di Dio?, in La Stampa, 22 marzo 2011.
  44. ^ Nota di precisazione del Presidente Maiani sull'intervento del Vice Presidente del CNR a Radio Maria, Consiglio Nazionale delle Ricerche, 24 marzo 2011.
  45. ^ Roberto de Mattei, Ho parlato di Dio alla radio e vogliono le mie dimissioni (PDF), in Libero, 31 marzo 2011.
  46. ^ Intervento integrale del prof. R. de Mattei a Radio Maria del 20 aprile 2011, Robertodemattei.it, 22 aprile 2011. URL consultato il 23 aprile 2011.
  47. ^ Redazione online, Le catastrofi naturali non sono mai un castigo divino, in Corriere della Sera, 22 aprile 2011.
  48. ^ Marco Pasqua, "Messina punita per ateismo Varsavia per gli aborti", in La Repubblica, 22 aprile 2011.
  49. ^ Giovanni Cavalcoli, Il caso del prof. de Mattei. Il Padre Giovanni Cavalcoli scrive ad Avvenire, in Corrispondenza Romana, 9 aprile 2011.
  50. ^ Giovanni Cavalcoli, Amore e dolore. Ancora su padre Cantalamessa, in Corrispondenza Romana, 5 maggio 2011.
  51. ^ Giandomenico Mucci, http://www.laciviltacattolica.it/it/quaderni/articolo/2580/discernimento-dei-segni-dei-tempi-e-i-motivi-di-speranza/.
  52. ^ Livio Fanzaga, Padre Livio rimuove Roberto de Mattei da Radio Maria, in Corrispondenza Romana, 13 febbraio 2014.
  53. ^ Paolo Rodari, Risposta a Melloni, fratello censore, in "Il Foglio", 13 gennaio 2011

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