Riebeckite
| Riebeckite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DE.25[1] |
| Formula chimica | ☐Na2(Fe2+3Fe3+2)Si8O22(OH)2[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 9,76 Å, b = 18,04 Å, c = 5,33 Å, β = 103,59°, V = 912,18 ų, Z = 2[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | C2/m (nº 12)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,28 - 3,44[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,380[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 - 5,5[5] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {110}[5] |
| Frattura | da concoide a irregolare[6] |
| Colore | nero, blu scuro, da blu scuro a giallo-verde in sezioni sottili[6] |
| Lucentezza | vitrea[6] |
| Opacità | da traslucida a opaca[5] |
| Striscio | da grigio pallido a grigio-bluastro[5] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La riebeckite (simbolo IMA: Rbk[7]) è un minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di sodio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice riebeckite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica ☐Na2(Fe2+3Fe3+2)Si8O22(OH)2.[8]
La riebeckite è definita con:
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La riebeckite fu scoperta per la prima volta dall'etnologo, mineralogista e naturalista tedesco Emil Riebeck (1853–1885) nell'arcipelago di Socotra nello Yemen e descritta nel 1888 da Adolf Sauer, che chiamò il minerale con il nome del suo scopritore.[9]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la riebeckite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la riebeckite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.25.[11]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la riebeckite è elencata nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui il minerale si trova nella sezione di quelli che hanno struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; anfiboli alcalini" dove forma il sistema nº VIII/F.08.[12]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la riebeckite nella famiglia dei silicati; qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 4, anfiboli di sodio" con il numero di sistema 66.01.03c.[13]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La riebeckite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,76 Å, b = 18,04 Å, c = 5,33 Å e β = 103,59°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La riebeckite si trova nei graniti alcalini e nelle sieniti, più raramente nelle pegmatiti franitiche e nelle rocce vulcaniche felsiche, in qualche caso anche nello scisto.[6] La varietà crocidolite si trova nelle formazioni ricche di ferro.[6] È associata ad albite, ankerite, arfvedsonite, calcite, "calcedonio", egirina, ematite, ferro-actinolite, grunerite, magnetite, nefelina, quarzo, siderite, stilpnomelano e tremolite.[6]
La riebeckite è stata trovata in più di duecento siti sparsi per il mondo.[14] Qui si ricorda solo la sua località tipo, l'isola di Socotra nel governatorato di 'Adan (Yemen).[15]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La riebeckite forma cristalli prismatici, fino a 20 cm, comunemente fibroso e asbestiforme.[6] Il minerale è da traslucido a opaco con lucentezza vitrea o semi-vitrea; il colore di solito è nero, ma comunemente anche azzurro, blu-nero, grigio-blu, grigio, marrone, mentre il colore del suo striscio è da grigio pallido a grigio-bluastro.[5]
Proprietà ottiche
[modifica | modifica wikitesto]La riebeckite mostra un forte pleocroismo con colori che vanno dal blu scuro lungo e dal blu grigio al giallo verde lungo .[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 luglio 2025.
- ↑ Hawthorne, p. 2037.
- 1 2 (DE) Riebeckit (Riebeckite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 9 luglio 2025.
- 1 2 (EN) Riebeckite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 9 luglio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Riebeckite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 luglio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Riebeckite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 9 luglio 2025.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 9 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2025. URL consultato il 9 luglio 2025 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2025).
- ↑ (DE) Adolf Sauer, Ueber Riebeckit, ein neues Glied der Hornblendegruppe, sowie über Neubildung von Albit in granitischen Orthoklasen (PDF), in Zeitschrift der Deutschen Geologischen Gesellschaft, vol. 15, Berlino, 1888, pp. 138–152. URL consultato il 9 luglio 2025.
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 25 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (EN) Nickel-Strunz Silicates Classification, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 9 luglio 2025.
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 9 luglio 2025.
- ↑ (DE) Dana 8 Systematik - 66 Inosilicates Inosilicate Double-Width Unbranched Chains, W=2 - 66.01 Inosilicates Inosilicate Double-Width Unbranched Chains, W=2 with P=2 amphibole configuration, su mineralienatlas.de. URL consultato il 9 luglio 2025.
- ↑ (EN) Localities for Riebeckite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 luglio 2025.
- ↑ (EN) Socotra Island, Aden Governorate, Yemen, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 luglio 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Frank C. Hawthorne et al., Nomenclature of the amphibole supergroup (PDF), in American Mineralogist, vol. 97, 2012, pp. 2031-2048, DOI:10.2138/am.2012.4276. URL consultato il 9 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla riebeckite
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) riebeckite, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Riebeckite, su Mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy.
- (EN) Riebeckite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 9 luglio 2025.
- (EN) Riebeckite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 luglio 2025.
