Crocidolite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Crocidolite
Krokydolith - Mineralogisches Museum Bonn (7385).jpg
Formula chimica [Na2(Mg,Fe)6Si8O22(OH)2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallino monoclino[1][2]
Parametri di cella a = 9.769, b = 18.048, c = 5.335, Z = 2[2]
Gruppo puntuale 2/m[2]
Gruppo spaziale C 2/m[2]
Proprietà fisiche
Densità 3,3[1]-3,4[1][2] g/cm³
Durezza (Mohs) Discorde: 4[2], 5,5-6[1]
Sfaldatura perfetta[1][2] secondo {110}[2]
Frattura irregolare[1][2]
Colore blu scuro, verde-azzurro[1]
Lucentezza sericea[1], vitrea[2]
Striscio grigio-azzurro[1], grigio marrone[2]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La crocidolite è una varietà di riebekite e di asbesto[1] (comunemente noto come amianto azzurro o amianto del Capo[1]) appartenente alla famiglia degli anfiboli, di aspetto fibroso e colore bluastro. Si presenta sotto forma di fibre lineari e flessibili con buone resistenza meccanica a trazione e resistenza chimica agli acidi. Ha durezza compresa tra i gradi 5,5 e 6 della scala Mohs e presenta buona filabilità e flessibilità. Punto di fusione: 1190 °C. Costituisce un agente tossico, cancerogeno, causa di tumore mesotelioma.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Deriva dal greco κροκυς (krokus) che significa fibra, alludendo alla struttura a fibre del minerale.[1]

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Fibroso, massivo, terroso.[1]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Metamorfica. Il minerale tuttavia si può formare in rocce plutoniche di stampo granitico o pegmatitico.[1]

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

I cristalli sono fibrosi, allungati in masse feltrate in fibre lunghe e delicate. Le fibre sono separabili l'una dall'altra, sono anche elastiche. Il minerale si trova anche in aggregati massivi e terrosi.[1]

Proprietà chimico-fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Se il minerale è incluso nella quarzite, con le fibre parallele, la crocidolite provoca l'effetto del gatteggiamento dando luogo a delle pietre usate in gemmologia (l'occhio di tigre e l'occhio di gatto): in effetti, la luce si concentra in bande chiare e sottili, oscillanti ed iridescenti perpendicolari alle fibre. Inoltre, se i frammenti più fini vengono irradiati da una luce diffusa appaiono di un blu lavanda.[1]

Gli usi[modifica | modifica wikitesto]

Se racchiuso nella quarzite viene usato in gemmologia. Anticamente, prima che le leggi ne vietassero l'uso per via della tossicità, veniva utilizzato per produrre l'amianto.[1]

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Autori Vari, scheda crocidolite in "Il magico mondo di minerali & gemme, De Agostini, (1993-1996) Novara
  2. ^ a b c d e f g h i j k Come la riebekite (di cui è una varietà) (Scheda tecnica della riebekite)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia