Race - Il colore della vittoria

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Race - Il colore della vittoria
Race film 2016.jpg
Una scena del film
Titolo originale Race
Lingua originale inglese
Paese di produzione Canada, Germania, Francia
Anno 2016
Durata 134 min
Rapporto 2.35 : 1
Genere drammatico, biografico, storico
Regia Stephen Hopkins
Sceneggiatura Joe Shrapnel, Anna Waterhouse
Produttore Karsten Brünig, Luc Dayan, Kate Garwood, Stephen Hopkins, Jean-Charles Levy, Nicolas Manuel, Thierry Potok, Louis-Philippe Rochon, Dominique Séguin
Produttore esecutivo George Acogny, Jonathan Bronfman, Christophe Charlier, Ben Grass, Al Munteanu
Casa di produzione Forecast Pictures, Solofilms, Trinity Race
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Peter Levy
Montaggio John Smith
Musiche Rachel Portman
Scenografia David Brisbin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Race - Il colore della vittoria (Race) è un film biografico del 2016 diretto da Stephen Hopkins. Il film è incentrato sulla vita dell'atleta afroamericano Jesse Owens, che vinse quattro medaglie d'oro alle Olimpiadi del 1936 a Berlino.

Del cast fanno parte Stephan James, nel ruolo di Owens, Jason Sudeikis, Jeremy Irons, William Hurt e Carice van Houten.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni trenta l'afroamericano Jesse Owens diventò un campione di atletica, vincendo quattro medaglie d'oro ai Giochi olimpici del 1936, tenutisi a Berlino, diventato un simbolo della lotta al razzismo sfidando le ideologie razziali imposte da Adolf Hitler.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 gennaio 2014 è stato annunciato che la Forecast Pictures stava sviluppando un film sull'atleta statunitense Jesse Owens, che ha ottenuto un record di quattro medaglie d'oro ai Giochi Olimpici del 1936. Mister Smith Entertainment ha gestito le vendite internazionali del film al Berlino Film Market nel mese di febbraio.[1] Stephen Hopkins è stato ingaggiato per dirigere la pellicola basata su una sceneggiatura di Joe Shrapnel e Anna Waterhouse. Solofilms e Trinity Race avrebbero co-prodotto il film, con John Boyega nel ruolo di Owens. SquareOne Entertainment e Entertainment One hanno ottenuto i diritti per la distribuzione in Germania e in Canada.[2]

Nell'aprile 2015 Boyega ha abbandonato il ruolo da protagonista in Race dopo essere stato ingaggiato per il film Star Wars: Il risveglio della Forza.[3] Boyega è stato sostituito dall'esordiente Stephan James. Jason Sudeikis e Jeremy Irons sono entrati nel cast, per interpretare rispettivamente Larry Snyder, allenatore ossessivo di Owens, e Avery Brundage, capo del comitato olimpico americano.[4] Il 29 settembre 2014, Carice van Houten si è unita al cast nel ruolo della regista e fotografa Leni Riefenstahl, invitata da Hitler a riprendere le Olimpiadi del 1936, che ha pubblicato in forma di un film documentario nel 1938 con il titolo Olympia.[5] William Hurt ha ottenuto il ruolo di Jeremiah Mahoney, presidente della Amateur Athletic Union che cercò di boicottare le Olimpiadi del 1936.[6]

Il film ha ottenuto il supporto della famiglia Owens, attraverso la Jesse Owens Foundation, Jesse Owens Trust e Luminary Group.[7]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 19 febbraio 2016 dalla Focus Features.[8] In Italia è arrivato il 31 marzo seguente, distribuito dalla Eagle Pictures.

Owens e Hitler[modifica | modifica wikitesto]

Il film, che a detta di chi ci lavorava avrebbe dovuto ricostruire l'episodio dell'arcifamoso "confronto" fra il campione di colore e il Führer nazista sulla base della versione sempre sostenuta dallo stesso Jesse Owens,[9] si attiene invece, riguardo all'episodio appena citato, alla narrazione "ufficiale" e comunemente accettata, secondo la quale al momento della premiazione Hitler abbandonò il palco d'onore ignorando a bella posta l'afroamericano Owens, reo di aver sconfitto il tedesco e "ariano" Luz Long.

In realtà, stando all'autobiografia scritta dallo stesso Owens,[10] le cose si svolsero in modo molto diverso:

« Dopo essere sceso dal podio del vincitore, passai davanti alla tribuna d'onore per rientrare negli spogliatoi. Il Cancelliere tedesco mi fissò, si alzò e mi salutò agitando la mano. Io feci altrettanto, rispondendo al saluto. Penso che giornalisti e scrittori mostrarono cattivo gusto inventando poi un'ostilità che non ci fu affatto. »

(Jesse Owens, The Jesse Owens Story, 1970.)

Anche la figlia di Owens, Marlene Owens Rankin, che a nome della "Jesse Owens Foundation" corresse la sceneggiatura del film, è dello stesso avviso:

« In realtà, mio padre non si è mai sentito snobbato da Hitler. In retrospettiva, mio padre fu profondamente ferito dal fatto che Franklin Delano Roosevelt, il presidente americano dell'epoca, non l'avesse ricevuto alla Casa Bianca. »

La tesi di Owens è stata confermata anche dal giornalista sportivo tedesco Siegfried Mischner,[11] che raccontò di aver assistito personalmente alla stretta di mano fra Hitler e Owens, avvenuta però nella "pancia" dell'Olympiastadion, e perciò lontano dagli occhi della stampa mondiale.
Di quella stretta di mano Owens possedeva però una fotografia, che custodiva gelosamente nel portafoglio, e che negli anni '60 mostrò a Mischner e ad alcuni suoi colleghi affinché lo aiutassero a cambiare la versione falsa ma già allora universalmente riconosciuta della vicenda. Nonostante la sua insistenza, però, nessuno di loro lo accontentò. A tal proposito, Mischner dichiarò:

« Owens era deluso, scuoteva la testa in segno di disapprovazione. Non ho scuse per il nostro comportamento, ma all'epoca la stampa era molto allineata, e nessuno di noi voleva passare per quello che aveva riabilitato anche solo minimamente la memoria di Hitler il mostro. »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jesse Owens Biopic Finds Its Leading Man, variety.com. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  2. ^ (EN) Jesse Owens Biopic Gets Boost From Family, variety.com. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  3. ^ (EN) John Boyega, the Hero of ‘Star Wars: Episode VII,’ Has the Force, thedailybeast.com. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  4. ^ (EN) Jason Sudeikis, Jeremy Irons Join Jesse Owens Drama 'Race', hollywoodreporter.com. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  5. ^ (EN) 'Game of Thrones' Actress to Play Leni Riefenstahl in Jesse Owens Biopic, hollywoodreporter.com. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  6. ^ (EN) Jesse Owens Biopic ‘Race’ Release Date Moved To February, deadline.com. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  7. ^ Race: ecco il trailer del biopic sul Jesse Owens, badtaste.it. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  8. ^ (EN) Race, comingsoon.net. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  9. ^ Evitato da Roosevelt, non da Hitler: un film rivela la verità di Owens, Corriere della Sera, 2 gennaio 2016. URL consultato il 20 agosto 2017.
  10. ^ Oltre che direttamente nell'autobiografia, la citazione si trova anche in: Vittorio Messori, Le cose della vita, Sugarco, 2009.
  11. ^ (EN) Hitler 'shook hands' with black 1936 Olympic hero Jesse Owens, Daily Mail, 11 agosto 2009. URL consultato il 20 agosto 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]