Quarta guerra macedonica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Quarta guerra macedonica
parte delle guerre macedoniche
Data149 - 148 a.C.
LuogoMacedonia
EsitoVittoria romana
La Macedonia diviene provincia romana
Schieramenti
RomaMacedoni ribelli
Lega achea
Comandanti
Voci di guerre presenti su Wikipedia

La quarta guerra macedonica è l'episodio conclusivo della serie di guerre che portò Roma a estendere il proprio dominio su tutta la Grecia antica.

In seguito al sollevarsi della Macedonia ad opera di Andrisco, un avventuriero che sosteneva di essere figlio del re Perseo,[1] sconfitto ed esibito a Roma nel trionfo di Lucio Emilio Paolo, le città del Peloponneso si organizzarono in coalizione, prendendo il nome di Lega achea. Il nome si rifaceva all'omonima lega del IV secolo a.C., costituita e sciolta in più occasioni.

Scopo della lega era di sfruttare la situazione di instabilità per espandersi nell'ambito del Peloponneso ai danni di Sparta. La politica filomacedone perseguita dalla lega achea si rivelò tuttavia perdente: una volta avuto ragione della rivolta scoppiata in Macedonia, infatti, i romani si diressero nel Peloponneso, arrivando a prendere e radere al suolo Corinto nel 146 a.C.

In seguito la regione fu organizzata nella provincia di Macedonia e Acaia. L'Acaia comprendeva tutta la zona meridionale della Grecia continentale, quindi un territorio più vasto di quello controllato dalla lega achea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vol. II pp.462-463 Michail I. Rostovcev, Storia del mondo antico, Bompiani, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]