Prince of Persia (serie)

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Prince of Persia è una serie di videogiochi creata da Jordan Mechner nel 1989 e prodotta da Brøderbund. Dopo il 1999, i successivi titoli della serie furono sviluppati dalla Ubisoft.

Serie[modifica | modifica wikitesto]

Trilogia classica[modifica | modifica wikitesto]

Prince of Persia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia.

Primo capitolo della serie, intitolato semplicemente Prince of Persia. Sviluppato da Brøderbund. La trama è incentrata in Persia dove il visir del sultano cerca di impossessarsi del trono e sposare la principessa. Il protagonista, vero amore della principessa, viene imprigionato ma alla fine riesce a fuggire e qui inizia la sua lunga corsa per salvare la principessa dal visir. Durante il viaggio s'imbatte in uno specchio magico che si rompe liberando così la sua Ombra, uno spirito malefico che rappresenta l'incarnazione del lato malvagio del protagonista. Il principe affronta le trappole e gli uomini del visir riuscendo a sconfiggerlo e dopodiché dovrà affrontare l'Ombra. È stato pubblicato per molte piattaforme, tra cui Amiga, Apple II, Apple Macintosh, MS-DOS, Nintendo Entertainment System, Game Boy, un remake con grafica migliorata e nuovi livelli su Super Nintendo e Sega Mega Drive e un rifacimento sviluppato da Gameloft e pubblicato da Ubisoft con il titolo Prince of Persia Classic per Xbox 360, iOS e Android. Il gioco è stato considerato all'epoca rivoluzionario per il suo gameplay nuovo e innovativo.

Prince of Persia 2: The Shadow and the Flame[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia 2: The Shadow and the Flame.

Secondo capitolo della serie e seguito del precedente sempre sviluppato da Brøderbund. Il giovane principe che ha salvato la principessa le chiede di sposarla, tuttavia il visir riesce a fuggire dalla prigione e con la sua magia assume le sembianze del principe spacciandosi per lui e accusando il vero principe di essere il visir. Il principe è costretto a fuggire e il visir con la sua magia lo fa naufragare su un'isola deserta. Nel mentre il visir con le sembianze del principe si è imposto come reggente del regno assumendo il comando e instaurando una dittatura. Il videogioco è stato distribuito l'8 dicembre 1993 per Mac OS, MS-DOS e Super Nintendo e nel 2013 un rifacimento sviluppato da Ubisoft Pune e pubblicato da Ubisoft con il titolo omonimo per iOS e Android.

Prince of Persia 3D[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia 3D.

Terzo e ultimo capitolo della trilogia classica. Sviluppato da Red Orb Entertainment. Dopo aver sconfitto il visir una volta per tutte, Il principe e il Sultano vengono invitati al palazzo del fratello di quest'ultimo, Assan. I due si recano da esso e si scopre che il fratello del Sultano ha intenzione di uccidere il principe e che ha rapito il Sultano. Questo astio nei confronti del principe è dovuto perché anni prima il Sultano e suo fratello avevano stretto un patto in cui la principessa avrebbe sposato il figlio di Assan, ovvero suo cugino. Il principe inizia così la sua avventura nel liberare il sultano e sconfiggere Assan. Il gioco fu un flop a causa dei numerosi bug ed errori presenti nel videogioco. Per colpa di tale insuccesso, il franchise fu chiuso e successivamente acquistato dalla Ubisoft che ricominciò la saga con una nuova storia e un nuovo protagonista. Il videogioco è stato pubblicato su Microsoft Windows nel 1999 e successivamente su console Dreamcast, con il titolo Prince of Persia: Arabian Nights e vari miglioramenti, nel 2000.

Saga delle Sabbie del Tempo[modifica | modifica wikitesto]

Prince of Persia: Le sabbie del tempo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia: Le sabbie del tempo.

Primo capitolo della saga "Le Sabbie del Tempo". Con l'acquisizione del franchise da parte della Ubisoft, ella creò un una nuova storia e un nuovo protagonista. In tale versione il gioco fu reso con la grafica dell'epoca in terza persona in 3D. Anche il sistema di combattimento è stato modificato rendendolo più difficile. In questa saga, il principe è figlio del Re di Persia e durante l'assedio a una città partecipa all'assalto insieme al padre riuscendo a recuperare il pugnale magico chiamato "Pugnale del Tempo" e la "Clessidra del Tempo" che da potere al pugnale. Per incitamento del visir Zervan, il principe utilizza il pugnale liberando il potere delle sabbie del tempo scatenando la distruzione della città di Azad. Qui le persone vengono tramutate in mostri di sabbie privi di coscienza e immortali. Il principe è riuscito a salvarsi dalla distruzione venendo protetto dal pugnale. Solamente lui può uccidere le creature e con il pugnale può riavvolgere il tempo di qualche minuto cambiando il suo destino. Durante la sua avventura viene affiancato dalla principessa Farah che lo aiuterà nella sua missione. Il videogioco fu un grande successo e venne pubblicato su PlayStation 2, Xbox, GameCube, Microsoft Windows e Game Boy Advance nel 2003.

Un remake del videogioco viene annunciato durante l'evento Ubisoft Forward in data 10 settembre 2020. Il gioco include la risoluzione 4K, filtri grafici, e contenuti estetici della serie classica. La pubblicazione inizialmente è stata prevista per il 21 gennaio 2021 su PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows, successivamente è stata rinviata al 18 marzo 2021 per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series X, Xbox Series S, Nintendo Switch e Microsoft Windows, e infine a data da destinarsi.

Battles of Prince of Persia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Battles of Prince of Persia.

Spin-off della saga "Le Sabbie del Tempo" pubblicato per Nintendo DS. La trama si svolge tra "Prince of Persia: Le sabbie del tempo" e "Prince of Persia: Spirito guerriero". Qui il principe scopre che è braccato dalla creatura demoniaca Dahaka per aver cambiato il suo destino. Mentre fugge crea accidentalmente un conflitto tra India e Persia e inoltre affronterà delle creature oscure risvegliate dal fratello di Farah che vuole vendicarsi.

Prince of Persia: Le sabbie dimenticate[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia: Le sabbie dimenticate.

Quarto capitolo della saga ma non è un vero sequel ma un midquel, ambientato durante i sette anni trascorsi tra Prince of Persia: Le sabbie del tempo e Prince of Persia: spirito guerriero. Pubblicato su Xbox 360, Playstation 3, Wii, Playstation Portable e Microsoft Windows nel 2010. La versione connessa alla serie delle Sabbie del Tempo è quella sulle piattaforme Playstation 3, Xbox 360 e PC, mentre le versioni Wii, Playstation Portable si discostano notevolmente, mantenendo solo alcune similarità nell'aspetto fisico del protagonista. La versione principale cioè connessa alla saga delle Sabbie del Tempo comincia poco tempo dopo gli eventi di Battle of Prince of Persia, qui il principe viene mandato da suo fratello Malik in Israele per imparare cosa significa essere un Re. Qui aiuterà il fratello ad affrontare l'esercito maledetto di Re Salomone risvegliato.

Prince of Persia: Spirito guerriero[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia: Spirito guerriero.

Secondo capitolo della saga e sempre sviluppato da Ubisoft. Ambientato sette anni dopo gli eventi del precedente capitolo, qui il principe è braccato da una creatura demoniaca chiamata Dahaka, il Guardiano del Tempo, che ha intenzione di ucciderlo perché il Principe ha utilizzato il pugnale del tempo ad Azad diverse volte cambiando il suo destino e il Dahaka ha il compito di correggere tale cosa uccidendo il principe. Così il principe decide di cambiare ancora una volta il suo destino decidendo di recarsi sull'Isola del Tempo, il luogo di creazione della clessidra e del pugnale. Qui incontra la sacerdotessa Kaileena che lo ostacolerà nel suo viaggio ma alla fine s'innamorerà di lui. Il principe con un medaglione del tempo comincia a viaggiare nel tempo per cercare di impedire la creazione della clessidra, così facendo il Dahaka non potrebbe dargli la caccia. Tale capitolo è stato reso più cupo ma il gameplay è stato migliorato. È stato pubblicato su PlayStation 2, Xbox, Nintendo GameCube, PlayStation Portable nel 2004.

Prince of Persia: I due troni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia: I due troni.

Terzo e ultimo capitolo della saga. Ambientato esattamente dopo il finale del precedente capitolo. Il principe è riuscito a sconfiggere il Dahaka e a cambiare il suo destino, così torna a Babilonia insieme a Kaileena ma qui scopre che la città è assediata dal visir Zervan. Cambiando il corso della storia ha cambiato anche gli eventi passati cancellando gli eventi del primo capitolo, così facendo lui non ha mai rubato il pugnale e incontrato Farah. Il principe cerca di uccidere nuovamente Zervan ma il visir libera le sabbie del tempo acquisendo il loro potere e trasformando tutti nuovamente in mostri di sabbia e stavolta pure il principe viene colpito ma solo in parte. Dentro di lui si risveglia la sua parte malvagia chiamata "Principe Oscuro" che lo rende una creatura di sabbia con poteri sovrannaturali ma in un tempo limitato e ogni volta che li utilizza c'è il rischio che si trasformi perennemente in una creatura di sabbia. Qui viene di nuovo affiancato da Farah per affrontare Zervan diventato una divinità e dovrà affrontare anche la sua parte oscura, il Principe Oscuro. È stato pubblicato su PlayStation 2, Xbox, Nintendo GameCube, PlayStation Portable nel 2005 e successivamente per Wii nel 2007.

Saga di Ahriman[modifica | modifica wikitesto]

Prince of Persia (2008)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia (videogioco 2008).

La Ubisoft decide di fare un reboot della saga creando completamente una nuova storia e nuovi personaggi. In questa saga viene accentuata la lotta infinita tra luce e oscurità. Qui il principe è un semplice vagabondo in cerca di fortuna che accidentalmente si ritrova in mezzo a un conflitto millenario. Mentre vaga nel deserto s'imbatte accidentalmente in una ragazza di nome Elika che viene inseguita da dei soldati. Qui il principe decide di aiutarla scoprendo che lei è un Ahura, una guardiana di luce che impedisce al signore dell'oscurità ovvero Ahriman di avvolgere il mondo di tenebre. Alla fine il principe deciderà di aiutare Elika nella sua impresa, ovvero, sconfiggere i quattro guardiani di Ahriman e rafforzare il suo sigillo. Qui i due esploreranno la città natale di Elika, ormai in rovina, liberandola dall'oscurità. Il gioco è stato accolto molto positivamente dal pubblico e critica, tuttavia è stato criticato per la facilità e perché di fatto non si può morire nel gioco. È stato pubblicato su Xbox 360, Playstation 3 e Microsoft Windows nel 2008.

Prince of Persia Epilogue

Non è un vero e proprio capitolo, ma un DLC espansivo del gioco che riprende da dove si è concluso. Il principe dopo aver resuscitato Elika e liberato Ahriman fugge insieme alla ragazza in un tempio per proteggersi dall'oscurità. Qui i due dovranno riappacificarsi per fuggire dalle grinfie del signore oscuro che li sta braccando. Alla fine i due si separeranno perché Elika ha intenzione di radunare altri guardiani come lei per sconfiggere definitivamente Ahriman.

Prince of Persia: The Fallen King[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia: The Fallen King.

Capitolo conclusivo della saga. Il principe ed Elika si sono separati. La ragazza guida l'esercito di guardiani della luce contro Ahriman, invece il principe si reca nella città di New Dawn per risvegliare il potere del signore della luce: Ormazd. Qui il principe incontra un mago di nome Zal che lo aiuterà nella sua impresa. I due uniranno le forze per sconfiggere definitivamente il signore dell'oscurità e riportare la pace e la luce nel mondo. È stato pubblicato esclusivamente su Nintendo DS nel 2008.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Prince of Persia: Harem Adventures[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia: Harem Adventures.

Spin-off della serie rilasciato su N-Gage e telefono cellulare sviluppato da Gameloft nel 2003. Il principe possiede lo stesso aspetto di quello di Prince of Persia: Le sabbie del tempo tuttavia la trama si collega a quella della trilogia classica. Qui ci sono due tipi di trame: la prima è che il visir Jaffar ha rapito le sette mogli del Sultano e quest'ultimo ha chiesto al principe di salvarle, la seconda trama invece è che Jaffar ha rapito le sette figlie del Sultano e chiese al Principe di salvarle.

Prince of Persia: Time Run[modifica | modifica wikitesto]

Prince of Persia: Escape[modifica | modifica wikitesto]

Spin-off della serie rilasciato il 27 settembre 2018 per dispositivi mobili IOS e Android. È un videogioco composto da diversi livelli dove è possibile personalizzare il proprio personaggio.[1]

Blades of Persia[modifica | modifica wikitesto]

Blades of Persia è un evento a tempo presente nel gioco For Honor, questo evento è un crossover tra i due giochi che porta la saga "Le Sabbie del Tempo" nel gioco For Honor insieme a vari nemici, oggetti, musiche ecc.[2]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: For Honor.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Prince of Persia.

Le sabbie del tempo[modifica | modifica wikitesto]

Le sabbie del tempo sono in realtà una sostanza primordiale di un colore intensamente dorato, di varia consistenza e aspetto. Nonostante appaiano innocue come la sabbia normale, nascondono in realtà un grande potere magico: grazie ad esse, infatti, è possibile alterare il corso del tempo. Non potendo essere usate dai comuni mortali, hanno però un effetto distruttivo su chi viene esposto al loro diretto contatto: lo trasformeranno in un orrendo mostro di sabbia, a meno che non abbia con sé un oggetto magico che ne prevenga l'infezione.

Secondo la leggenda, le sabbie furono create da Kaileena, l'imperatrice del tempo, molti millenni fa, in un'immensa fortezza sita sull'Isola del tempo. In origine erano contenute all'interno di una clessidra magica, che ne arginava il potere impedendo il loro libero vagare sulla terra e soprattutto l'uso improprio per alterare il corso del tempo. In realtà le sabbie non furono create direttamente dall'Imperatrice: ebbero origine quando il principe, tornato all'era della loro creazione, uccise Kaileena per sfuggire alla maledizione del Dahaka. Dal suo corpo esplosero le sabbie, che si andarono a raccogliere nella clessidra.

Esistono inoltre degli oggetti magici capaci di interagire con le sabbie e che donano a chi li possiede l'immunità dall'infezione da esse.

  • La clessidra del tempo è l'unico oggetto capace di contenere e arginare le sabbie del tempo, e può essere aperta e chiusa solo dal pugnale.
  • Il pugnale del tempo, quando è pieno delle sabbie, è in grado di manipolare il tempo, portandolo indietro oppure rallentandolo. Diventa anche un'arma potentissima grazie alla capacità di concentrare le sabbie e farle esplodere e di immobilizzare il tempo per un nemico o più. Inoltre, chi spinge il pugnale pieno di sabbia nel proprio cuore, diventa una creatura immortale.
  • Il medaglione del tempo, così come il pugnale, ha la capacità di immagazzinare Sabbia, di utilizzarla per manipolare il tempo e come arma.
  • Il bastone del serpente può far vorticare le sabbie e creare una tempesta.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Prince of Persia - Le sabbie del tempo.

Nel 2010 esce nelle sale il film Prince of Persia - Le sabbie del tempo basato sull'omonimo capitolo videoludico ma con differenze rispetto al videogioco. Qui il principe ha un nome, ovvero, Dastan, ed è il figlio adottivo del sultano e possiede due fratelli maggiori. Il principe è interpretato da Jake Gyllenhaal.

Seguiti non ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 è stato creato un editor di livelli per la versione Mac chiamato PoPMap. Nel 1994, fu creato da un fan un sequel del gioco, detto 4D Prince Of Persia. Nel 2003 invece, un altro gruppo di fan ha creato un editor di livelli di nome Princed, ed un editor di grafica e suoni chiamato Princed Resources, dando così la possibilità di dar vita a numerosi livelli fatti in casa per Prince of Persia: Shadow of Castle e Prince of Persia: Revolutions.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Assassin's Creed (serie).

La saga di Prince of Persia è una delle saghe videoludiche più famose in assoluto. La sua influenza e popolarità ha ispirato Ubisoft alla creazione di un'altra saga videoludica molto famosa, ovvero la saga di Assassin's Creed, che è di fatto considerata l'erede spirituale della saga di Prince of Persia.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Prince of Persia: Escape - Why the Level Count is a Secret, su Lit A.F. Games. URL consultato l'11 settembre 2020.
  2. ^ For Honor incontra Prince of Persia nel nuovo evento - News Playstation 4, Xbox One, su Console-Tribe, 12 marzo 2020. URL consultato l'11 settembre 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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