For Honor

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For Honor
videogioco
PiattaformaMicrosoft Windows, PlayStation 4, Xbox One
Data di pubblicazioneMondo/non specificato 14 febbraio 2017
GenerePicchiaduro a incontri
TemaMedioevo
OrigineCanada
SviluppoUbisoft Montreal (console), Ubisoft Blue Byte (PC)
PubblicazioneUbisoft
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore solo on-line
Periferiche di inputDualShock 4, gamepad, tastiera
Motore graficoAnvil Engine
SupportoBlu-ray Disc, download, DVD
Distribuzione digitalePlayStation Network, Xbox Live, Steam
Fascia di etàCEROZ · ESRBM · OFLC (AU): MA · PEGI: 18

For Honor è un picchiaduro con elementi hack and slash prodotto da Ubisoft per Microsoft Windows, PlayStation 4 e Xbox One. Il gioco sfrutta una visuale in terza persona tridimensionale ed è ambientato in un mondo medievale fittizio e permette di vestire i panni di guerrieri storici come samurai, vichinghi, cavalieri ed i neoaggiunti Wu Lin.

Annunciato all'E3 2015[1], il gioco è stato sviluppato principalmente da Ubisoft Montreal, mentre Ubisoft Blue Byte si è occupata dell'edizione per PC[2] ed è stato distribuito a livello internazionale dal 14 febbraio 2017. For Honor è stato accolto positivamente, nonostante alcune critiche indirizzate principalmente al matchmaking multiplayer[senza fonte].

Il 16 ottobre 2018 è anche uscita una nuova espansione, For Honor: Marching Fire. L'espansione include una nuova fazione, i Wu Lin, una nuova modalità PvP (Assalto), la modalità PvE Infinito e significativi miglioramenti grafici.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A causa di un violento cataclisma che ha stravolto completamente il mondo, le fazioni di Cavalieri, Vichinghi e Samurai iniziano a lottare per sopravvivere. Dopo mille anni di battaglie, tra le fazioni comincia a nascere la pace. Ma c'è qualcuno che non approva tale cambiamento: Apollyon, una signora della guerra al comando della Legione di Ossidiana, la quale vede nella pace una debolezza che porterà i guerrieri alla rovina. Per impedire ciò, Apollyon decide di scatenare guerre intestine tra le fazioni affinché solo i più forti sopravvivano e i deboli soccombano.

Cavalieri[modifica | modifica wikitesto]

Nella regione di Ashfeld, la Legione di Ossidiana assedia il castello del mercenario della Legione di Ferro Hervis Daubeny, ma vengono fermati dall'intervento di un Guardiano, un Cavaliere che combatte per una causa di pace. Holden Cross, il tenente di Apollyon che guida l'assalto, non vuole ulteriori spargimenti di sangue e così decide di sfidare Daubeny per decidere le sorti della battaglia, ma quest'ultimo gli consiglia di far combattere i loro campioni: il Guardiano affronta così il capitano dei cavalieri di Ossidiana e ne esce vincitore. Cross interrompe l'assedio come pattuito, e fa diventare il Guardiano un nuovo membro della Legione di Ossidiana in quanto si è dimostrato un valoroso guerriero. Il primo incarico del Guardiano come Ossidiana è quello di proteggere il santuario di Harrowgate comandato da un altro mercenario, Stone, da un'incursione dei Vichinghi; a battaglia conclusa anche Stone si unisce alla Legione di Ossidiana, e insieme a lui il Guardiano elimina gli ultimi Vichinghi rimasti ad Ashfeld. Più tardi scoprono un accampamento di disertori della Legione di Ferro e stanno quasi per avere la peggio, quando vengono salvati da Apollyon in persona. Il Guardiano inizia subito a conoscere il carattere della sua padrona basato sulla legge del più forte: uccide senza pietà i sopravvissuti tranne due che avevano cercato di ucciderla, dimostratisi guerrieri che non temono la morte. Il prossimo obbiettivo della Legione di Ossidiana è Valkenheim, la terra dei Vichinghi. Holden Cross guida l'assalto aprendo il cancello di Gränsgård mentre la Pacificatrice Mercy ripulisce l'avamposto di Dalborg. Con la strada spianata, la Legione di Ossidiana prende di mira il villaggio di Svengård. Il Guardiano riesce ad aprire i cancelli, scontrandosi con lo Jarl Gudmundr e riuscendo infine a ucciderlo. Tuttavia il Guardiano capisce il piano di Apollyon: rubare il cibo e lasciarne solo una misera parte affinché i Vichinghi si uccidano tra loro per contenderselo con l'inverno in arrivo finché non resteranno i più forti. Capendo di aver servito una distruttrice, il Guardiano lascia la Legione di Ossidiana, e il suo gesto comincia a influenzare anche Holden Cross, Stone e Mercy.

Vichinghi[modifica | modifica wikitesto]

Le conseguenze delle azioni di Apollyon cominciano subito a manifestarsi: in tre anni i clan Vichinghi combattono tra di loro per sopravvivere. Ma dalle montagne arriva un Razziatore che unisce vari guarrieri nel clan dei Sanguinari insieme al Berserker Helvar e alla Valchiria Runa. Il loro primo obbiettivo è assediare il villaggio di Grön comandato da Ragnar, un brutale vichingo che ruba ai più deboli, per poi assediare la roccaforte Skällaborg dove si nasconde Siv, una Berserker che razzia le terre circostanti e tiene prigionieri alcuni membri del clan dei Sanguinari; tra questi è presente Stingadr, il precedente capo dei Sanguinari. Volendo redimersi dalla vergogna di essere stato sconfitto, Stingard libera i cantieri vichinghi di Odingärd dai pochi cavalieri della Legione di Ossidiana rimasti. In alcune casse della Legione di Ossidiana scopre che contengono oggetti sotratti ai Samurai, così decide di costruire subito una flotta per andare a razziare il Myre, la loro terra, dove potranno trovare le risorse che li faranno sopravvivere. Il Razziatore conduce i Sanguinari in quella che viene conosciuta come la Grande razzia, scontrandosi contro i Samurai dell'Impero dell'Alba. Grazie a una ricognizione di Runa, i Sanguinari riescono a penetrare nella città imperiale, dove il Razziatore sconfigge il generale Tozen e permette alla sua gente di prendere ciò di cui ha bisogno.

Samurai[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'incursione dei Sanguinari, la Daimyō Ayu, insieme allo Shugoki Okuma e la Nobushi Momiji, libera un guerriero Orochi noto come il campione dell'Imperatore, finito in prigione perché aveva parlato senza essere interpellato. Grazie al suo aiuto i Samurai riescono a respingere i Vichinghi, ma proprio in quel momento compare Apollyon con la Legione di Ossidiana che, grazie ai Vichinghi che hanno indebolito le difese, invade il palazzo e uccide l'imperatore, poi sceglie il comandante Seijuro come nuovo imperatore e lascia i restanti Daimyo, tra i quali Ayu, in una palude dove si uccideranno a vicenda per poter arrivare alla fine a Seijuro e stabilire chi tra loro è il più forte. Ayu riesce a sconfiggere Ranja, Kizan e Dokuja, corrotti dalla sete di potere, e riunisce a sé le loro forze per combattere il loro comune nemico, i Vichinghi. Riunitosi ad Ayu, l'Orochi libera il Myre da tutti i Vichinghi, anche se i Sanguinari riescono a scappare; ora il loro obbiettivo è Seijuro. Prendendo d'assedio il palazzo reale, l'Orochi e Momiji riescono a farvi entrare le forze fino ad arrivare alla sala del trono. Qui l'Orochi sfida a duello Seijuro, ma decide di risparmiarlo in quanto si è dimostrato un degno condottiero e con il suo aiuto, ora che i Samurai sono di nuovo uniti, potranno fronteggiare Apollyon. Andando ad Ashfeld, l'Orochi e Momiji scoprono che nella vecchia fortezza di Aemilianus alcuni cavalieri della Legione di Ossidiana disertano per riunirsi alla Legione di Ferro, guidata dal Guardiano insiema a Holden Cross, Stone e Mercy. Vengono, però, scoperti e nella fuga Momiji viene ferita a una gamba. L'Orochi riesce a farla scappare e subito dopo ha un combattimento contro il Guardiano, uscendone vincitore, tuttavia decide di non ucciderlo, in quanto per entrambi il combattimento era un test per capire se sono abbastanza forti per affrontare Apollyon. E così, mentre la Legione di Ferro attacca la fortezza di Ossidiana da un lato, i Samurai dell'Impero dell'Alba attaccano dall'altro. L'Orochi riesce a trovare Apollyon ingaggiando con lei un lungo ed estenuante duello all'ultimo sangue dove riesce a ferirla a morte. L'Orochi afferma che ora che è stata sconfitta la pace potrà tornare. Tuttavia Apollyon rivela di aver creato una guerra eterna per eliminare i deboli e creare i più forti degli uomini, rendendoli sempre più sanguinari come lei. Nonostante la sua morte, Apollyon ha ottenuto quello che voleva: un'era di Lupi (come aveva sempre chiamato i guerierri da lei ritenuti forti). Nel frattempo, gli eserciti di tutte e tre le fazioni attaccano la fortezza di Ossidiana; Cavalieri, Vichinghi e Samurai combattono di nuovo tra loro causando una guerra che dura sette anni. Realizzando la futilità della guerra, Cross, Stigandr e Ayu si incontrano dopo che i rispettivi leader li hanno mandati come inviati per porre fine alle ostilità. Anche se tutti e tre si rendono conto che la prospettiva della pace può essere inutile, e che potrebbero morire nel tentativo, concordano sul fatto che vale la pena combattere per essa e faranno di tutto per rendere questa nuova battaglia una storia memorabile.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Modalità storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco presenta una modalità storia divisa in 3 capitoli, Cavalieri, Vichinghi e Samurai, dove si impersoneranno vari personaggi oltre ai tre protagonisti che rappresentano alcune delle classi del gioco.

Multigiocatore[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla modalità storia, è presente la modalità multigiocatore che presenta sette tipi di sfide:

  • Dominio: È una sfida quattro contro quattro dove i giocatori devono conquistare e tenere sotto controllo tre zone presenti sul campo di battaglia. Si ottengono punti conquistando e occupando le zone[3]. Quando una squadra arriva a 1000 punti, manda "in rotta" gli avversari, che non possono più rientrare in gioco una volta morti, a patto che non riescano a conquistare delle zone, in modo da sottrarre così dei punti all'altra squadra; la squadra che riesce ad uccidere tutti gli eroi di quella "in rotta" vince la partita[3].
  • Mischia: È una sfida due contro due, al meglio dei cinque round, dove una squadra deve sconfiggere l'altra per arrivare alla vittoria.
  • Duello: È una sfida uno contro uno, al meglio dei cinque round, dove un giocatore deve uccidere il suo avversario per vincere.
  • Schermaglia: Modalità quattro contro quattro dove si ottengono punti con le uccisioni: vince chi, raggiungendo i 1000 punti, uccide tutti gli eroi della squadra "in rotta". Nella mappa sono presenti dei "buff", che conferiscono vantaggi a chi li raccoglie: lo scudo che, aggiungendosi alla salute del personaggio, assorbe danni fino al suo esaurimento; la spada che aumenta notevolmente i danni inflitti; la cura che permette di recuperare una parte della salute; gli stivali che incrementano di molto la velocità dell'eroe; e le "quattro stelle" che sbloccano per un breve periodo tutte le tecniche (1°,2°,3º e 4º livello) del guerriero. Ogni buff, una volta preso, si deve ricaricare prima di poter essere nuovamente recuperato.
  • Eliminazione: Modalità quattro contro quattro: all'inizio del round ogni giocatore parte contro un singolo avversario della squadra nemica (analogamente alle modalità Duello e Mischia) e l'obbiettivo è quello di eliminarne tutti i membri. La squadra che per prima si aggiudica tre round ottiene la vittoria finale. Nelle mappe sono presenti i buff, proprio come nella modalità Schermaglia.
  • Tributo: Modalità quattro contro quattro: l'obiettivo è impossessarsi di tre bandiere, definite "tributi" e riportarle alla propria base, per ogni bandiera riportata la squadra avrà un bonus, avere tutte e tre le bandiere farà partire un conto alla rovescia al termine del quale la squadra avversaria avrà perso; in caso contrario allo scadere naturale del tempo vincerà la squadra con più bandiere, i giocatori avranno un malus sul tempo di respawn direttamente proporzionale al numero di bandiere possedute dalla propria squadra
  • Assalto: Modalità quattro contro quattro: l'obbiettivo degli attaccanti è di uccidere il comandante nemico dopo aver sfondato due porte con un ariete. Ma gli attaccanti possiedono un numero di respawn limitato, quando finiranno la squadra andrà "in rotta". L'obbiettivo dei difensori è di proteggere il comandante, o distruggere l'ariete, o mandare "in rotta" e uccidere l'avversario. Inoltre nella mappa c'è un comandante che ucciso darà tutti i buff, temporanei, alla squadra che lo avrà ucciso.

Nella modalità multigiocatore è presente una "guerra di fazioni" dove i samurai, i vichinghi e i cavalieri si affrontano per avere più territori dei propri nemici. Ogni giocatore può guadagnare truppe per potenziare la sua fazione semplicemente giocando una partita multiplayer. Posizionandoli su i territori nemici più vicini ai propri, o difedendo i propri territori più "esterni". alla fine di una campagna (15 giorni) il territorio con la maggior parte dei soldati di una certa fazione verrà conquistata o rimarrà invariata. In oltre la guerra tra fazioni è cross-platform con tutte le piattaforme (xbox one, playstation 4,PC )

Classi[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco presenta 23 personaggi acquistabili (tramite i crediti ottenibili nel corso del gioco o per DLC) e sono divisi in 4 classi che sono: Avanguardia, Pesante, Assassino e Ibrido.

Classe Cavalieri Vichinghi Samurai Wu Lin
Avanguardia Guardiano Razziatore Kensei Tiandi
Pesante Conquistatore, Priore Nero Condottiero Shugoki Jiang Jiung
Assassino Pacificatrice, Gladiatore Berserker, Sciamana Orochi, Shinobi Nuxia
Ibrido Giustiziere, Centurione Valchiria, Highlander Nobushi, Aramusha Shaolin

Le classi sono suddivise per forza di attacco e velocità. Nel 2019 verrà aggiunte quattro nuove classi, una per fazione

Guardiano
Eroe avanguardia dei cavalieri, equilibrato tra attacco e difesa. Come arma utilizza uno spadone. Una delle sue tecniche migliori risiede nella spallata. È uno dei guerrieri più fedeli di Ashfeld.
Conquistatore
Eroe pesante dei cavalieri, lento e potente. Utilizza le opzioni difensive per sbilanciare il nemico. Usa come armi un potente mazzafrusto e uno scudo. È stato recentemente riveduto nelle tecniche e usa lo scudo per fiaccare il nemico e colpirlo con la potenza dell'arma.
Pacificatrice
Eroe assassino dei cavalieri (unicamente femminile), veloce, letale ma solo nel combattimento ravvicinato. Molto mobile, ha molteplici attacchi con lacerazione. Utilizza una spada corta e un pugnale.
Giustiziere
Eroe ibrido dei cavalieri (unicamente maschile). Utilizza i contrattacchi e gli effetti neutralizzanti per sbilanciare i nemici. È dotato di azza che usa per stordire i nemici e colpire con attacchi estremamente potenti.
Centurione
Eroe ibrido dei cavalieri aggiunto nella seconda stagione (unicamente maschile), utilizza le abilità della mano secondaria per esaurire la resistenza dell'avversario. Usa come arma un gladio.
Gladiatore
Aggiunto nella terza stagione, il gladiatore è un assassino dei cavalieri, che sfrutta una serie di combinazioni di attacchi rapidi, attacchi imbloccabili che drenano resistenza, e l'impalamento che riduce progressivamente la salute dell'avversario tramite sanguinamento. Come arma utilizza un tridente e un piccolo scudo.

Priore Nero[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Pesante, dotato di spada ad una mano e scudo a goccia, alterna attacchi pesanti non schivabili e colpi di scudo, è caratterizzato da una postura di guardia totale che consente due attacchi speciali, un fendente incontrastabile, e la guardia del baluardo che consente di contrattaccare tutti gli attacchi fisici e imbloccabili di qualunque altro pesonaggio

Vichinghi[modifica | modifica wikitesto]

Razziatore
Eroe avanguardia dei vichinghi, con proiezioni e attacchi stordenti. Un eroe molto potente ma non molto veloce. Come arma usa un'ascia barbuta.
Condottiero
Eroe pesante dei vichinghi (unicamente maschile), lento e potente e può assorbire molti danni, compensa la portata ridotta sfruttando la sua abilità di contrattacco. Utilizza le proiezioni che gli permettono di scaraventare il nemico molto lontano. È armato di spada e scudo.
Berserker
Eroe assassino dei vichinghi, utilizza attacchi devastanti e serie incontrastabili ma con poca difesa e non molto veloce. Utilizza una coppia di asce.
Valchiria
Eroe ibrido dei vichinghi (unicamente femminile). Sfrutta la sua velocità negli attacchi leggeri e la sua portata per disabilitare il nemico. È armata di lancia e scudo.
Highlander
Eroe Ibrido dei vichinghi aggiunto nella terza stagione, con due modalità attivabili; la modalità difesa, impostata di default, consente il blocco superiore sugli attacchi leggeri e rende gli attacchi pesanti incontrastabili; tenendo premuto il tasto di attacco, pur non potendo parare, rende imbloccabili tutti i pesanti, fa si che i leggeri non vengano fermati dal blocco (possono però essere parati) facendo barcollare il nemico come se parasse il pesante, e offre presa e calcio imbloccabili. Come arma utilizza una spada Claymore.

Sciamana

Eroe assassino dei vichinghi (unicamente femminile) aggiunto nella quarta stagione, è molto versatile e veloce sebbene meno dannosa di altri assassini. Può far sanguinare l'avversario per entrare in Trance Sanguinaria, uno stato durante il quale ogni attacco al nemico la cura leggermente e può trasformare la sua spinta imbloccabile in un balzo con morso, che infligge ingenti danni, la cura e rimuove il sanguinamento nemico. È l'unico eroe con possibilità di cura in battaglia insieme allo Shugoki. È armata di ascia e pugnale.

Samurai[modifica | modifica wikitesto]

Kensei
Eroe avanguardia dei samurai, equilibrato, ampio raggio d'azione ma lento. Utilizza una nodachi.
Shugoki
Eroe pesante dei samurai (unicamente maschile), assorbe molti colpi e infligge molti danni, ma molto lento; può assorbire alcuni attacchi senza perdere la postura e poter così attaccare a sua volta ma infliggendo più danni. Unico eroe con possibilità di cura in battaglia (attraverso una mossa) insieme alla Sciamana. Come arma usa una Kanabo.
Orochi
Eroe assassino dei samurai, molto agile e abbastanza potente ma con poca difesa e vita. Usa come arma una katana.
Nobushi
Eroe ibrido dei samurai (unicamente femminile). Utilizza i suoi effetti lacerazione sfruttando i danni aggiuntivi quando colpisce qualcuno affetto da questo status. È armata con una naginata.
Shinobi
Eroe assassino dei samurai aggiunto nella seconda stagione, estremamente agile e in grado di muoversi con facilità sul campo di battaglia, alterna attacchi con portata breve e molto lunga. È armato con una coppia di kusarigama.

Aramusha

Eroe ibrido dei samurai (unicamente maschile) aggiunto nella quarta stagione, è rapido, può effettuare molte finte e possiede una postura di blocco totale, simile a quella del Conquistatore e del Condottiero, che gli permette di rispondere agli attacchi nemici con stordimenti, calci o attacchi pesanti. Come arma usa due katane.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Sito media statistica Punteggio
Metacritic (PC) 76/100[4]
(PS4) 78/100[5]
(XONE) 79/100[6]
Accoglienza
Recensione Giudizio
Destructoid 5.5/10[7]
EGM 7/10[8]
Game Informer 8.25/10[9]
Game Revolution 4/5 stelle[10]
GameSpot 8/10[11]
GamesRadar+ 4/5 stelle[12]
IGN 8/10[13]
PC Gamer (USA) 74/100[14]
Polygon 8/10[15]
VideoGamer.com 7/10[16]

For Honor ha ricevuto un'accoglienza "generalmente favorevole", secondo il sito Metacritic.[4][5][6]

PC Gamer lo ha premiato con un 74/100, reputandolo "un brawler medievale ricco di tensione che ricompenserà chiunque abbia la pazienza e la volontà di padroneggiarlo."[14]

Eurogamer lo ha messo al 25° posto nella sua lista dei "Top 50 Games of 2017" (Top 50 Giochi del 2017).[17] The game won the People's Choice Award for "Best Fighting Game" in IGN's Best of 2017 Awards.[18]

Vendite[modifica | modifica wikitesto]

In Giappone, For Honor ha debuttato come il gioco che più ha venduto nella sua prima settimana d'uscita (dal 13 al 19 febbraio 2017), vendendo 40,062 copie, secondo Media Create.[19] Negli Stati Uniti, è stato il gioco più venduto nel mese di febbraio 2017, secondo le vendite (comprese quelle digitali) tracciate dalla The NPD Group.[20][21] Nel Regno Unito, è stato il gioco più venduto della settimana il giorno 18 febbraio 2017, secondo i dati Chart-Track, escludendo le copie digitali vendute.[22] Il gioco è stato posto al 7° posto in tutto il mondo tra i più venduti in copie digitali per console il mese di febbraio 2017, secondo il rapporto vendite della SuperData Research, con oltre 700,000 copie digitali su tutte le tre piattaforme.[23]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Anno Premio Categoria Risultato Nota
2016 Gamescom 2016 Miglior Gioco PlayStation 4 Vincitore/trice [24]
Miglior Gioco Xbox One Candidato/a
Miglior Gioco d'Azione Candidato/a
Miglior Gioco Multiplayer Candidato/a
2018 21st Annual D.I.C.E. Awards Eccezionale Realizzazione Animata Candidato/a [25][26]
Game Critics Awards 2018 Best Ongoing Game Candidato/a [27][28]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ben Reeves, Ubisoft Announces New Viking/Samurai Game Called For Honor, Game Informer, 15 giugno 2015. URL consultato il 4 marzo 2017.
  2. ^ (EN) Nicholas Ross-Edwards, Hororing a PC Legacy, su UbiBlog, 15 agosto 2016. URL consultato il 4 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2017).
  3. ^ a b (EN) Wes Fenlon, For Honor: light strategy and heavy swords in a medieval dueler, PC Gamer, 16 giugno 2015. URL consultato il 4 marzo 2017.
  4. ^ a b For Honor for PC Reviews, Metacritic. URL consultato il 26 febbraio 2017.
  5. ^ a b For Honor for PlayStation 4 Reviews, Metacritic. URL consultato il 23 marzo 2017.
  6. ^ a b For Honor for Xbox One Reviews, Metacritic. URL consultato il 23 marzo 2017.
  7. ^ Nic Rowen, Review: For Honor, Destructoid, 23 febbraio 2017. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  8. ^ Ray Carsillo, For Honor review, Electronic Gaming Monthly, 23 febbraio 2017. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  9. ^ Jeff Cork, Battle-Scarred But Victorious - For Honor - PlayStation 4, Game Informer, 17 febbraio 2017. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  10. ^ James Kozanitis, For Honor Review, Game Revolution, 15 febbraio 2017. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  11. ^ Matt Espineli, For Honor Review, GameSpot, 17 febbraio 2017. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  12. ^ Chris Thursten, For Honor review: 'The middle ground between Street Fighter and Game of Thrones', GamesRadar, 27 febbraio 2017. URL consultato il 27 febbraio 2017.
  13. ^ Brandin Tyrrel, For Honor Review, IGN, 17 febbraio 2017. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  14. ^ a b Andy Kelly, For Honor review, PC Gamer, 16 febbraio 2017. URL consultato il 16 febbraio 2017.
  15. ^ Owen S. Good, For Honor review, Polygon, 22 febbraio 2017. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  16. ^ Alice Bell, For Honor Review, VideoGamer.com, 16 febbraio 2017. URL consultato il 16 febbraio 2017.
  17. ^ Eurogamer staff, Eurogamer's Top 50 Games of 2017: 30-21, Eurogamer, 28 dicembre 2017. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  18. ^ Best of 2017 Awards: Best Fighting Game, IGN. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  19. ^ Sal Romano, Media Create Sales: 2/13/17 – 2/19/17, Gematsu, 22 febbraio 2017. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  20. ^ Sherif Saed, For Honor and Resident Evil 7 top US charts in February, su VG247, Videogaming247 Ltd, 17 marzo 2017. URL consultato il 3 aprile 2017.
  21. ^ Seth Macy, For Honor was the best-selling game of February 2017, su IGN, Ziff Davis, LLC, 16 marzo 2017. URL consultato il 3 aprile 2017.
  22. ^ Tamoor Hussain, Top 10 UK Sales Chart: For Honor Gives Ubisoft First No.1 Since The Division, su Gamespot, CBS Interactive Inc., 20 febbraio 2017. URL consultato il 3 aprile 2017.
  23. ^ Jason Dunning, February 2017 Digital Sales Report: For Honor Sells Over 700,000 Copies, Places in 7th, PlayStation LifeStyle, 28 marzo 2017. URL consultato il 28 marzo 2017.
  24. ^ Best of Gamescom 2016 Winners Selected by Gamescom Committee, The Video Game Librarian, 19 agosto 2016. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  25. ^ Eddie Makuch, Game Of The Year Nominees Announced for DICE Awards, GameSpot, 14 gennaio 2018. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  26. ^ Eddie Makuch, Legend Of Zelda: Breath Of The Wild Wins Game Of The Year At DICE Awards, GameSpot, 22 febbraio 2018. URL consultato il 24 febbraio 2018.
  27. ^ Patrick Faller, E3 2018: Game Critics Awards Nominations Revealed: Anthem, Super Smash Bros. Ultimate Top The List, GameSpot, 28 giugno 2018. URL consultato il 29 giugno 2018.
  28. ^ Steve Watts, Resident Evil 2 Wins E3 Game Critics Awards' Top Honor, GameSpot, 2 luglio 2018. URL consultato il 3 luglio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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