Prince of Persia: Spirito guerriero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Prince of Persia: Spirito guerriero
videogioco
Sprito guerriero.png
PiattaformaPlayStation Portable, PlayStation 2, Xbox, GameCube, PlayStation Portable, Telefono cellulare
Data di pubblicazionePlayStation 2, Xbox, GameCube, Windows:
Flags of Canada and the United States.svg 2 dicembre 2004
Zona PAL 3 dicembre 2004

Telefono Cellulare:
Flags of Canada and the United States.svg 21 dicembre 2004

GenereAvventura dinamica
OrigineCanada
SviluppoUbisoft Montreal
PubblicazioneUbisoft, Gameloft
DesignKevin Guillemette
MusicheStuart Chatwood, Godsmack
Modalità di giocoSingolo giocatore
Motore graficoJADE engine
SupportoDVD
SeriePrince of Persia
Seguito daPrince of Persia: I due troni (2005)

«Viaggerò a ritroso nel tempo e impedirò la creazione delle sabbie! Senza le sabbie, il Dahaka non avrà motivo di uccidermi!»

(Il Principe nel prologo del gioco)

Prince of Persia: Spirito guerriero (Prince of Persia: Warrior Within nell'originale) è un videogioco della categoria azione prodotto da Ubisoft nel 2004. Una conversione per PlayStation Portable uscì nel 2005 con il titolo Prince of Persia: Revelations[1].

È il secondo capitolo della nuova serie Prince of Persia, iniziata con Prince of Persia: Le sabbie del tempo. L'ambientazione assume toni più cupi, con maggiore violenza, sangue, linguaggio volgare, la possibilità di usare sanguinose mosse finali durante i combattimenti e contenuti sessuali, e la grafica è notevolmente migliorata rispetto all'episodio precedente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sono passati sette anni dagli eventi de Le Sabbie Del Tempo, durante i quali il Principe ha usato il potere delle Sabbie del Tempo per riavvolgere il corso degli eventi e sfuggire al proprio destino. Proprio per questo motivo il Principe si ritrova braccato dal Dahaka, il leggendario Guardiano del Tempo, una bestia spaventosa e invulnerabile il cui compito è fare in modo che la storia segua il suo giusto corso. Dopo anni di vagabondaggio e di fughe rocambolesche, depresso e sull'orlo di un esaurimento fisico e mentale, il Principe apprende da un vecchio stregone dell'esistenza della mitica Isola del Tempo, luogo in cui le Sabbie del Tempo hanno avuto origine e da cui il Marajah d'India, il padre di Farah, le aveva recuperate all'interno della Clessidra insieme ad altri manufatti, Pugnale del Tempo compreso. Il suo obiettivo è dunque chiaro: recarsi nell'Isola, viaggiare a ritroso nel tempo e impedire la creazione delle Sabbie del Tempo, in modo che il Dahaka non possa avere più motivo di inseguirlo. Tuttavia il vecchio stregone lo avverte dicendo che nessun uomo può cambiare il proprio destino.

Il Principe guida dunque una spedizione verso l'isola accompagnato da un piccolo gruppo di uomini, ma molti ostacoli si frappongono fra lui e il suo obiettivo, prima fra tutti Shadee, la servitrice di una misteriosa entità nota come Imperatrice del Tempo, che attacca la sua nave e stermina il suo equipaggio. Il Principe naufraga sull'Isola del Tempo e si ritrova a vagare, disarmato, all'interno di una fortezza ormai in rovina. Stupito, si imbatte in diversi portali che collegano Presente e Passato e che riattivano il Medaglione ricevuto da Farah nel primo capitolo, permettendogli di ottenere poteri pressoché identici a quelli che ha saputo padroneggiare quando era in possesso del Pugnale del Tempo.

Proprio nel Passato si imbatte in una donna di nome Kaileena, attaccata da Shadee, che affronta nuovamente uccidendola. Il Principe stringe così un forte legame con Kaileena che si offre di aiutarlo a raggiungere l'Imperatrice del Tempo nella sala del trono della fortezza. La sala, però, è chiusa da un enorme portone ed è necessario sbloccare i due sigilli che lo tengono chiuso: per farlo, il Principe dovrà azionare il meccanismo situato nella Torre Meccanica per aprire i sigilli e, successivamente, alimentarlo riempiendo un fossato tramite un canale idrico attivabile nella Torre Decadente (nel gioco è comunque possibile visitare le due torri anche nell'ordine inverso). Il Principe viene inoltre avvertito che ogni sforzo che egli possa compiere risulterà vano, in quanto la creazione delle Sabbie, prevista nel corso del tempo, sarà inevitabile, e che avverrà quando l'ultimo granello di sabbia all'interno della Clessidra sarà caduto. Compiuta la difficile impresa, il Principe riesce ad aprire la porta e a raggiungere la sala del trono. Lì, tuttavia, Kaileena si rivela essere l'Imperatrice stessa ed il Principe è costretto ad affrontarla ed ucciderla. Dopo essere tornato nel Presente, il Principe scopre che il Dahaka lo insegue ancora e dopo essergli sfuggito fortunosamente rifugiandosi in una vecchia cripta, capisce che essere stato l'artefice della sua stessa condanna: uccidendo Kaileena, il Principe aveva di fatto sprigionato la sua essenza, creando, di fatto, le Sabbie del Tempo. Sconsolato, il Principe è sul punto di arrendersi e lasciarsi prendere dal Dahaka, quando grazie a delle iscrizioni sulle pareti della cripta scopre l'esistenza della misteriosa Maschera dello Spettro, un antico manufatto che offre a chi la indossa la possibilità di viaggiare nel tempo. Ora il Principe ha ben chiaro il suo obiettivo: attirando ed uccidendo Kaileena nel Presente, le Sabbie si creerebbero senza la possibilità di essere recuperate, e di conseguenza sprigionate, sicché il Dahaka non avrebbe più motivo di inseguirebbe il Principe. Deciso a recuperare la Maschera, il Principe vaga così per la fortezza alla sua ricerca, sempre braccato dal Dahaka. Trovatola, la indossa e si trasforma nello Spettro delle Sabbie, una creatura che aveva già incontrato più volte nel corso dell'avventura: infatti la Maschera permette a chi la indossa di tornare indietro nel tempo, permettendogli però di vivere gli avvenimenti passati da un'altra prospettiva.

Il Principe si ritrova così a dover aiutare il se stesso del passato ad attraversare le varie sale della fortezza, finché non è costretto a lasciare che il suo alter ego venga catturato dal Dahaka. La Maschera dello Spettro così si stacca ed egli può ripercorrere gli avvenimenti successivi come se dovessero ancora accadere. Decide dunque di mettere in atto il suo piano di affrontare l'Imperatrice nel Presente.

Il finale qui si divide, a seconda che si abbiano trovato o meno tutti i miglioramenti della salute e acquisito l'ultima arma: la potente Spada dell'Acqua.

  • Senza la Spada dell'Acqua (finale alternativo): il Principe e Kaileena combattono di nuovo e il Principe la uccide. Dopo il combattimento, appare il Dahaka che ignora il Principe e prende invece il corpo di Kaileena, essendo lei l'intrusa in quell'epoca. Il Dahaka attacca poi il Principe, ma solo per togliergli il Medaglione del Tempo, l'ultima reliquia delle Sabbie del Tempo. Nel distruggerlo finisce per distruggere anche se stesso, in quanto con le Sabbie svanisce anche colui che le custodiva. Essendo scampato al suo destino, il Principe salpa per Babilonia da solo e trova la sua amata città in fiamme.
  • Con la Spada dell'Acqua (finale canonico): il Principe convince Kaileena che non vuole ucciderla, ma compare il Dahaka che ignora il Principe e afferra invece la ragazza, perché lei appartiene al Passato e non ha il permesso di viaggiare nel Presente. Il Principe colpisce la bestia scoprendo che è debole contro la sua Spada dell'Acqua, così lo combatte sino ad ucciderlo, aiutato dalla stessa Kaileena, che ora crede al Principe e nella possibilità di cambiare il proprio destino. Sia il Principe che Kaileena sfuggono, quindi, al proprio destino e si innamorano l'uno dell'altra ripartendo insieme alla volta di Babilonia, ma la trovano in fiamme. Alla fine, un losco figuro incappucciato dagli occhi rossi (che si scoprirà essere il Dark Prince del capitolo successivo) prende la corona del Re e dice:

«Tutto ciò che è tuo spetta a me di diritto...e mio sarà!»

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il principe - Figlio minore del re di Persia Shahraman. Viene braccato da un demone, grazie al Vecchio Veggente scoprirà che si tratta del Dahaka "Il guardiano del Tempo". La voce è di Gabriel Garko.
  • Lo Spettro delle Sabbie - È il principe trasformatosi in una creatura oscura, dopo aver indossato la Maschera dello Spettro, un potente artefatto che permette a chi l'indossa di ottenere una seconda chance per salvare la propria vita. Essa consentirà al Principe un'altra possibilità di ripercorrere la propria storia per cambiare il proprio destino e di rimediare ai propri sbagli per impedire la creazione delle Sabbie del Tempo. Il Principe ne viene a conoscenza da un'iscrizione sulla parete di una grotta che narra la storia di un soldato del Maharajah: partito per depredare l'Isola del Tempo dei suoi tesori assieme ad altri soldati, era stato ucciso proprio davanti alla clessidra, ma grazie all'artefatto era riuscito a completare la sua missione e a depredare l'isola del tempo dei suoi tesori. La Maschera dello Spettro dona il potere di autorigenerare le scorte di sabbia del Principe, tuttavia la forza vitale diminuisce a poco a poco con il passare del tempo (Caratteristica simile a quella del Dark Prince che si incontrerà nell'episodio successivo). Indossare questa maschera permette di vivere un'esistenza parallela a quella della propria controparte, ripercorrendo eventi passati e permettendo a colui che la porta di rimediare ad un eventuale errore commesso, cambiando così la storia.
  • Imperatrice Kaileena - La bella ragazza presentatasi come ancella dell'Imperatrice del tempo, che in seguito si scoprirà essere l'imperatrice stessa, afflitta dal conoscere il suo destino di morte. I suoi tentativi apparentemente benevoli di aiutare il principe si rivelano in realtà maligni, in quanto lei vorrebbe distruggerlo prima che arrivi il momento tanto temuto: secondo la sua visione sarà proprio il principe ad ucciderla. La voce è di Giò Giò Rapattoni mentre in lingua originale ha la voce di Monica Bellucci.
  • Shadee - Una devota servitrice di Kaileena a cui è dato il compito di fermare il Principe prima che sbarchi sull'isola del tempo, ma che fallisce nel suo intento. Riesce però ad uccidere l'intero esercito del principe, trasformandolo in un naufrago solitario in un ambiente ostile. La voce è di Alessandra Cassioli.
  • Il vecchio veggente - È colui che ha predetto la morte al Principe e gli ha riferito l'esistenza dell'isola del tempo. Si tratta di un vecchio cieco che continua ad affermare che "Il destino non si può cambiare". La voce è di Roberto Stocchi.
  • Il Dahaka - È il demone guardiano del Tempo: Il suo compito è quello di eliminare ogni ostacolo che blocchi il regolare corso del tempo. Aprendo la clessidra del tempo, il Principe è diventato il suo obiettivo principale. È l'antagonista assoluto del titolo, che perseguita puntualmente il principe. Ha l'aspetto di una creatura antropomorfa di colore nero con delle corna che ricordando il simbolo dell'infinito e sul corpo, perennemente avvolto da foschia, ha delle rune bianche. Ha dei punti deboli simili a quelli delle altre creature oscure: non può attraversare l'acqua e può essere ferito dalle armi impregnate da essa come la spada dell'acqua.

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Le Armi[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto al capitolo precedente, in Spirito Guerriero il Principe otterrà una ricca varietà di armi di ogni genere, secondarie soprattutto, durante la sua avventura nell'isola. Le armi primarie che accompagneranno il Principe nei diversi momenti della sua storia sono qui elencati:

  • Spada dell'Aquila: È la prima spada del Principe, si tratta di una lama non tanto lunga, ricurva nella punta come una scimitarra. Può eseguire combo a 3. Non particolarmente efficace, è in grado tuttavia di uccidere in poco tempo i nemici iniziali. Il Principe la perderà dopo essere stato buttato in mare da Shadee.
  • Bastone di legno: Il Principe lo otterrà e lo arrangerà ad arma non appena giungerà naufrago all'Isola del Tempo. Non è potente e può eseguire solo combo a due; rimane comunque molto resistente e robusto a sufficienza da permettere l'uccisione dei nemici più deboli in poco tempo.
  • Spada del Ragno: La prima vera spada che il Principe otterrà sull'Isola e che sostituirà il bastone di legno. È un'arma tipica del posto e la sua lama è lunga come la Spada dell'Aquila, ma a differenza di quest'ultima rimane un po' meno efficace. Il suo colore oscilla tra il nero e il grigio e non dispone di una punta convenzionale alla cima, bensì di una lama centrale con due piccole punte ricurve ai lati che la rendono particolarmente tagliente. Può eseguire combo a 3.
  • Spada del Serpente: Una spada molto speciale che il Principe riceverà da Kaileena e che sostituirà la Spada del Ragno; la lama e il manico non sono del tutto dritti bensì dalla forma ondeggiante, proprio come un serpente. Può eseguire combo a 4, serve per attivare l'interruttore per accedere alle Torri ed è piuttosto potente contro i nemici.
  • Spada del Leone: Una spada leggendaria forte e maledetta, che Kaileena darà al principe nella speranza di farlo morire; si ottiene dopo aver attivato la prima torre. La sua lama è molto ricurva. Grazie a quest'arma il Principe può caricare un attacco per poi rilasciarlo e creare un'onda di energia in grado di danneggiare e sbilanciare i nemici. Come la precedente, può eseguire combo a 4, ma con esiti ancor più letali.
  • Spada del Leone spezzata: Dopo lo scontro con l'Imperatrice la Spada del Leone si spezzerà e il Principe la userà in un breve periodo di tempo. Ha gli stessi attacchi di quando era intera, ma è priva di tutta la sua letalità, al punto da dover essere necessariamente affiancata da un'arma secondaria per l'uccisione dei nemici.
  • Spada dello Scorpione: Una spada incredibilmente potente, molto più della precedente; il Principe la trova nelle Prigioni. La lama è più dura dei muri, ha molte punte ricurve e il suo effetto sa essere devastante; la capacità che la differenzia da tutte le altre spade precedenti sta proprio nel fatto che può rompere le pareti crepate, permettendo quindi di trovare segreti nascosti. Può eseguire combo a 4 e rimanere come arma finale del gioco, nel caso in cui non dovessero essere trovati e raggiunti tutti e nove i potenziamenti della salute.
  • Spada dell'Acqua: La spada più potente di tutto il gioco che il Principe può ottenere solo dopo aver ottenuto tutti i nove potenziamenti della salute. È un'arma primaria leggendaria e misteriosa; come la precedente può rompere i muri, eseguire combo a 4 ed è l'unica in grado di uccidere il Dahaka, la creatura che insegue il Principe per tutto il gioco.

Armi secondarie speciali[modifica | modifica wikitesto]

Le armi secondarie speciali si possono trovare solo nelle rastrelliere di specifici punti della fortezza. A differenza della armi normali raccolte dai nemici, queste sono indistruttibili e non si esauriscono se usate di frequente.

  • Guanto di Rayman: Un simpatico omaggio a Rayman (sempre della Ubisoft). Si trova nelle catacombe. Non è molto forte, però può far cadere i nemici a terra con un solo colpo.
  • Mazza da Hockey: Si trova nel salone centrale, nel muro vicino al potenziamento della vita. Si può prendere solo spaccando il muro (quindi con la Spada dello Scorpione o con la Spada dell'Acqua). È molto potente.
  • Fenicottero da giardino: Si trova nella torre decadente nel presente ed è quasi uguale alla mazza da Hockey.
  • Orsacchiotto di Peluche: Si trova nella torre meccanica, nel presente. È debole, però è molto utile in quanto ad ogni colpo fa guadagnare energia al principe.
  • Spada della luce: Si trova nelle grotte piene di nebbia, dopo aver fatto scattare un meccanismo. Emana una luce verde. È potentissima, persino più della Spada dell'Acqua, però è anche dannosa, in quanto ad ogni colpo sottrae energia al Principe, anche se non in maniera sostanziosa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PoP:Revelations & PoP Rival Swords, in Play Generation, n. 72, Edizioni Master, novembre 2011, p. 23, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàBNF (FRcb16595397z (data)