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Phnom Penh

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Phnom Penh
municipalità
ភ្នំពេញ
Phnom Penh – Stemma
Phnom Penh – Veduta
Localizzazione
StatoCambogia Cambogia
Amministrazione
Amministratore localePa Socheatvong
Territorio
Coordinate11°33′N 104°55′E / 11.55°N 104.916667°E11.55; 104.916667 (Phnom Penh)Coordinate: 11°33′N 104°55′E / 11.55°N 104.916667°E11.55; 104.916667 (Phnom Penh)
Altitudine11 89 m s.l.m.
Superficie376 km²
Abitanti1 501 725 (2012)
Densità3 993,95 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso855 (023)
Fuso orarioUTC+7
ISO 3166-2KH-12
Cartografia
Phnom Penh – Localizzazione
Sito istituzionale
Monaco buddista che passeggia davanti al palazzo reale.

Phnom Penh (traslitterazione IPA: [pənomˈpɛn] o [ˌnomˈpɛn]; in khmer ភ្នំពេញ) è la capitale politica ed economica della Cambogia e capoluogo della municipalità di Phnom Penh. Importante porto fluviale la città è adagiata sulle sponde del fiume Mekong, nel sito dove vi confluisce il Tonle Sap e dove si dirama il fiume Tonle Bassac. Con i suoi due milioni di abitanti Phnom Penh è inoltre la città più vasta e popolosa del Paese e maggiore centro commerciale e culturale.

Una volta conosciuta come la Perla dell'Asia, la città è oggi una meta turistica di discreta importanza ed è rinomata per la sua architettura, che risente sia dello stile tradizionale khmer sia di quello ereditato durante la dominazione coloniale francese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Attorno al 1440, quando Angkor venne abbandonata, Phnom Penh diventò la nuova capitale poiché era in posizione più difendibile dalle incursioni del regno siamese e facilitata nei commerci per la vicinanza del fiume Mekong. Nel 1772 venne rasa al suolo dai thailandesi e nel 1863 venne conquistata dai francesi. Ottenuta l'indipendenza dalla Francia nel 1954, Phnom Penh vide l'avvicendarsi prima del governo di Norodom Sihanouk e in seguito, dal 1970, del regime filoamericano del generale Lon Nol.

Nel 1975 i khmer rossi di Pol Pot occuparono la città, costrinsero Lon Nol alla fuga e misero in atto una politica di “socialismo agrario”, evacuando tutti i cittadini dalle città alle campagne in fattorie comuni e sterminando gli oppositori del regime. Phnom Penh venne trasformata in una città fantasma. Nel Natale del 1978 duecentomila vietnamiti invasero la Cambogia, conquistarono Phnom Penh e cacciarono Pol Pot con i suoi fedelissimi nelle foreste al confine con la Thailandia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Phnom Penh si trova nella parte sud-orientale della Cambogia, alla confluenza dei fiumi Tonle Sap e Mekong. La città si trova a 11.55° di latitudine nord e 104.91667° di longitudine est.

Il clima è caldo in tutto l'arco dell'anno, con scarsa escursione termica. Ci sono tre stagioni principali: la stagione fredda da novembre a gennaio, quella calda da febbraio a maggio e la stagione delle piogge da giugno ad ottobre.

Principali monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Le maggiori attrazioni turistiche di Phnom Penh sono il Palazzo Reale, la Pagoda d'Argento, il Museo Nazionale, il Monumento dell'Indipendenza (in Khmer: វិមានឯករាជ្យ), il Monumento dell'amicizia fra Cambogia e Vietnam, il museo del genocidio Tuol Sleng, il Wat Phnom ed il Palazzo della Pace. Fuori dalla città c'è il Centro del Genocidio Choeung Ek.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo reale

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La strada urbana più importante della città è il Monivong Boulevard da cui si diramano molte delle direttrici di scorrimento e le più importanti strade nazionali cambogiane. Il Russian Federation Boulevard attraversa la città da est a ovest.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Phnom Penh è lo scalo ferroviario più importante del paese e vi si diramano le uniche due linee ferroviarie cambogiane, quella settentrionale che collega la capitale a Poipet e la linea meridionale che termina a Sihanoukville. Nel 2009 entrambe le linee avevano cessato ogni operatività per consentire i lavori di manutenzione, ma nell'aprile 2016 la linea sud è tornata attiva per il trasporto passeggeri.[1]

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Il porto fluviale di Phnom Penh è situato sulle sponde del Tonle Sap, composto da un terminal container ed un molo galleggiante per il traffico passeggeri. Un ulteriore terminal container è stato costruito sulla sponda destra del Mekong. Dal porto di Phnom Penh vengono operati servizi di trasporto pubblico per Siem Reap verso nord e la cittadina vietnamita di Chau Doc a sud. Sulle sponde del Mekong sono presenti altri tre approdi minori (Chroy Changvar, P. Penh centro e Chbar Ampov) usati per il traghettamento verso la sponda orientale del fiume.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita dall'aeroporto Internazionale di Phnom Penh.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2014 è operativo un servizio pubblico cittadino di autobus, che attualmente comprende tre linee. Anche se sono disponibili taxi operanti a tassametro, in città sono ancora molto diffusi i remorque (comunemente chiamati tuk tuk) composti da una motocicletta collegata ad un rimorchio utilizzato per i passeggeri.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Phnom Penh è gemellata con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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