Peggy Sue si è sposata

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Peggy Sue si è sposata
Titolo originalePeggy Sue Got Married
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1986
Durata104 min
Generecommedia, drammatico
RegiaFrancis Ford Coppola
SoggettoJerry Leichtling, Arlene Sarner
SceneggiaturaJerry Leichtling, Arlene Sarner
ProduttorePaul R. Gurian
FotografiaJordan Cronenweth
MontaggioBarry Malkin
MusicheJohn Barry, Buddy Holly
CostumiTheadora Van Runkle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Peggy Sue si è sposata (Peggy Sue Got Married) è un film del 1986 diretto da Francis Ford Coppola.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Peggy Sue è una donna di 43 anni, sposata da 25, con due figli ed un marito, Charlie da cui sta per divorziare. Il fallimento del matrimonio la induce a ripensare al senso della sua esistenza: le nozze precoci (a 18 anni) le hanno fatto perdere le altre cose della vita.

Alla festa del liceo per i diplomati del 1960, viene eletta reginetta, ma sul palco, colta da malore, sviene e si risveglia proprio nel 1960, ai tempi in cui era una teenager speranzosa. Peggy rivede così i genitori, la sorella, i nonni, le amiche, gli amici e crede di poter avere l'occasione (con il senno di poi) di mutare il proprio destino. Ma esso, per quante volte ci provi, la fa sempre ricadere tra le braccia di Charlie (allora un ragazzo ambizioso, portato per la musica). Scoprendo nel corso dei giorni particolari che lei non aveva notato o dimenticato fino ad allora, Peggy ritrova le ragioni di un amore più profondo di quello che credeva. Risvegliandosi in seguito in ospedale nel presente è pronta a ritornare insieme a Charlie, che aveva vegliato insieme ai figli per tutto il tempo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Girato da Coppola nel 1985, poco dopo la morte del figlio, il film descrive la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta, con una precisa ricostruzione degli ambienti e dello spirito del tempo, strizzando l'occhio alla pittura di Norman Rockwell.[1] Il titolo è ripreso dall'omonima canzone di Buddy Holly.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ American Decades: 1980-1989, Gale Research, Detroit 1996

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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