Pasticcino

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Pasticcini alla frutta

Il pasticcino (dal diminutivo di pasticcio con il significato di "piccolo dolce"[1]) comunemente chiamato anche mignon è un prodotto gastronomico dolciario molto comune in Europa, soprattutto in Italia, facente parte della cucina pasticcera.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

I pasticcini sono formati da una pasta inferiore (che in quelli di cioccolato e crema può anche non esserci) frolla, alla quale vengono aggiunti latte e i veri e propri ingredienti della specialità culinaria, ovvero frutta e crema pasticcera, cioccolato, amaretto, babà, pistacchio, gelatina di frutta, cannoncino, meringa e dolci di marzapane, cannoli e liquorosi, con yogurt, bignè, pasta di mandorle o canditi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia dei pasticcini comincia propriamente con gli Arabi e con l'occupazione della Sicilia nell'alto medioevo, infatti con l'occupazione araba si diffusero nell'isola datteri, melograno, arancia amara oltre a creme e ad aromi vari da cui cominciò la produzione del futuro marzapane, cassata, cannoli siciliani; la produzione della cilada ad uso industriale in Francia nel XIV secolo porta alla produzione di pasticcini più elaborati in tutta Europa, altra data importante fu l'arrivo in Italia della ricetta degli amaretti con Caterina de' Medici a metà del XVI secolo[2].

Vetrina con pasticcini vari

Principali pasticcini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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