Orazio Tigrini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Orazio Tigrini (Arezzo, 10 luglio 1541[1] o, secondo altri, 1535[2]Arezzo, 15 ottobre 1591[2]) è stato un musicista e teorico musicale italiano.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un calzolaio, Tigrini fu allievo di Paolo Aretino. Fu il maestro a pagargli l'istruzione musicale, e il suo talento impressionò molte persone: si ha notizia di numerose donazioni private per sovvenzionare i suoi studi.[3] Divenne subdiacono nel 1561 e nel 1562 fu maestro di canto della cattedrale di Arezzo: la sua giovane età suscitò una seria opposizione alla sua nomina da parte dei cantori più anziani.[4] Nonostante le inimicizie, Tigrini riuscì a farsi nominare maestro di cappella grazie alla protezione del nobile canonico Alberigo Albergotti.[5] Ci furono comunque azioni contro il suo operato da parte del Capitolo, che perdurarono fino al 1567.[6] Non abbiamo notizie sufficienti a ricostruire la sua vita tra gli anni 1567 e 1587[7], durante i quali Tigrini pubblica a Venezia, con Angelo Gardano, un Libro di madrigali a 4 voci (nel 1573), una Musica super salmos omnes (nel 1579) e un Libro di madrigali a 6 voci (1582). Per alcuni avrebbe passato un periodo a Orvieto[2], ma i documenti confermano una sua ordinazione a sacerdote della oggi scomparsa parrocchia di San Giustino ad Arezzo.[8] Si ha notizie, altresì, di una sua continuativa attività di organista alla Pieve aretina, dove operò il suo maestro Paolo Aretino.[9] Nel 1587 lo si trova di nuovo maestro di cappella ad Arezzo, dove giunge come musicista affermato grazie al successo delle sue pubblicazioni. Da allora dette alle stampe a Venezia, con Ricciardo Amadino, il Compendio di musica nel 1588[10], che riprende le idee teoriche espresse da Gioseffo Zarlino, e un secondo Libro di madrigali a 6 voci nel 1591.

Tabella delle opere rimaste[modifica | modifica wikitesto]

Non ci è pervenuta alcuna opera composta da Tigrini per le cappelle aretine: sono sopravvissute solo le 5 opere che stampò a Venezia.

Titolo Editore Data Esemplari notevoli
Primo libro di madrigali a 4 voci Venezia, figli di Antonio Gardano 1573 Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia[11][12]
Musica super psalmos omnes Venezia, Angelo Gardano 1579 Archivio Capitolare, Faenza[13]
Primo libro di madrigali a 6 voci Venezia, Angelo Gardano 1582 Museo internazionale e biblioteca della musica, Bologna[14][15]
Compendio di musica Venezia, Ricciardo Amadino 1588 (venne ristampato nel 1602) la prima edizione è in numerose istituzioni italiane[16][17]; la ristampa del 1602 è presente a Montecassino[18] e in molte altre istituzioni italiane[19]
Secondo libro di madrigali a 6 voci Venezia, Ricciardo Amadino 1591 Österreichische Nationalbibliothek, Vienna[20], e Fondazione Giorgio Cini, Venezia[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santori, pp. 57-58.
  2. ^ a b c Tigrini, Orazio (sub voce), in Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti, diretto da Alberto Basso, serie II: Le biografie, vol. VIII: TEM-Z, Torino, UTET, 1988, p. 42.
  3. ^ Santori, pp. 58-59.
  4. ^ Santori, pp. 61-62.
  5. ^ Santori, p. 63.
  6. ^ Santori, pp. 66-68.
  7. ^ Santori, pp. 74-77.
  8. ^ Santori, pp. 79-81.
  9. ^ Santori, p. 81.
  10. ^ Digitalizzazione delC Compendio, su IMSLP.
  11. ^ Scheda dell'edizione, su RISM.
  12. ^ Scheda dell'item, su SBN.
  13. ^ Scheda dell'item, su RISM.
  14. ^ Scheda dell'item, su SBN.
  15. ^ Scheda dell'item, su RISM.
  16. ^ Scheda dell'item, su RISM.
  17. ^ Scheda dell'item, su SBN.
  18. ^ Scheda dell'item, su RISM.
  19. ^ Scheda dell'item, su SBN.
  20. ^ Scheda dell'item, su RISM.
  21. ^ Scheda dell'item, su RISM.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tigrini, Orazio (sub voce), in Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti, diretto da Alberto Basso, serie II: Le biografie, vol. VIII: TEM-Z, Torino, UTET, 1988, p. 42.
  • Claudio Santori, Cinque secoli di musica ad Arezzo, Arezzo, Helicon, 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN89514426 · ISNI (EN0000 0000 6280 1648 · LCCN (ENn88669313 · GND (DE100565506 · BNE (ESXX4685163 (data) · BAV (EN495/41039 · CERL cnp01240502 · WorldCat Identities (ENlccn-n88669313