Giuseppe Becherini

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Giuseppe Becherini (Prato, 27 agosto 1758Prato, 3 o 5 settembre 1840) è stato un compositore, teorico musicale e organista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Poco si sa della sua vita. Figlio di Anton Maria Becherini (membro dell'Accademia Filarmonica di Bologna[1]), studiò nella città natale filosofia, diritto canonico e civile (con monsignor Girolamo Palli), economia e musica (con il canonico Francesco Becatelli), prima di diventare, a causa della prematura morte di entrambi i genitori, il capo della sua numerosa famiglia (due sorelle e un fratello minori e una zia inferma).[2] Nel 1786 ereditò dal padre la carica di organista presso la Basilica dei Santi Vincenzo e Caterina de' Ricci[1] e nel 1795 riuscì a ottenere il ruolo di insegnante congiunto di canto e violino presso la comunale Scuola di Musica[2][3], suscitando le ire del Maestro di Cappella del Duomo di Prato Gaetano Bottari, che insisteva per lasciare l'insegnamento del canto alla sola Cappella: sulla questione si originò un'accesa diatriba cittadina, che portò alla scissione delle cattedre, con Bottari nominato maestro di canto e Becherini lasciato al solo insegnamento del violino.[2][3][4] Col tempo, Becherini diventò un protagonista della vita non solo culturale di Prato: fu revisore dei conti degli ospedali, provveditore della Confraternita della Misericordia (dal 1805), che riorganizzò completamente a livello economico[2][5], membro dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, fondatore della pratese Accademia degli Infecondi (attiva fino al 1841)[3][5] e, soprattutto, nuovo Maestro di Cappella (dal 1821 al 1828) dopo Bottari.[1] Durante la sua tenuta, compose molte delle sue opere, migliorò il livello dell'orchestra e dell'archivio[1], valorizzò il patrimonio organistico in possesso del duomo[6] e sistemò la situazione contabile.[2] Contrariamente a quanto affermato in passato in numerose pubblicazioni[2][3][5][6], non ereditò dal padre il titolo di accademico filarmonico di Bologna[1], e svolse la sua attività quasi esclusivamente in Toscana.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Si hanno notizie di più di 300 sue composizioni, la maggior parte di soggetto sacro, e di almeno tre lavori teorici sulla prassi esecutiva organistica e cembalistica[3]: le Cognizioni pratiche di musica (stampata a Prato da Vestri nel 1813, fu utilizzata come libro di testo da molte scuole toscane[1]), l'Ottava musicale (1821)[1][3] e il Trattato di regole per il portamento della mano per i suonatori d'organo e di cembalo.[3] La sua opera più famosa fu la Messa da Requiem, composta nel 1823-24, e rimasta nel repertorio sacro locale per molti anni: fu eseguita anche per le celebrazioni funebri di re Vittorio Emanuele II e di papa Pio IX nel 1878 da diverse congregazioni pratesi e pistoiesi.[1]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Il maggior numero di sue opere è conservato a Prato, nel Fondo della Cappella Musicale dell'Archivio storico diocesano (conservato presso la Biblioteca Diocesana), dove sono presenti circa 200 sue composizioni, la maggior parte delle quali autografe.[7][8] L'Archivio conserva inoltre copie di sua mano di lavori di altri autori (per esempio un paio di messe di Antonio Brunetti[9][10]), da lui copiate durante la sua attività di maestro di cappella. Altri manoscritti di sue composizioni si trovano a Firenze (al Conservatorio e alla Biblioteca Nazionale)[11], nella pratese Biblioteca Lazzerini[12], e nell'Archivio Capitolare di Pistoia.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Tosciri, Filippo, La musica a Prato fra Sette e Ottocento: l'opera di Giuseppe Becherini, pdf pubblicato dal Centro Documentazione Musicale della Toscana.
  2. ^ a b c d e f Fioravanti, Roberto, La musica a Prato tra il Duecento e il Settecento, Prato, Azienda Autonoma del Turismo, 1973. Ristampa anastatica a cura del Rotary Club di Prato: Prato, Edizioni del Palazzo, 1994, pp. 120-26.
  3. ^ a b c d e f g voce Becherini, Giuseppe, in Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti, a cura di Alberto Basso, serie II: Le biografie, vol. 1: A-BUR, Torino, UTET, 1985, p. 366.
  4. ^ Giani, Giulio, Appunti sui maestri di musica in Prato dal secolo XVI in poi, in «Archivio storico pratese», VIII (1928), Prato, Società pratese di Storia, 1928, pp. 8-9.
  5. ^ a b c Galleni Luisi, Leila, voce Becherini, Giuseppe, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 7, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970, pp. 505-07, consultabile online su Treccani.it.
  6. ^ a b Fantappiè, Renzo, Organari, organisti e organi a Prato. XIV-XX secolo, Prato, Società pratese di storia patria, 2013, pp. 185-86 e passim.
  7. ^ Opere di Becherini, su OPAC dell'Archivio storico diocesano di Prato.
  8. ^ Pagina dell'Archivio storico della Cappella musicale del Duomo, su CeDoMus.
  9. ^ Messa breve a Cappella a 2 voci, su SBN.it.
  10. ^ Messa a Cappella per i Defunti, su SBN.it.
  11. ^ Opere di Becherini, su SBN.it.
  12. ^ La Biblioteca Lazzerini conserva un manoscritto del citato Requiem del 1823, copiato e ristrumentato da Pietro Bogani nel 1840, e quindi ancora rimaneggiato nella strumentazione nel 1857 per il funerale di una cantante. Vedi Scheda del documento alla Lazzerini su SBN.it.
  13. ^ L'Archivio pistoiese conserva una copia manoscritta ottocentesca di una Messa a tre voci per due tenori e organo: cerca «Becherini, Giuseppe», su URFM.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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