Guido Tacchinardi

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Guido Tacchinardi, 1864

Guido Tacchinardi (Firenze, 10 marzo 1840Firenze, 6 dicembre 1917) è stato un musicista italiano.

Fu compositore, teorico, docente e direttore di Conservatorio. Gli si devono anche pregevoli testi di Teoria della musica e di applicazioni didattiche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Guido Tacchinardi, figlio di Nicola Tacchinardi (1772–1859), famoso cantante lirico, nacque a Firenze. Sua sorella, di molti anni più grande, fu il celebre soprano Fanny Tacchinardi (1812-1867), per la quale Donizetti compose la Lucia di Lammermoor.
Tacchinardi fu allievo di Teodulo Mabellini (1817–1897) nel "Regio Istituto Musicale" di Firenze e fu principalmente un compositore e un teorico. Scrisse sia brani orchestrali che pezzi per strumenti solisti. Fu anche attivo nell'opera lirica, nelle composizioni religiose e, in particolare, nella teoria musicale, con la produzione di brani e di testi per la didattica.
Nel 1881 divenne docente di Teoria musicale al Regio Istituto Musicale di Firenze (poi divenuto Conservatorio di Musica Luigi Cherubini). Dieci anni dopo succedette a Giovanni Pacini e Luigi Ferdinando Casamorata in qualità di Direttore della Scuola superiore. Dal 1891 al 1917, anno della sua morte, diresse il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze che, a tutt'oggi, conserva e amministra nella propria Biblioteca il suo lascito musicale.
Guido Tacchinardi morì nella sua città, dove aveva sempre vissuto, nel 1917, all'età di 77 anni.

Sua figlia Giulia ebbe una carriera di successo come violinista solista e Tacchinardi le dedicò diverse composizioni. Suo figlio Alberto, seguendo l'esempio paterno, lavorò invece solo come teorico della musica, pubblicando peraltro diversi saggi sul ritmo e sull'acustica musicale.

L'opera musicale[modifica | modifica wikitesto]

Le composizioni di Tacchinardi sono poco note, anche perché si presentano come documenti frammentari, manoscritti e rare pubblicazioni. Solo alcuni dei suoi lavori sono presenti negli elenchi ufficiali.

Opere liriche[modifica | modifica wikitesto]

  • I conti senza l‘oste, melodramma comico su libretto di Enrico Cecioni, rappresentato nel 1872 al Teatro Nuovo di Firenze.
  • L'idolo cinese, melodramma. (1877)

Musica sacra per coro[modifica | modifica wikitesto]

  • Gesù di Nazareth, oratorio.
  • Requiem a Rossini
  • Messe varie

Musica strumentale per orchestra[modifica | modifica wikitesto]

  • Concerto per violino e orchestra in Sol min. (1908), composto per sua figlia Giulia violinista. Sempre per sua figlia Tacchinardi scrisse diverse altre composizioni per violino e orchestra.

Musica strumentale da camera[modifica | modifica wikitesto]

  • Dodici Miniature per violino e pianoforte (1902), dedicate a sua figlia Giulia (edito nel 2017).

Musica per pianoforte[modifica | modifica wikitesto]

  • Dodici "Fughe" per pianoforte a 2, 3, 4 e 6 parti reali, (1890)

Questa ed altre composizioni di Tacchinardi sono, in un certo senso, degli esempi pratici di applicazione delle sue teorie musicali.

Le raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • Anticaglie musicali italiane
  • Ventiquattro antiche arie italiane

Gli scritti didattici[modifica | modifica wikitesto]

Come le sue pubblicazioni teoriche, così alcuni studi di Tacchinardi su temi di armonia e di contrappunto furono utilizzati dall'Istituto Musicale di Firenze come materiale didattico.
In particolare, i lavori di Tacchinardi per l'esercitazione pratica sul contrappunto e il basso continuo furono stampati e utilizzati sino al 1930.

  • Studio sulla interpretazione della musica (1902).
  • Manuale pratico di grammatica musicale (compilato secondo il programma del Real Istituto Musicale Cherubini di Firenze), 1912.
  • Metodo per lo studio del contrappunto e della fuga
  • Metodo per lo studio dell'armonia, 1889.
  • Cinquanta piccoli bassi progressivi per lo studio elementare della disposizione a quattro parti, 1887.
  • Saggi di basso numerato e di contrappunto, da servire come studio preparatorio all'interpretazione della musica di stile legato

Il Requiem a Rossini[modifica | modifica wikitesto]

Tra le opere vocali di Tacchinardi troviamo un "Requiem a Rossini" per coro a otto voci miste a cappella, datato 12 marzo 1869, e quindi scritto contemporaneamente alla "Messa per Rossini", immaginata e organizzata da Giuseppe Verdi come opera collettiva. Per realizzarla, infatti, Verdi invitò una dozzina di compositori italiani più o meno noti a collaborare. La Messa fu composta e avrebbe dovuto essere eseguita a Bologna il 13 novembre 1869, nel primo anniversario della morte di Rossini. L'iniziativa tuttavia non ebbe seguito e la Messa, mai eseguita, fu totalmente dimenticata. Ma negli anni 70 del Novecento, essa fu riscoperta e poté essere eseguita per la prima volta l'11 settembre 1988.

La composizione del giovane Tacchinardi (che terminò il suo "Requiem a Rossini" due giorni dopo il suo 29º compleanno) per la morte del compositore più importante e noto dell'epoca, fu forse stimolata dal suo maestro Teodulo Mabellini o gli fu addirittura assegnata come compito di composizione. Mabellini era uno dei dodici compositori invitati da Verdi alla collaborazione per la Messa per Rossini, per la quale egli scrisse, per il "Communio", il Lux aeterna, un terzetto per tre voci maschili soliste.
La prima edizione del Requiem a Rossini di Tacchinardi è stata a sua volta presentata dalle edizioni musicali Christoph Dohr nel 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Tacchinardi, Requiem a Rossini. Postfazione di Guido Johannes Joerg – Colonia, Musikverlag, Verlag Dohr, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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