Ettore Romagnoli (compositore)

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Ettore Romagnoli (Siena, 22 ottobre 1772Siena, 13 gennaio 1838) è stato un compositore italiano, fratello del compositore Deifebo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1822 Carlo Gervasoni lo include nella sua Nuova teoria di musica, e lo dice «attuale maestro di cappella» di Santa Maria a Provenzano. Lo dice studente, con il fratello Deifebo, di Lorenzo Borsini, e autore di molta musica sacra e di eccellenti cantante celebrative granducali.[1] Nel 1841 François-Joseph Fétis è più parco negli elogi, ma conferma la produzione sacra e le cantate.[2] Nel 1886, Rinaldo Morrocchi lo descrive valente violinista, autoditatta nel violoncello, eccellente cartografo e disegnatore. Lo dice membro dell'Accademia dei Distinti, traduttore in italiano dei trattati musicali di Jean-Philippe Rameau, Jean-Jacques Rousseau e Jean-Baptiste d'Alembert, autore di diverse composizioni profane su testi di Torquato Tasso, Ossian, Dante Alighieri e Vittorio Alfieri, debitrici dello stile di Giovan Carlo Maria Clari, e di molte composizioni sacre e celebrative (per la Regina d'Etruria, datata 1806, e per il Cardinale Zondanari), successive alla sua nomina, nel 1802, a maestro di cappella di Provenzano. Morrocchi informa anche della sua attività di scrittore (scrisse una Storia artistica di Siena, la Biografia degli illustri senesi, una "guida turistica" di Siena) e della sua facente funzione quasi di diplomatico senese (guidò notabili stranieri alla scoperta della città su incarico della nobiltà locale). Lo dice anche collaboratore di Gervasoni alle stesura della Nuova teoria di musica.[3]

Opere e fonti[modifica | modifica wikitesto]

Come per il fratello Deifebo, Morrocchi parla di moltissime musiche di Ettore nell'Archivio di Provenzano, notizia che viene confermata dalla rivista Musical Times[4] e da Robert Eitner.[5] L'ufficio ricerca fondi musicali (URFM) e il RISM (Répertoire international des sources musicales) hanno però trovato poche composizioni al duomo di Siena, al duomo di Torino, al Conservatorio e all'Archivio della Santissima Annunziata a Firenze, e alla Santini-Bibliothek di Münster.[6][7] Solo nel 2018, il Centro Documentazione Musicale della Toscana e studiosi senesi[8] ritrovano un grande numero di composizioni di Romagnoli nel Fondo Provenzano e nel Fondo Pieri della Biblioteca degli Intronati di Siena.

Nel Fondo Provenzano, giunto alla biblioteca dopo una breve permanenza all'Archivio Arcivescovile[9], figurano centinaia di composizioni sacre e profane[10], mentre il Fondo Pieri (il conte Maria Pieri Pecci fu amico personale di Romagnoli, a detta anche di Morrocchi, e i suoi eredi hanno donato le sue carte agli Intronati nel 1861)[3][8] conserva quasi 200 opere tra cantate profane (per Leopoldo II), pezzi strumentali per i Distinti, trascrizioni di musiche di altri compositori e ulteriori pezzi sacri, oltre ad alcuni trattati musicali.[8][11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gervasoni, p. 571.
  2. ^ Fétis.
  3. ^ a b Morrocchi, pp. 126-127.
  4. ^ C.P.S., Musical Celebrities of Siena: An Historical Account, in «The Musical Times and Singing Class Circular», XXVII/524 (1º ottobre 1886), London, Musical Times, 1886, pp. 585-587.
  5. ^ Robert Eitner, Biopgraphisch-Bibliographisches Quellen-Lexikon der Musiker und Musikgelehrten, vol. 8, Leipzig, Breitkopf & Härtel, 1903, p. 291. Digitalizzazione, su Internet Archive.
  6. ^ Cerca «Romagnoli, Ettore», su URFM.
  7. ^ Cerca «Romagnoli, Ettore», su RISM.
  8. ^ a b c Sergio Balestracci, I fondi musicali senesi dell'Archivio dell'Opera del Duomo e della Biblioteca degli Intronati, in Giulia Giovani (a cura di), Fonti musicali senesi. Storie, prassi e prospettive di ricerca, Siena, Accademia senese degli Intronati, 2018, pp. 171-186.
  9. ^ Scheda del materiale di Provenzano all'Arcivescovile, su CeDoMus.
  10. ^ Fondo Provenzano agli Intronati, su CeDoMus.
  11. ^ Fondo Pieri, su CeDoMus.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Gervasoni, Nuova teoria di musica ricavata dall'odierna pratica ossia Metodo sicuro e facile in pratica per ben apprendere la musica a cui si fanno precedere varie notizie storico-musicali, Parma, Blanchon, 1822.
  • François-Joseph Fétis, Biographie universelle des musiciens et bibliographie générale de la musique, Bruxelles, Meline, Cans & C., 1841. Vol. 7, p. 472.
  • Rinaldo Morrocchi, La musica in Siena. Appunti storici relativi a quest'arte e a' suoi cultori, Siena, Litografia Sordomuti di Lazzeri, 1886. Edizione a cura di Luciano Banchi con nota biografica dell’autore di Raffaello Lapi. Ristampa anastatica: Bologna, Forni, 1969
  • C.P.S., Musical Celebrities of Siena: An Historical Account, in «The Musical Times and Singing Class Circular», XXVII/524 (1º ottobre 1886), London, Musical Times, 1886, pp. 585-587.
  • Robert Eitner, Biopgraphisch-Bibliographisches Quellen-Lexikon der Musiker und Musikgelehrten, vol. 8, Leipzig, Breitkopf & Härtel, 1903, p. 291. Digitalizzazione, su Internet Archive.
  • Antonio Mazzeo, Deifebo Romagnoli e Francesco Ceracchini: musicisti senesi del 1700-1800. I maestri di Deifebo e il Regolamento della Cappella musicale del Duomo di Siena, Siena, Centro studi per la storia della musica senese, 1991.
  • Sergio Balestracci, I fondi musicali senesi dell'Archivio dell'Opera del Duomo e della Biblioteca degli Intronati, in Giulia Giovani (a cura di), Fonti musicali senesi. Storie, prassi e prospettive di ricerca, Siena, Accademia senese degli Intronati, 2018, pp. 171-186.

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