Carlo Lapini

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Carlo Lapini (Siena, 1724Siena, 28 ottobre 1802) è stato un compositore italiano nato e vissuto a Siena.

Notizie biografiche[modifica | modifica wikitesto]

Sulla sua vita non si sa granché. Carlo Gervasoni, nel 1822, lo descrive con un carattere assai burbero e lo fa allievo di Francesco Franchini, organista di Santa Maria di Provenzano.[1][2][3] Nel 1840, François-Joseph Fétis conferma il carattere strano del compositore e lo descrive perfino ai limiti della sociopatia.[4] Rinaldo Morrocchi, nel 1886, lo descrive lunatico e distratto.[5] Nonostante un talento giudicato da Gervasoni non cristallino né precoce, alla morte del maestro eredita la funzione di organista.[1] Secondo altre fonti, Lapini non fu solo organista ma anche maestro di cappella a Provenzano.[6][3] Al contrario di Gervasoni, Fétis e Morrocchi considerano Lapini il più valente compositore senese del periodo.[4][5] Gervasoni sa che Lapini fu molto stimato dai suoi contemporanei (per esempio Niccolò Piccinni e Pasquale Anfossi) e che ebbe una corrispondenza con Padre Martini (cosa confermata sia da Morrocchi sia da Fétis)[3][4], ma gli attribuisce solo poche musiche sacre, tra le quali elenca come notevole solo la Messa di Requiem per Maria Teresa d'Austria, del 1780.[1][6] Già Fétis, invece, sapeva della sua molta musica sacra manoscritta[4], e dalla fine dell'Ottocento, dopo lo studio storico di Rinaldo Morrocchi[7], la consapevolezza delle molte composizioni di Lapini negli archivi di Provenzano divenne internazionale.[8][9] Il Répertoire international des sources musicales (RISM) e l'Ufficio Ricerca Fondi Musicali (URFM) non hanno però confermato la presenza delle musiche di Lapini a Siena: RISM registra solo una composizione di Lapini al duomo di Siena e un paio di pezzi sacri alla Santini-Bibliothek di Münster[10], URFM censisce quattro pezzi sacri (tra cui un paio di messe) al Conservatorio di Firenze.[11] Solo nel 2018, il Centro Documentazione Musicale della Toscana e gli studiosi hanno ritrovato le musiche di Lapini alla Biblioteca degli Intronati di Siena, nella collezione musicale della cappella di Santa Maria a Provenzano.[12][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gervasoni, p. 166.
  2. ^ Carla Papandrea, Franchini, Francesco (sub voce), in Dizionario biografico degli italiani, vol. 50, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1998, disponibile online, su Treccani.
  3. ^ a b c Morrocchi, p. 116.
  4. ^ a b c d François-Joseph Fétis, Biographie universelle des musiciens et bibliographie générale de la musique, vol. 6, Bruxelles, Meline, Cans & C., 1840, p. 46.
  5. ^ a b Morrocchi, p. 115.
  6. ^ a b Scheda biografica, su Requiem Survey. (ultima visita: ottobre 2010)
  7. ^ Morrocchi, p. 116.
  8. ^ Vedi l'articolo firmato solo C.P.S., Musical Celebrities of Siena: An Historical Account, in «The Musical Times and Singing Class Circular», XXVII/524 (1º ottobre 1886), London, Musical Times, 1886, pp. 585-587.
  9. ^ Robert Eitner, Biopgraphisch-Bibliographisches Quellen-Lexikon der Musiker und Musikgelehrten, vol. 6, Leipzig, Breitkopf & Härtel, 1902, p. 49. Digitalizzazione, su Internet Archive.
  10. ^ Cerca «Lapini, Carlo», su RISM.
  11. ^ Cerca «Lapini, Carlo», su URFM.
  12. ^ Scheda del Fondo della cappella di Provenzano, su CeDoMus.
  13. ^ Sergio Balestracci, I fondi musicali senesi dell'Archivio dell'Opera del Duomo e della Biblioteca degli Intronati, in Giulia Giovani (a cura di), Fonti musicali senesi. Storie, prassi e prospettive di ricerca, Siena, Accademia senese degli Intronati, 2018, pp. 171-186.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Gervasoni, Nuova teoria di musica ricavata dall'odierna pratica ossia Metodo sicuro e facile in pratica per ben apprendere la musica a cui si fanno precedere varie notizie storico-musicali, Parma, Blanchon, 1822.
  • François-Joseph Fétis, Biographie universelle des musiciens et bibliographie générale de la musique, vol. 6, Bruxelles, Meline, Cans & C., 1840, p. 46.
  • Robert Eitner, Biopgraphisch-Bibliographisches Quellen-Lexikon der Musiker und Musikgelehrten, vol. 6, Leipzig, Breitkopf & Härtel, 1902, p. 49. Digitalizzazione, su Internet Archive.
  • Rinaldo Morrocchi, La musica in Siena. Appunti storici relativi a quest'arte e a' suoi cultori, edizione a cura di Luciano Banchi con nota biografica dell’autore di Raffaello Lapi, Siena, Litografia Sordomuti di Lazzeri, 1886.
  • Sergio Balestracci, I fondi musicali senesi dell'Archivio dell'Opera del Duomo e della Biblioteca degli Intronati, in Giulia Giovani (a cura di), Fonti musicali senesi. Storie, prassi e prospettive di ricerca, Siena, Accademia senese degli Intronati, 2018, pp. 171-186.
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