Operazione Plumbbob

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Operazione Plumbbob
Operation Plumbbob - Priscilla 2.jpg
L'esplosione del test Priscilla, il 24 giugno 1957.
Informazioni
StatoStati Uniti Stati Uniti
Stato del testStati Uniti Stati Uniti
Località del testNevada Test Site
Coordinate36°58′48.36″N 115°57′41.44″W / 36.9801°N 115.96151°W36.9801; -115.96151Coordinate: 36°58′48.36″N 115°57′41.44″W / 36.9801°N 115.96151°W36.9801; -115.96151
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Operazione Plumbbob
Periodo1957
Numero di test29
Tipo di testA terra, da torre, da pallone, su missili da alta atmosfera
Potenza massima0,074 Mt
Cronologia serie
PrecedenteSuccessiva
Project 57Project 58/58A

La serie di test nucleari denominata Operazione Plumbbob si riferisce alle detonazioni nucleari condotte dagli Stati Uniti d'America nel sito di test del Nevada, tra il 28 maggio e il 7 ottobre 1957.[1] L'operazione contò un totale di 29 test e fu la più grande, più lunga e più contestata serie di test mai condotta nel territorio degli Stati Uniti d'America continentali.

Preparazione e svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

L'operazione, che si colloca cronologicamente tra due serie di test nucleari svolte sempre nel sito di test nevadese, il Project 57 e il Project 58/58A, entrambe volte al miglioramento della sicurezza degli ordigni, coinvolse ben ventuno laboratori e agenzie governative, e addirittura uno dei 29 test che composero la serie fu associato alla più grande manovra di truppe mai associata a un test nucleare. Nel corso dei 29 test furono sperimentate soluzioni che portarono allo sviluppo di testate da utilizzare non solo con missili balistici intercontinentali o a raggio intermedio, ma anche con armi di difesa aerea e anti-sommergibili, e fu condotto un totale di 43 test inerenti gli effetti delle esplosioni su strutture militari e civili, nonché studi biomedici sulle radiazioni.

In tutto circa 18 000 militari statunitensi facenti parte dell'aeronautica militare, dell'esercito, della marina militare e del corpo dei marines presero parte a due esercitazioni, denominate Desert Rock VII e VIII, effettuate in concomitanza con alcuni test della serie Plumbbob. Gli statunitensi erano infatti interessati a capire come il soldato medio avrebbe reagito, sia fisicamente che psicologicamente, alla visione e all'esperienza di un campo di battaglia nucleare.

Come detto, durante l'operazione Plumbbob furono condotti anche studi biomedici, i quali coinvolsero circa 1 200 maiali. Nel test Priscilla, ad esempio, che vide l'esplosione di un ordigno da 37 kt, ben 719 maiali furono usati in vari esperimenti svolti nel bacino di Frenchman Flat. Alcuni di questi furono vestiti con tute realizzate in diversi materiali e posti in gabbie rialzate, il tutto al fine di capire quale materiale avrebbe garantito una migliore protezione dalla radiazione termica (come riportato dal documentario Dark Circle, realizzato dalla PBS, questi maiali sopravvissero, anche se riportarono ustioni di terzo grado sull'80% del corpo),[2] mentre altri furono messi in recinti posti dietro a grandi lastre di vetro e siti ad apposite distanze dall'ipocentro dell'esplosione in modo da testare gli effetti dei detriti vaganti su bersagli viventi.
Altri studi ancora riguardarono la contaminazione e il fallout nucleare derivante dalla detonazione accidentale di un ordigno, e furono portati avanti progetti inerenti il moto della terra e l'emissione neutronica.

Dei 29 test, alcuni riguardarono anche la sicurezza e furono condotti per determinare la possibilità della detonazione di un'arma nucleare durante un incidente; ad esempio, il 26 luglio 1957, il test di sicurezza denominato Pascal-A fu realizzato facendo detonare un ordigno in una fossa presente nel sito nevadese, il che lo rese il primo test nucleare sotterraneo mai condotto, permettendo di ottenere dati su come prevenire l'innesco della fissione in caso di detonazione accidentale dell'esplosivo convenzionale presente nella bomba.

Tra i vari test, è poi da menzionare il test denominato John, realizzato il 19 luglio 1957, che fu l'unico condotto con una testata nucleare montata su un missile AIR-2 Genie dall'aeronautica militare.[3] Il missile fu lanciato da un F-89J Scorpion al di sopra del bacino di Yucca Flat, nel Nevada National Security Site. Nel frattempo, al suolo, l'aeronautica aveva organizzato un evento di pubbliche relazioni con cinque ufficiali dell'aeronautica e un video operatore che avevano accettato di stare esattamente sotto il punto in cui sarebbe avvenuta l'esplosione, che ebbe luogo tra i 5 600 e i 6100 m di quota, il tutto al fine di dimostrare la possibilità di utilizzare armi nucleari al di sopra della popolazione civile senza che vi fossero rischi sull'incolumità di questa. Nel 2012, l'operatore e l'ultimo degli ufficiali sopravvissuti si incontrarono in un ristorante di Dallas per ricordare l'accaduto.[4] I cinque ufficiali erano: il colonnello Sidney C. Bruce, poi professore di ingegneria elettrica all'Università del Colorado, morto nel 2005; il tenente colonnello Frank P. Ball, morto nel 2003; il maggiore John w. Hughes II, morto nel 1990; il maggiore Norman B. Bodinger, morto nel 1997 e il maggiore Donald A. Luttrell, morto nel dicembre del 2014;[5] l'operatore video, invece, era Akira "George" Yoshitake, morto nell'ottobre del 2013.[6]

Ancora, il test Rainier, condotto il 19 settembre 1957 con un ordigno che sprigionò una potenza pari a 1,7 kt, fu il primo test sotterraneo del tutto contenuto, ossia in cui non ci fu rilascio in atmosfera di alcun prodotto di fissione, e divenne il prototipo per più potenti e vasti test sotterranei.

Il lancio di una lastra d'acciaio[modifica | modifica wikitesto]

Durante il test denominato Pascal-B, una lamina d'acciaio del peso di 900 kg fu spazzata via dalla cima di una costruzione di prova a una velocità maggiore di 66 km/s, ossia più di 240000 km/h. Prima del test, il progettista Robert Brownlee aveva stimato che la forza dell'esplosione nucleare, combinata con la forma della costruzione, avrebbe accelerato la lamina fino a una velocità pari a sei volte la velocità di fuga della Terra.[7] La velocità calcolata fu ritenuta sufficientemente interessante che il personale incaricato del test decise di puntare una telecamera ad alta velocità proprio sulla piastra. Sfortunatamente, quest'ultima apparve solo in un singolo fotogramma, il che consentì comunque di stabilire un limite inferiore del valore della sua velocità incredibilmente elevato.[7][8] La piastra in questione non fu mai ritrovata, anche perché, proprio a causa della sua velocità, fu certamente vaporizzata dal calore sviluppato dal suo attrito con l'atmosfera.[9]

Test[modifica | modifica wikitesto]

Serie di test
Nome [note 1] Data e ora (UT) Fuso orario locale [note 2] Sito[note 3] Altitudine + quota [note 4] Modalità,
Scopo
Tipo di ordigno Potenza [note 5] Fallout[note 6] Fonti Note
Boltzmann 28 maggio 1957, 11:55:00,2 PST (-8 ore)
NTS Area 7c 37°05′40.92″N 116°01′28.2″W / 37.0947°N 116.0245°W37.0947; -116.0245 (Boltzmann) 001444 1294 m + 150 m da torre,
sviluppo di armamenti
XW-40 000120000 12,0 kt Rilevato iodio-131, 1,9 MCi (70 PBq) [1][10][11][12][13][14][15] Test della testata leggera a fissione amplificata XW-40.
Franklin 2 giugno 1957, 11:54:59,9 PST (-8 ore)
NTS Area T3 37°02′51.72″N 116°01′19.2″W / 37.0477°N 116.022°W37.0477; -116.022 (Franklin) 001319 1229 m + 90 m da torre,
sviluppo di armamenti
XW-30 ? 000001400 0,140 kt Rilevato iodio-131, 19 kCi (700 TBq) [1][16][15][10][13][11] Test di una testata XW-30, risultato in una fiammella. Effettuato con successo nel test Franklin Prime, con più materiale fissile nel nocciolo e un diverso esplosivo convenzionale attorno ad esso.
Lassen 5 giugno 1957, 11:45:00,3 PST (-8 ore)
NTS Area B9a ~ 37°08′04.92″N 116°02′30.12″W / 37.1347°N 116.0417°W37.1347; -116.0417 (Lassen) 001745 1595 m + 150 m da pallone,
sviluppo di armamenti
000006000 0,600 kt Rilevato iodio-131, 100 Ci (3 700 GBq) [1][11][16][15] Test risultato in una fiammella, si trattava del progetto di ordigno a fissione non amplificata con nocciolo formato solo da uranio arricchito.
Wilson 18 giugno 1957, 11:45:00,3 PST (-8 ore)
NTS Area B9a ~ 37°08′04.92″N 116°02′30.12″W / 37.1347°N 116.0417°W37.1347; -116.0417 (Wilson) 001739 1589 m + 150 m da pallone,
sviluppo di armamenti
XW-45X1 000100000 10,0 kt Rilevato iodio-131, 1,5 MCi (56,0 PBq) [1][11][16][15][13] Test di una testata XW-45X1 con modulo primario Swan, nocciolo composito e fissione amplificata da gas di trizio.
Priscilla 24 giugno 1957, 13:30:00,1 PST (-8 ore)
NTS Area 5 36°47′52.8″N 115°55′47.28″W / 36.798°N 115.9298°W36.798; -115.9298 (Priscilla) 001150 940 m + 210 m da pallone,
sviluppo di armamenti
Stadio primario di una bomba Mk-15/39 000370000 37,0 kt Rilevato iodio-131, 5,8 MCi (210 PBq) [1][15][10][13][11]
Coulomb-A 1º luglio 1957, 17:30:?? PST (-8 ore)
NTS Area S3h 37°03′10.8″N 116°02′02.4″W / 37.053°N 116.034°W37.053; -116.034 (Coulomb-A) 001231 1231 m + 0 a terra,
test di sicurezza
XW-31 000000000 Nessuna fissione [1][16][15][13][11][12] Test di sicurezza, positivo.
Hood 5 luglio 1957, 11:40:00,1 PST (-8 ore)
NTS Area B9a ~ 37°08′04.92″N 116°02′30.12″W / 37.1347°N 116.0417°W37.1347; -116.0417 (Hood) 001745 1285 m + 460 m da pallone,
sviluppo di armamenti
Swan 000740000 74,0 kt Rilevato iodio-131, 11 MCi (410 PBq) [1][16][15][10][11] Il più potente test atmosferico condotto negli Stati Uniti d'America continentali. Si trattò di un ordigno termonucleare a due stadi, sebbene l'AEC avesse sostenuto che non fossero mai state testate bombe termonucleari nel sito nevadese.
Diablo 15 luglio 1957, 11:30:00,1 PST (-8 ore)
NTS Area T2b 37°09′00.72″N 116°06′34.2″W / 37.1502°N 116.1095°W37.1502; -116.1095 (Diablo) 001517 1367 m + 150 m da torre,
sviluppo di armamenti
Swan 000170000 17,0 kt Rilevato iodio-131, 2,5 MCi (93 PBq) [1][16][15][10][11] Ordigno a due stadi molto simile a quello usato nel test Shasta. Fu fatto detonare dopo un tentativo andato a vuoto tre giorni prima.
John 19 luglio 1957, 14:00:04,6 PST (-8 ore)
NTS 37°00′00″N 116°03′14.04″W / 37°N 116.0539°W37; -116.0539 (Launch_John);
Detonazione sopra il sito di test 37°09′37.8″N 116°03′14.04″W / 37.1605°N 116.0539°W37.1605; -116.0539 (John)
006919 1280 m + 5639 m Missile da alta atmosfera (30–80 km),
effetti delle armi
W-25 000020000 2,0 kt Rilevato iodio-131, 6,1 MCi? [1][15][10][13][11] Test del missile aria-aria AIR-2A Genie. Il test fu reso famoso per la presenza, al di sotto dell'ipocentro e durante la detonazione, di cinque ufficiali dell'aeronautica e un operatore video.
Kepler 24 luglio 1957, 11:49:59,9 PST (-8 ore)
NTS Area 4 37°05′43.76″N 116°06′12.74″W / 37.09549°N 116.10354°W37.09549; -116.10354 (Kepler) 001468 1318 m + 150 m da torre,
sviluppo di armamenti
Testata XW-35 000100000 10,0 kt Rilevato iodio-131, 1,7 MCi (63 PBq) [1][16][15][10][13][11] Test di una testata da missile balistico intercontinentale, simile a quella usata nel test Koa dell’operazione Hardtack I.
Owens 25 luglio 1957, 13:29:59,7 PST (-8 ore)
NTS Area B9b ~ 37°08′04.92″N 116°02′30.12″W / 37.1347°N 116.0417°W37.1347; -116.0417 (Owens) 001410 1260 m + 150 m da pallone,
sviluppo di armamenti
XW-51 ? 000097000 9,7 kt Rilevato iodio-131, 1,7 MCi (63 PBq) [1][16][15][13][11] Piccolo ordigno al plutonio a fissione amplificata, progenitore della testata XW-51.
Pascal-A 26 luglio 1957, 08:00:00,0 PST (-8 ore)
NTS Area U3j 37°03′06.3″N 116°02′02.94″W / 37.05175°N 116.03415°W37.05175; -116.03415 (Pascal-A) 001052 1202 m - 150 m pozzo sotterraneo,
test di sicurezza
000000550 0,055 kt Rilevato iodio-131, 10 kCi (370 TBq) [1][15][10][11] Test di sicurezza dall'esito negativo. Ci si aspettava che la potenza da fissione sprigionata sarebbe stata inferiore a quella di 1 kg di tritolo.
Stokes 7 agosto 1957, 12:25:00,2 PST (-8 ore)
NTS Area B7b ~ 37°05′11.76″N 116°01′28.2″W / 37.0866°N 116.0245°W37.0866; -116.0245 (Stokes) 001710 1250 m + 460 m da pallone,
sviluppo di armamenti
XW-30 000190000 19,0 kt Rilevato iodio-131, 2,8 MCi (100 PBq) [1][16][15][10][13][11] Test di un'arma nucleare da demolizione.
Saturn 10 agosto 1957, 00:59:55,1 PST (-8 ore)
NTS Area U12c.02 37°11′36.78″N 116°12′02.12″W / 37.19355°N 116.20059°W37.19355; -116.20059 (Saturn) 001191 1231 m - 39,01 m tunnel,
test di sicurezza
XW-45X1 000000000 5·10-5 kt [1][15][13][11]

[17]

Test di sicurezza positivo.
Shasta 18 agosto 1957, 12:00:00,0 PST (-8 ore)
NTS Area 2a 37°07′40.8″N 116°06′26.28″W / 37.128°N 116.1073°W37.128; -116.1073 (Shasta) 001489 1339 m + 150 m da torre,
sviluppo di armamenti
Swan 000170000 17,0 kt Rilevato iodio-131, 2,5 MCi (93 PBq) [1][16][15][10][11] Stadio primario di un ordigno termonucleare a due stadi.
Doppler 23 agosto 1957, 12:30:00,1 PST (-8 ore)
NTS Area B7b ~ 37°05′11.76″N 116°01′28.2″W / 37.0866°N 116.0245°W37.0866; -116.0245 (Doppler) 001742 1282 m + 460 m da pallone,
sviluppo di armamenti
XW-34 ? 000110000 11,0 kt Rilevato iodio-131, 1,7 MCi (63 PBq) [1][16][15][10][13][11] Ordigno a implosione a fissione amplificata, possibile test di una testata XW-34.
Pascal-B 27 agosto 1957, 22:35:00,0 PST (-8 ore)
NTS Area U3d 37°02′56.51″N 116°02′04.92″W / 37.04903°N 116.0347°W37.04903; -116.0347 (Pascal-B) 001079 1229 m - 150 m pozzo sotterraneo,
test di sicurezza
000003000 0,3 kt [1][16][15][10][11] Test sotterraneo di sicurezza, negativo.
Franklin Prime 30 agosto 1957, 12:39:59,9 PST (-8 ore)
NTS Area B7b ~ 37°05′11.76″N 116°01′28.2″W / 37.0866°N 116.0245°W37.0866; -116.0245 (Franklin Prime) 001512 1282 m + 230 m da pallone,
sviluppo di armamenti
000047000 4,7 kt Rilevato iodio-131, 690 kCi (26 000 TBq) [1][16][15][10][13][11] Secondo test Franklin con più uranio arricchito nel nocciolo.
Smokey 31 agosto 1957, 12:30:00,0 PST (-8 ore)
NTS Area T2c 37°11′13.63″N 116°04′07.93″W / 37.18712°N 116.06887°W37.18712; -116.06887 (Smokey) 001577 1367 m + 210 m da torre,
sviluppo di armamenti
Stadio primario di una bomba TX-41 000440000 44,0 kt Rilevato iodio-131, 6,4 MCi (240 PBq) [1][16][15][10][13][11][18] Primi due stadi di una bomba termonucleare a tre stadi, simile ai test Zuni e Tewa dell'operazione Redwing. Svolto in contemporanea con l'operazione Desert Rock VII, causò l'irradiazione di 3 000 persone. Fu l'ultimo lancio aereo in una zona precedentemente incontaminata del sito nevadese.
Galileo 2 settembre 1957, 12:40:00,0 PST (-8 ore)
NTS Area T1 37°03′10.8″N 116°06′12.24″W / 37.053°N 116.1034°W37.053; -116.1034 (Galileo) 001444 1294 m + 150 m da torre,
sviluppo di armamenti
000110000 11,0 kt Rilevato iodio-131, 1,9 MCi (70 PBq) [1][16][15][10][11] Test di un ordigno a fissiona amplificata svolto in contemporanea con l'operazione Desert Rock VIII.
Wheeler 6 settembre 1957, 12:45:00,0 PST (-8 ore)
NTS Area B9a ~ 37°08′04.92″N 116°02′30.12″W / 37.1347°N 116.0417°W37.1347; -116.0417 (Wheeler) 001436 1286 m + 150 m da pallone,
sviluppo di armamenti
XW-51 ? 000001970 0,197 kt Rilevato iodio-131, 27 kCi (1 000 TBq) [1][16][15][13][11] Test dell'ordigno già provato nel Lassen dopo una riprogettazione, possibile progenitore della testata per utilizzo su missile aria-aria XW-51.
Coulomb-B 6 settembre 1957, 20:05:00,6 PST (-8 ore)
NTS Area S3g 37°02′33.72″N 116°01′39.72″W / 37.0427°N 116.0277°W37.0427; -116.0277 (Coulomb-B) 001225 1225 m + 0 a terra,
test di sicurezza
XW-31 000003000 0,300 kt Rilevato iodio-131, 42 kCi (1 600 TBq) [1][16][15][13][11] Test di sicurezza dall'esito negativo. Ci si aspettava che la potenza da fissione sprigionata sarebbe stata inferiore a quella di 1 kg di tritolo.
Laplace 8 settembre 1957, 12:59:59,8 PST (-8 ore)
NTS Area B7b ~ 37°05′11.76″N 116°01′28.2″W / 37.0866°N 116.0245°W37.0866; -116.0245 (Laplace) 001512 1282 m + 230 m da pallone,
sviluppo di armamenti
XW-33 "Fleegle" 000010000 1,0 kt Rilevato iodio-131, 140 kCi (5 200 TBq) [1][16][15][11] Test di un'arma nucleare del tipo "a cannone", come la famosa Little Boy, ma l'XW-33 era destinata a proiettili d'artiglieria.
Fizeau 14 settembre 1957, 16:44:59,8 PST (-8 ore)
NTS Area T3b 37°02′00.96″N 116°01′56.28″W / 37.0336°N 116.0323°W37.0336; -116.0323 (Fizeau) 001370 1220 m + 150 m da torre,
sviluppo di armamenti
XW-34 ? 000110000 11,0 kt Rilevato iodio-131, 1,7 MCi (63 PBq) [1][16][15][10][13][11] Test di un ordigno a fissiona amplificata, forse il test di una bomba da profondità XW-34.
Newton 16 settembre 1957, 12:49:59,9 PST (-8 ore)
NTS Area B7a ~ 37°05′11.76″N 116°01′28.2″W / 37.0866°N 116.0245°W37.0866; -116.0245 (Newton) 001742 1282 m + 460 m da pallone,
sviluppo di armamenti
XW-31 000120000 12,0 kt Rilevato iodio-131, 2,1 MCi (78 PBq) [1][16][15][10][13][11] Test di una variante della testata XW-31, stadio primario a fissione amplificata di un modello termonucleare.
Rainier 19 settembre 1957, 16:59:59,45 PST (-8 ore)
NTS Area U12b 37°11′44.63″N 116°12′14.54″W / 37.19573°N 116.20404°W37.19573; -116.20404 (Rainier) 002022 2295 m - 272,8 m tunnel,
sviluppo di armamenti
W-25 000017000 1,7 kt [1][16][15][10][13][11][17] Primo test nucleare sotterraneo ad alta profondità, utile a valutare la contaminazione e rilevazione con i sismografi, il test formò un camino di rocce distrutte che fornì dati sul possibile utilizzo di esplosivi nucleare nell'ingegneria mineraria.
Whitney 23 settembre 1957, 12:29:59,8 PST (-8 ore)
NTS Area T2 37°08′17.88″N 116°07′06.24″W / 37.1383°N 116.1184°W37.1383; -116.1184 (Whitney) 001520 1370 m + 150 m da torre,
sviluppo di armamenti
Stadio primario di una bomba W27 000190000 19,0 kt Rilevato iodio-131, 2,9 MCi (110 PBq) [1][16][15][13][11] Test di uno stadio primario Swan a fissione amplificata per una bomba termonucleare W-27.
Charleston 28 settembre 1957, 12:59:59,9 PST (-8 ore)
NTS Area B9a ~ 37°08′04.92″N 116°02′30.12″W / 37.1347°N 116.0417°W37.1347; -116.0417 (Charleston) 001745 1285 m + 460 m da pallone,
sviluppo di armamenti
000120000 12,0 kt Rilevato iodio-131, 1,8 MCi (67 PBq) [1][16][15][10][11] Test di piccolo ordigno termonucleare a due stadi. Il test fallì, dando origine a una fiammella quando il secondo stadio non venne innescato.
Morgan 7 ottobre 1957, 13:00:00,1 PST (-8 ore)
NTS Area B9a ~ 37°08′04.92″N 116°02′30.12″W / 37.1347°N 116.0417°W37.1347; -116.0417 (Morgan) 001435 1285 m + 150 m da pallone,
sviluppo di armamenti
XW-45X1 Swan/Flamingo 000080000 8,0 kt Rilevato iodio-131, 1,2 MCi (44 PBq) [1][16][15][13][11]
  1. ^ Gli Stati Uniti d'America, la Francia e il Regno Unito chiamano ogni loro singolo test con un nome in codice, mentre Unione Sovietica e Cina, salvo rari casi, non lo fanno, quindi i loro test sono identificati solo da numeri. Un trattino seguito da un numero indica un membro di un test a salve.
  2. ^ Per convertire l'ora universale in ora locale, si deve aggiungere alla prima il numero tra parentesi.
  3. ^ Nome del luogo e corrispettive coordinate. Nel caso di test missilistici, viene indicato il luogo di lancio del missile prima del luogo della detonazione. Mentre alcune località possono essere indicate con sicurezza, nel caso, ad esempio, di esplosioni in alta atmosfera, le indicazioni possono essere piuttosto inaccurate.
  4. ^ Con "altitudine" si intende l'altezza rispetto al livello del mare del terreno posto direttamente sotto l'esplosione, mentre con "quota" si intende la distanza tra tale punto e l'esplosione. Nel caso di test missilistici, il livello del terreno è indicato con "N/A". L'assenza di numeri o altre indicazioni sta a significare che il valore è sconosciuto.
  5. ^ L'energia liberata espressa in chilotoni e megatoni.
  6. ^ L'emissione nell'atmosfera circostante di neutroni pronti, laddove conosciuta. Se specificato, l'unico isotopo misurato è stato lo iodio-131, altrimenti significa che la ricerca è stata fatta per ogni isotopo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad Xiaoping Yang, Robert North e Carl Romney, CMR Nuclear Explosion Database (Revision 3), SMDC Monitoring Research, Agosto 2000.
  2. ^ Dark Circle, PBS, 2007, ISBN 0-7670-9304-6. URL consultato il 2 marzo 2020.
  3. ^ Robert Krulwich, Five Men Agree To Stand Directly Under An Exploding Nuclear Bomb, NPR, 16 luglio 2012. URL consultato il 2 marzo 2020.
  4. ^ Timothy Stenovec, George Yoshitake, Nuclear Test Photographer, Recalls Filming Nuclear Blast 55 Years Ago, in Huffington Post, 20 luglio 2012. URL consultato il 2 marzo 2020.
  5. ^ Donald Allen Luttrell (obituary), in Dallas Morning News, 2 gennaio 2015. URL consultato il 2 marzo 2020.
  6. ^ Akira "George" Yoshitake (obituary), in Lompoc Record, 22 ottobre 2013. URL consultato il 2 marzo 2020.
  7. ^ a b Robert R. Brownlee, Learning to Contain Underground Nuclear Explosions, Nuclear Weapon Archive, giugno 2002. URL consultato il 2 marzo 2020.
  8. ^ Operation Plumbbob - Pascal B, Nuclear Weapon Archive. URL consultato il 2 marzo 2020.
  9. ^ Iain Thomson, Did speeding American manhole cover beat Sputnik into space?, su The Register, 16 luglio 2015. URL consultato il 2 marzo 2020.
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Carey Sublette, Gallery of U.S. Nuclear Tests, Nuclear Weapons Archive. URL consultato il 12 giugno 2019.
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac United States Nuclear Tests: July 1945 through September 1992 (PDF), Department of Energy, Nevada Operations Office, 2 dicembre 2000. URL consultato il 12 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2006).
  12. ^ a b Robert Standish Norris e Thomas B. Cochran, United States nuclear tests, July 1945 to 31 December 1992 (NWD 94-1) (PDF), in Nuclear Weapons Databook Working Paper, Natural Resources Defense Council, 2 febbraio 1994. URL consultato il 12 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  13. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Chuck Hansen, The Swords of Armageddon, Vol. 8, Sunnyvale, California, Chukelea Publications, 1995, ISBN 978-0-9791915-1-0.
  14. ^ Jeanne Massey e Inara Gravitas, Safety Experiments, November 1955-March 1958 (PDF), Defense Nuclear Agency, Department of Defense. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  15. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac Estimated exposures and thyroid doses received by the American people from Iodine-131 in fallout following Nevada atmospheric nuclear bomb tests, Chapter 2, National Cancer Institute, 1997. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  16. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x P. S. Harris, C. Lowery e A. Nelson, Plumbbob Series, 1957 Final (PDF), Defense Nuclear Agency, 1957. URL consultato il 2 marzo 2020.
  17. ^ a b Official list of underground nuclear explosions, Sandia National Laboratories, 2 luglio 1994. URL consultato il 2 marzo 2020.
  18. ^ Shot Smoky: A Test of the Plumbbob Series, Defense Nuclear Agency, Department of Defense, 31 agosto 1957. URL consultato il 2 marzo 2020.

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