Linea rossa

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La linea rossa (in lingua inglese red telephone oppure Moscow-Washington hotline) è una linea diretta di telecomunicazioni fra gli Stati Uniti d'America e la Russia (fino al 1991 Unione Sovietica). La linea fu installata nel 1963, come conseguenza della crisi di Cuba fra il Cremlino, sede del governo sovietico e il Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

La linea originaria, sviluppata dalla Harris Corporation e, malgrado il nome di "telefono rosso", collegava due telescriventi. Le telescriventi furono rimpiazzate con dei fax nel 1988 e da una linea dati per computer nel 2008.

Questa linea di comunicazione doveva evitare il rischio di una guerra atomica per errore. La linea rossa fu attivata durante la guerra fredda il 30 agosto 1963, e i messaggi trasmessi venivano criptati.

Il suo primo utilizzo fu nel 1967 durante il conflitto tra l'Egitto e lo stato d'Israele, nella Guerra dei sei giorni, quando entrambe le super potenze si informavano vicendevolmente sui movimenti militari, per evitare provocazioni o situazioni di ambiguità.[1]

I messaggi per volontà dei leader venivano scritti nelle rispettive lingue madri, e venivano tradotti dal ricevitore.[2]

Nel settembre 1971 fu deciso di aggiornare il sistema con le tecnologie moderne.[3][4][5]

Fu quindi installato un telefono, e la principale linea telegrafica fu completata con due linee di comunicazione satellitari, una tramite due satelliti americani INTELSAT e l'altra da due satelliti sovietici Molniya. Questa fase di aggiornamento durò dal 1971 al 1978.

Nel 1986 i satelliti geostazionari sovietici Gorizon sostituirono i Molniya, permettendo anche lo scambio di documenti e informazioni accanto allo scambio voce.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Linea Rossa, BBC News, 7 giugno 2003.
  2. ^ CNN Guerra Fredda - Spotlight: The birth of the hot line.
  3. ^ Arms control.
  4. ^ International arms control.
  5. ^ The end of the post-war era.