Pubbliche relazioni

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Le pubbliche relazioni, o meglio detto Relazioni Pubbliche spesso abbreviate PR (dall'anglosassone Public Relations), sono l'insieme delle teorie e delle pratiche di comunicazione il cui obiettivo sia sviluppare relazioni, mettere in comunicazione istituzioni, aziende, persone, strutture, con la loro utenza o clientela di riferimento. I destinatari della comunicazione possono essere privati cittadini, istituzioni, aziende, organi di stampa, consumatori.

I diversi gruppi di destinatari della comunicazione vengono definiti pubblici. Gli studiosi classificano i diversi pubblici secondo criteri differenti. Ad esempio si può differenziare il pubblico interno (dipendenti, dirigenti) da quello esterno (mezzi di comunicazione, clienti, destinatari ecc.); oppure si può parlare di pubblico tradizionale e pubblico potenziale (categoria a cui ci si vorrebbe rivolgere)[1].

Il primo teorico delle PR, in particolare applicate all'industria, fu il pubblicista statunitense Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud.

Oggi esistono nuove figure nelle relazioni pubbliche, come ad esempio i social public relations (SPR).[2]

Scopi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Edward Bernays e Spin doctor.

Lo scopo principale è sostenere la reputazione della marca che comunica, contribuendo alla creazione di valore. Per alcuni studiosi l'immagine è in rapporto diretto con l'identità dell'istituzione per cui la comunicazione non è altro che il riflesso fedele dell'identità che non si può inventare né costruire. Ad esempio Mora afferma: “un'organizzazione non fabbrica la propria immagine pubblica, ma la merita nella misura in cui l'immagine è riflessa della realtà”[3].

Le relazioni pubbliche possono essere utilizzate anche per raggiungere specifici obiettivi, come, ad esempio, la creazione di consenso intorno a una particolare iniziativa, il sostegno ai propri scopi o alle proprie iniziative, la commercializzazione dei propri prodotti e così via.

Le relazioni pubbliche sono uno strumento di branding e contribuiscono alla promozione aziendale. Esistono appositi corsi di Laurea e master dedicati alla formazione di professionisti specializzati nelle pubbliche relazioni.

Così scrive Stuart Turner in "Pubbliche relazioni" Edizioni Armenia, Milano 1987: Pubbliche Relazioni sono lo sforzo deliberato e continuativo di stabilire e mantenere una reciproca comprensione tra un'organizzazione e il suo pubblico.

Come osserva Carlo Maiello in "L'arte di comunicare. Relazioni pubbliche" Edizioni Franco Angeli 1961, le pubbliche relazioni sono sempre esistite. In qualche modo sono stati e sono strumenti di relazioni pubbliche i salotti letterari, le società artistiche, i circoli culturali come il Circolo delle Dame Colte sorto a Napoli in epoca napoleonica.

Specialisti in relazioni pubbliche si possono trovare anche in posizioni dirigenziali elevate.

Relazioni con i media[modifica | modifica wikitesto]

Ogni azienda che dia importanza alla propria reputazione crea al proprio interno un organismo che gestisce le relazioni con i media (media relations o ufficio stampa) e altre organizzazioni che influiscono sulla reputazione, ad esempio i sindacati, la pubblica amministrazione, le associazioni consumatori.

Da anni i nuovi mezzi d'informazione digitale influenzano la reputazione della marca e delle organizzazioni. Per questo l'attività di relazioni con gli organi di informazioni di massa (mass media) si è ampliata alle testate giornalistiche presenti online. Con l'avvento del world wide web e dello user generated content (contenuti generati dagli utenti), le relazioni pubbliche devono fornire alle aziende degli strumenti partecipativi digitali che permettano loro di entrare in relazione con i pubblici di riferimento. Come ricorda Toni Muzi Falconi, i cosiddetti "Accordi di Stoccolma" hanno inoltre auspicato un passaggio da un sistema di comunicazione e gestione delle relazioni pubbliche "lineare", inserito nella catena del valore, ad un sistema "reticolare", circolare ed a network, in grado di coinvolgere tutte le più importanti funzioni aziendali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr., ad esempio: Seitel, Fraser (2006): The Practice of Public Relations, New Jersey, Prentice Hall, 10ª ed; Grunig, James (ed.) (1992): Excellence in Public Relations and Communication Management, New Jersey, Lawrence Erlbaurn.. Per Grunig, l'elemento che meglio descrive un pubblico è la condivisione di uno stesso problema: “problems define publics – afferma – more than publics define problems: a public is always a specific to a particolar situation or issue”.
  2. ^ Questo criterio è stato definito dall'agenzia di comunicazione e social media marketing TXF.
  3. ^ Mora, Juan Manuel; Contreras, Diego; Carroggio, Marc (a cura di) (2007): Direzione strategica della comunicazione nella Chiesa, Roma, Edusc, p. 35

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