Nuclear football

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Nuclear football è il nome con cui viene colloquialmente chiamata una valigetta nera che, trasportata da un militare, accompagna il presidente degli Stati Uniti d'America in ogni spostamento dalla Casa Bianca. È più propriamente detta "cartella di emergenza del presidente" (president's emergency satchel).

Il contenuto della valigetta può essere utilizzato dal presidente, in caso di emergenza, per ordinare l'uso di armi nucleari.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Il contenuto della nuclear football è stato descritto nel 1980 da Bill Gulley, direttore dell'ufficio militare della Casa Bianca (WHMO)[1].

La valigetta contiene tre oggetti:

  • Il "libro nero" (Black Book), composto da 75 pagine nere con testo bianco in formato lettera (8,5 × 11 pollici), in cui le opzioni di risposta ad un attacco nucleare sono scritte in rosso. Vi è anche la descrizione dei possibili obiettivi strategici, del loro valore strategico secondo i vari scenari e delle vittime che un eventuale attacco potrebbe causare.[2]
  • Un altro libro scritto in bianco su nero delle stesse dimensioni, che contiene una lista dei luoghi sicuri per il trasferimento del presidente.
  • Una cartella di 8 o 10 pagine con la descrizione delle procedure per l'impiego del sistema radiotelevisivo d'emergenza.

Vi è poi un quarto elemento: una tessera contenente i codici di autenticazione che deve essere sempre portata indosso dal presidente, denominato 'biscotto'.

La borsa contiene anche un telefono che viene usato qualora il Presidente si trovi in viaggio: viene usata per mettersi in contatto attraverso una linea sicura e via satellite con il National Military Command Center (NMCC). Si tratta del centro di comando militare statunitense che gestisce tutti i lanci di ordigni nucleari.[2]

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente, nei suoi spostamenti, viene accompagnato da un militare, a rotazione tra cinque indicati ognuno da un comparto militare, che è armato e trasporta la borsa, alla quale a volte è anche legato con connessioni fisiche. La tessera che il presidente porta indosso, chiamata colloquialmente "biscotto", contiene i codici necessari per l'identificazione (gold codes); una volta identificatosi, il presidente può ordinare il lancio di missili intercontinentali singoli o l'esecuzione di operazioni di larga scala già elaborate. L'ordine deve comunque essere sempre confermato da un secondo uomo appartenente al governo[3].

Nel processo di transizione presidenziale, il presidente eletto riceve la tessera con i codici solo dopo il termine del briefing nucleare, quando incontra il presidente uscente nella Blair House[4], di fronte alla Casa Bianca, la residenza dove trascorrono le ultime ore poco prima della cerimonia di inizio del mandato. La scheda viene attivata elettronicamente e consegnata al neo-presidente subito dopo che esso ha prestato il proprio giuramento, entrando quindi effettivamente in carica[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema della nuclear football venne introdotto da John Fitzgerald Kennedy con un documento segreto, il National Security Action Memorandum[6]: durante la crisi dei missili di Cuba, Kennedy si rese conto della possibilità che i comandanti sovietici lanciassero missili nucleari senza autorizzazione da Mosca; a crisi terminata decise dunque di dare avvio ad una revisione del sistema di comando militare statunitense e all'introduzione della football.

Il soprannome "football" si deve al piano di guerra nucleare statunitense, inizialmente denominato dropkick[1], come un particolare calcio del pallone nei giochi del football americano e del rugby.

Nella storia alcuni presidenti si sarebbero accidentalmente separati dal "biscotto"; in particolare questo sarebbe accaduto a Jimmy Carter, Ronald Reagan e a Bill Clinton[7]. Jimmy Carter lasciò i codici in una giacca che finì in tintoria[4]. Nel 1981 il 'biscotto' di Reagan venne gettato nella spazzatura dai medici ospedale della George Washington University, quando dovettero togliergli i vestiti dopo l'attentato. I codici furono recuperati dall'FBI[4]. Secondo il generale Robert Patterson, nel 1998 e ad un giorno dallo scandalo Lewinsky, il presidente Clinton si accorse di aver perso il "biscotto" ed il suo staff dovette cercarlo a lungo, addirittura mesi secondo il generale Hugh Shelton. Vi fu un'altra occasione in cui Clinton ebbe problemi con la valigetta: ritornò da un vertice NATO senza essere accompagnato dall'ufficiale con la borsa, che rientrò a piedi alla Casa Bianca[8].

Si racconta che nell'estate del 1974, negli ultimi giorni della presidenza di Richard Nixon, segnati dalla sua depressione, il presidente abbia annunciato in una riunione con i leader del Congresso di essere in grado di "andare in ufficio e prendere un telefono, e in 25 minuti milioni di persone sarebbero morte". James Schlesinger, l'allora segretario alla Difesa, pare abbia dato ai massimi ranghi militari un ordine permanente senza precedenti: se il presidente avesse autorizzato un attacco nucleare, prima di procedere avrebbero dovuto consultare lui o il segretario di Stato, Henry Kissinger. Tuttavia, gli storici discutono ancora l'accuratezza dell'episodio[9][4].

Nel 2017, durante la visita di Donald Trump in Cina[10], i funzionari cinesi cercarono di impedire all'assistente militare con la borsa di entrare nell'auditorium della Grande Sala del Popolo di Pechino[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Military aides still carry the president's nuclear 'football', usatoday.com, 5 maggio 2005. URL consultato il 6 febbraio 2015.
  2. ^ a b Esiste un “pulsante nucleare” per scatenare la guerra atomica?, su Focus.it. URL consultato il 9 gennaio 2021.
  3. ^ (EN) Jason Fritz, Hacking Nuclear Command and Control (PDF), pnnd.org, pp. 9-10. URL consultato il 31 agosto 2017.
  4. ^ a b c d e Così i presidenti Usa si scambiano la valigetta nucleare, su Agi. URL consultato il 9 gennaio 2021.
  5. ^ Robert Windrem and William M. Arkin, Donald Trump Is Getting the Nuclear Football, NBC, Jan. 20, 2017.
  6. ^ (EN) The Football, globalsecurity.org. URL consultato il 6 febbraio 2015.
  7. ^ (EN) Dan Zak, Nervous about nukes again? Here’s what you need to know about The Button. (There is no button.), in Washington Post, 3 agosto 2016. URL consultato il 9 gennaio 2021.
  8. ^ Clinton distratto dalla Lewinsky perse il "biscotto" nucleare, repubblica.it, 22 ottobre 2010. URL consultato il 6 febbraio 2015.
  9. ^ Sky TG24, Usa, cos’è la valigetta nucleare del presidente e come funziona, su tg24.sky.it. URL consultato il 9 gennaio 2021.
  10. ^ Trump incontra Xi a Pechino, scintille su rapporti economici: "Cina sta approfittando degli Usa", su la Repubblica, 9 novembre 2017. URL consultato il 9 gennaio 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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