Test di armi nucleari del Regno Unito

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I test di armi nucleari del Regno Unito sono stati portati avanti tra il 3 ottobre 1952 e il 26 novembre 1991 come parte della corsa agli armamenti nucleari.

Secondo i conteggi ufficiali, il Regno Unito ha condotto un totale di 88 test nucleari, di cui 64 atmosferici.[1] La maggior parte dei test è stata condotta presso le isole di Montebello, Emu Field e Maralinga Field, in Australia, nelle isole Kiritimati e Malden, facenti parte delle Isole Kiribati, e presso il Nevada Test Site (oggi Nevada National Security Site) negli Stati Uniti d'America.[2]

Elenco[modifica | modifica wikitesto]

Sommario delle serie di test nucleari del Regno Unito
Serie o anni Anni di svolgimento Numero di test [Note 1] Ordigni utilizzati Ordigni di potenza sconosciuta Test nucleari non militari Test non-PTBT [Note 2] Spettro di potenza (chilotoni) [Note 3] Potenza totale (chilotoni) [Note 4] Note
Hurricane 1952 0001 1 0001 1 0000  0000  0001 1 25 0025 25 Il primo test nucleare britannico.
Totem 1953 0002 2 0002 2 0000  0000  0002 2 Da 8 a 10 0018 18
Mosaic 1956 0002 2 0002 2 0000  0000  0002 2 Da 15 a 60 0075 75
Buffalo 1956 0004 4 0004 4 0000  0000  0004 4 Da 2 a 15 0030 30
Antler 1957 0003 3 0003 3 0000  0000  0003 3 Da 1 a 27 0034 34
Grapple 1957-1958 0009 9 0009 9 0000  0000  0009 9 Da 24 a 3.000 7869 7.869 Il primo test termonucleare scalabile.
Vixen 1959-1963 0043 43 0043 43 0031 31 0000  0043 43 0 0000 0 Test di sicurezza inerenti gli incendi e i colpi accidentali in cui potrebbero incorrere gli ordigni.
Serie NTS 1961-91 0024 24 0024 24 0000  0000  0000  Da 0 a 140 1232 1.232 Il Regno Unito annunciò la ratifica del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari e terminò gli esperimenti il 26 novembre 1991.
Totale Dal 3 ottobre 1952 al 26 novembre 1991 88 88 31 64 0 a 3.000 9.282 La potenza totale è pari al 1,7% della potenza totale di tutti i test nucleari condotti nel mondo.
  1. ^ Sono inclusi tutti i test aventi il potenziale per generare un'esplosione da fissione o fusione nucleare, inclusi i test a salve, i test falliti e le bombe disarmate incidentalmente ma che erano programmate per essere utilizzate. Non sono invece inclusi i test idronucleari e quelli subcritici e i mancati scoppi di ordigni che sono poi stati successivamente fatti esplodere con successo.
  2. ^ Numero di test che sarebbero stati condotti in violazione del Trattato sulla messa al bando parziale degli esperimenti nucleari del 1963, vale a dire gli atmosferici, gli spaziali e i subacquei. Alcuni test non militari o "a uso pacifico" sulla terraferma che sarebbero stati condotti in violazione del suddetto trattato furono contestati e infine cancellati.
  3. ^ Il termine bassa "bassa" indica valori maggiori di 0 ma inferiori a 0,5 kt.
  4. ^ Alcune potenze sono descritte come "< 20 kt"; si considera quindi nel calcolare totale la metà del valore numerico, nell'esempio sopraccitato si aggiungerebbe quindi al totale un valore di 10 kt. Il valore "potenza sconosciuta" non aggiunge nulla al totale della potenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Nuclear Testing Talley, Arms Control Association. URL consultato il 23 febbraio 2018. Incongruenze rispetto ai 45 test riportati in questa fonte e gli 88 test riportati nella soprastante lista sono dovute all'inserimento, in quest'ultima, dei 43 test dell'Operazione Vixen.
  2. ^ Xiaoping Yang, Robert North e Carl Romney, CMR Nuclear Explosion Database (Revision 3), SMDC Monitoring Research, agosto 2000.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • L.A. Andryushi, N.P. Voloshin, R.I. Ilkaev, A.M. Matushchenko, L.D. Ryabev, V.G. Strukov, A.K. Chernyshev e Yu.A. Yudin, Catalog of Worldwide Nuclear Testing, V.N. Mikhailov. URL consultato il 23 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2013).
  • Robert Johnston, Johnston Archive of Nuclear Weapons, su johnstonsarchive.net. URL consultato il 23 febbraio 2018.