Trinity (test nucleare)

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L'esplosione del Trinity test 0,016 secondi dopo la detonazione. La "palla di fuoco" è larga 200 metri.

Trinity era il nome in codice della prima detonazione di un'arma nucleare della storia, condotta dall'esercito degli Stati Uniti d'America nell'ambito del Progetto Manhattan.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Video del Trinity test.

Il test venne eseguito alle 5:29:45 UTC-7 (ora locale) del 16 luglio 1945 nel deserto della Jornada del Muerto a circa 56 km a sud-est di Socorro nel Nuovo Messico, Stati Uniti d'America, in quello che allora era l'USAAF Alamogordo Bombing and Gunnery Range, ora parte del White Sands Missile Range.

Le uniche strutture originariamente esistenti nelle vicinanze erano la McDonald Ranch House e i suoi edifici ausiliari che gli scienziati utilizzavano come laboratorio per testare i componenti delle bombe. Vi è stato costruito un campo base e nel fine settimana del test c'erano 425 persone presenti in esso.

Il nome Trinity è stato assegnato da Julius Robert Oppenheimer ispirandosi alla poesia di John Donne.

La prova, pianificata e diretta da Kenneth Bainbridge, riguardava una bomba al plutonio (informalmente chiamata The Gadget) con un sistema di detonazione a implosione, dello stesso tipo di quella fatta esplodere dalle forze armate statunitensi sulla città giapponese di Nagasaki il 9 agosto 1945.

La complessità di questo genere di design ha richiesto un grande sforzo da parte del Los Alamos Laboratory - Project Y e le preoccupazioni sul suo funzionamento hanno portato alla decisione di condurre il primo test nucleare.

L'esplosione liberò un'energia di circa 25 chilotoni, pari cioè a 100 TJ.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Cacace, Nascita e fine di un monopolio (1945-1955) - Spie vere e presunte,, in L'atomica europea, 1ª ed., Roma, Fazi Editore (collana Le terre/Interventi 82), 2004, pp. 7-8. ISBN 88-8112-526-9.
  • Maurizio Orlandi (a cura di), 10 La società - Forze armate e difesa - Bombe,, in Il Guinness dei primati 1994, 1ª ed., Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1993, p. 273. ISBN 88-04-37412-8.
  • Michelangelo De Maria. Fermi: un fisico da via Panisperna all'America, Le Scienze - I grandi della scienza, 2004, 6, 8, 76-77.

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