Myrotvorets

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Myrotvorets
sito web
Logo
URLmyrotvorets.center/
Tipo di sitoSchedatura persone e diffusione dati sensibili
LinguaRusso, ucraino e inglese
ProprietarioGeorge Tuka
Lancioagosto 2014

Myrotvorets (in ucraino: Миротворець? /mɪrɔ'tvɔrɛt͡sʲ/, lit. "Il Pacificatore"), è un sito web ucraino con sede a Kiev,[1] gestito dal "Centro Myrotvorets" e curato dall'agenzia governativa di intelligence "Servizio di Sicurezza dell'Ucraina" (SBU).[2][3] Il sito è promosso dal consigliere del Ministero degli affari interni dell'Ucraina, Anton Gerashchenko,[3] ed ha lo scopo di schedare coloro che sono considerati "nemici dell'Ucraina",[4][5] le cui informazioni personali, come numeri di telefono, indirizzi di residenza, link dei profili social, nomi di eventuali figli e parenti, sono consultabili pubblicamente tramite una maschera di ricerca.[6]

Sul sito vengono caricate sia le informazioni raccolte dai servizi segreti che quelle fornite dai civili in maniera privata. Secondo l'attuale legge ucraina, il centro non utilizza le informazioni contenute negli segnalazioni anonime. Le informazioni che il sito fornisce non sono controllate, quindi non è previsto alcun meccanismo di ricorso o reclamo per un individuo per richiedere la correzione o la rimozione dei dati.[7]

Nell'aprile 2015, il sito ha pubblicato gli indirizzi di casa dello scrittore ucraino Oles Buzina e dell'ex parlamentare Oleg Kalashnikov, pochi giorni dopo sono stati assassinati.[5]

Il 7 maggio 2016 il sito ha pubblicato i dati personali di 4 508 giornalisti e altri membri dei media di tutto il mondo che avevano dato copertura mediatica alla guerra del Donbass dal lato delle due repubbliche popolari ribelli, o che avevano semplicemente ricevuto l'accreditamento da queste ultime. Sul sito i giornalisti sono stati schedati come collaborazionisti dei "terroristi".[1][4][5][3][2][8] Sono stati esposti numeri di telefono, indirizzi e-mail, nazione e città di residenza dei giornalisti ucraini e stranieri, ricavati dal database hackerato del Ministero per la sicurezza dello Stato della Repubblica Popolare di Doneck; In risposta a questa polemica, il servizi segreti ucraini hanno rilasciato una dichiarazione in cui sostengono di non aver riscontrato violazioni della legge ucraina da parte di Myrotvorets.[9]

Lo slogan del sito e del Centro Myrotvorets è un detto latino: Pro bono publico, per il bene pubblico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo staff del Centro "Myrotvorets"

Il Centro Myrotvorets ha iniziato a sviluppare il progetto nell'estate 2014, durante la guerra del Donbass, ed è stato lanciato nel dicembre 2014 dal politico e attivista ucraino Georgij Tuka, una volta leader del gruppo "Narodny Tyl",[10] che dal 29 aprile 2016 presta servizio nel governo ucraino come Vice Ministro presso il Ministero dei territori temporaneamente occupati e degli sfollati interni[5] e prima ancora, nel 2015-2016, è stato governatore dell'Oblast' di Luhans'k ("presidente dell'amministrazione militare e civile regionale di Luhansk") nominato dal presidente Petro Porošenko.[11][12]

Il direttore del Centro Myrotvorets è Roman Zaitsev, ex dipendente dell'ufficio territoriale della SBU nella regione di Luhans'k. Nel Centro lavorano circa 250 persone che vivono sia in Ucraina che all'estero. Durante i primi due anni il Centro ha subito perdite di persone uccise, ferite e disperse.[7] Il sito è promosso da Anton Gerashchenko, consulente del Ministero degli affari interni dell'Ucraina. Il centro è affiliato con le forze dell'ordine governative, l'intelligence ucraina SBU[2][3] e il Ministero degli affari interni ucraino.[5]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Stemma dei membri dello staff "Myrotvorets" con la versione da campo dell'emblema

Il leader di "Myrotvorets" afferma che l'obiettivo del centro è fornire informazioni e consigli alle autorità esecutive, per portare la pace e l'armonia in Ucraina. Nel suo lavoro il centro presta particolare attenzione alle espressioni di "attività separatiste e terroristiche" sul territorio dell'Ucraina.[7]

Le fonti di informazione per il centro sono principalmente materiali pubblici pubblicati su Internet, pubblicazioni e altro. Proprio come altre organizzazioni di volontariato, il centro utilizza ampiamente i metodi di Open Source Intelligence. Inoltre, il centro utilizza le informazioni fornite da individui su base riservata. Secondo l'attuale legge ucraina, il centro non utilizza le informazioni contenute negli segnalazioni anonime.[7]

Nel febbraio 2016, i membri del Centro Myrotvorets hanno preso parte ad un'operazione contro il trasporto illegale di merci attraverso la linea del fronte nella guerra in Donbass.[13]

Il Centro Myrotvorets ha fornito ripetutamente informazioni sulla partecipazione di cittadini stranieri al conflitto armato, dalla parte dei separatisti filo-russi. All'inizio di marzo 2016, a causa dei materiali pubblicati dal centro, le autorità preposte all'applicazione della legge in Bulgaria hanno avviato un procedimento penale contro George Bliznakov, un cittadino bulgaro. Materiali simili sono allo studio per quanto riguarda altri cittadini bulgari.[14][15]

Secondo il capo del centro, nell'ottobre 2014 erano nello schedario 4,5 mila persone; Nel dicembre 2014 erano 7,5 mila persone; Nel gennaio 2015 erano 9 mila; Nell'aprile 2015 erano 30 mila. Nell'ottobre 2015 erano 45 mila persone; Nle marzo 2016 sono diventate 57 mila persone; Nel gennaio 2017 le persone schedate arrivavano a 102 mila. Nell'agosto 2019 la cifra ha toccato i 187 mila.[16]

Il 15 aprile 2018, il nome del presidente siriano Bashar al-Assad è stato aggiunto al sito web.[17]

Anche celebrità e intellettuali occidentali sono stati inseriti nella lista di Myrotvorets, sebbene non tutti siano stati formalmente banditi dall'Ucraina, come Steven Seagal,[18] Silvio Berlusconi,[19] Thierry Mariani,[20] Henry Kissinger[21] e Gérard Depardieu.[22]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2015, Myrotvorets ha pubblicato gli indirizzi di casa dello scrittore ucraino Oles Buzina e dell'ex parlamentare della Verchovna Rada, Oleg Kalashnikov, pochi giorni prima che fossero assassinati.[23] Quando il sito ha pubblicato i dati di vari giornalisti, Valeriya Lutkovska, avvocato ucraino e difensore civico dell'Ucraina dall'aprile 2012, ha chiesto la chiusura sia del sito web che del Centro Myrotvorets.[24]

Il 24 maggio 2016 il Comitato per la protezione dei giornalisti ha scritto una lettera aperta all'allora presidente ucraino Poroshenko esortandolo a "condannare le accuse infondate e dannose pubblicate su Myrotvorets, e a chiarire pubblicamente che il Ministero dell'Interno ucraino si dedica alla protezione dei giornalisti e all'arresto dei responsabili delle minacce, in contrasto con le precedenti dichiarazioni del ministro dell'Interno Avakov".[25]

Il 2 giugno 2016, gli ambasciatori del G7 a Kiev hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui si esprime profonda preoccupazione per la divulgazione dei dati personali dei giornalisti sul sito web di Myrotvorets e ha invitato il team del progetto a ritirare i dati personali dall'accesso pubblico. Il giorno successivo il presidente ucraino Petro Porošenko, in una conferenza stampa, ha condannato la pubblicazione dei dati personali dei giornalisti, sostenendo però di avere scarsa influenza sulle decisioni del sito e del Centro Myrotvorets.[26]

Il 22 novembre 2017, il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha inviato una nota di reclamo al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America per protestare contro la migrazione del sito sui server statunitensi.[27]

Nel settembre 2018, Myrotvorets ha scritto su Facebook che il loro database includeva residenti dell'Oblast' della Transcarpazia che avevano ottenuto illegalmente la cittadinanza ungherese.[28] Dopo due settimane di lavoro a nell'Oblast', il database conteneva più di 300 nomi di funzionari ucraini e consiglieri locali che avevano passaporti ungheresi.[29] L'11 ottobre 2018, il Ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha dichiarato: "È una bugia che lo Stato ucraino non abbia nulla a che fare con il sito web che elenca cittadini con doppia cittadinanza ucraina-ungherese sospetta", e ha affermato che il presidente Petro Porošenko "ha dato il suo consenso alla campagna d'odio nel tentativo di aumentare la propria popolarità".[30]

Tra i giornalisti e operatori schedati, figura anche il fotoreporter Andrea Rocchelli, assassinato dall'esercito ucraino nel 2014 mentre documentava le sofferenze dei civili durante la guerra del Donbass. Nella scheda di Rocchelli, sulla cui foto il Centro Myrotvorets ha applicato la scritta rossa in sovraimpressione "Liquidato", è riportata una nota in cui si afferma che il fotoreporter stava "cooperando con organizzazioni terroristiche filo-russe" e che aveva violato il confine di stato dell'Ucraina per penetrare nel territorio occupato da "bande terroristiche russe".[31]

Il portavoce dell'ONU, Benjamin Moreau, si è schierato contro Myrotvorets, e ha dichiarato che le azioni svolte sul sito costituiscono una violazione del diritto alla privacy. Moreau lamenta inoltre la scarsa collaborazione delle istituzioni ucraine, le quali, nonostante le critiche internazionali, continuano a mantenere attivo il sito e il lavoro di schedatura.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ukraine’s Security Council promises not to prosecute journalists accredited in Donbass, su tass.com, 12 maggio 2016.
  2. ^ a b c Ukraine Tries to Terrify Journalists Who Cover the War, su thedailybeast.com, 13 aprile 2017.
  3. ^ a b c d Ukrainian hackers leak personal information of thousands of journalists, su ibtimes.co.uk, 13 maggio 2016.
  4. ^ a b Ukrainian Activists Leak Personal Information of Thousands of War Reporters in the Donbas, su advox.globalvoices.org, 11 maggio 2016.
  5. ^ a b c d e Outrage as Ukrainian witch-hunt site leaks personal info of ‘terrorist-collaborating journalists’, su rt.com, 12 maggio 2016.
  6. ^ Maschera di ricerca di Myrotvorets, su myrotvorets.center (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2020).
  7. ^ a b c d Роман Зайцев: "Для Кремля мы кость в горле. Огромные силы и ресурсы брошены на наше уничтожение", su ukraine.fakty.ua, 4 novembre 2015.
  8. ^ OSCE Concerned Of Journalists' Security in Ukraine, su sputniknews.com, 11 maggio 2016.
  9. ^ Творці сайту “Миротворець” не порушили законодавство України — СБУ, su unn.com.ua, 12 maggio 2015.
  10. ^ Волонтери запустили в інтернеті сайт про зрадників і найманців, які воюють проти України, su ipress.ua, 15 dicembre 2014.
  11. ^ Luhansk Governor Tuka dismissed, su unian.info, 29 aprile 2016.
  12. ^ Poroshenko appoints member of parliament Harbuz as governor of Luhansk Oblast instead of Tuka, su kyivpost.com, 29 aprile 2016.
  13. ^ ТСН.Тиждень за 28 лютого 2016 року, su youtube.com, 28 febbraio 2016.
  14. ^ Украйна може да съди още един български наемник, su clubz.bg, 1º marzo 2016.
  15. ^ Украйна може да поиска да съди не един, а на четирима българи, su btvnovinite.bg, 1º marzo 2016.
  16. ^ «Достанем всех, кто поднял руку на Украину»: центру «Миротворец» исполнилось 5 лет archived copy
  17. ^ Syrian president lands up on Ukraine's Myrotvorets database due to his children's visit to Crimea.
  18. ^ https://myrotvorets.center/criminal/sigal-stiven-frederik/
  19. ^ https://myrotvorets.center/criminal/berluskoni-silvio/
  20. ^ https://myrotvorets.center/criminal/mariani-terri/
  21. ^ https://myrotvorets.center/criminal/kissindzher-genri-alfredovich
  22. ^ https://myrotvorets.center/criminal/depardyo-zherar-ksavie-marsel/
  23. ^ Ukrainian journalist forced to flee following threats from far-right, su independent.co.uk, 14 luglio 2020.
  24. ^ Лутковська рекомендує СБУ та Нацполіції заблокувати доступ до сайту "Миротворець" на території України, su ua.interfax.com.ua, 12 maggio 2016.
  25. ^ CPJ urges Ukrainian President Petro Poroshenko to condemn threats to journalists, su cpj.org. URL consultato l'11 maggio 2020.
  26. ^ ПРЕС КОНФЕРЕНЦІЯ ПРЕЗИДЕНТА УКРАЇНИ ПЕТРА ПОРОШЕНКА, su youtube.com, 3 giugno 2016.
  27. ^ Russia demands Ukrainian doxing site be closed down, 23 November 2017. URL consultato il 23 November 2017.
  28. ^ Residents of Zakarpattia region with Hungarian citizenship included in Ukraine's Myrotvorets database.
  29. ^ Over 300 officials get Hungarian passports in Ukraine's Zakarpattia region – Myrotvorets database.
  30. ^ Hungary accuses Ukraine state of lying it has nothing to do with website listing dual nationals.
  31. ^ Роккелли Андреа / Rocchelli Andrea / Rokkelli Andrea, su myrotvorets.center (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2020).
  32. ^ BENJAMIN MOREAU, DEPUTY HEAD OF UN HUMAN RIGHTS MONITORING MISSION TO UKRAINE, su diplomat.media, 16 febbraio 2019.