Maria Giovanna Maglie

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Maria Giovanna Maglie (Venezia, 3 agosto 1952[1]) è una saggista e opinionista italiana.

È stata per anni giornalista, dal 2016 non più iscritta all'Ordine dei giornalisti[2] perché ha deciso di smettere di farne parte.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nata a Venezia e si è trasferita a Roma nei primi anni '60[4]. Dal 1979 al 1987 ha lavorato per l'Unità come inviata in America Latina occupandosi di politica internazionale[4].

Lasciata l'Unità per divergenze ideologiche con il Partito Comunista Italiano, nel 1989 venne assunta in Rai grazie all'aiuto che, per sua stessa ammissione, ebbe dal segretario del Partito Socialista Italiano Bettino Craxi.[4][5]

Nel 1990, allo scoppio della prima guerra del Golfo, fu inviata in Medio Oriente per il TG2.[4] Divenne poi corrispondente da New York fino al 1993. Negli anni '90 divenne oggetto di imitazione da parte dell'attrice Francesca Reggiani nella trasmissione televisiva Avanzi.[6]

Successivamente ha collaborato con il Giornale, Il Foglio, la Rai, Radio Radicale e Radio 24 e scrisse alcuni libri, come la biografia di Oriana Fallaci, e alcuni saggi su argomenti di politica internazionale.

Nel 2011 ha realizzato per Rai Cinema il film-documentario Istanbul la sublime. È stata anche editorialista di Libero fino al 2014 e ha partecipato, da opinionista, a trasmissioni televisive di politica e intrattenimento come L'isola dei famosi, La sposa perfetta, La vita in diretta, L'Arena e Stasera Italia.

Dal 2015 divenne editorialista di politica statunitense per il sito Dagospia con la rubrica America fatta a Maglie. Sempre per Dagospia ha commentato la campagna elettorale del 2016 per la presidenza degli Stati Uniti d'America, che ha portato alla elezione del miliardario Donald J. Trump, di cui aveva previsto sin dall'inizio la vittoria[7] e a cui ha poi dedicato un saggio e di cui viene considerata una fervida ammiratrice.[7][8]

Sostenitrice del segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini,[9] dal 2016 non risulta più iscritta all'Ordine dei giornalisti[10] per mancato pagamento delle quote annue di iscrizione.[3]

Nel 2019 la direttrice di rete Teresa De Santis l'ha proposta per la conduzione di un programma di commento politico da mandare in onda dopo il TG1 delle 20:00[9][11], ma il progetto non si è realizzato.[12] Attualmente ha una rubrica chiamata Europa fatta a Maglie sul sito Dagospia, in cui analizza e commenta la politica dell'Unione europea.[13]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 si dimise dalla Rai per uno scandalo riguardante presunti rimborsi spese gonfiati durante i suoi soggiorni all'estero.[5][14] La vicenda processuale si è poi conclusa nel 1994 con l'archiviazione, richiesta dal pubblico ministero per insussistenza del reato di truffa, poiché le note spese contestate, seppure cospicue, non contenevano fatture false.[15][16] Il caso suscitò una lunga eco sui media, e sfociò anche in Senato con diverse interrogazioni parlamentari.[17]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ordine dei Giornalisti - Elenco iscritti - Professionisti (PDF), su odg.it. URL consultato il 12 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  2. ^ Rai, l'Usigrai denuncia: "Maglie non iscritta a ordine giornalisti da tre anni", in la Repubblica, 1º febbraio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  3. ^ a b mi fanno ancora pagare le stimmate craxiane - la maglie replica a chi non la vuole in rai, su dagospia.com. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  4. ^ a b c d Maria Giovanna Maglie – Da conduttrice e autrice di Radio 24 a vice direttore di ‘News’, in Prima Comunicazione, 17 dicembre 2008. URL consultato il 17 gennaio 2019.
  5. ^ a b Loredana Bartoletti, Le spese faraoniche di Maria Giovanna Maglie dividono la Rai, in La Repubblica, 14 giugno 1991. URL consultato il 17 gennaio 2019.
  6. ^ Francesca Reggiani IMITAZIONE Maria Giovanna Maglie, su youtube.com.
  7. ^ a b Cristiana Rizzo, Donald Trump visto dalla super trumpiana Maglie, in Formiche, febbraio 2017. URL consultato il 17 gennaio 2019.
  8. ^ Oscar Giannino, Trump spiegato dai suoi sostenitori. Intervista con Maria Giovanna Maglie, in Radio 24, 9 febbraio 2017. URL consultato il 17 gennaio 2019.
  9. ^ a b Com'è che Maria Giovanna Maglie è ridiventata una notizia, su Il Post, 2 febbraio 2019. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  10. ^ Rai, l'Usigrai denuncia: "Maglie non iscritta a ordine giornalisti da tre anni", in la Repubblica, 1º febbraio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  11. ^ Essere sovranista non è mica fuorilegge, dice Maria Giovanna Maglie, su Agi, 2 febbraio 2019. URL consultato il 3 febbraio 2019.
  12. ^ Paolo Conti, «Giordano al posto di Maglie nella striscia post Tg». La Rai smentisce: format sospeso, su Corriere della Sera, 14 febbraio 2019. URL consultato il 19 marzo 2019.
  13. ^ maglie - finita la pandemia, finiranno pure i devoti dell'inutile europa, su www.dagospia.com, 14 marzo 2020. URL consultato il 16 marzo 2020.
  14. ^ Concita De Gregorio, Le carte false dell'inviato, in La Repubblica, 27 novembre 1993. URL consultato il 17 gennaio 2019.
  15. ^ Maglie, archiviare, in La Repubblica, 29 giugno 1994. URL consultato il 17 gennaio 2019.
  16. ^ Rai, Maglie: "Voglio tornare a New York. Mi spetta", in adnkronos, 18 ottobre 1994. URL consultato il 17 gennaio 2019.
  17. ^ Atti Senato, Interrogazione a risposta scritta 4/04572, Seduta di annuncio n. 228 del 14/10/1993

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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